Sì, speakonci per capirare cioè Il riso dellaria Perciò del 성 Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. la ricchezza. Grazie a tutti. tutti. Grazie a tutti. grazie a tutti. grazie a tutti. poveri, grazie a tutti. a tutti. grazie a tutti. grazie a tutti. grazie a tutti. grazie a tutti. grazie a tutti. grazie a tutti. grazie a tutti. grazie a tutti. grazie a tutti. grazie a tutti. grazie a tutti. Rocket叮力. grazie a tutti. grazie a tutti. grazie a tutti. grazie a tutti. grazie a tutti. vi oppure. grazie a tutti. grazie a tutti. la vita eterna. Ora ascoltiamo insieme il primo dialogo per la situazione del battesimo, per questo nostro fratello che invito con i suoi padrini a venire qui all'altare del Signore. Marco, che cosa domandi alla Chiesa di Dio? E la fede, che cosa ti domandi? Questa è la vita eterna, che tu conoschi il vero Dio e colui che ti ha mandato, Gesù Cristo. Questi infatti, risuscitati dai morti, è stato costituito da Dio, principe della vita e Signore di tutte le cose esibili e invisibili. Tu non chiederesti oggi con battesimo questa vita se già non conoscessi Cristo e avessi deciso di diventare Sua discesa. Hai dunque ascoltato la Sua parola, hai deciso di osservare i Suoi precedenti, hai vissuto un fratello con il mio impreghiero, hai già fatto tutto questo per diventare amistia. Io, e tu, padrino, che ti presenti per questo candidato a tu parte, lo rivieni davanti a Dio, debbi essere oggi ammesso ai saccamenti dell'iniziazione cristiana. sei disposto con la parola e con l'esempio a continuare ad avventare l'intento a seguire Cristo, il candidato per il quadro e il mio testo di un'altra. preghiamo, Padre, che è benissimo, ti ringraziamo per questo tuo serbo che già si è ricordo a te, invitato in tanti modi dalla tua grazia e che davanti alla Chiesa risponde oggi alla tua chiamata. Concedimi, benissimo, Signore, di giungere lentamente al compimento del tuo disegno d'amore. Per Cristo nostro Signore. Amo. Intorniamo in gloria per l'inno proprio a gloria di nostro Padre. Gloria a Dio nell'alto del cielo e la città e la città con i miei buona volontà. Noi ti vogliamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorificiamo. Ti espriamo grazie per la tua gloria e mezza. signore, digno, mio so啊 e Gongi, con i miei morrenti. Signore, ind lindo, un internico Gesù Cristo. Signore, visto la nera di io Dio del Padre, tu che è con i mercati del mondo. Padre che è con i mercati del mondo. Padre che è con i mercati del mondo. Tu sono, Bratissimo Gesù Cristo. Con lo Signo Santo e la gloria di Dio. Padre, Padre. Padre che è con i mercati del mondo. Tuo Figlio che è Dio e vive e regna con te. Nell'unità dello Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli. Adesso, Carina. Così dice il Signore. Esulta grandemente figlia di Sio, giubila figlia di Gerusalemme. Ecco, a te è il tuo essere. Egli è giusto e vittorioso, umile, cavallo a un asino o un legno figlio d'asina. Farà stagire il cavo da guerra da Eccari e il cavallo da Giuseppe. L'arco di guerra sarà spezzato. Annuncerà la pace alle nazioni. Il suo dominio sarà da mare a mare e dal fiume fino ai confini della terra. Parola di Dio. Il suo dominio sarà da mare e dal fiume fino ai confini della terra. Il suo dominio sarà da mare e dal fiume fino aộrave la zona. Il suo dominio sarà da mare e dal fiume fino ai confini della terra. Il suo idolio sarà da mare e da c'è президittura. Il suo dominio sarà da madre e da medicare. Il suo dominio sarà da mare. Il suo dominio sarà dato associationsci alla terra. Per tutta la vita e la loro Signore, con gli acqua e la sua morte sempre avverò. Misericordioso e pietoso è il Signore, lento al libro e il libro del amore. Tu amare il Signore verso tutti, la sua tenerezza si espalde su tutte le creature. Per tutta la vita e la loro Signore, con gli acqua e la sua morte sempre avverò. Ti gloria, lento al libro e il libro e il libro e il libro e il libro e la sua morte. E ti benedirà noi tuoi fedeli, dicano la gloria del tuo regno e parli della tua potenza. Per tutta la vita e la loro Signore, con gli acqua e la sua morte sempre avverò.