i bambini sono tutti al mare io invece sono stato al mare con moltissimi bambini e moltissimi giovani ragazzi anche con i loro genitori è stato molto bello ma io pensavo di non lasciarmi trascinare subito verso la parabola di arrivarci un momentino anche perché la parola che abbiamo ascoltato dal libro del Deuteronomio è una parola molto cara ai nostri fratelli ebrei che su questa hanno fra l'altro interversato nelle loro discussioni, nei loro litigi ed è una parola molto preziosa insomma tra l'altro la nuova traduzione italiana riveduta è un po' aggiustato alcune cose molto belle perché si sta parlando della legge di Dio adesso non possiamo troppo pensare a questa parola legge però certamente quando dall'ebraismo a motivo di Gesù si è andati a livelli universali e quindi la parola di Dio è è diventata una parola del tutto legata alla lingua greca in questo passaggio dall'ebraico al greco le cose si sono un po' anche perché per Paolo se ricordate il rapporto e la tensione tra legge e Vangelo è un argomento centrale insomma della sua predicazione però questo fa sì che la parola legge un po' nel nostro istinto venga un po' impoverita diventa appunto un codice etico il quale bisogna stare ma per loro per i nostri padri la legge è la parola e la parola è la grande elezione d'amore che Dio ha avuto per questo piccolo popolo di pastori e quindi loro non avvertono diciamo così la legge come una norma ma prima di tutto come un regalo e addirittura come il regalo che Dio fa di sé comunicando con loro e rivelando a loro il suo mistero quindi si potrebbe dire che la legge è quello che Dio dice di importante di sé prima di essere una norma è una rivelazione guarda com'è fatto guarda com'è fatto e la preoccupazione altissima di questo capitolo 30 del libro del Deuteronomio è quello di far vedere che per dire com'è e quindi per regalarci la sua parola ci è venuto vicino non è stato fermo immobile chiuso nel suo mistero ma si è mosso si è manifestato si è rivelato normalmente gli dei non lo fanno mai questo e le religioni hanno sempre degli spazi di grande segretezza di comunicabilità il Dio degli ebrei che è il padre di Gesù e che è nostro padre è un Dio rovesciato in questo senso perché è un Dio che comunica che si dona si svela la stessa creazione è tutta una rivelazione di Dio allora sentite come è bello questo comando che oggi ti ordino non è troppo alto per te né troppo lontano da te non è nel cielo perché tu dica chi salirà per noi in cielo per prenderci non è al di là del mare perché tu dica ma chi attraverserà per noi il mare anzi questa parola è molto vicina a te è nella tua bocca e nel tuo cuore perché tu la metti in pratica e quindi questo questo testo esalta la prossimità di Dio teniamolo presente questo perché la parabola è quella del buon samaritano ed è quella della domanda del prossimo però bisogna che ci arriviamo per la stanza giusta perché il grande evento della nostra vita è che Dio si è fatto il nostro prossimo come ha fatto con te con mia nonna mi è venuto prossimo attraverso mia nonna attraverso la preghiera del rosario attraverso la festa del santo padrono attraverso il Vangelo che mio padre mi ha raccontato è questo Dio che si comunica e che quindi viene vicino si fa prossimo non possiamo troppo fermarci sul testo della lettera ai Colossesi dateci un'occhiata perché perché Gesù che cos'è? Gesù è la prossimità di Dio è questa scandalosa prossimità di Dio che per venirci vicino è diventato uno di noi e la pienezza dei tempi il verbo si è fatto carne un colometto che sempre citiamo vissuto in questa sperduta colonia dell'impero romano campato pochi anni quello metto lì che si chiama Gesù è Dio e questo noi ce lo dobbiamo sempre ripeto noi non abbiamo nessuna altra conoscenza di Dio se non attraverso quello che Gesù ci rivela è il mistero della sua persona nella sua parola e al livello supremo nella sua Pasqua per cui ogni domenica ci troviamo per fare memoria di Dio la prossimità di Dio la prossimità di Dio con tutti con tutti perché quando