← Torna alla ricerca

XVDomenicaTO-omelia_GiovanniNicolini-Dozza-20160710(25).mp3

Data: 10/07/2016

🗣️ Lettura Vocale Testo:

Testo dell'Omelia

quello che è un modo assoluto, che ne regalerebbe chi chiede per ognuno di voi non è qualche cosa di alto che bisogna rafficarsi chissà dove per prenderlo non è che bisogna attraversare un mare perché è dall'altra parte oppure aspettare che qualcuno ce lo porti perché come faremo a conquistare una roba così grossa dice no ma guarda che è vicino a te è dentro di te questo comando importante di Dio è nella tua bocca, nel tuo cuore è nell'intimo della tua persona si dovrebbe dire sei fatto così, sei fatto così e il testo di Paolo meraviglioso, questo tratto della lettera ai Colossesi dice che addirittura l'amore è quello di cui tutte le cose sono fatte siccome Gesù è l'amore di Dio donato all'umanità lui ci tiene a dire che però lui è quello che ha fatto tutto e che dunque la sua persona, l'amore di Dio che è Gesù è dentro a tutte le cose, no? vuol leggere qualche riga insomma in lui Gesù furono create tutte le cose nei cieli, sulla terra quelle visibili, quei invisibili tutte le cose sono state create per mezzo di lui e in vista di lui è come se tutto volesse in qualche modo dire Gesù tutto venisse da Gesù forse a qualcuno di voi viene in mente un po' anche la lettera del Papa è laudato sì sulla creazione dove appunto la tesi del Vescovo di Roma è che la bellezza e l'amore di Dio sia dentro anche nella più piccola delle creature anche nelle relazioni fra tutte le creature è sempre il mistero dell'amore di Dio che domina anche un postulato difficile o una regola difficilissima di fisica o di grammatica tutto, tutto, tutto in realtà è stato pensato, creato, generato e finalizzato dall'amore di Dio per questo dicevo quando non c'è l'amore non c'è più niente quando c'è l'amore c'è tutto stamattina una mamma che mi telefonava è una persona molto malata e anche molto attolorata fisicamente proprio molto improvvata e da moltissimi anni e oggi suo marito e suo figlio che è un ragazzo giovane la vogliono portare al mare in Toscana ma per lei l'idea di fare questo viaggio in Toscana la fa crepare proprio oggi è che ti dire per oggi te lo chiedono tuo marito e tuo figlio mi vogliono un bene infinito continuano a occuparsi di me insomma alla fine ha deciso di partire poverina no? perché? perché non può deludere in qualche modo il bene che loro le vogliono perché loro le dicono o vieni anche tu o non ci andiamo neanche noi allora siamo tutti qui allora lei forse è anche convinta dalla temperatura insomma si è dolorosamente decisa certo perché quando c'è l'amore tutto si muove tutto ritorna in vita è vero è la cosa che ci spaventa di più è l'eclissi di un sentimento è la fantomazione di un legame è vero perché capiamo di essere davanti è una cosa troppo grande troppo difficile per noi e quando come vi accennavo all'inizio della messa vado in giro per il mio cuore lo trovo non come vorrei certamente si fa più fatica a vivere più fatica e tutto poi è raccolto nel dialogo tra Gesù e questo fariseo questo di cui di lui di questo fariseo bisogna dire che è senz'altro una persona acuta spiritualmente non banale certamente forse anche onesto con la sua struttura di pensiero e quindi con i suoi convincimenti più profondi faccio stare che gli fa una domanda dice cosa devo fare per avere la vita eterna e signore proprio anche in consonanza con quello che dicevamo del libro del Deuteronomio dice ma c'è il libro lì cosa c'è scritto nel libro prova a leggere e lui prende la citazione perfetta amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore con tutta la tua anima con tutta la tua mente ma poi fa un'aggiunta aggiunge una riga che nel pizione non è nel libro del Deuteronomio non è collegato all'amore di Dio in modo così forte e invece sta diventando il comandamento privilegiato e amerai il prossimo tuo come te stesso quindi è la grande legge dell'amore no? che insomma almeno il catechismo un po' qualche volta l'abbiamo imparato dalla vita insomma pensiamo come siamo e qui c'è un passaggio molto delicato perché quando lui risponde bene il Signore gli dice hai risposto bene fa questo e vivrai però sentite come l'altro ribatte ma quello volendo giustificarsi disse a Gesù e chi è mio prossimo? è una frase difficile la traduzione italiana non mi convince ma d'altra parte bisogna dire che è un po' complesso cercare di capire il greco è una lingua facile però l'interpretazione quando è dentro la Bibbia è sempre molto complicata cosa vuol dire volendo giustificarsi dice Gesù perché non aveva voglia lui di amare no mi sembra difficile voleva amare allora perché