C'è nata una piccola protesta da parte dei ministri, oggi mi compreso, forse qualcuno si è anche l'accordo di qualche cosa, perché non siamo da niente contenti di come i besti compilatori del letteronario hanno oggi sistemato le scritture, letteralmente trafiggendo le persone hanno scampato via diversamente, hanno messo per i costi, per i uomini, insomma ne hanno compilato tutti i colori, credo che nel disposizione di questi qui di tre anni del letteronario siamo capitati proprio nella domenica peggiore di questi tre anni, è solo che ci siamo durati, quindi delle persone che fanno fare molta figura alla madre in chiesa, ma creano anche un certo imparato, anche perché non è in un caso, c'è una specie di ironia interna in tutta questa facenza, perché non so se avete potuto seguire, ma il detto del letteronario dice da un certo punto in modo velociplicito questa cosa, non aggiungerebbe nulla a ciò che io mi comando e non detornirebbe nulla, benissimo, non hanno fatto così proprio, sono proprio degli altri e faremo un problema gravissimo, anche in questi giorni capitavo insieme ad alcuni fratelli e sorelle che ascoltarono un bellissimo libro dove a proposito di queste presunzioni che si ha di intervenire dentro i libri santi, ma esponarli, sottoponendoli al nostro fidizio, non riconoscendo che tutte le parole di Dio ma di Sanomani non si è possibile, ma forse questo Gesù Cristo l'ha detto ma non è tolto, probabilmente non l'ha detto, si può andare anche a conseguenza gravissima come quella qui a darmi le chiese della riforma in Germania negli anni 30 dove su questa scorta della manipolazione delle scritture si affermò in modo fortissimo l'opportunità di restringere dalle assemblee cristiane le parole dell'Antico Testamento perché venivano dai ditei e si parlò addirittura della necessità di questa soluzione finale che eliminasse queste parole di Dio dalla esperienza e dalla premia dei ultimi anni. Dopo si sa bene con quale soluzione finale siamo andati avanti, vero? Si trovavano un po' di queste cose che provocate. Perché tutti, tutti i versetti della scrittura, tutte le parole che ci sono consegnate dentro questo libro Dio ha voluto passarci, farcele aiutare e non ha voluto e non ha pensato, forse l'ha pensato e sospettato, ma forse visto lo stesso che noi potessimo poi intervenire su queste parole. Queste parole le sono solo autuali e le come da noi, perché noi esprimono solo il suo pensiero, il suo cuore, la sua volontà, il suo affetto per noi. Sono alla fine il suo stesso Cristo. Allora non vuoi mica tagliare una fetta. Di una persona puoi tagliare una fetta, del suo pensiero puoi tagliare una fetta, poi è in grado, non la conosce più. Ebbene Gesù che cos'è se non la racconta e la pienezza di tutte le parole che il Dio ha detto. Vedete se in qualche colunque parlo della scrittura si legga e il ministro ha la quinta della lettura cosa deve dire? Parola di Dio. E noi che cosa dobbiamo dire? Rendiamo grazia. Certo. Perché in questo momento il Signore ci dona la sua parola. Quelle paura di vita eterna. Che nel popolo pescatore Pietro erano così interne e urbani. Interne alla sua povertà, alla sua condizione di peccatore, alle enormi responsabilità che la storia gli stava mettendo sulle spalle per disposizione del tuo Dio. Lui che aveva veramente capito, diceva ma Signore, d'acchio Andrea, tu hai una parola di vita eterna. Perché non c'è vicinanza di Dio sempre queste parole. O Dio ce le inventiamo, o facciato di Dio la proiezione delle nostre presuntive del tuo, o dei nostri carini di ferro, perché spesso questi Dei di verità possono anche messi, come rivisti, salminari, parli di sacrifici, fanno delle leggi di justin e combino il mio libro di colore. O se noi vogliamo avere un altro, con il Dio cuore, con il nostro