екirà noi tuoi fedeli, dicano la gloria del mio figlio e la sua morte. E adoro il Signore, con gli acqua e la sua morte, il libro e la sua morte. E in grado di Dio, con gli acqua e la sua morte, la sua morte. E in grado di Dio, con gli acqua e la sua morte. Ora e la sua morte, la sua morte, la sua morte, la sua morte. E per tutta la vita io lo do, Signore, con le labbra d'Astolo e se non le carterò. Dalla lettera di San Postolo, San Paolo, Apostolo e Romani. Fratelli, voi non siete sotto il dominio della carne, ma dello spirito, dal momento che lo spirito di Dio abita in voi. Se qualcuno non ha lo spirito di Cristo, non gli appartiene. E se lo spirito di Dio, che ha risuscitato Gesù dai morti, abita in voi, colui che ha risuscitato il Cristo dai morti darà la vita anche ai vostri corpi mortali per mezzo del suo spirito gli ammigliari così dunque fratelli noi siamo vittori non verso la carne per vivere secondo il desiderio carnalo perché se vivete secondo la carne morirete se invece mediante lo spirito faccio morire le opere del corpo vivrete parola in Pio Alleluia Alleluia Alleluia Alleluia Alleluia Alleluia Alleluia Alleluia Ande Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. profetico che celebra il grande ingresso del Messia a Gerusalemme. Volevo ritornare la vostra attenzione al titolare. Riascoltiamo il primo versetto di questo testo. Esulta grandemente figlia di Sion giubbida figlia di Gerusalemme e ecco a te viene il tuo re Egli è giusto e vittorioso umile, cavallo nasino e pureno di le passi. E ora è il tempo che c'è la sua vita. Soprattutto una parola che volevo dire mai perché dice il nostro testo Egli è giusto e vittorioso. Non è così. Non è così. Il testo il testo ebraico non dice vittorioso dice in un certo senso il rovescio che viene vittorioso. Dice salvato. non ho mai trovato nel testo ebraico della Bibbia dove è il mio poesione lettore e tantomeno un esperto non ho mai trovato la parola vittoria e non ho mai trovato l'aggettivo vittorioso ma tutte le volte che noi scriveremo vittoria il libro sacro dice salvezza e tutte le volte che noi potremmo dire vittorioso il testo a lui dice appunto salvato perché nell'orizzonte di Dio nessuno vince nell'orizzonte di Dio senza salvati non si vince anche quando estremamente estremamente si potrebbe chiamare una vittoria il figlio di Dio salva il suo indico che non è una vittoria sua ma che è un'azione di salvezza di Dio messo a confronto lo è così fortemente che questa parola salvezza è tutta dentro nell'intimo della fede ebraica e delle interpretazioni di Dio ad esempio i maestri dell'edraio scomando commentano la creazione per esempio cominciano a dire che fortuna che hanno detto sia la luce così la luce è stata liberata dalle le vede oppure quando dicono della creazione dell'uomo le scritture dicono che bellezza è stato salvato dal fatto che prima non c'era sì tutto è salvezza è salvezza anche stamattina è salvezza per una persona come San Francesco il fatto che oggi ci sia il sole e che sia così luminoso e così bello è salvezza ed è salvezza il fatto che tu abbia pianto a te questo nome con una divina di te oggi questa persona che è il seduto da me è salvezza è salvezza che oggi sia lui sia lui per il suo amico è salvezza per lui e salvezza per noi e tutto sempre è salvezza nel senso che tutto è il segno e lo svolgersi della bontà di Dio per noi è salvezza e lo svolgersi è andato a trovare una sicura fondanziale che viene da Rossano a casa e parte di quelle terre sì anche bello vedi è scelta parte di quelle terre che sono italiane però hanno costruito delle immolità della liturgia e che quindi sono piedi di questi segni allora mi ha dato la telefona le porto la comunione e mi fa tante domande e una domanda che la sigla sempre è che lei il suo primo figlio maggiore quando