dice volendo giustificarsi forse avrebbe fatto meglio il traduttore a dire volendo trovare la via giusta ecco non tanto darsi una soluzione anticipata ma allora dove devo andare cosa devo fare che cosa c'è sotto questa domanda c'è un po' di scautismo io ho fatto lo scout per moltissimi anni e gli scout hanno un po' il problema di fare la buona azione devono sempre fare delle buone azioni forse ricordate anche quella barzelletta scialva e un po' ridicola che dice che appunto gli scout costringono le vecchiette ad attraversare una strada pericolosa per poi tirare se stessi agli altri che hanno fatto la buona azione di accompagnare la vecchietta attraversare la strada lei è là che piange dall'altra parte non sa più come fare però perché è stata portata dove non voleva a tutti i costi deve fare una buona azione si può un pochino pensare ecco che forse è un pensiero scautistico che spinge questo fariseo gelante e poi dicevo evidentemente una brava persona sostanzialmente a dire tu che cosa posso fare qual è la vecchietta che devo aiutare qual è la buona azione che devo fare il sospetto è un pochino questo il signore gli risponde con la parabola la parabola che voi conoscete benissimo questa bellissima parabola che solo l'evangelista Luca ricorda per spiegare da parte di Gesù chi è il prossimo allora vedete che forse non potete vedere perché siete lontani in ogni modo si vede una figura decisamente lontana lontana che è quasi a Gerusalemme vedete le mura di Gerusalemme c'è un'altra che se ne è appena andata via il primo è un sacerdote il secondo è un levita che sarebbe una specie di diacono e poi invece c'è la scena centrale la scena centrale è quella del samaritano è quel signore con quel turbante è vero che non c'è buon sangue no? l'abbiamo già incontrato questo non buon sangue tra i giudei e i samaritani e i giudei che sono di carattere piuttosto puntiglioso ne fanno di tutti i colori i samaritani non gliene lasciano passare una sono sempre là a sgridare stanno in antipasia tremenda tanto che qualcuno dice Ivan Ilic che quel giorno lì al samaritano era capitato alla buona occasione dice quello lì è mezzo morto di donna sventagliata per tutto quello che ha fatto a me e alla mia famiglia e invece che cosa succede? succede che c'è un capovolgimento nel cuore del samaritano che si ferma e lo assiste è in viaggio dicono che ha del vino e dell'olio vedete e allora un po' gli sta dando forse un po' di vino gli metterà un po' di olio sulle ferite lo porta a un albergo e con un verbo molto forte si prende cura di lui la mattina dopo deve andare via e dice all'albergatore ti do due monete Sant'Agostino dice che le due monete sono l'antico e il nuovo testamento e andando via gli dice curalo con questo che ti do quando ritorno sei speso in più ti do una ricompensa e gli dice la stessa cosa prenditi cura di lui ecco è vero? è bello no? tutti noi siamo stati affidati a qualcuno vero? è importantissimo questo affidamento se il buon Dio non ci avesse affidato a qualcuno non saremmo qua allora non sapremmo neanche che cosa sono le cose di cui stiamo parlando probabilmente invece per fortuna siamo stati affidati siamo dei diavoloni però qualcuno ci ha preso e si è preso cura di noi soprattutto credo volendoci bene e per questo siamo qui questa mattina quindi è un'operazione straordinaria vero? ma adesso si arriva alla spiegazione della parabola la spiegazione della parabola chi di questi tre dice Gesù mi sembra sia stato il prossimo di colui che è caduto nelle mani dei briganti e lui risponde quello che ha avuto compassione di lui avete visto che c'è un rovesciamento rispetto agli scout? perché rispetto agli scout noi pensiamo che fare una buona azione sia aiutare uno che ha bisogno è vero? ma invece la domanda fatta da Gesù e quindi l'inevitabile risposta è che dei tre che sono là l'unico che è il prossimo è quello che si è preso cura di lui mentre noi istintivamente pensiamo che dobbiamo aiutare il prossimo la parabola è questa mattina per ricordarci che per fortuna uno si è approssimato a noi e si è preso cura di noi il prossimo non è tanto quello che te aiuti il prossimo essenziale è quello che si è chinato e si china su di te e ti aiuta la cosa importante non è tanto che tu metta dei cerotti alle ferite altrui ma che ci sia qualcuno che si avvicina a te e ti cura e ti faccia e questo meraviglioso capovolgimento che consente a Gesù furbissimo di dire adesso vai e fai altrettanto cosa dovrà fare il fariseo se sarà coerente con la parabola dovrà per ringraziare quel prossimo che si è fatto vicino posso fare qualcosa anch'io posso restituire qualcosa anch'io del grande bene che ho ricevuto il