padre, con il padre di Gesù, come fare? E' solo così solo perché lui, come appunto dice al cuore il testo bellissimo, anche se pubblicato, del Deuteronomio, lui oggi ci dice, no? Quando dice, quale grande Dio? Ma una divinità così vicina a sé, come il Signore nostro Dio è vicino a oggi, ogni volta che ne portiamo. Ecco, questo è divinità degli uomini di cui tante volte abbiamo parlato, divinità delle religioni, divinità orrende e che in ogni caso sono lontanissime. Bisogna avvicinarsi su degli specchi per arrivarsi, bisogna fare delle cose tremende per uscire a arrivarsi. Ci arrivano in pochissimi. Invece nel paradiso di nostro padre ci vanno fanno tutti e sapete perché? perché come tante volte ci siamo detti, questa parola è il segno piratile che invece di essere lui lontano e eterno, è lui, come dicono anche oggi le scritture, tutto il movimento verso di noi, perché ci vuole bene a compassione, perché ci desidera del suo giardino e ci viene vicino e ci regala la sua parola e allora è la più dura, possono entrare nel suo paradiso. Tanto che, come sapete bene, noi abbiamo due paradisi, vedetelo ben presente, che di paradisi ce ne sono due. C'è l'unico e Cristo c'è mai stato ancora. Vero o altro? Quindi, eh, c'è tempo. E no, in ogni caso non è il tempo che possiamo decideremo. Ma invece c'è un paradiso subito, subito, adesso, perché il Signore si è fatto vicino. E ci ha insegnato, ci insegna e ci prende per male, ci tira la rete e ci con il sole, ci tira il braccio e ci porta e ci insegna il suo gioco. Soprattutto il più bello dei suoi gioco, che è il gioco del voler bene. Il gioco del voler bene è un gioco impossibile nel nostro cuore. Noi siamo cattivi e con il cuore stretto, siamo invidiosi, siamo sospendosi, siamo gelosi e non impazientemente. C'è l'inizio. E qualcuno mi diceva, siamo ancora sicuramente molto abitanti. Ma, cristianeschi, ma appena pensiamo. Perché magari vengo a dirti io, ma 2.000 anni che c'è questo Vangelo, è vero che pochi passi che abbiamo fatto. Come siamo tradizioni noi, in questi anni, no? Appena viene fuori un idoletto, un piano letto, un sportito sei, o di violenza, o di quattrini, subito che ci cambiamo. E' vero? E questo mio amico è il mio amico di questo lato di sedere, il nostro piccolino, il corso di lì, e mi restituiva l'immagine di una vicenda cristiale che ancora appena muove il trinitato a sedere. E' vero? E' vero? E' vero? Pensate come abbiamo fatto fatica e non ci siamo ancora arrivati del tutto ad accettare che il Signore Gesù ci dica che ogni uomo è il nostro fratello e che quindi il Padre si può fare. Per esempio, lo già appena dico, ma non c'è il Padre in un po' di essere che si può fare il canno c'è, e' vero? E' vero? E' vero? E' tutto lì ha fatto dei ragionamenti per prendere il stesso pomeriggio. il Signore è venuto vicino e nel suo Cristo si è consegnato totalmente a noi eppure quante situazioni abbiamo ancora ultimamente secondo me più novi di noi questa roba qui non l'hanno mai sentita, tanto adesso si sente un pochino di più cioè la convinzione almeno per dirlo per farlo non sa per dirlo che Dio è una altitudine di tutto è vero? ieri facevamo un incontro alla fine di alcuni giorni che stiamo insieme e dicevo alle sorelle e alle tantele che la nostra vita è nella Chiesa e allora andiamo a cercare gli spazi della Chiesa e però andiamo a servire gli spazi della Chiesa cosa crede? è inevitabile parlare di tutta l'umanità ma dice ma qual è che c'è la Chiesa? non c'è la Chiesa e poi c'è tutto il monedale è vero però come è difficile capire il confine e in ogni caso quel sangue versato quella croce cos'è? per quelli di Gerusalemme ma non è anche per quelli di crevare non dica quale morto ma sempre quelli di crevare allora è sicuramente perduto ma certo perduto e