Perché il signor Amaro, una bella mucca, di che i dodici, se ne vogliono mortisti? 72. Perché 72 o 70, a seconda delle versioni bibiche? Perché questo è il numero dei poveri della terra. Secondo la cultura biblica, c'è il terreno e poi ci sono anche 70. Quando gli ebrei hanno tradotto la loro bibbia dall'ebraico al greco, che era l'inglese del tempo, quella loro traduzione si è chiamata I-Sessanta. Perché era basta perché la parola di Dio rivelata al popolo della prima teata potrebbe essere comunicata a tutti gli agenti. Tra l'altro sapete che poi gli ebrei sono degli angoloni e quindi continuano da sempre ad andare da cuore dalla loro terra e ad entrare nelle altre terre e quindi ad assumere la lingua della cultura e della vitalità. Allora, per quanto riguarda i paradigmi anche loro, bisognava traduzla nella lingua allora di conoscenza. Per dire che l'indirizzo di questa domenica, capite, è angio. Il posto che noi ci troviamo è praticamente il posto dei suoi stessi. Perché? Perché qui c'è di tutto. Qui c'è l'umanità nella prova della sua patatia, nell'incidente della sua patatia, nella desonastanza psicologica, nella sua situazione e la parola di Dio. nel disperare la dirittura anche della morte. Allora qui, vedete, abita l'umanità. Vedete che la maggioranza della popolazione dell'ospedale svelare sia una popolazione di malattie dati, ma di nulla e altri. E faranno questi posti sempre di giù un posto di lui. Allora il Signore ci chiede a ossia, allora, cosa facciamo? Mandiamo a ciascuno qualcuno. E quindi si riprende il 62, si metto alla munita dei discepoli e rimanda a ciascuno. E allora quando si legge il maniero che io, che io ho cercato di mettermi, si legge un po' con tutti, perché non è che lui dica di raccomandare, egli annunciare, non c'è erro, fate le tue questioni, date le eronuzioni per te. Perché la gente non sa più niente, ma anche niente, la gente, quelli che sono il popolo di tutta la terra, la vita. E lui quindi rimane a comprare con una disegnazione strana. Una è importantissima, dice dappertutto, prima di entrare in un posto, dice pace. E poi, poi è partita da casa, evidentemente, magari lavorate un po' per loro, mangiate quello che vi è trovato davanti, adeguatevi ai loro costumi e fiate voi. E quindi non un compito diretto di predicazione, come quello che non vedete, usciamo all'universo, ma la semplice tua vicinanza cristiana. Il tuo modo di sorridere e di parlare. La tua carezza e il tuo pianto di un pianto. La tua capacità di collocarti, come Paolo dice di se stesso, nella lei tra i gatti, all'ultimo posto. Come il servizio. Qualche secolo dopo, San Francesco prenderà bene questa lezione, e spennendo i soli fratti in giro per tutto il mondo, dice, se è un posto dove voi praticate il Vangelo su di ci sveglia, non vuole, ma se andate in un posto dove appena si trattate il Vangelo di far la pelle, state buono. E cosa accorgerà? State lì. Vedete la vostra vita. Lì praticate la vostra carità, il vostro perdone, il vostro sorvizio, dei fogni dei più piccoli, dei più poveri, dei più malati, sapete quelle qualità del cristianesimo, che sono la presenza di Gesù stesso. Non il tempo e l'uomo. Quando i cristiani fanno cristiani, è Gesù che si deve passare. E lui stesso che gli consiglia di dire, non pensare di fare delle prediche, delle esotrazioni, perché loro sospendono anche le loro tradizioni, quello che, nemmeno a me, o bravo, da di loro, sarà semplicemente il vostro essere, negli uomini e negli essicisi di tutti. Fate i cristiani, eh? Invece agli altri. Anche in tante situazioni dove lì non potrete neanche parlare, e quindi ci saranno ogni uomo. Però, fate così. Tutto questo mi ha sembrato molto importante che oggi, nella celebrazione di questa provincia, anche per un riferimento materno, che è quello della prima vittura del test di Misaria, è praticamente l'ultimo branco di tutti i librole di Misaria, dove veniva bene, è paragonata a una mamma. E questa mamma viene invitata da Pio a dovere fiducia, a continuare ad aspettarsi perché tutti i suoi figli sono già in giro. Parliamo con tutti gli ebrei che si spargono dalla Cina e Giappone, fino alla America del Sud, e tutti i uomini. E nel usarle di teore si presenta come una mamma, una mamma universale, che ha fatto il suo figlio. Ci sono molte donne che aspettano per il suo figlio. Perché la vita li ha separati, perché qualche volta li ha separati, ha anche qualche problema grato, delicato. Ma quella mia madre, suo figlio è sempre il suo figlio. E quindi lei li fa sempre la prima della vita. E oggi diceva di ora, si incoraggia questa