aveva 29 anni era già qui a fare il curatore a Bologna da Pesso per un incidente sul lavoro adesso attualmente è spiegata dal titolo di Sottopini di qui perché la sua situazione è molto difficile quindi è stata molto dentro l'ospedale è un cammino che va verso il suo esito il saluto però molto sereno molto bello appunto che è un po' che si tornava a Rossano molta nostalgia per il città per i qui perché qui tutte le cose sono potele allora mi domanda se adesso mio figlio che vedete che sono malato se mi stiace avrà di stiace e lui sarà triste e lui non lo so ma è stato difficile che il paradiso qualunque possa essere triste e perché? e perché il paradiso ognuno ha in pienezza lo sguardo della speranza allora dico questa mia mente vedi invece di essere triste lui dice guarda guarda la mamma sta venendo per cercarmi e provarmi e lei è tutta contenta e lei è tutta contenta e lei è tutta contenta perché dice allora lui è contenta sì lui è contenta e allora e lei dice anch'io sono contenta sono potente e credo che effettivamente sia proprio così noi oggi appunto nella celebrazione della Divina Liturgia di questa domenica con stupore e con emozione riceviamo tra di noi la vita del nostro caro Messia Gesù questo umile Messia inaspettato se non proprio da questa isolata profezia e da alcune altre importanti passaggi della scrittura quando gli ebrei si aspettavano di Messia si aspettavano di un guerriero di Gidò per lo meno certo un uomo redabile un grande principe della pancia e vedono invece arrivare questo è un marello sul suo asilino qui per il mio intorno ma la gente di Gerusalemme come sapete per la festa dell'Empago lo riconosce è proprio e anche noi cari fratelli e cari fratelli oggi siamo chiamati a riconoscere è molto importante riconoscere e non riconoscerlo tra i vicini ma riconoscerlo tra i salvatari ed è bellissimo che dentro questo lui parli così intimamente attraverso la preghiera che oggi abbiamo ascoltato preghiera di Gesù al Padre Gesù oggi è contento e suo papà e gli dice quelle parole bellissime che abbiamo ascoltato ti rendolore Padre Padre Signore del Cielo e della Terra perché hai nascosto queste bellezze ai sapienti e ai doni e le hai rivelate ai piccoli simpatica perché così è piaciuto a te dunque un Dio piccolo per un popolo più piccolo la Chiesa è questa certo si fa fatica certo anche io tutte le volte mi sento fuori dalla Chiesa per la mia superbia per le ferite del mio orgoglio per la violenza dei miei sentimenti però non capisco so che sono fuori so che sono dentro alla benvolezza del Signore e allo splendore del suo Vangelo perché quando si riesce a cercare la nostra verbolezza subito allora anche il Vangelo diventa chiaro perché è una parola che è stata preparata per i più piccoli e i più poveri dei figli di Dio per gli ultimi del mondo allora anche il Vangelo diventa facile quando noi riusciamo a ritornare nella nostra protezione più vera perché poi che siamo piccoli e poveri non è mica mai il tuo è semplicemente il Dio è semplicemente il Dio pensate a quante persone in tutto l'arco della nostra vita hanno dovuto farci le nostre carità del loro affetto della loro prezione della loro cultura della loro competenza medica della loro pazienza noi continuamente riceviamo il Dio che è il vostro è parola questa volta greca che vuol dire misericordia di tanti che sono intorno a noi di tanti non ci siete più conti di fiamma una specie di sottopoltura dei diritti per cui tutti hanno i loro diritti allora i diritti possono mettere un po' vicino a doveri e a contraposizioni che non sono niente che non sono sbagliati ma sono tutte interne a un mistero di grano che tutto è grazia che tutto è dono e dono anche per la fede Isabella di Rossa la sua malattia che la porta verso il suo figlio tutto è dono allora non è che dobbiamo fare cose speciali stamattina in questa ripresa del tempo ordinario della legge dobbiamo semplicemente ritrovare noi stessi e ritrovare anche questo gusto del