i segni mirati della salvezza della vita di Dio del suo perdono di cui si è perduto qui nei conti di Dio della Terra no? ma è e non solamente per la predicazione di questi anni che è quello che dobbiamo fare ma anche per cui ti accetto che lo Spirito Santo può raccontare su per le vali e gli cuori per le coscienze e le culture e improvvisamente là in un deserto nasce un figliore un figliore che è Cristo nel cuore del pensiero spedato nel senso di Dio magari un attimo fungente eppure è nato a Dio ma noi siamo indietro ancora facciamo fatiche e credo che il nostro gran problema oggi che domenica molto delicato per quello che mi scopo la mia vita che non ha fatto bene facendo quei salti hanno saltato dei passaggi allora vengono prima dal Mestre i lettori cosa facciamo domani che c'è un salto non c'è un altro salto allora oggi posso andare a doltre ma basta prendete il pensamento e leggete lì e infatti mi d'avvio che non hanno detto neanche i versetti perché sennò possiamo dire siamo di Milano ma di La Terra per ma non devo dire un'ora non sia quel che sia ma di per sé c'è il discorso di qualità e adesso io provo a dirvi una direzione che non so spiegare nulla di me ma però mi pare che sarà proprio quella che non so la domenica di oggi cioè ci dice una cosa che adesso potrebbe anche suggerire un po' per un istante a questo cuore guardate a proposito di questa faccenda della parola delle parole delle parole nostre degli altri nostri di Dio della parola del Vangelo delle altre parole che sono scritte anche su tante tavole di indietro eccetera c'è una decisione di non resta poi si passa tutta la vita e a me ho già messo di indietro quasi 60 anni sono ancora indietro indietro bisogna passare dalla legge al Vangelo secondo me questo è il punto forte bisogna abbandonare la legge e dirigersi spediti verso il Vangelo ecco il problema sarebbe capire che cosa vuol dire quella nuova vita che è implicato effettivamente perché? ma perché il Vangelo non è anche la mia legge il Vangelo non è anche la cosa che devo fare e qui guarderò di quello dice anche per esempio lì quella legge di Fragma e qui da una parte bellissima per farvi capire che la legge che la parola di Dio è il grande regalo che lui ci ha dato fino a Gesù Cristo che è la sua parola in Italia è vero? tutto il suo regalo è stato in fiume di parola sua con i quali lui si è consegnato alla gente a partire da quel popolo di pastori del deserto per arrivare fino alla parola di Sanat e allora stavolta c'è proprio questo ricordo che a lei ogni buono regalo e ogni dono perfetto viene dall'alto e discende dal patrio della luce nel quale non c'è ma miazione e ottimo di cambiare questo fiume immenso che ha fatto il regalo della sua parola fin da quando il piccolino scuolato in campagna c'era la guerra dove mio papà era via con la mia mamma e le fratelli che vivono e lei metteva dentro nel nostro cuore le parole che a Dio le consegnava per lui e a partire da allora quel vecchio prego quel santuario che ha fatto la preparazione che aveva con un uomo e poi arriva il decente della nostra vita fino a questa mattina dove ci dobbiamo qui o meno con la nostra storia che è stata la nostra storia del dono di Dio disceso all'alto e tali si sono spassati e loro ha diffusamente delicatamente l'hanno stupito nel deserto nelle città in campagna e loro e loro e loro hanno inventato le sofferenze nelle guerre nelle feste da loro passate a passate per lui è arrivato fino a me e anche a te il dono di Dio bellissimo che scende dall'alto tutte le volte che altri ti faccio e ti faccio a fregare perché ho morto perché mi scondo una volta volò la paria che andava a costruire tutti i piramenti non cercarmi a loro e loro come si chiamano mi facendo parlare adesso non mi ricordo più neanche quei doni