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XIDomenicaTO-omelia_GiovanniNicolini-Dozza-20160612(28).mp3

Data: 12/06/2016

🗣️ Lettura Vocale Testo:

Testo dell'Omelia

C'è una domanda molto severa che nella prima lettura della liturgia del testo del secondo libro di Samuele viene fatta a Davide da parte di questo profeta che è un po' quello che in nome di Dio lo assiste, lo guida, lo corregge, lo prende per mano. E qui il profeta gli dice il Signore ti ha fatto un sacco di bene, un sacco di regali, ti ha riempito di cose bellissime, ma perché tu hai disprezzato la parola del Signore facendo ciò che è male ai Suoi occhi? Lì la vicenda era stata quella vicenda delicatissima, insomma, che è anche il titolo del Salmo 50, del Miserere, perché Davide si è innamorato di una donna che abita vicino al palazzo e che è la moglie di uno dei suoi generali. E lui la prende, poi questo uomo ritorna dalla guerra per una breve licenza, siccome lei gli ha già fatto sapere di essere rimasta incinta, lui insiste perché questo suo ufficiale vada a casa la sera a dormire con sua moglie, lui non ci va perché non vuole dividersi dalla condizione in cui si trova tutta la truppa e sono tutti fuori casa e quindi anche lui sta fuori casa e allora il re decide di farlo uccidere, quindi manda a dire ai suoi ufficiali di esporre questo generale al pericolo in maniera che muoia. E infatti il generale viene ucciso e lui si piglia la moglie. Questo è il problema che c'è stia dietro e che viene presentato così, ma Dio ti ha fatto un sacco di bene, perché tu hai fatto il male? Ecco, andando avanti nei giorni della settimana, avevo poi evitato questo testo della prima lettura e poi invece si è imposto un po' fino a questa mattina in modo prepotente e quindi ho capito che dovevo adottarlo anche in qualche pensiero condiviso con voi e porre questa domanda, no? Che sento rivolta a me, che forse anche voi sentite in qualche modo, certamente in modo meno grave, rivolta a voi. Ma tu perché hai fatto il male? Con tutto il bene che hai ricevuto, perché hai fatto il male? Che risposta diamo? Potremmo darne tante, ma però oggi è d'obbligo accettarne una molto imbarazzante che proviamo a dire subito per poi anche provare a spiegarla un po'. Lui ha permesso che io facessi il male perché voleva farmi conoscere fino in fondo tutto il bene che lui mi vuole. La vera ultima ragione è questa. Perché noi peccatori, noi sappiamo che il Signore è buono e che ci vuole bene. Noi questo lo sappiamo. Questo il buon Dio non me l'ha fatto mai scampare. Io sono un peccatore, devo continuamente cercare il perdono del Signore. E però mi sembra di essere sincero e molto convinto quando poi qualche volta qualcuno viene a chiedermi il perdono del Signore e io gli dico pace, ti perdono. A questo forse è bene aggiungere il fatto che nel testo del Vangelo che abbiamo ascoltato e che è stato proclamato c'è una maggioranza numerica strana, una maggioranza femminile. Dico strana perché solitamente si trova il Signore con il suo gruppo di apostoli i discepoli lo dicono sempre al maschile, non al femminile quindi sembra un gruppo molto maschile. Invece il testo di oggi, avete visto, insiste per dire che le donne sono molte. C'è la grande protagonista del Vangelo di cui ho già fatto cenno e poi per lei fa un'aggiunta molto forte che scopro adesso, ah no no no, forse è la forma breve, sì sì. Dice così alla fine del Vangelo in seguito, egli se ne andava per città e villaggi predicando e annunciando la buona notizia del Regno di Dio. C'erano con lui i dodici e alcune donne che erano state guarite da stiri cattivi e da infermità. Maria, chiamata Maddalena, dalla quale erano usciti sette demoni. Giovanna, moglie di Cusa, amministratore di Erode, immaginate che ambientino. Susanna e molte altre e poi che li servivano con i loro beni. Susanna e molte altre. È un gruppo molto segnato per questa presenza femminile. Mi permetterei di sottolinearlo questo dato che il protagonista del testo evangelico è sicuramente una donna. E questa donna, che vi dicevo, non si dice il nome però ha una parte di grande rilievo. Sono i tre protagonisti nel Vangelo. Vi permetto di ricordare come erano i tre nella casa del padre nella parabola del prodigo. c'era il prodigo che tornava, il padre e c'era il fratello maggiore, vero? E anche qui sono i tre. Perché c'è il Signore che è invitato a cena da un fariseo. Lui gli inviti a cena li prende sempre. Quindi c'è andato e quindi è a tavola col fariseo. Scopriremo dopo che è una tavola con diversi altri commensali. nella prima parte del Vangelo si vedono solo loro due e si vede questa donna che si è infilata sotto la tavola e da dietro unge, profuma, bagna di lacrime, asciuga i piedi del Signore. Anche qui, insomma, sono i tre. Lo dico perché evidentemente