Dio stava solo fermo le religioni erano fatte che bisognava come tante volte ci diciamo arrampicarsi fino a lui ma bisognava avere di quei garecchi e qualcuno ci arrivava qualcuno era molto virtuoso qualcuno sapeva dire le preghiere qualcuno ha pensato di conquistarlo andando a fare le crociate lì la cosa è stata un pochino più problematica ma sempre in ogni modo c'era un'impresa da fare ed è un po' una tentazione che è rimasta per cui molto facilmente noi pensiamo ai santi come a degli eroi che hanno fatto una grande impresa se li facciamo parlare i santi loro ci dicono un'altra cosa e cioè che il fondo della loro esperienza il cuore della loro esperienza è stato proprio questa cordialità di Dio che gli ha fatto visita che ha visitato la loro vita i loro pensieri che è entrato nella loro giovinezza come nella loro fragilità nella loro vecchiaia come nel loro lavoro nella loro famiglia come nella loro solitudine è venuto è venuto e la loro vita si è riempita di lui e loro chi sono quindi sono delle persone particolarmente cordiali che quando Dio ha bussato alla loro porta gli hanno aperto volentieri lo hanno fatto entrare e lui è entrato attraverso Gesù leggiamo sulle prime riche Cristo Gesù è immagine sentite la bellezza delle due parole è immagine del Dio invisibile Dio nessuno ha mai visto ma il Cristo che è nel grembo del Padre lui ce lo ha rivelato è per quello che noi diciamo che lui è Dio perché lui è questo Dio fatto carne e quindi come dice anche San Giovanni all'inizio della sua grande lettera i nostri occhi hanno visto le nostre mani hanno toccato perché lui si è completamente regalato nella carne di Gesù la prossimità di Dio Mario c'è qualcosa che non va? Angelo Angelo c'è qualcosa che non va? ecco allora è a quel punto lì che adesso arriviamo alla nostra parabola perché anche stamattina al mattutino Roma Sant'Egidio lettura patristica Giovanni Crisostomo cosa vuoi dire? sarà bellissimo sì bellissimo ma una stufata perché se parabola del prossimo del perso ammaritano si è tutta ridotta a una regola quindi se vedi un poveretto cadi qualche cosa ricordati della tua mamma e quindi è la parabola che bisogna essere buoni è vero con tutti a partire e però si dimentica la prima parte che però è la parabola perché noi non siamo prima di tutto quelli che devono andare a fare le lemosine che devono andare via con l'unità che devono fare la caritas è vero noi non siamo prima di tutto quello noi prima di tutto siamo l'altra roba chi siamo noi prima di tutto? noi siamo i mezzi morti lungo la strada che da Gerusalemme precipita verso Gerico quella strada di un discesa è la parabola della nostra vita è vero ed è è la parabola del male che ci assale lungo la strada ce ne dà di tutti i colori e poi ci nasce lì mezzo morti con delle finestre no? perché passa il sacerdote vede va dall'altra parte passa il levita vede va dall'altra parte e se vi lo ricordate ci sono andate delle spiegazioni per non parlare male di quel sacerdote di quelle vita bisognava che lo facessero perché lui era mezzo morto ma se un sacerdote ha contatto con un morto non può più offrire i sacrifici nel tempio deve fare tutti dei riti eccetera a Gerusalemme ve lo raccontate hanno costruito tante strade fatte apposta per quelli che sono di famiglia sacerdotale che si chiamano Cohen Levi Levi Minzi sacerdoti eccetera e loro fanno quelle strade lì perché le strade normali molto facilmente passano accanto a cimiteri sopra cimiteri allora loro non devono passare per dirvi insomma e poi invece alla fine compare all'orizzonte questo samaritano quando vogliono dire male di Gesù l'abbiamo incontrato in questi giorni nel testo del Vangelo secondo Giovanni che stiamo commentando gli dicono sei un indemoniato un samaritano proprio per dire adesso non parliamo dei samaritani ma insomma la prendiamo così è una è una categoria disprezzata è un pezzo del popolo che è entrato nell'eresia che si è contaminato nella discussione con la samaritana lei mi dice ma noi diciamo che bisogna adorare su