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XVIIDomenicaTO-omelia-Giovanni_Nicolini-20130728(21_).mp3

Data: 28/07/2013

🗣️ Lettura Vocale Testo:

Testo dell'Omelia

Bene, innanzitutto questa faccenda di Abramo è molto interessante, ne segnalo due motivi. Innanzitutto mette un forte dubbio sul fatto che ognuno di noi debba fare i suoi conti e basta. Per esempio io spero di essere salvato attraverso di voi, perché quindi si dica, beh sì, Giovanni è uno che non ha funzionato niente proprio, però insomma ha una certa nocizia con Giulio, con Renzo, con la Tanina, quindi lo mettiamo dentro, perché la scommessa è, ma vuoi distruggere tutta la città, che se c'è un po' di gente per bene, e lui però non risponde dicendo no, allora la gente per bene la salva, ma c'è risparmio tutta la città. Questo è molto importante. Io non voglio entrare adesso in questioni di dottrine e di torni, prendo da qua, però non può essere ignorato questo fatto. al punto che in fondo vedete questo testo importantissimo, secondo me, del libro della Genesi, è un'immagine di una lunga pedagogia di Dio, dove però la cosa singolare è che lui non è il maestro di questa pedagogia, ma è lo scolaro. E quindi si parte col dire, ma guarda che forse ci sono 50 che... Allora, ebbè, va bene, se ci sono 50... Ma forse ce ne sono 40 però... E vabbè. Ma se scusa c'è il Dio, quindi devo trattarlo bene, forse 30... E va bene. Vedete, c'è questa meraviglia di Dio che si affina nella potenza della sua misericordia. E che quindi abbassa le sue esigenze per crescere nella potenza del suo amore. E dice, ma forse ce ne sono solo 10. E va bene. Sapete come è andata a finire la storia, no? E non ce ne erano neanche 10. Ma ormai la pedagogia di Dio era avviata. Dio, buon scolaro della misericordia, viene istruito dalla ferita dell'uomo. Viene istruito dalla nostra miseria. Viene istruito dalla nostra povertà. Viene istruito dal nostro bisogno di essere salvati perché da soli non ce ne chiamiamo. Bisogna avviare un'altra soluzione. A qualche chilometro da lì, eh? Perché oggi si va prestissimo con la macchina andare dalle rovine di Sodoma alla Santa Gerusalemme. doveva essere preparata un'altra città. In quella città, e voi lo sapete, no? Si sarebbe trovato un solo giusto. Ma per quello, tutta la città e tutta l'umanità sarebbe stata salvata. È Gesù. Oggi teniamo a Gesù. Non siamo bravi con Lui per niente, proprio. Per niente. Però Gli vogliamo bene. Perché Lui è la salvezza nostra ed è la salvezza di tutti. Questo bisogna averlo chiaro. Si fa fatica perché abbiamo un sacco di abitudini mentali, spirituali, di devozione, e giù catechismi su catechismi, e teologie lontane da queste. Questo bisogna dirsi. Però noi siamo venuti a sapere questa cosa. Secondo il testo della lettera di Colossese, siamo venuti a sapere, nella nostra stessa esperienza, che Lui non si ferma davanti a nessun disastro, a nessun dissesto. E per darci la prova di questo, afferma che non si ferma neanche alla morte. Anche se uno è morto, può tornare in vita. Tutti possono tornare in vita, tutti, tutti, anche quello sciagurato là, certo, perché tornano in vita anche i morti. e Paolo si permette di dire che in fondo anche la nostra esperienza del battesimo, se la trattassimo bene, capite, sarebbe la speranza e la serena certezza della sua misericordia per tutta la vita, perché in battesimo che cosa vuole essere? Vuole essere far fare al batteggiato l'esperienza della morte e della risurrezione, no? Paolo molte volte lo ricorda, questo. Cos'è il battesimo? essere stati seffolti con lui e risorgere con lui. Il battesimo è un'esperienza di morte anticipata, capite? Eri morto anche tu, ma sei risorto. E per tanti aspetti e per molti motivi e per tanti frammenti negativi della nostra vita ci sono elementi di morte dentro di noi anche questa mattina, del pensiero, dell'affetto, della fedeltà, del perdono, della bontà, smarriti, smarriti. ma siamo venuti qui a celebrare la nostra risurrezione. Perché da ogni morte si può risorgere, da ogni morte. Ma quindi non c'è nessuno, capite? Non c'è nessuno che non debba poter sperare nella risurrezione, ma soprattutto non c'è nessuno che Dio non voglia risuscitare. E allora la vita è così. Allora a noi stamattina gli chiediamo ma insegnasi a pregare. E lui ce li insegna in una forma, avete visto, di un padre nostro più stringato, quello di Luca, rispetto al testo di Matteo, che è quello della nostra preghiera del Padre Nostro, e ci insegna a pregare anche il Padre. Dice, ma che cos'è la preghiera? E anche lì migliaia di ipotesi. E invece gli ebrei, e quindi l'ebreo Gesù, e quindi noi, perché preghi? perché ho bisogno. Ah, dice, comodo, eh? Ne abbiamo già