c'è qualche relazione che voi facilmente potete fare tra questo padrone di casa fariseo, uomo della legge e quel figlio maggiore della parabola del prodigo che ha molte difficoltà a entrare in casa perché non accetta che la casa del padre sia questa casa dell'assoluta misericordia addirittura della festa della misericordia e siccome questo piccolo ne ha combinato di tot e di crudi ancora più grande bisogna che sia la festa per lui. E anche il fariseo entra in crisi e notate bene, è interessante questo che poi quello che gli fa problema non è neanche la prostituta che tratta in casa che adesso è lì che unge i piedi si poteva dire che la faceva spazzar via si cavolava con lei invece osservando questa faccenda se la prende con Gesù e in che modo se la prende? Se la prende perché dice se costui fosse un profeta saprebbe chi è e di quale genere è la donna che lo tocca è una peccatrice quindi è lui che evidentemente non può essere un uomo di Dio il profeta è un uomo di Dio perché se no capirebbe subito chi è, no? E allora? E allora questo appunto è il bello di questa vicenda è quella per cui prima mi permettevo di dire che il Signore ha concesso ha permesso che tu avendo ricevuto tanto bene anche tu molto meno di me facessi molti peccati e dice come mai è successo questo? è perché Lui voleva farti capire fino in fondo quanto Lui ti vuole bene questa è la grande ragione la grande ragione della condizione di noi peccatori è l'amore di Dio è l'amore di Dio perché altrimenti non c'è diavolo che tenga Satanasso ci avrà anche il forcone i corni e i fumi ma davanti a Dio è in fuga insomma, no? E invece Lui ha permesso questa esperienza negativa nella mia vita perché? E perché adesso sono proprio sicuro che dell'amore di Dio non c'è limite ed è quello che un po' il Papa mi pare voglia insegnare per questo anno della misericordia che cosa Lui desidera desidera che quando te hai fatto il tuo massimo guaio di fatto ti accorgi che la misericordia di Dio è già lì più avanti di te e del tuo male e ti sta raccogliendo esprimendo tutto l'amore con il quale Dio avvolge la tua vita e quindi certo più grande è il tuo peccato più grande è la tua esperienza della misericordia di Dio la cosa entra anche nelle parole del Signore perché è Gesù per portare il fariseo dentro al suo discorso gli fate l'esempio di quei due che avevano un debito uno piccolo il debito uno grande il debito ma non aveva nessuno debito da pagare e allora il creditore condona il debito e dice ma a chi dei due sarà stato eh lui dice forse quello che aveva il debito più grosso sarà stato più grato ancora in quel momento il fariseo non si accorge di essere stato però fortemente coinvolto nella parola del Signore nel suo pensiero perché lui poverino essendo un fariseo e un omino della legge e non possiamo osare di dire quindi un fedele forse un illuso di fedeltà però certamente pensa di essere quello che ha un debito più basso il fariseo istintivamente pensa di non avere debiti pensa che la salvezza non è salvezza è un premio che si guadagna a forza di far bello e far bello e far bello ma voglio vedere se non ci arrivo eh sarà pesante la salita ma io ci riuscirò fioretti su fioretti virtù su virtù in paradiso andrò si potrebbe fare una canzoncina anche su questa cosa è vero e quindi lui è certo quello che ha il debito più piccolo e quindi certo dei tre è troppo il più sfortunato ed è quello che è destinato a gustare meno invece tutto il Vangelo di oggi è dedicato alla meraviglia di lei quello che lei fa pone anche qualche interrogativo ma adesso nella sua essenza l'avete tolto lei senza essere invitata entra in questa casa e prende questo gesto questo gesto questo gesto è caratterizzato anche da delle forme fisiche del suo gesto soprattutto mi pare che ci sia il fatto che piange e il fatto che unge e il fatto che bacia e il fatto che asciuga i piedi con i suoi capelli lei celebra così il suo rapporto allora è molto importante che oggi noi guardiamo fino in fondo bene questa cosa perché perché il testo potrebbe porci delle domande non semplici ma dunque il Signore la ama perché lei si pente e lei lo bacia perché è ventita e e quindi la pace tra di loro è perché le cose si sono messe a posto e quindi adesso ci può essere una relazione che altrimenti non potrebbe esserci no bisogna avere il coraggio di leggere bene il testo per arrivare a dire di no e che quindi in realtà bisogna tenere insieme tutti gli elementi preziosissimi della gestualità di questa donna bisogna tenerli tutti uniti perché il Signore li tiene tutti uniti non è che lui distingue capite no no forse tu piangi perché ti dispiace quel che hai combinato e poi invece piangi perché sei pentita no tutto insieme perché la persona che è davanti al Signore sotto la tavola del fariseo è una donna peccatrice