questo monte voi dite che a Gerusalemme il signore è molto gentile però le dice tra noi e voi abbiamo ragione noi la samaritana è un tempo però viene un tempo tutto diverso ne arriva questo samaritano trattati male sempre dagli ebrei sempre o ne vede uno che è mezzo a morti si aspetta che gli do una bastonata che se penso quello che ha fatto mio figlio e dice non è così perché quella volta lo vede e si scioglie si commuove il verbo usato è impegnativo è persino quasi gastrico diciamo gli si muovono le visce e si ferma e siccome ha una faschetta di olio uno di vino un viaggiatore con quello gli dà il primo soccorso poi se lo carica e lo porta all'albergo e là si prende cura di lui ma chi è? è Gesù è Gesù che è Dio che in Gesù non si è fatto semplicemente uomo ma l'ultimo un samaritano si è fatto l'ultimo in maniera che persino per un ebreo mezzo morto a aver la cura di un samaritano doveva essere possibile è lui che si è commosso è lui che ci è preso cura di noi è lui che andando via dall'albergatore gli lascia due soldi eh Sant'Agostino dice che sono l'Antico e il Nuovo Testamento e poi gli dice poi quando torno quello che ha ispriso in più ci mettiamo nel forno mettiamo posto è Gesù ed è questo che consente al Signore che ha avuto quel piccolo dialogo un po' polemico con il Dottore della Lece ti chiede gli senti bene ma di quei tre che sono passati il sacerdote il Levita e il samaritano di quei tre lì chi è stato il prossimo per quell'uomo mezzo morto sulla strada e dice penso quello che ha avuto compassione di lui beh dice allora adesso va e fa altrettanto tutta la nostra vita è una grande restituzione io ho paura del giudizio di Dio per tutto il bene che lui gli ha fatto e cosa ho restituito di questo bene in che senso mi sono alzato per fare altrettanto anche in questa settimana quanti regali ho ricevuto dal Signore raccontavo a qualcuno qui tornando c'è un ragazzo bravo che fa il conservatorio fa la scuola come il conservatorio anche suona bene la chitarra classica però non è capace di suonare in pubblico però ha piccoli gruppi ha dei concertini e ho fatto sentire il suono della chitarra a un altro ragazzo che si chiama Fuad che ha fatto qui con noi le scuole medie un ragazzo straordinario ed è un musulmano rigoroso quindi quando è cominciato l'altro ieri il Ramadan anche se si era al mare ho cominciato a fargli le cene all'ora giusta è un ragazzo lucidissimo doveva fare il liceo classico però è una famiglia maciullata e di falanti di valeriani bravissimo ovviamente anche suo fratello bravissimo ma si bisogna che andiamo a lavorare più presto che possiamo perché qua non ci se la fa beh insomma questo Fuad ascoltava questo ragazzo che suonava la chitarra e si è messo a piangere dicendo ma non ho mai sentito una cosa così come posso imparare anch'io e mi è venuta in mente appunto la conclusione della parabola del samaritano questa musica meravigliosa che hai sentito questo canto dell'Evangelio questa sinfonia di una vita nuova e non avremmo saputo mettere insieme non avremmo potuto mettere insieme e lui è venuto a regalarcela immenso regalo Dio che si è fatto nostro prossimo Dio che non è una conquista ma è un regalo e siccome non è una conquista non è il premio e il traguardo di quelli bravissimi che ce la fanno ma è un regalo a me che ho perso tutte le corse e che ho sempre avuto poco buona volontà e che ancora di più lui ha dovuto visitare quel suo regalo e la nostra commozione questa mattina perché è la nostra festa è la festa del peccatore questa ed è la domenica della riconciliazione perché invece noi tante persone le abbiamo giudicate perché qualche volta si è scambiato un avversario della chiesa come un nemico di Dio ma Dio non ha inimicizia per nessuno ed è venuto a morire per salvare l'ultimo e per salvare l'ultimo si è fatto Samarità non ci dovevano essere dubbi su questo capite sarebbe stato un pochino più semplice se fosse un ebreo che si è fatto ebreo insomma c'è tutta una strada che si capisce un po' di niente è saltato di là e