parlato, ricordo. Comodo, comodo. Quello lì è saltato la cavallina tutta la vita, all'ultimo momento, è certo, è certo, perché ha bisogno. Prima questo bisogno lui non l'ha avvertito, adesso ha bisogno. La concezione ebraica e cristiana della preghiera è molto povera. io ti prego perché sono un poveretto. E poi, se sono gentile, anche questo ce lo siamo già detto, siccome tu sei buono con me, sono qui questa mattina anche per ringraziarti. Con la mia povertà vengo a pregarti e con la stessa preghiera ti ringrazio, benedetto sei tu, Signore, perché continuamente scopro tutto il bene che metti nella vita mia e di chi mi ha accanto e vicino. La preghiera è un termine molto essenziale. Chiedere per favore e ringraziare. il soccorso alla nostra povertà. E allora c'è quella parabola, adesso dobbiamo dire qualche cosa, che seguo questa mattina la preghiera del Padre nostro e che quindi vuole essere un aiuto ad entrarci dentro. Però bisogna dire subito anche qui una cosa che è importante perché questi giorni prima volta era meglio accorgersi non è mica vero che è una parabola questa. Anche perché per fortuna conoscendo la nostra rossessa quando racconta una parabola dice racconta loro una parabola non lo dice. E invece è una cosa molto più interessante perché è un invito a osservare dice ma guardati intorno com'è la vita e quindi non ci racconta una parabola ma ci dice che in realtà buoni o cattivi che siamo cristiani o non cristiani che siamo qualunque sia la nostra vicenda di fatto se un figlio ti chiede un pane non gli dai una brutta roba e se ti chiede un uovo non gli dai un serpente perché sei suo padre no? Perché sei suo padre e tu di qualunque razza appartieni eccetera così per fortuna al tuo bambino tu vuoi bene una cosa umana splendida che tra l'altro ci consente una cosa bella tra quello che mi è piaciuto pensare che non sei una parabola perché vai fuori di qui e dici mica tutti dicono che hanno la fede di Gesù Cristo ma tutti vogliono bene al loro bambino ma guarda che bello eh una colonia di briganti ma tutti affezionatissimi agli bambini noi di questo siamo espertissimi anche per un altro motivo che molte volte sono stati i nostri bambini a salvarci beh perché avremmo fatto gli stupidi eh avremmo trattato male la nostra moglie è vero tu avresti un po' dimensicato l'affetto di tuo marito chissà cosa avresti combinato e dopo eh no ma però dopo ci sono i bambini beh ma io vedo un sacco di volte i bambini bravissimi eh e sapendolo o non sapendolo eh cambiano i sentimenti del cuore ma vedo proprio sempre anche all'ospedale eh bambini malati che consolano le loro mani ah bellissimo per me no vabbè spravolgenti e quindi ci segnala un fatto umano ce lo segnala in termini così crudi che arriva a poter dire ma allora se voi che siete cativi sapete dare cose buone ai vostri figli volete che Dio non sia capace di dare il regalo più grande a quelli che ne hanno bisogno ed è bellissimo no? perché questo voler bene dei bambini nei confronti dei loro bambini oggi sono i bambini non le mamme di solito ci viene più facile pensare alle mamme questo anno dice no ma anche i bambini sono un pochino più dignosetti un pochino più secchi ma anche loro vogliono un gran bene e dunque e che bello vero? perché adesso si va a casa che entra nel tuo palazzo e poi si ha tutti i papà che vogliono venire i loro bambini eh? e sono tutti lì che fanno vedere l'amore di Dio dice ma è cattivo quello del quarto piano e pensa bene è ancora di più una dimostrazione vero? è vero? un filibustiere però vuol bene al suo bambino ah che bello che bello come il mondo è pieno di Dio è vero? come Dio fiorisce ma non solamente nello spazio dei credenti fiorisce dappertutto fiorisce dove non si penserete fiorisce dove non dovrete a Sodoma non si trovavano dieci giusti ma adesso siccome ce n'è uno è tutto un fiorire è tutto un fiorire ho visto dei pratti fioriti in questi giorni una roba meravigliosa un pratto tutto rosso un pratto tutto azzurro un pratto tutto giallo perché in quei posti lì dove sono stato con i ragazzi voltevano le lenticchie sono specialisti nelle lenticchie ma non sapevo che ci sono tante specie di lenticchie e ogni specie fiorisce alla sua maniera al suo colore ma vederlo dall'alto è impressionante se non fosse che hai 400 pazzi perché hai fatto una salita così è vero sei lì che dice signore mio è un paradiso questo ma c'è tutta questa fioritura c'è questa grande fioritura è vero bisogna imparare a guardarlo il mondo bisogna accorgersi dei pratti fioriti se no uno che non ha fatto i primi venerdì del mese è sicuramente fregato ma no guarda i pratti fioriti impara ad accorgersi dei colori di Dio quel papà filibustiere del terzo piano al suo