madre, che è il simbolizzato della città di Terozadella, che è interessante questo, no? Dicendo tu, ma non aspetta, perché vedrai tutti i suoi figli di ricordare. Perché tutta la professoria di Zacaria vede alla fine tutti i popoli della Terra riuniti finalmente in un unico popolo, in un'unica pace nella Terra di Dio. Quindi anche i cristiani hanno avvenuti, che nei secoli hanno parlato della maternità della Chiesa, hanno detto che Roma è la mamma che si trotta per andare a casa. E' vero, ma al fine la madre del Re di Lui sarà genuzione. E questa genuzione è sempre attesa, no? Bellissimo, mi piace questo. Quante sono oggi le madri che appena? Ma nelle madri le case, le terre, i luoghi, i pensieri che appena? Sono stati giorni difficili, questo appunto, le facevo sempre all'inizio, per dire anche queste decisioni, no? Per inizi, insomma, rituali, folli, non si sa neanche che cosa dire. Con l'imparato di una mani scena c'è la natura della madrancia, finisce il ramadan e a Bologna la comunità locale si è vissata via a casa. Nel suo passaggio, sicuramente si è avvenuto già il senso di un pieto, sia da Cipersco, sia da Cina. Sono tornato a casa, non fa anche solo calorie, ma faccio una massa di letta che purtroppo trovo a una settimana, di legge ma piattissima, perché non avete senso della storia, non sapete che i figli sono nemici, non sapete che noi ci stiamo facendo crescere una vita in casa, eccetera, immaginatevi dove questi fatti, non è che con quei figli, no? Ma non è che io voglia criticare, però non sono statunitica. E io mi sono trovato davanti a questa domenica, come voi mi trovate davanti a questa comunione, dove la comunione è più importante della decisione, l'inimigenzia deve lasciare il posto alla parola pace. La speranza deve sostituirsi a quella paura dell'altro che ci chiude ognuno su se stesso, è vero che funziona tutto quello che mi funziona, e appena qualche cosa non mi funziona, non funziona bene. Capito? Ecco, come siamo tutti, io non sono certo di verso di un milione di anni altri, però voglio ascoltare il canzone, adesso cercherò di ci vestire il pastello di tutti, vedete, vedete la tua paura, io ci vado, o vedete, insomma. Ma però è una scelta importante, importante, a togliere sempre la cultura del bravo, no? Anche la sua. e quindi, io cerco di dire, come dice andiamo a questa tecnologia, cioè il norme del vision, ma non per dire che poi però la crescita è molto diversa, e non dobbiamo metterci il caro lavoro, ma no, che c'è un corte di cultura, e città di corale, per i città di banche, e quindi, dobbiamo rimanare la vita del città. È un momento molto delicato, questo, anche della nostra cultura, del nostro paese, della nostra sottocultura, perché la paura crea sempre delle comuni di una visione, della cultura della diversità, della società di cultura. Certo che, quando mi ricordo, si può meglio andare in realtà, cosa facciamo? Però, il punto di finendo, è la fatta di Gesù, lui sostiene di essere in base di tutto, capito? Allora, l'altro, comunque va da analisi, la mia patente, e quindi io, mi faccio, per me, la mia patente. Comprendito, sì, che non è che io sassi di soldi, mi metto sulla taglia delle cattie, a dire, a dire il Signore, che la c'è la mano, e a dire, come ha di qui, in questo momento? Quanti problemi difficili ci sono? Quante sentenze ci sono? E intorno a tutti i piedi? Quante paure, preoccupazioni? Eh, ho sempre in mente, il mio ragazzino, che diceva che stava per morire, non l'aveva poter dare, ma che era così, quando aveva pensato la mia patente. moriva perché non gli trovavano un cuore dedicato, assolutamente necessario. Dopo tre giorni, si è trovato, e però, in me non si è più svegliato, in violenza, in qualche giorno fa, in qualche giorno fa, in qualche giorno fa, in un altro giorno, giugno unico, no, non è un patente dato perché sono un credente, poi, anche amato perché fosse patente dato, in qualche giorno, o in tutti i giorni, si è trovato il dietro di fedra, insomma, il signore ha preso, forse, sarebbe stata un'esistenza, non c'era il suo top, molto complesso, ma è un altro tradico, ma è un altro tradico. Cioè, ma è un altro tradico. E' un altro tradico. E' un altro tradico. E' un mistero. Due, dietro. Che cosa facciamo? Cerchiamo di capire il cuore al Мacere. E per quel po' bisogna dividere tanto di sininho di loro, cerchiamo di essere comunicatori di pazza, in nome del Stato Spiele. Se pare quella unica il mustars, modo particolarmente della necesità, di una capacità di generazione e di generazione di attenzione e di soluzione di noi. Grazie a tutti.