questo fra l'altro capito diventa una maniera nuova di interpretare anche la nostra vita fra di noi come è diventata la nostra vita fra di noi a motivo di quella visita che ciascuno di noi ha ricevuto è diventata che se sto un po' attento porco cane anche la tua visita è bellissima per me è preziosissima per me oggi abbiamo dei personaggi importantissimi che vengono da Caravaggio voi siete dei selvaggi emiliani sapete neanche qualcosa sì Caravaggio è un seminario è un santuario importantissimo i vescovi della Lombardia quando vogliono cercare di mettere insieme qualche cosa di sensato fanno Caravaggio poi fanno delle chiacchiere e ne parlavo l'altro ieri perché l'altro ieri il vecchio patriarca Marco Cè ha compiuto 88 anni allora gli facevo gli auguri per il suo compleanno e gli ricordavo che appunto quando lo accompagnavo a casa lui mi diceva allargiamo un po' e passavamo appunto al santuario di Caravaggio per fare una piccola visita è bella visita che ci fanno oggi questi nostri amici ma come è caro anche quel volto di casa tua con il quale magari è sordo una difficoltà come è facilissimo che sorgono soprattutto dove i rapporti sono importanti e profondi per non impedersi che è dolorosi e come è questa faccenda del mio amico Pietro che ieri pomeriggio se ne andava e però suo papà gli diceva noi adesso lo dobbiamo lasciare tutto diventa preziosissimo tutto tutto tutto lo sguardo di un bimbo come il corpo di un vecchio malatto tutto è prezioso noi siamo l'anti-oroscuto non perché non ci crediamo così ma perché per noi non c'è più che questo è un giorno fortunato e quello è un giorno sfortunato perché tutto dipende da come lo vivi e non c'è giorno che non sia una visita di Dio ci sarà quel giorno in cui lo vivo male in cui ho chiuso il mio cuore in cui ho innalzato la mia superbia e allora il dialogo si fa problematico incerto ma lui sempre largo sempre totale nel tono come è bello che noi siamo la lampedusa di Dio come è bello che avendo qui il carcere in parocchia il carcere sia la nostra lampedusa adesso è tutto un tentativo di portare avanti questo lavoro per lo spazio anche femminile del carcere e com'è bello che possiamo sentire l'importanza di questa vicinanza allora festa della nostra vita bella allora adesso vai e fai altrettanto col vino e l'olio della tua fede e della tua carità con l'indicazione precisa anche delle persone di cui devi prenderti cura perché è di bene perché ne hanno bisogno risposto e quindi con lo splendore di una vita commossa non più reclusa su se stessa ne parlavo con un senza dio simpaticissimo siccome insistevo un po' troppo per dire ma però a me non mi ho mica fatto visita ma se hai la più bella donna di Bologna beh quello è vero ma che è anche la più buona vedete il suo proprio di simpatico ma se i tuoi figli non fai altro che darti delle arie come sono essi oh ma lei ha avuto dei regali sciagurati sì allora alla tua maniera date o vivila un po' perché per andare a cercare dio adesso bisogna cercarlo nell'umano per cercare e trovare dio non bisogna uscire dalla storia bisogna entrarci dentro bisogna che le storie degli altri diventino le nostre storie è un furbone lì quel gesuita francese ma andrà a Parigi quanto adesso vado all'apeduso noi che siamo stati visitati ecco mi pare che oggi sia questo da portare a casa e appunto chiederci cosa vuol dire per me fare altrettanto cosa vuol dire cosa vuol dire sai che ho poca resistenza sai che ho un cattivo carattere sai che sono anche stan sai che lo sa lo sa e quindi continuerà a visitarti per cui tutto quello che tu farai verso la tua lampedusa sarà un dire ah ma bisogna che ci vado comunque è che mi è successo e così la tua vita sarà sempre più ricca e tu potrai permettervi il lusso il lusso di essere sempre più poveretto e insieme sempre più ricco vi ricordate la promessa alla donna samaritana chi beve dall'acqua in quel pozzo lì torna a versete chi beve l'acqua che gli do io diventa una fonte una fonte già brillante fino alla vita eterna ti è roma t shelter Grazie.