ringraziamento che appunto San Francesco ha imitazione anche delle salle scritture di conoscenza che lui sentiva per dire che aveva fatto il cielo e la terra che aveva fatto il sole e la luna che aveva fatto l'acqua e la terra e i fiori e l'ere e poi negli ultimissimi giorni prima della sua morte ringraziava Dio per sora questa morte come corretta per tutto perché nel cuore dei piccoli in questo incontro tra i piccoli e questo Dio che si è fatto piccolo fino a Gesù per venire in mezzo a noi tutto tutto si illumina tutto però oggi dobbiamo fare un passo perché? perché dopo per te le ringrazio queste robe le hai nascoste ai grandi ma le hai date ai piccolini e le cose più importanti le hai rivelate a loro fanno aggiunta molto strato vero perché? perché dice e quindi tutto è stato dato a me dal padre e nessuno conosce il figlio se non gli è e nessuno conosce il padre se non gli è figlio e colui al quale il figlio vorrà liberare proviamo a fare questa passione ora dopo vedete che le cose lui non le rivela i grandi ma i piccoli dice nessuno conosce il figlio se non è il padre vero e come fa a conosce il padre così bene il suo figlio e qui c'è il punto del padre il padre può conoscere i figli perché è piccolo e il figlio perché può conoscere il padre può conoscere il padre perché è piccolo cioè la preghiera di oggi ci conduce dentro nel mistero di Dio e vedete lo sapete nel mistero di Dio nessuno è grande nel mistero di Dio c'è solo il mistero dell'amore e il mistero dell'amore è il mistero dell'essere avanti e quindi il padre si fa piccolo davanti al figlio quando il figlio dimostra nella sua ricordezza il mistero della vita e il figlio si fa evidentemente piccolo davanti al padre e obbedendo al padre riconosce tutta la gloria della umiltà del padre il mistero di Dio stesso è un mistero di umiltà non andate troppo in giro a dire lasciatelo a questo prete marco che vi parlo stamattina perché potreste trovare qualche complicazione ma voi nell'intimo del vostro cuore stabilite confidenza con Dio che si fa piccolo e che è piccolo questo è molto importante perché perché certe volte la vita le prove della vita gli errori della vita i nostri pentati ci fanno così ci fanno così poveri che noi potremmo facciare della speranza e del camperino sono andato a un po' che gioco oggi vincenzi compiegiamo il tasto di città e mi spiego ricordato che noi dovevamo qualche anno fare fare un viaggio per l'Africa per l'Opera però ha compiegato di mettere i guai di un'unica all'altro in casa e poi i suoi guai si vede cosa sono che possono sapere sempre l'ora che non resta sempre a posto con le preghiere sono tutti dei guai di bravo non è bravo di un certo punto di tutti queste sue proprie e allora una sera l'abbiamo scritato e lui a un certo punto scritato ha detto allora vado in camera e ha andato in camera allora Lorenzo tutto preoccupato dice ragazzi io vado a una volta a Vincenzo in camera ed ha andato a Vincenzo e a Vincenzo in guardo con un sorrisino un po' mesto e gli ha detto Lorenzo qui mi sto giocando l'Africa allora devo sentire perché erano in santo Lorenzo e c'era perché queste sono le risorse dei piccoli questo è un grande patrimonio di bene dei piccoli e capite anche questo torno della piccoli è Dio che ce lo regale perché perché quando ci siamo trovati nelle più grandi difficoltà della nostra vita e abbiamo avuto l'impressione che potesse accadere come accadeva Gesù sull'approcio che a un certo punto tutti si rascodano la gamba e l'hanno lasciato solo a un certo punto voltandoci sulla panchina della nostra solitudine abbiamo trovato uno che era seduto vicino a noi chi era? era Dio perché Dio non la perdona mai perché Dio si fa sempre più piccolo di ogni nostra propolenza e ha capito che solo così facendo se più piccolo di noi comprendeci di farci fare la strada se fosse troppo grande e ci fosse uno qui nella chiesa della dozza troppo piccolo questo scaperà dalle mani di Dio vedete cosa succede ai re