bambino vuole bene e allora e allora la vita è bellissima perché secondo l'immagine che lui dà ognuno di noi è sempre in mezzo a due situazioni e dice così vado a suonare il campanello di quelli del terzo piano ma perché ci dai a mezzanotte se non è mai arrivato un amico e non ho niente da darti vado a suonare il campanello va a suonare il campanello e quello là non passa bene che è Dio padre perché ce l'ha appena parlato del padre ma dice non ne parliamo neanche è mezzanotte sono a letto con i miei bambini che è un'immagine interessante del paradiso se l'ho qui a letto con i miei bambini lasciami in pace non se ne parla ma l'altro continua a suonare continua a suonare ma non posso non posso perché c'è uno che ha bisogno non ho niente da darti e dice guarda non è che si alzerà a darti perché si vuole bene ma perché l'hai talmente rotto ho tutto per spiegare cosa è la preghiera confite ho per spiegare com'è la nostra vita perché anche da te continuamente arriva in mezzo alla notte uno che suona il suo campanello e tu dici ma porco cane non ho niente da darti perché? perché ti porta la sua notte fa forza il suo viaggio di notte fa forza il fatto che non aveva un altro campanello che il tuo e ti porta perché di fatto però qualche cosa bisogna proprio fare ma io non so fare niente non so dire niente non ho niente vanno a chiedere vanno a chiedere il bello della vita è questo siamo dei poveretti o abbiamo un amico un vecchio amico il padre viaggiamo di notte ma possiamo sempre suonare un campanello tutto il volto della vita cambia il mistero della preghiera e la povertà della preghiera è quel suonare il campanello poi dirgace cambia la vita beh cambia la vita perché io so dove abiti e so di poter venire a ogni ora e mi sono preso confidenza e non ho paura a suonare il tuo campanello e spero che tu non abbia paura a suonare il mio campanello e tutte le volte che questo avviene noi in realtà cantiamo la meraviglia di Dio e anche lui buon colaro ha imparato la misericordia e quindi ha imparato ad alzarsi perché qualcuno dice che quelli che è in mezzo tra uno che ha bisogno perché è di notte e l'altro che dorme con i suoi bambini quel tipo lì è Gesù sei sicuramente tu ma in fondo tutto questo avviene perché è Gesù Gesù ha stabilito capite la possibilità di congiunzione tra ogni notte e ogni necessità di intervenire non si può mollare non si può mollare nessuno e questo è il mistero cristiano no? è tutta la sua bellezza la sua cordialità la sua forza il suo splendore davvero come è è bella la vita quando è così e quindi un'ultima parolina mi permetterei di dirla è riferimento proprio a quello che è arrivato di notte e bisogna dargli una mano perché è è un personaggio importante perché ha la notte in questi giorni camminando in queste cose belle insieme a molti vostri figli tra l'altro un po' grandicelli e quindi anche con tutte le domande le perplessità le piccole o meno piccole voragini che sono nella vita di ciascuno bisogna stare attenti perché certe volte è così impressionante quel lento di notte che è dentro alla vita al cuore alla vicenda di qualcuno che prende il sopravvento e quindi rischiamo di vedere solo la notte di vedere solo il buio il buco ricordiamo il rischio di non ricordarci di più che tesoro lui è per noi che meraviglia che lui ha sai è venuto e mi ha salutato con affetto è il suo campanello è il suo campanello altrimenti rischi di non guardare con attenzione sollecita e di andare dall'altro campanello e di dire guarda non puoi non aiutarmi e quindi dice mi pare una certa possessività nei confronti delle persone ma può diventare persino gelosia per dire a Dio no non puoi non aiutarmi perché perché mi è caro perché è il mio bambino e dice però non ha studiato niente fa queste sciocchezze sfuma e va bene però ha tante bellezze guarda che sguardo ha il Dio bambino bisogna che stiamo un po' attenti perché potrebbe correre il rischio che proprio in chi non ha altro campanello da suonare che il tuo tu rischi di esserti già fatto un quadro un po' troppo severo o meglio incompleto perché quella roba che non va c'è è vero che c'è tant'è vero che devi andare a chiedere aiuto e che da solo non ce la puoi fare però devi stare attenti a poterlo fare con una finessa di sollecitudine di insistenza di non mollare perché? perché è il tuo tesoro perché è il tuo tesoro pensavo così venendo via ieri oggi ci torno così che appunto le persone che Dio ci ha affidato in qualche modo in modi diversi con profondità diversa sono i nostri tesori e quindi ci perdoni Dio secondo il vecchio Abramo camminando con lui insistiamo per dire ma forse forse ce n'è uno solo ma anche il mio bambino deve aver posto accanto a lui grazie a tutti