ma ma c'è una realtà profonda che avvolge tutto la realtà profonda qual è? è che lei si ritiene amata da lui e lo ama e quindi lei che di peccati pensa di averne un sacco però scopre quella cosa che Papa Francesco vuole insegnare e cioè che per quanto sia grossissimo il guaio che lei ha combinato combina è tale che pensa di continuare persino combinarlo però lei scopre che l'amore del Signore è più grande del suo male e che quindi e che quindi anche lei malgrado siano gravi i grossi i guai che combina e che combinerà il bene che vuole a lui è più grande la misericordia è questo è questo amore più grande e quindi succede questa cosa bellissima no? in quella casa e cioè che lei piange amando e ama piangendo è vero? e ama compiendo dei gesti che dovrebbero dire dolore pensimento lontanarsi ma che ormai tutto tutto celebra l'amore e lui contentissimo contentissimo in questo momento si recupera un momentino la vicenda un po' tipatica di Davide perché hai combinato questo e Davide quindi dice sì è vero sono un disgraziato e il profese immediatamente gli risponde ma Dio ti perdona non non fate il ragionamento di chiedervi troppo se Dio lo perdona perché lui si pente è sbagliato in realtà si pente vinto dall'amore del Signore non è una condizione per il pentimento sei pentito eh se no eh no no tante traduzioni del Vangelo devono essere riprese perché se si leggono nella lingua originale non è così perché altrimenti il buon Dio sta solo con i peccatori pentiti invece sta con i peccatori ma il fatto che lui stia con loro è già il loro pentimento e il fatto che loro eh possono baciargli i piedi e asciugarli con i loro capelli è già la comunione piena e profonda con il Signore il peccato è il nostro bisogno di essere salvati il peccato è che nessuno da solo se la cava potremmo anche avere sbagliato compagnie e aver frequentato le cattive compagnie ma in ogni modo quello non è il problema il problema è che tu da solo no e che ognuno di noi vedete cari fratelli e care sorelle che siamo qui questa mattina noi tutti ciascuno di noi siamo tutti dei salvati e tutti noi possiamo fare memoria e scrivere la meravigliosa storia della nostra salvezza perché se non ti incontravo certo mi è capitato anche stamattina certo del grandissimo bene che ho ricevuto da una persona è venuta a chiedermi la confessione io ho ascoltato la sua professione e come di dovere gli ho dato il perdono con la formula prevista quanto bene ho ricevuto da questa persona che è venuta questa mattina prima della messa a confessare i suoi peccati per chiedere il perdono di Dio quanto bene ha fatto a me Giovanni non a me prego a me Giovanni così come sono con la mia storia come ho gradito il suo affetto e come ho sentito forse la riconoscenza nei confronti di questa persona e poi credo alla fine perché un pochino glielo ho assennato tutte le confronti di Dio è vero che faceva così bene le cose e che apriva la porta della liturgia di questa domenica in modo meraviglioso attraverso la confessione dei peccati di questa persona che mi metteva davanti alla misura della misericordia di Dio con grande meraviglia con grande bellezza la misericordia di Dio non è quindi semplicemente la vittoria sul male ma è addirittura il vedere che il male è occasione per un bene più grande e questo è il più grande regalo che Dio può fare perché questo non lo possiamo meritare capite non lo possiamo comperare se vi dicono che lo comperate perché andate a piedi a Roma quest'anno veniteci a piedi a Roma che è bellissimo ma non è per questo e semmai per ringraziare il buon Dio di tutta la pazienza che continua ad avere per noi che c'è è vero ma noi siamo completamente avvolti dalla potenza dell'amore di Dio per cui vedete la differenza che c'è tra questa donna e un'altra che abbiamo già incontrato domenica fa è da segnalare che era quella donna che aveva commesso la grande adulteria doveva essere ammazzata a sassate e il Signore la salva tutti se ne vanno perché nessuno può prendere il sasso perché di qualche guaio ne ha combinato anche lui e lui invece che potrebbe prenderla sassata perché lui di peccati non ne ha fatto lui quel giorno le dice nessuno ti ha condannato donna nessuno e lui le dice neanch'io neanch'io ti condanno vanno lei non viene a sapere questa lo sa provate a pensarci provate a riguardare con attenzione il testo di Luca ma mi sono proprio convinto che lei lo sa quello che avviene da parte sua è un gesto pieno cioè lei sa dove è la vita e sa dove andare a piacere la sua vita prima e sa dove trovare la pienezza dell'accoglienza e della pace non c'è niente di inconsapevole capite in questa donna né il suo male né il bene di lui né il fatto che l'unica cosa da fare è quello di mettersi in contatto con questo amore di misericordia che non ha limiti che non ha limiti è