però mi vengono dentro nel cuore insieme a tanti voi di altre circostanze per verso le quali il colpo di Dio bellissimo è sceso per noi è pensato che grande viaggio di me a quanti pericoli no perché per esempio dentro di me il parcero come nei pericoli per le belle se non da me il mangio è uno schiaccio lo so lo diventa lo distretto lo vergogna è pure sopra il piede e quando ho l'impressione di aver passato anche solo una parola mi dite a me lascia dentro il tuo serbo la mia di tante parole bellissime che tu mi hai consigliato una la parola lo passato ma dopo ho detto queste cose bellissime che è ancora più belle che il mondo dice siate di quelli che mettono in pratica la parola e non soltanto osservo gli altri il mutendo voi stessi poi c'è un altro stato che spiegherebbe tutto ma non ciò ciò è un altro però voglio dire un altro signo su questa faccenda di quanto che bisogna essere facetori della parola voi sapete non la mica scritta in italiano la scrittura la scritta in greco quella di Gesù quella del padre di Gesù è scritta in ebraico quasi tutta quella di Gesù è scritta in greco perché invece lo sapevo sono state composte è vero l'ante per tutti e quindi il greco era come la lingua più conosciuta allora Dio ha una scelta in greco se si guarda un momento quel greco è sempre poi una cosa molto curiosa che lui dice che non è solo ascoltatore della parola ma ma anche che cosa e per dire che bisogna essere facettori della parola non c'è una parola giusta ed è giusto dire facettore ma è una parola che dice il poeta non siate solo ascoltatori o della parola siate anche i poenti del canale e chi è il poeta il poeta è una persona che trasforma in canto le parole che coglie la musica delle parole che coglie i messaggi che le cose e le parole si ripagano e ce le consiglia in modo eroglioso e sono le stesse cose e le stesse parole che attraverso di lui sono diventate come una canzone come un adatto come un gusto essere non solo ascoltatori delle parole ma puoi allora mi pare che sia una strada che si può prendere non mi piace solo ascoltarla la parola di ma ci sono delle poesie poesie scritte no anche no tette beh non necessariamente fate vedere ma mi ha eh ma da sui quando è tutto più facendo solo dei gesti bene l'importante è che ognuno provi a scrivere la sua poesia ognuno di noi è chiamato ad essere un poeta della parola la parola è uguale per tutti e tu Maria come la senti quella parola lì come la viste quella parola lì di quelle parole del Vangelo qual è la parola che ripesi di Dio prova di Dio cari cantala adesso cantala adesso Maria quella parola che ti piace molto visto prova anche a descriverla un po' con un gesto proprio come faresti tu? e abbiamo detto uno che ci aiuta moltissimo che si chiama lo Spirito Santo e lui non può fiare il Vangelo e lui fa sì che la parola scritta del Vangelo diventi la poesia Gesù vede o è su sono talmente bravi che più a più trasformano nella poesia del Vangelo veramente tutto e alla fine loro stessi sono una poesia divina una poesia di Dio e come dicete? sì Francesco d'Arsena è una poesia di Dio quello che dice che fa come è nato lui è vero come nasce come crema come litiga con suo papà come sta con Santa Chiara come raccolta i suoi amici come l'olta il Signore per il sole e per la morte Francesco è una poesia ma anche voi conoscete tante poesie di Dio affettosamente vicino a voi che ti hanno fatto arrivare il Vangelo perché l'incanto arriva meglio perché la poesia capite dalla vita la parola perché la esprime la parola in qualche modo si trattiva in testa diventa una vangela una vicenda quando qualcuno ci fa sopra è una poesia ognuno di noi è chiamato a comporre la poesia e la parola scontata la parola anche in poesia basta questo secondo me basta e mi basta per dire che