senso della parabola non è quello dunque del grande bene che noi possiamo e dobbiamo fare ma prima di tutto è la parabola che dice il grande bene che noi abbiamo ricevuto e di cui riceviamo il senso profondo della messa che stiamo celebrando non è che noi possiamo fare qualcosa di buono per il Signore ma che noi siamo venuti qui a ricevere a chiedere e a ricevere un regalo da Lui le buone azioni che contano davvero molto sono tutto il bene che in tanti modi il Signore ci canta la parabola del samaritano è quindi prima di tutto quello di uno sguardo riconoscente al Signore per tutto il bene che ha preparato e attuato per noi attraverso molte mani molti sguardi molto tempo donato molte vite offerte siamo stati riempiti del dono di Dio la vita deve essere quindi prima di tutto riconoscenza ed è questa riconoscenza che ci consente qualche volta di accorgerci e allora che possiamo anche noi restituire qualche cosa a qualcuno allora il bene che facciamo non è un merito per andare in paradiso capite è un ringraziamento per il paradiso che ci è stato già regalato non è una scala a pioli dove arrampicarsi per avere molti meriti ma semmai proprio il rovescio è la determinazione a fermarsi perché bisogna che sia chiaro che non sono io capace di salire la scala e che c'è qualcuno che mi ha messo qui a questo posto è la grande nostra vita come riconoscenza altre volte mi pare siamo stati condotti dalla parola di Dio a considerare che di fatto chi poco ha ricevuto poco può dare certo mi ricordo che abbiamo fatto l'esempio anche del carcere per dire è preoccupante la concezione che si ha di questo luogo da parte delle persone come se fossero dei malfattori dei mascalzoni ma la cosa più profonda che si deve dire di posti come questo è che lì sono portati e reclusi persone che sono state molto meno volute bene di noi e che hanno ricevuto molto meno bene di noi e chi ha ricevuto poco bene poco amore ha una vita molto più difficile davanti a sé perché noi fin da piccoli ci siamo abituati a restituire qualche cosa magari come insistevano le nostre mamme e che cosa si dice grazie che cosa si deve dire grazie perché non è una cosa che è un mio diritto che io posso comprare è un regalo è un regalo sì di grazie mi raccomando di grazie vero di grazie e la vita è piena di questi ringraziamenti la preghiera dei nostri padri ebrei è in gran parte un grande ringraziamento la preghiera degli ebrei è da una parte ricordare le meraviglie che il Signore ha fatto per loro e poi ringraziando per tutto il bene che abbiamo ricevuto addirittura ci mettono dentro anche le malefatte che hanno combinato nei confronti del Signore ancora più stupiti che malgrado tutte queste malefatte lui ha continuato a voler bene al suo popolo e a riempirlo di doni allora bisogna un po' allontanare quel rischio di pensare che ci sono dei meriti è vero ci sono dei meriti ma ci sono degli avvenimenti bellissimi ed è importante imparare a vedere questo in questi giorni per me difficili però mi sono messo molto nella testa e nel cuore che bisogna che insistiamo di più per dire che anche per i nostri figli fin da quando sono bambini la cosa più importante è insegnargli l'amore e si insegna poco se ci pensate si insegna poco si danno magari delle discipline si dà addirittura a certe volte una pedagogia del ricatto no perché se non fai così loco è un po' una pregalera insomma la pedagogia del ricatto mentre invece la pedagogia dell'amore è quello di far vedere sempre che debito grandissimo abbiamo a partire a partire da insegnare a loro come è bella la vita che hanno ricevuto come sono importanti le persone che li vogliono bene quanto bene si riceve di qua e di là come si riceve tanto bene persino dai più piccoli dai più poveri da quelli che sembrerebbero più incapaci più indifesi quanto bene quanto bene bisogna proprio voler bene bisogna proprio volere bene insegnare l'amore credo sia molto importante è il motivo più grosso della difficoltà dell'attuale papa è vero e di tante persone che non sono d'accordo con lui perché è troppo smolsino insomma è troppo è vero e questo invece è molto importante molto importante anche ieri mi hanno portato a fare una benedizione a un'autobulanza qui nel nostro territorio insomma c'è un volontariato di ambulanze che vanno a rassocorre le persone e bisognava benedire questa macchina nuova e per comprare la macchina ci vogliono anche tanti mezzi sono quindi gente che oltre che andare a prendere i malati anche si procura i mezzi per andarli a prendere insomma mi sono accorto che tre o quattro non sapevano il Padre Nostro e però eh ho cercato di approfittare per dire che Dio mi aveva telefonato dicendomi di