della terra che contraddicono il loro nome perché la parola è una parola che vuol dire uno che regge e quindi uno è capace di sostenere quindi uno sarebbe un vero re quando è capace di portare tutti invece i re che non sono capaci di portare quasi nessuno stanno sempre appogliati sulla testa della gente e quindi servono a poco di re che restano il Signore invece è il nostro re e anche i bambini a Gerusalemme quella mattina lo riconosceranno come il tempo perché? perché è capace di star sotto c'è infatti nel Vangelo una parola che non si muove pure in italiano non si sa come fare qualche volta viene tradotta come la parola pazienza qualche volta con la parola perseveranza mi parla ed è la capacità di Gesù di star sotto a tutto e a tutto è per questo che è è per questo che è il nostro Signore non perché sta su in alto e ci domina da lontano ma perché ci ama da vicino ponendosi sempre sotto di noi per sollevarci per reggerci per prenderci per il mano un versetto del salto dice se cado non ho paura per il Signore mi tiene per mano e mi sono sentito tante volte in mia vita come quei bambini che la mamma ha detto eh quanto camminare no dice sarà lei che lo dice non mi serve per camminare in ogni forma mi tiene per mano e allora si va quando il bambino fermano la mamma e il gioco e il tasto tanto lei perché nessuno sappiamo camminare non lo so certamente siamo per tutti il bambino certamente e non resta che oggi noi ci capiamo per questo nostro fratello Marco ma come sempre accade nella Chiesa del Signore gli radicavano il bambino e per tutti e per tutti e quindi è per tutti allora gli radicavano di Marco è vero che viene preso dal padre tra le sue mani e viene riconosciuto nel nome figlio come suo figlio amato è quello che adesso celebriamo nel secondo testamento otto fratelli carissimi invochiamo la miseritoria di Dio Padre Onipotente per questo suo serto manco che chiede il Santo Battesimo Dio che lo ha chiamato e lo ha guidato fino a questo momento gli doni luce e forza perché con animo generoso aderisca a Cristo e professa la fede della Chiesa conceda a Lui il rinnovamento dello Spirito Santo che stiamo per incontrare sovra questo Dio che per mezzo dei segni sacramentali operi con invisibile potenza le meraviglie della salvezza e in molti modi attraverso i denti hai preparato l'acqua tua creatura ad essere segno del Battesimo fin dalle origini il tuo Spirito si entrava sulle acque perché contenesse in germe la forza di santificare e anche nel diluvio hai prefigurato il Battesimo perché oggi come allora l'acqua segnasse la fine del mercato e l'inizio della vita nuova tu hai liberato dalla schiametù i figli di Abramo facendoli passare in lesi attraverso il Mar Rosso per ne fossero immagine del futuro popolo dei Battesimo infine nella pienezza dei tempi il tuo figlio pattezzato da Giovanni nell'acqua del Giardano fu corsagato dallo Spirito Santo innalzato sulla croce e il versò dal suo fianco sangue e acqua e dopo la sua risurrezione comandò i discepoli andate annunziate il Vangelo a tutti i popoli e battezzate nel nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo ora Padre guarda con amore la tua Chiesa e fa scaturire per lei la sorgente del Battesimo infondi in quest'acqua per opera dello Spirito Santo la grazia del tuo unico figlio perché con il sacramento del Battesimo l'uomo fatto a tua immagine sia lavato dalla macchia del mercato e dall'acqua e dallo Spirito Santo rinasca come nuova creatura discenda Padre in quest'acqua per opera dello tuo figlio la potenza dello Spirito Santo perché il nostro fratello Marco che in esso riceverà il Battesimo che si è volto insieme con Cristo nella morte con lui risolto alla vita immortale per Cristo nostro Signore Amen insieme al nostro fratello Marco celebriamo celebriamo il nostro anno di fede rinunciando a tutto quello che è male e affermando che crediamo in tutto il dono di Dio ripetiamo insieme rinunzio e poi credo rinunzi a Satana e a tutte