vero magari qualcuno deve andare a confessare una gran boiata che ha combinato però deve anche aprire la confessione dicendo e così sai qual è la bella roba è che un anno e mezzo che non faccio la comunione perché con quel guaio che ho combinato è quello di ma sciagurato ma cosa hai aspettato ma cosa ti salta in mezzo e lui quanto dovrà aspettare è vero non aspettare non aspettare non aspettare mai cercala sempre la misericordia cercala sempre e mi permetterei di dire cerchiamola anche fra di noi cerchiamola anche fra di noi siccome purtroppo quello che non facciamo aspettare è l'accusa povero pariseo saprebbe che donna è che tipo di donna è è vero è vero oppure quel fratello maggiore ogni tanto qualcuno mi ha scritto in questi mesi io sono come il fratello maggiore lo dice con dispiacere però che quello là sia così tutto quel che ha combinato mi fa una rabbia che non lo saluto neanche è vero no no no no andare subito andare subito siccome siamo così facili nel giustificare il nostro giudizio nei conti delle persone aiutiamoci molto a essere rapidi nell'appidarci alla potenza della misericordia del Signore non perdiamo tempo a dire però qui c'ho ragione là lei ha sbagliato qui lui c'ha è vero anche perché vedete in casa tua la misericordia di Dio sei te e prima del prete del confessionale è l'emmei disporre qualche cosa di più immediato dopo si potrà andare anche dal prete a confessarsi ma insomma capite no capite come è urgente mi pare che noi continuamente ci accogliamo reciprocamente nella misericordia c'è preoccupazione anche culturale persino politica in giro per tutta questa fragilità delle relazioni che continuamente spesso spesso spesso spesso quindi è anche difficile ci sono tanti bambini e ragazzi più da soli insomma ci sono dei problemi è vero è necessario molto rapidamente voltare pace allora dice ma a me mi piace sempre da giudicarli e anche a me anche a me non star lì a farci su un poema è vero quello che conviene è mettere in atto l'altra liturgia capite l'altra liturgia era il consiglio che Francesco d'Assisi dava San Francesco dava che raccomandava dice non ci sia mai nessuno dei fratelli è vero che viene a chiedersi di essere perdonato e se ne vada via senza averlo ricevuto il perdone dice anzi aspetta un momento che ti dico un'altra roba se un tuo fratello viene e non ti chiede di essere perdonato chiediglielo te e gli dici hai bisogno di essere perdonato perché l'altro non mi diceva ma vai a quel paese ma cosa vuoi sapere e invece Francesco suggeriva persino una brutta figura per non correre il rischio capite che qualcuno che in realtà forse senza il coraggio di chiederlo ma ha bisogno di avere il segno del perdono no? allora prima di tutto mettigli una mano sul coppino è vero e digli bene sono contento di vedere ecco insomma dai subito dei segnali un po' contrari al tuo stato d'animo che lo strozzeresti è vero e invece gli fai un sorrisone è certo e questo oggi è proprio urgente è proprio urgente è vero e il fatto che la misericordia di Dio sia stata un po' affidata ai vescovi ai preti così e probabilmente saranno dei passaggi che si faranno penso che saranno dei passaggi è vero penso che cioè questo potere di misericordia anche un atteggiamento eccessivamente legislativo della comunità cristiana lo muterà e quindi trasferirà tutto questo per esempio in questo anno santo anche noi hanno dato dei regalini noi possiamo adesso in questo anno assolvere dei peccati che se no normalmente li possono assolvere solo i vescovi io l'ho mai fatta quella roba lì ho sempre trovato una scusa un mal di pancia non riesco a darti la soluzione e così dopo intanto così telefonavo al vescovo e gli dicevo c'è questo caso lui ovviamente ti dice sempre si si perdonano io dopo lo perdonavo perché ogni dia questa roba qui la deve perdonare invece mamma mia gli casca subito il coraggio insieme a altre robe allora invece si amplierà sempre di più il ministero della misericordia in privato cominciamo a esercitarlo maggioranza femminile nel gruppetto che cominciando lì da intorno al lago fa con il signore e predicano chissà che belle robe che combinano le vere sempre insieme e armiamoci di questa misericordia e dice ma la donna prima che diventi presa dice va bene ma intanto cominciamo a esercitare tutti il ministero del perdono perché la volta che mia mamma mi ha perdonato di quella roba che ho sempre in mente per me è stata molto di più dell'arcibesco no e mi è rimasto molto di più il perdono di lei è vero che è il perdono della confessione eh si capisce allora questa cosa portiamola con cordialità dentro la nostra vita innanzitutto certo imitando lo splendore della liturgia di questa donnetta bravissima e poi c'è imitando la liturgia del Signore e loro che la toglie così volentieri così fortemente la questione