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XIIDomenicaTO-omelia-Giovanni_Nicolini-20130623(24_).mp3

Data: 23/06/2013

🗣️ Lettura Vocale Testo:

Testo dell'Omelia

Allora proviamo a riprendere un po' il discorso con questa domanda che ricevamo lì. Voi chi dite che io sono? Perché la domanda è decisiva. E lo è perché la risposta è scandalosa. Questo è il problema. È un problema che il cristianesimo si tira dietro da duemila anni e non siamo ancora riusciti ad accettare veramente e pienamente la risposta. Perché? Perché quelle quattro paroline che Pietro gli dice, il Cristo di Dio, in realtà portano con sé delle conseguenze enormi. Perché raccolto rapidamente il significato. Lui sostanzialmente gli dice, tu sei Dio. Questo è il senso della risposta. Dicendo tu sei il Cristo di Dio, lui gli dice, tu sei Dio qui. E questo però è il grande problema. Che quell'omino appunto di cui ogni tanto cerchiamo di parlare, che si chiama Gesù, quell'omino è Dio. E questo perché apre dei grandi problemi? Perché capovolge tutte le immagini di Dio che sono dentro la religione. Non solo, ma cancella anche le immagini di Dio che abbiamo noi. Quando tu cerchi di dire a tuo figlio che deve comportarsi bene, che deve studiare, che non deve perdere le serate, eccetera, tu pensi di dargli la via di Dio, insomma, tradotta nei termini semplici e poveri della legittà comune, però che bisogna perdere e non bisogna fermare. E che se si fa male, si è fuori, questo fa parte del discorso, no? Se noi come facciamo a tirare le sue stifiche? E però Gesù non è così. E questo è il grande problema. Perché con Gesù Dio ha fatto una strada di totale solidarietà con tutte le nostre povertà, con tutte le nostre povertà. Se ci battiamo fino in fondo, la cosa corrisponde a questa mattina. Perché nessuno sulla porta della Chiesa ci ha chiesto, ma tu sei a posto? Puoi entrare? E se fra un po' si fa la comunione al corpo e al carice, nessuno mi viene a chiedere, ma tu puoi o non puoi. tanto che in questi ultimi trent'anni ci sono state delle domande, anche difficili, anche complicate, sul sacramento della ricogiliazione. Perché? Perché una generazione come la mia è venuta subicendosi, posso mica farla con un'ora, se non mi confesso. Mi devo mettere a posto. Ecco, vedete, in questa frase, mi devo mettere a posto, c'è già tutto invece lo scandalo che si è messo. Perché? Perché in Gesù è Dio che si è messo fuori posto. È diventato uno di noi. È diventato il nostro fratello. È nato da una mamma. Ha imparato un vestire, un bottegno. Certamente da grande ebreo, perché lui è un ebreo, è entrato in tutta la rivelazione e la sapienza dei suoi padri. E quindi certo, è entrato in contatto con Dio attraverso questa ricchezza divina. Perché la parola di Dio è divina. E il popolo della prima alleanza è assolutamente popolo di Dio. Gesù è entrato in tutta questa cosa e di tutto questo è stata la pienezza. Però era il figlio del collegnato. era un grande contestatore, per esempio. Otto su dieci della normativa ebraica non gli andava bene. No? Ricordate tutte le continue polemiche che... Il tipo singolare che in pochi anni si esporre a essere stato fuori. Il sistema religioso di Gerusalemme non lo regge. Il sistema politico romano rischierebbe anche di sopportarlo, no? E c'è un dibattito nel processo illegale di Gesù. Perché a questo punto il governatore non lo regge per me. È una grazia. E far fuori questo figlio capisce che è il rischio. Ma gli altri non possono farlo. Perché contraddice la religione. Perché? Perché tiene per noi. Perché noi non siamo qui questa mattina perché siamo dei. e la nostra non è una comunità di giusti. Noi siamo della povera gente. E lui si è messo in mezzo a noi. È passato dall'altra parte. Due domeniche fa, mi pare, abbiamo parlato di quella parola che non è legante, che è la parola scambio. Per cui abbiamo visto che lui, Gesù, ha inaugurato questo criterio dello