forse abbiamo fatto già un passo di distacco di una parola che ha tutto il suo valore ma bisogna rispondere che è la parola legge bisogna rispondere la parola legge adesso è stata sostituita da un'altra parola Vangelo e adesso bisogna usare sempre la parola Vangelo ecco abbiamo fatto il primo passo in questa vangelo della poesia per andare a dire dalla legge e per camminare verso il Vangelo proviamo a dire una cosa allora evangelicamente proviamo a scontarla da questi libri una parola evangelica una poesia sapete che cosa dicono loro della parola di Dio che è appunto come dicevamo prima e che abbiamo letto dal libro del Deuteronomio la sua maniera di un vero cipicino la sua maniera di un vero cipicino perdono dicevano qualche persona provisca tanto brava si dovrebbe che per esempio quando legge la parola del libro samaritano appena la letta dice ho capito mi iscrivo alla samizia oppure mi iscrivo all'unicata perché perché il bel esempio che mi ha dato un libro di samaritano bravissimo con la sua riascritta del libro quella dell'oro i quadrini di andare all'alberetto voglio altri e parte così e guarda per fare le nuove cose e salta nel passaggio salta nel passaggio fondamentale e cioè che l'insegnamento vero della parola è quella di dirvi che tu non sei il samaritano è quella di dirvi che te sei quel uomo che ha preso una mano di pove e che sei da un metro muoto e tu non sei quello di se tu non prendi quel posto lì tu non capisci che cosa voglia dire il Vangelo perché il Vangelo è questo farci vicino con passione e con il Dio che ti vedes e avendo con passione in te che cos'è il Vangelo lo so se invece tu fai un bel attuale in tundra stai attento come fai a rimanere nella legge ma dici così ma dunque la parola in sabitana ho capito capito adesso anch'io mi metto a fare il samaritano ok è un posto di perfetto spazio è l'epidio invece chi riuscirà a fare qualche cosa con un po' di compassione chi potrà trovare ma spettate che c'ho un po' di dolore spettate che c'ho di rio questo è il giorno mio che mi porto da un amico chi potrà fare questo solo quello che è il primo l'uomo da stare solo quello lì solo quello lì potrà sentirsi dire con pace anzi non come è come l'angelo dire adesso provano di giù perché chi dice così no provano di giù ma chi lo dice lo dice a quello che era ferito capito che ha avuto in tutto il Vangelo perché Dio che si è andato vicino ha avuto compassione di lui ha avuto la curata come tutti noi che abbiamo avuto questa avventura tutti noi quanto male sei stato ferito sulla strada della tua vita perché avevi fatto l'asico perché ho venuto sbagliato perché la vita non mi ha toccato nessuno poteva aiutare di 5 6 100 ore passione di vita niente guarda ma il Vangelo si è andato vicino è diventato occhi pietosi labbra con parole buone manca di tre sostegno affetto protezione lo conosci il Vangelo insomma si lo conosco così se tu non segui tu tu rischi di dirvi che siccome siamo cristiani tu mi guarda le amore loro no noi siamo cristiani perché siamo salvati perché siamo perdonati perché siamo avvicinati perché siamo visitati perché siamo nutriti perché ne conveniamo di tutti coloro ma ci riprende sempre in casa perché abbiamo un gusto carattere ma noi ci si fa lo stesso là dove la nostra moglie ci dice ma vado il paese stasera ti puoi un po' si respira un po' e smettere che i ragazzi continuano di sentire queste robe ma di fare facendo e noi andiamo e lo parlo ma non vedi questi sono è buonissimo è buonissimo è buonissimo non è una legge è un gen è una una notizia sempre per chiunque sempre di chiunque allora essere facitori di questa parola vuol dire provo anch'io posso provare anch'io posso provare anch'io a passare quel regalo bello che noi dà e chi dove posso dire il figlio ci vengo alla mia c'è