le sue ottene rinunzi a tutte le sue seduzioni rinunzi a tutti rinunzi a tutti credi in Dio Padre Onnipotente creatore del cielo e della terra Credo credi in Gesù Cristo suo unico figlio nostro Signore che nacque da Maria Vergine morì e fusevolo è risuscitato dai morti e si è alla destra del Papa Credo credi nello Spirito Santo la Santa Chiesa Cattolica la comunione dei bisagli la revisione dei peccati la risurrezione della carne e la vita interna Credo Marco io ti partezzo nel nome del Padre e del Cilio e del Espirito Santo Aleluia Aleluia Aleluia Aleluia Aleluia Aleluia Aleluia Aleluia Aleluia Aleluia creatura e ti sei rivestito di Cristo. Ricevi perciò la veste di armi e portala senza macchia fino al tribunale del nostro Signore Gesù Cristo per avere la vita in te. Eterno insieme a Cristo e si porca non vestiandirei, accompagnare la melodia, o tu cuore di parà, aleluia. E' un simbolo che si porca non vestiandirei, accompagnare la melodia, o tu cuore di parà. Afficinati, padrino, per consegnare al neofita Marco il simbolo della luce. Sei diventato luce in Cristo. Cammina sempre come figlio della luce, perché, perseverando nella fede, tu possa dare incontro dal Signore che viene con tutti i santi nel Regno del Cielo. Carissimo Marco, che nel battesimo sei rinato alla vita di figlio di Dio e sei diventato membro di Cristo e del suo popolo sacerdotale, ti resta ora di ricevere il dono dello Spirito Santo che nel giorno di Pentecoste inviata il Signore sopra gli apostoli e che dagli apostoli e dai loro successori è stato comunicato ai patezzati. Ancora, anche tu riceverai, secondo la promessa, la forza dello Spirito Santo, perché reso più perfettamente conforme a Cristo, tu possa dare testimonianza della passione e della risurrezione del Signore e diventare un membro attivo della Chiesa per l'edificazione del corpo di Cristo, nella fede e nella vita. Fratelli carissimi, preghiamo Dio Onnipotente perché fonda su questo neofita lo Spirito Santo che lo confermi con la ricchezza dei suoi doni e con l'unzione crismale lo renda pienamente conforme a Cristo, suo unico figlio. Dio Onnipotente, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, che hai rigenerato in questo tuo figlio dall'acqua e dallo Spirito Santo, liberato dal peccato, infondi in Lui il tuo Santo Spirito Paratico, Spirito di sapienza e di intelletto, Spirito di consiglio e di fortezza, Spirito di scienza e di pietà, e riempilo dello Spirito del tuo Santo Timore, per Cristo nostro Signore. Amén. Ma ricevi il sigillo dello Spirito Santo che ti ha dato in dono. Amén. La merce sia l'uomo. E con corpore il tuo Spirito. Ecco il mio letto, mio fede del servo, l'unione del Signore, con l'orio di gloria, io lo consarrei. Vabbè, insomma, già abbiamo chiamato. e vi ringraziamo davvero il Signore. Vediamoli che il dono ricevuto da Marco rinnovi anche in noi, tutto il dono della nostra vita e tutto quello che il Signore ha potuto operare di bene, malgrado tante nostre resistenze. preghiamo e diciamo insieme. preghiamo e diciamo insieme. Ascolta Gesù. Ascolta Gesù. Ascolta Gesù. Preghiamo innanzitutto per Marco, perché il Signore lo ricolvi dei suoi doni, perché Marco possa sperimentare vita nuova in Cristo, felicità e consolazione. Preghiamo. Ascolta Gesù. Preghiamo per la Chiesa. Possa la Chiesa esultare grandemente, di gioia per tutti i doni che il Signore le ha fatto. Possa levarsi dalla Chiesa una grande preghiera di ringraziamento, di riconoscenza a Dio Padre. e possa anche pregare e intercedere per tutti gli uomini, perché i doni del Signore possono raggiungere tutti gli uomini della terra. Preghiamo. Ascolta Gesù. Preghiamo per la pace, perché il Principe della pace affretti i tempi in cui si metteranno da parte i carri di guerra e tutti gli strumenti di morte. Preghiamo. Ascolta Gesù. Preghiamo il Signore per tutti coloro che sono della prova, della sofferenza, per chi è in carcere, per chi è nell'ospedale, a malato, per chi si