andare subito a fare quella benedizione e ringraziare moltissimo loro ringraziare molto quei tre o quattro che sanno dire il Padre Nostro ringraziare molto di più gli altri eh certo perché è la cosa più impressionante quando tu vedi il mistero dell'amore in una persona che non ha ancora di fatto conosciuto il Signore e che magari non lo conoscerà però il mistero di Dio è tutto dentro di lui se ci abituiamo a questo siamo in grado di vedere che la presenza di Dio è molto più diffusa di quello che noi pensiamo e non è certamente determinata dal numero dei messalizzanti no? certo no invece magari passa per un colloquio fatalmente un po' imbaracciante perché stamattina quello che mi dava il metano nel serbatoio della Multipla era tutto arrabbiato con gli stranieri in particolare con uno ma cosa li prendiamo qui addirittura li andiamo a prendere in mezzo al mare e che dire che dire che dire di dici perché io non posso pretendere da questo signore che per la realtà non conosco che lui in Dio voglia bene anche a quello che è in mezzo al mare e lo vada a prendere però quando uno che non conosce il signore va in mezzo al mare e prende una persona e la porta a casa e in quel momento lui agisce come Dio e il suo agire è l'agire di Dio pensate che meraviglia è vero e che quindi per fortuna non sia una roba riservata ai cristiani anzi qualche volta appunto quando trovo così deserto il mio cuore gli chiedo secondo me cosa vuol dire essere cristiano se non vuol dire voler bene no? cosa vuol dire? e invece quante volte mi capita di osservare questa meraviglia dell'amore ecco mi piacerebbe che la messa di oggi ci avvicinasse a tante situazioni a tante presenze che magari potremmo considerare un po' esterne un po' estrane un po' lontane da noi dalle nostre abitudini per scoprire che sono invece vicinissime perché? perché anche in loro fate il cuore dell'amore del signore è la scoperta più bella che si può fare certamente qualche volta è anche il giudizio più severo è vero che si osserva perché come? ma io l'ho conosciuto è vero lui ha fatto un sacco di bene evidente con me io non so restituire invece guarda quella persona e questo serve molto credo che molte volte il signore ti ha messo in una combricola dei mascalzoni proprio perché tu osservando le meraviglie dei mascalzoni possa spiussare l'occhio al signore e dirgli ci siamo intesi vero? eh sì ci siamo intesi che poi va bene impari anche il padre nostro è un regalo bellissimo che io spero che il signore gli faccia ma credo che sia importante per me favorirlo eh e questo credo che sia importante è per quello che siamo tutti un po' papà e un po' mamma e quindi tesi a cercare a tutti i costi quel buono che c'è anche in quel nostro figlio è vero? quanto buono sei in quel tuo figlio ma però non è così ma non fa così però non è così sì ma tu con la tua sapienza paterna e materna sai dire di lui quello che un altro non sa dire perché non può neanche trovarlo è vero? e quindi mi pare che oggi l'invito che viene dal samaritano è quello di essere degli esploratori in certo modo dei cercatori dell'amore di Dio dei cercatori stupiti è vero? di questo samaritano che invece di dargli una buona gotta si commuove e si dispa volendogli bene probabilmente neanche lui sa perché eh perché l'amore è più grande di noi è un mistero no? è un mistero non è che non c'è nessuno che possa dire che cos'è l'amore l'ha detto Dio dicendo che è dare la vita beh ecco possiamo prenderne atto insomma è vero possiamo prenderne atto quella mamma di cui vi dicevo prima che spero oggi vada in Toscana e non avendono nessuna voglia per fare contenti questo marito e questo figliolo che la amano molto eh certo siamo tutti dentro a questo bisogno in questo senso capite la vita di ciascuno di noi di ciascuno di voi è molto importante molto importante perché tu sei in quella situazione per celebrare in quella situazione l'amore di Dio lo penso per qualche anche vicenda familiare difficilissima dove la tentazione è quella di dire ma basta non si può più andare avanti una situazione cotta cattissima alla pelle al cuore dove percire i figli dicono ma basta non possiamo più andare avanti così se non vi volete bene basta è delicatissimo capite si deve giudicare nessuno ma dobbiamo sperare e pregare per tutti perché ognuno di noi resista resista nel compito d'amore che Dio gli ha fidato questo compito d'amore è rivelato dal concreto della storia dalle persone che hai intorno da quelle che ti sono fidate da quelle alle quali sei stato fidato via via via da quelle che incontri anche per un momento cose importantissime cose piccole tutto sia questa grande celebrazione di un amore più grande di noi