per c'è c'è per questo è un po' non abbiamo andato all'università stavo le lezioni per esempio di filosofia teoretica e poi mentre tornavo a casa di una via di cina mi ricordo che avevamo una via di cina per andare dalla città dove c'è l'università alla nostra cittadina di provincia e mentre andavo sicura facevo anche un plaggio con gli amici insomma lì di scato passavo il viaggio a cercare di capire dove avrei potuto con tanti delle zirvi di filosofia e teoremi che quando alla sera ci saremmo visto perché quando si è avuto una buona notizia soprattutto quella di io il cuore è slovo dal desiderio di comunicare e quando si inizia tutto il bacione del Signore si sta ma disse se uno non ce l'ha la buona bibbia no? non è mica questione che devi mandare tuo figlio a messa in fondo devi anche accettare che ognuno ha la sua avventura no? ognuno gioca la sua partita ognuno ha la sua libertà il rischio dell'esistenza ognuno ce l'ha cosa vuoi avanti fondamentali ma certo è rinunciabile per te passare di quello che hai dicendo allora ognuno non deve passare come una legge però beh birtate perché che non passi come una legge devi passare come l'argento altrimenti diventa un sistema tremendo si ha sempre a scuola sempre in fila sempre quello che si deve fare non si deve fare uff passiamo l'argento è stato lì il diagolo della storia è stato lì e c'è anche questo omino che è arrivato nascendo a metlena da maria e che neva non fosse il vidrio del colignano ci ha fatto vedere la vita di di di anche quando l'anno con c'è cristo ci ha fatto vedere come è Dio è Dio è così così così perché quello che è Dio ma è veramente crucifissimo sì ed è veramente così ma Dio è fatto così ma Dio non è quanto è un povere il sogno da non è così non è così Dio e poi ci è venuto a passare tutte le meraviglie della sua vita per dirci prova anche andate a riprendere quel testo veramente diciamo dice che infatti attraverso questa parola ci ha generati come primitie di una creazione nuova cosa vuol dire che siccome lui è figlio di Dio ed è contento però di comunicare il suo luogo raccontate gli amici 3, 4, 12 poi un po' di più poi diciamo andate a dirlo degli altri non date in giro il regalo perché invece di essere servi dei titoli e servi dei signori di questo mondo diventino figli di Dio ecco i dai figli di Dio al mercato figli di Dio che torni qui dal mercato pronta la pasta pronta la pasta pronta la pasta si è pronta pronta ma non figli avanti le grandi e con il Dio non ti sei non ti sei non ti sei non ti sei non ti sei ma tu me la ti sei ma tu ve l'ha detto non aggiungete niente il Vangelo basta basta basta perché e questo proprio ci darei a dirlo in un momento a dirli ancora cosa chiamare perché vedete quando noi altri ingegni aggiungiamo una puntina magari anche con buoni in teori capite combiniamo sempre un guai ma non perché come si crederebbe quando lui dice avete lasciato da parte la legge del Signore e avete preso le tradizioni degli uomini e allora le tradizioni delle cose sono delle stupità che le robe inutili delle cose cattive che noi aggiungiamo sì sì però bisogna dire fino in fuori e cioè che quando noi aggiungiamo una legge al Vangelo fosse anche per San Valdacano noi ci mettiamo in una strada che è già completamente diversa e proprio a dirgli qual è la diversità la diversità è sempre quella maledetta ipotesi contraria all'Evangelo contraria tutto il viaggio di Dio dal principio che sarebbe l'ipotesi che tu diventi bravo le migliori leggi aggiunte al Vangelo sono sempre che tra che così il tuo ragazzo diventa bravo cosa si parla di Dio è bravo si dà da me il futuro lo si manda per il paese perché non sta fome e la caratteristica del bravo qual è qual è la caratteristica di quello bravo che non ha bisogno di copiare il profilo che