trova solo, per chi è disperato, perché il Signore faccia brillare a tutti la luce del suo volto. Preghiamo. Ascolta Gesù. Preghiamo per tutti noi, perché il pane della parola e il pane dell'operastia che siamo venuti a prendere oggi possono accompagnarci per tutta la settimana. Preghiamo. Ascolta Gesù. Per tutti i fedeli defunti, per tutti quelli che ci hanno ricevuto nel segno della fede, preghiamo. Ascolta Gesù. Ho sempre un po' i miei problemi di cui mi metto dentro, però innanzitutto vorrei positivamente, con grande riconoscenza, ricordare i nostri ragazzi che ieri sono partiti per l'Avrica, accompagnati da Martino, che in questo momento stanno viaggiando verso la nostra missione di Irica, perché il Signore benedica questi giorni per loro e li renda vecchi. Poi, di fatto, in questo momento vorrei ricordare anche due mie sorelline, date da pochi giorni, si chiamano Lucia, Lucia, e a Diesto, sono andato a partizzare di notte, erano nate da tre ore, e quando sono arrivato lì, a Capossale, non ho mai sopporto amico, e lui mi ha detto, ma sta freddo perché troverai una situazione un po' difficile, e mi avevano chiamato perché sembrava pericolo, e queste due sorelline sono gemelle, ma sono anche unite insieme, e quindi non possono vivere. C'era il papà, la mamma non c'era, perché aveva fatto vinto da qualche ora, e però ci sono ancora i miei. E questo è un certo problema. Quali sono i limiti della possibilità della scienza e dell'intervento nella vita delle persone, quali sono le scelte che anche noi dobbiamo fare, in Dio, certo. sento però con la certezza che anche il cartesimo di Marco questa meravigliità, e cioè che nessuno ormai cammina verso la morte, ma che tutti camminiamo verso la pienezza della vita. E quindi certo, la vita va vissuta bene, sia di poche ore, sia di morti anni, come cammino positivo, verso la vita. Su questo in cui parla abbiamo bisogno di chiedere molto la sentenza. Lo facciamo anche per tutti i nostri amici, che sono operatori anche di grande valore, sul piano professionale, ma anche loro vittori, come noi, si trovano davanti a problemi più grandi. Il Signore benedì da tutti e con tutti, da tutti, nella potenza e nella vera sapienza della croce. Egli è Dio e viveremo per tutti i secoli dei secoli. Amén. Tanto numero 125. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Pregati, fratelli e sorei, perché il mio e vostro sacrificio sia gradito a Dio, Padre e un potente. like,!ilstvere dei cori di adesso per la soldata e per la fodesca ci purifici, queste offertà che consacriamo il tuo nome e ci conduga di giorno in giorno a esprimere in noi la vita nuova del Cristo tuo Fino e vivere nei secoli dei secoli. Amén. Il Signore sia con voi. In alto i nostri cuori. Rendiamo grazie al Signore nostro Dio. È veramente giusto benedirti e ringraziarti, Padre Santo, sorgente della verità e della vita, perché in questo giorno di festa ci hai convocati nella tua casa. Oggi la tua famiglia, riunita nell'ascolto della parola e nella comunione dell'unico Padre spezzato, fa memoria del Signore risotto, nell'attesa della domenica senza tramonto, quando l'umanità iniziera entrerà nel tuo riposo. Allora noi vedremo il tuo volo e lo daremo per sé la tua misericordia. Con questa gioiosa speranza, uniti agli angeli e ai sangi, cantiamo una sola voce, l'inno della tua gloria. Santo, Santo, Santo, Santo, Signore Dio, del universo, e la tua gloria. I cieli e ai sangi sono pieni della tua gloria. di Nell'alto dei Cieli Vedendo colui che viene Nell'uomo del Signore Hosanna, Hosanna Nell'alto dei Cieli Hosanna Hosanna Nell'alto dei Cieli Padre veramente santo A te la lode e la lode creativa Per mezzo di Gesù Cristo Tuo Figlio e nostro Signore Nella potenza dello Spirito Santo Fai vivere il santifico in Viderio E continui a ordinare intorno a te questo povero Che da un confine all'alto della terra Offre al tuo nome il sacrificio per te Ora Ti preghiamo di me Mante il tuo Spirito A santificare i