scambio. Cioè, se lui si trova davanti a un mascalzone, cambia posto e passa dalla sua parte. Se c'è una donna prostituta che gli bagna i fili con le lacrime, lui viene per lei. E la difende col suo padrone di casa che diceva, se questo qui fosse un profeta, saprete che donna è questa qui. Ma noi lo sappiamo. Ed è venuto per lei. E questo, sapete, è un problema molto delicato. Che nel tempo non siamo riusciti a realizzare. Per cui, a un certo punto abbiamo fatto un sistema a metà e anche noi abbiamo costruito dei tribunali, no? Per esempio, ci sono delle persone che stamattina possono fare la comunione e ci sono delle persone che non la possono fare, la comunione. No? Lo sapete anche voi. Abbiamo costruito un sistema per cui abbiamo detto Dio o me, andare a coppare la gente, è la brutta roba. Però ci sono dei casi in cui la guerra la si può fare. E abbiamo fatto dieci obiezioni perché la guerra possa essere giusta. Adesso nessuno legittà bene perché non ci sono più quelli. La guerra è sicuramente ingiusta e noi però non siamo riusciti a dire che non si può. Perché il Signore tiene per il nemico e noi non abbiamo più nessun nemico se non il demone della divisione e il demone del giudizio. E quindi non siamo riusciti a mettere in piedi. Non siamo da preoccupati. Allora, potremmo lamentarci per dire che allora non abbiamo copiato niente. Benissimo, ma lui sicuramente tiene per lui. Certamente. Siamo arrivati al punto di pensare che il compito della Chiesa sia quello di mettere a posto il mondo. ma non è sicuro. Il suo compito, se mai, è quello di annunciare una parola di liberazione per tutte le vittime del mondo. e di trovare una strada perché anche chi patisce di più la violenza delle giustizie mondane possa essere consolato. Andare nel cancere è un problema. È un problema molto delicato. perché se il direttore del cancere mi chiede ma lei è d'accordo io gli devo dire di no. Io vado dentro perché quello è un sistema ingiusto. E perché è giusto? Perché il Signore non ha detto ci rompe parola. E tutte le volte che io ho rotto e che ho fatto male tutte le volte mi ha perdonato. E quindi c'è qualche cosa che non va. E sono molte le cose che si potrebbero citare. Tra l'educazione quindi dei bambini fino al carcere della cotta e i problemi ci sono. E quindi la domanda di oggi è una domanda decisiva perché in ogni caso costringe ciascuno di noi a ripensarci. Però ripensarci è partire da una cosa molto bella e su questo bisogna insistere. E cioè che io non lo merito non vi merito e io non sono degno di essere qui. E per questo motivo sono qui. Per questo motivo mi è venuto a cercare l'ha preso per il colpetto mi ha portato qui mi ha detto stavo lì sii umile accetta quel pensiero non mistificare e noi per un po' faremo la comunione però grazie a Dio e grazie alla liturgia diremo Signore io non sono degno di partecipare però ci siamo. perché dire che lui è il Cristo vuol dire che lui è venuto non a tenere per i giusti ma per i peccatori. I giusti non hanno bisogno che ci sia qualcuno che tiene per loro. Si potrà con ironia chiedersi se c'è qualcuno che è giusto ma in ogni modo se uno è giusto e allora vi ricordate che questa era la cultura psicologica e spirituale di Gesù di Lander che era un fariseo è solo il suo dramma tutti siamo un po' farisei no? e quindi ci mettiamo a posto siamo a posto e Gesù li guardava stupefatti e dice ma è impossibile ma come fate a essere a posto? voi non avete bisogno di essere salvati? un versetto meraviglioso del Salmo 50 che dice Signore rendimi la gioia di essere salvati dove non chiede solamente la salvezza ma chiede la gioia di essere salvati rendimi la gioia della tua salvezza e quando San Girolamo ha tradotto questo Salmo dall'ebraico al latino si è fatto affascinare da quella tua salvezza perché? perché il nome Gesù è un nome ebraico che vuol dire Dio salva allora quando ha dovuto tradurre quel versetto ha tradotto così rendimi la gioia del tuo Gesù ma che cosa vuol dire rendimi la gioia del tuo Gesù? rendimi la gioia di questo Dio che salva che non avrebbe nessun bisogno di salvare né io di essere salvato ma invece bisogna che lui salvi perché io ho bisogno di essere salvato e come ci ricordiamo sempre la preghiera cristiana cinque volte al giorno perché la dice ancora incomincia con l'interessato del Salmo 70 che dice Dio vieni a salvare dice ma perché sei lì ti ti ho incravatato tutto a posto no no signore vieni presto il mio aiuto ecco vedete cari la domanda che c'è su voce vuol dire questo se avete un po' di tempo però date un'occhiata anche al testo di Zaccaria della prima lettera è interessante perché lì i vescovi hanno fatto una piccola correzione rispetto alla precedente traduzione italiana e sentite cosa dice così dice il signore quindi è lui che fa rivercerò sopra la casa di Davide e sopra gli abitanti di Gerusalemme uno spirito di grazia e di consolazione due punti guarderanno a me colui che hanno tricciato mentre la precedenza traduzione dice guarderanno a colui che hanno tracito ma invece il testo originale dice guarderanno a me che loro hanno tracito questo capite è il dramma della croce no? è il dramma della croce perché noi l'abbiamo tracito ma rimpianto il testo del profeta Zaccaria San Giovanni cita nel suo Vangelo questi versetti e dice perché era scritto così contempleranno colui che hanno tracito ecco questa è la città di Giovanni quindi noi l'abbiamo tracito ma quello che noi abbiamo tracito è il nostro salvatore i termini più brutali noi gli abbiamo fatto la pelle ma in realtà in quel momento non tanto noi gli abbiamo fatto la pelle quanto lui ci ha dato la vita non abbiamo potuto ammazzare Dio perché Dio ha dato la vita per noi tutto è capovolto capite dall'amore di Dio ma dice ma l'avete ammazzato eh ma la cosa più profonda è che è vero che noi l'abbiamo ammazzato ma che è diventato da parte sua il dono della sua vita questo non è Dio capite è per quello che è delicatissimo è per quello e che quindi dire che quella cosa è semplicissima troppo semplice e cioè che quel Gesù figlio di Maria di Nazare nato a Betle figlio del Palename quello del miracolo dei Pali quello lì è Dio eh si fa presto a Dio ma è difficilissimo tranne le conseguenze e la cosa curiosa è che è difficilissimo tranne le conseguenze ma non perché Dio è grande e bravo in su perché quello lì si capirebbe se Dio avesse la sua tendina in cima tra solo un cuoco e andare a prenderlo sarebbe una certa camminata ma il problema di Dio è esattamente il loro vesco è che Dio è diventato per noi troppo piccolo troppo povero è in un reparto del carcere della donna di Dio questo è il problema evidentemente è un problema perché noi facciamo molta fatica ad accettare la nostra condizione capite? è ovvio è quasi naturale ma la verità sta proprio lì e questo però è importantissimo capite? perché lui stamattina che è domenica sta guardando tutta l'umanità Dio e la vede tutta come figli suoi tutta e Gesù guarda tutta l'umanità e dice questi qui sono tutti miei fratelli e mie sorelle e se voi dopo andate a fare un giretto per gli indipendenti o non so se oggi c'è la non so la corsa dei cavalli e andate a vedere la corsa dei cavalli la persona che vi è vicino che tiene per l'altro che vi rompe le scatole è colui per il quale il Cristo è morto è preziosissimo sapete? bisogna stare attenti e trattarlo bene perché per lui Dio ha dato un amico è chiglioso antipatico è quel che volete ma è un amato da Dio questa è la difficoltà di Dio la difficoltà di Dio è la sua piccoletta non la sua gravità non la sua gravità la difficoltà di Dio è la misura della sua misericordia non la sua severità non la sua severità è questa misericordia di Dio che per noi è molto severa vi ricordate qualche domenica fa noi non siamo riusciti a entrare nella casa di nostro padre che per quel figlio che aveva massacrato il patrimonio speso tutto il prostituto tornato a casa adesso impara gli organizzano la festa e dice no io però in casa non ci vengo così non si fa dico io tutte le mattine la do sgobare non mi dai neanche la paghetta quello lì sciopato non funziona non funziona è questo Dio fuori misura il Dio nostro Dio non allarmatevi per carità perché siamo tutti impari impari nessuno è capace di Gesù è per questo che gli dobbiamo dire continuamente vieni a salvarmi perché se lui non viene continuamente in un istante io giudico il mio fratello e lo allontano dal mio cuore in un istante io rifaccio carte e categorie in un istante dico dei limiti insomma va bene adesso è nato qui a Cappel Maggiore ma figli di un mega e resta un mega e c'è da stupirsi questo siamo fatti così noi siamo tutti figli di una natura distorta e quindi concepisce Dio sacralizzandolo e facendo di Dio una grande gara non una grande accoglienza questo è il nostro problema va bene scusate la tiritera l'ultima cosa bella che volevo dirvi ho vedato una lettura alle quattro righe dei Galati è meravigliosa perché dice che così come siamo però siamo tutti rivestiti di Cristo eh sotto la canottiera resta il mascalzone ma sopra la canottiera c'è l'abito battesimale siete cristiani che non vuol dire che siete dei fieri ma vuol dire che siamo dei protetti da Dio e ci avvolge come di un manco di misericordia per cui in Aletto Ondanuso detto quello che ha detto la ai suoi chi dite che io sia dice che poi qual tutti si rivolge a tutti neanche alla stupenda assemblea della dottura dove sono tutti buoni e bravi ma a tutti quindi adesso dobbiamo tirare dentro tutti però a tutti dice se qualcuno vuol venire dietro a me eh prenda la sua troce che è tutte le mascalzonate che abbiamo fatto che è tutte le prove che dobbiamo portare e così come sei vai a vedere mentre nelle religioni per andare davanti a Dio bisogna fare mille purificazioni così come siamo poveretti se uno vuole venire vieni vieni vieni vieni amo caro adotta si è preparato no no no andiamo fuori andiamo lì agli orti però sono più bravi di noi e cosa succede che dopo fuori li troviamo tutti più bravi di noi quindi tutti tutti è questo invito forte che dice se l'amore di Dio per ogni esistente e che vede per ogni esistente la possibilità di partire per un cammino bello insieme a lui chiediamo questa grande grazia per lo meno di non portare fuori nessuno no vi ricordate la domenica delle prime comunioni perché è poco fa la domenica delle prime comunioni ma la mamma viene a dire la mia bambina fa la comunione per lui si so so so per te si però mi chiede e perché tu non la fai mi chiede mi chiede mi chiede mi chiede mi chiede io e io ho visto di farlo e però ho visto subito che c'era una certa tensione in questa direzione il giorno prima l'ho visto la mattina quando la gente è cominciato a entrare ho capito che era così per cui vi ricordate alla fine dell'ongelio adesso ho detto una cosa solo per me tu se qualcuno ha un desiderio enorme di fare la comunione oggi la faccio non ho spiegato niente non ho detto niente e è chiaro che dopo qualcuno ha voluto dire io ho fatto la comunione e io me ne prendo la responsabilità bisogna che un pochino qualche responsabilità ce la pigliamo e vedete perché non è niente la solitaria quella volta che ha qualcuno che ha poggiato il torno io vengo a parlare a 300 professori di cancro di tutta l'Italia e non lo dici come si fa quindi ma ognuno di noi ha la sua chiesa in torno la chiesa di canatura la chiesa dei tuoi compagni di lavoro dei tuoi decini di casa ogni tanto fa questa prova facendo finta di niente quando sei a tavola facendo troppo finta di niente prendi un pane e quasi di segreto spetta ti dai un'umile nascosta liturgia per ricomprendere che tutta la nostra vita è chiamata a diventare questa grande liturgia dell'amore di Dio e il suo pane lo vuole spettare per tutti grazie grazie