non ha bisogno di un aspinto dei professori che non ha bisogno di essere aiutato da sua mamma non ha bisogno perché perché è bravo ragazzi perché è bravo le leggi migliori degli uomini servono per diventare bravi le parole di Dio servono per diventare figli le leggi degli uomini hanno come oggettivo che tu non abbia bisogno di nessuno la parola di Dio ha come suo grande rio di consegnanti sempre di più alle sue braccia e al suo cuore attraverso l'ipotesi di seguire queste leggi degli uomini tu non hai bisogno della misericordia di nessuno perché puoi rendere conto a tutti su tutto bravo le parole del Signore ci consegnano in modo sempre più radicale e assoluto alla misericordia del Dio Gesù era preoccupatissimo quel giorno più in fondo cosa avevano detto vanno si siamo bisogna fare guarda che ebrei noi abbiamo tutto privato e lui però si tende e ha un'altra perché quando noi aggiungiamo le leggi noi costruiamo l'idodo della nostra presunzione e della nostra solitudine il paradiso non ci va a lembrare anche perché non ci sono quelli bravissimi sono dei vittori prova che dentro del Vangelo la potremmo pescare in stanza in ogni modo non ci vanno i bravi il primo che ci vanno è un malfattore che dice ricordati e l'altro che risponde ora c'è il paradiso ci vanno quelli che hanno bisogno della sua vicinanza che hanno bisogno del suo porto che non sanno niente hanno bisogno della sua sapienza che non sanno dire la parola che gli gli hanno bisogno che lui gliene suggerisse che con questa mano sta in realtà e hanno bisogno che lui prenda la mano e gli insegnare le vie e adaccati questa gente è la gente dell'argento bravo Pietro che appunto diceva domenica scorsa chissà perché torno gliela detto la frase e gli ho detto ma si si è andato così con non è in testa di chi ma da chi è te ma da chi è te perché tu mori da questo altro e lui capite si va a andare alla gara tu hai la parola di lui io sto qui io sto qui un tipo delito il peccatore ma sto com'è tanto tu me l'hai detto no e anche se arriva la prima dice te la prendi bene vero la prendi bene allora quando il credente inganna il suo fratello gli fa pensare che Dio accorgia di gesto ma questo era il pensiero di quel padrone di casa si muove in derroge che quando appunto Gesù accorgi la donna pecatrice perché lui è la mamma di Dio che vuole farsi vicino a lui dice ma questo è un amico profeta se non saprebbe che da quante volte abbiamo bisogno di ricordare che incontra sempre la nostra obiezione nei confronti di Dio passiamo dalla legge a facciamo lasciarli e capite la cosa è delicata non siamo capace di farlo non può caricarci lui perché è perché è quasi resistibile è quasi impossibile non trasformare il Vangelo in pareccia e questo è solo sua grafica riesce bene nei piccoli nei poveri nei malati nei peccatori in tutti quelli cioè che indipendentemente sono su quella strada nei dimosti riesce bene anche ai morti l'argo di il è importantissimo mettersi dentro a questa grande profonda che Gesù guarda di fronte e così vedendola libera per lei la parola che il padre gli ha regalato per fare tutti i nostri figli la nostra bellezza il valore della nostra persona non dipende da quello che noi siamo sapete che c'è questo psicologo che è rispetto quasi nel nostro tempo che ha pensato di dire una cosa importantissima e cioè l'importante non è avere maestro sì va bene se io mi chiedo di buona donna che fare del primo essere se sono un mascalzone se sono un assassino allora va bene sarà meglio di la vera ma l'essere di essere è cosa infatti la persona non vale quello che ha ma questo si capisce anche un po' quello gioco se non è molto riconosciuto e non vale quello che è ma vale per quello che Dio di lui dice tu sei io e vale per quello che Dio per lui fa la poesia della gente è