doni di Dio figliati Perché diventino il corpo e il sangue di Gesù Cristo Tuo Figlio e nostro Signore Che ci ha comandato di celebrare questo mistero Nella notte in cui fu tradito e li presi il pane Ti resti grazie con la preghiera di benedizione Lo spezzò Lo diede ai suoi discepoli E disse Prendete e mangiatevi tutti Questo è il mio corpo Offerto di sacrificio Per te Per te Dopo la cena Dopo la cena Allo stesso modo Prese di carica Ti resti grazie con la preghiera di benedizione Lo diede ai suoi discepoli E disse Prendete e bevevevi tutti Questo è il carico del mio sangue Per la nuova ed eterna alleanza Per salve per voi E per tutti Inermissioni dei peccati Fate questo In memoria di tutti Misteri Misteri Per te Misteri Per te Misteri Per te Noi adorciamo Cristù E moro Cristùую Si Noi adorciamo Ci serván Perté Non Perté E媽 Zi On Ci serván È Saint Nicolai e assesato al cielo, nell'attesa della sua venuta ti offriamo, Padre, in rendimento di grazie questo sacrificio vivo e santo. Guarda con amore e riconosci nell'offerta della tua Chiesa la vittima immolata per la nostra redenzione. E a noi che ci nutriamo del corpo e sangue del tuo Figlio, dono la pienezza dello Spirito Santo perché diventiamo di Cristo un solo corpo e un solo Spirito. Egli faccia di noi un sacrificio perenne e a te gradito perché possiamo ottenere il regno promesso insieme con i tuoi occhi. Alla Beata Maria, Vergine e Madre di Dio, con i tuoi santi apostoli, i gloriosi martiri e tutti i santi nostri intercessori presso di te. Per questo sacrificio di riconciliazione dono a Padre pace e salvezza a voi in te. Confermo della fede e dell'amore per tua Chiesa che le guida sulla terra. Il tuo servo è nostro padre e il nostro resportato, il collega di discopare, tutto il pleno e il potro che tu hai delere. Assisti il nostro profetto marco, che non sei liberato dal piccolo, il diventato dall'acqua e dallo spirito saggio. Tu che ne trovi sentito un momento al libro del corpo di Cristo, scrivi il suo nome nel libro della vita. Ascolta la preghiera di questa famiglia che hai convocato alla tua presenza nel giorno in cui Cristo ha preso la morte e ci ha reso partecipi della sua vita in montagna. Vi congiungi adesso, Padre e Dio, con il tuo figlio e tutti o comunque discesi. Accordi, per prendere i nostri contelli dei punti e tutti giusti che in pace con te andano lasciato questo mondo. Concedi anche a noi di ritrovarsi in un siede per poter per sempre il nostro programma. In Cristo nostro Signore, in questo nostro Signore, in questo nostro Signore, tutti e al mondo, ogni mese. Per Cristo, con Cristo e in Cristo, a te Dio Padre e a te poter, dell'unità dello Spirito Santo, ogni onore e gloria per tutti i secoli dei secoli. Ammè, gloria, osata, onore a te dei secoli, onore a te, d'amme dei secoli. Obedienti alla parola del Signore, formati al suo divino insegnamento, osiamo dire, Padre, Padre nostro, che sei leggero, sia santificato il tuo nome, venga il tuo nome, sia fatta la tua volontà, come il cielo, così in terra. D'acce oggi il nostro mare quotidiano, e rimedita a voi i nostri debiti, come noi li rimediamo ai nostri debitori, e non ci duri l'imperazione, ma in chi era facendo la mano. Liberaci, Signore, da tutti i mali. Concedi la pace ai nostri giorni. Con l'aiuto della tua misericordia, vivremo sempre liberi dal peccato, sicuri da ogni trompamento, nell'attesa che si compie alla beata speranza, e venga il nostro Salvatore Gesù Cristo. Tu è il Regno, Tu è il Regno, e la potenza, e la gloria di eterno. Signore Gesù Cristo, che hai detto ai tuoi Apostoli, vi lascio la pace, vi do la mia pace. non guardare il nostro mercato, ma alla fede della tua misericordia, e donare unità e pace, secondo la tua volontà, tu che vivierei dei secoli del segno. Amén. La pace del Signore, sia sempre, con tutti i voi, e con il nostro Signore, e ha il nostro segno di pace. Amén. amén. Amén. Amén. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti.