Come vi accennavo all'inizio della messa, sono stato piuttosto imbarazzato preparando queste letture, perché proprio mentre noi siamo qui a far festa e a ringraziare per un matrimonio, e per un matrimonio lungo, splendido, però invece il testo del Vangelo si presenta un po' severo, dice se uno viene a me e non mi ama più di quanto ami suo padre, la madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle, perfino la propria vita, non può essere mio discepolo. E pensate che addirittura in una edizione vecchia, un po' più vecchia di questo testo del Vangelo, diceva addirittura che se uno viene a me e non odia suo padre, sua madre, ma come facciamo a dirne roba così, insomma, in generale sicuramente, domenica proprio per questa circostanza bellissima, però poi ho tentato di rimanerci su molto su queste parole e piano piano mi è venuta avanti una risposta, un'ipotesi di pensiero che mi comunico anche volentieri, perché mi è venuta in mente che non sempre io ho sentito un sicuro profondo rapporto d'amore con le persone preziose della mia vita, posso dire anche nei confronti di mio papà, di mia mamma, dei miei fratelli, dei miei figli, non sempre. E in quel momento però, e per questo oggi voglio ringraziare il Signore in modo speciale, mi ha aiutato Lui. E come mi ha aiutato Lui? Facendomi vedere quanto Lui a loro voleva e vuole bene. E quindi, nei momenti della mia fragilità, quando non sempre sono riuscito a tenere aperto il cuore, la mente, l'accoglienza, la vita, nei confronti di tutte le persone che il Signore mi ha voluto regalare, ormai tantissime persone mi ha voluto regalare, ecco, alla fine ho trovato questa strada. Ti ringrazio, Signore, perché mi aiuti Tu a farmi vedere com'è importante e com'è prezioso voler bene a questo, voler bene a quello. Anche nei passaggi difficili della mia vita mi è capitato. Per cui stamattina, mentre correvo qui dalla campagna, mi ha anche attraversato un pensiero che potrebbe essere vanitoso. Mi è venuto da pensare e quindi mi ha aiutato a volere bene a tutti, sempre. Perché nei momenti di questa difficoltà mi ha soccorso, mi ha preso per mano, un po' mi ha anche evidentemente e giustamente rimproverato e poi mi ha fatto vedere la bellezza, la bontà, il segreto di importanza di tutte le persone che hanno sempre popolato la mia vita. Allora questo mi ha rincorato e mi ha reso addirittura contento di poter dire a questi giovanissimi sposi di oggi, è vero, ma però siete stati proprio fortunati, perché il Signore intanto vi ha messo insieme e vi ha fatto vedere l'uno dell'altro quanto voleva la pena volersi bene fino a dedicare tutta la vita. E poi sempre così nella vostra vita. Questo mio fratello e questa mia sorella, carissimi per me, così importanti per me anche perché hanno qualcuno che prega per loro in paradiso, qualcuno di importante, e quindi anche questo è stato per me importantissimo, no? Allora è bello che oggi quindi, mentre facciamo festa anche a loro, e siamo contenti di farlo, ognuno di noi possa ringraziare il Signore per l'aiuto che ha ricevuto nel voler bene e nel vincere ogni ostacolo, ogni freddezza del cuore, ogni muro che sorgeva e faceva separazione, tutta giù, vai, vai, vai, vai, e ci ha sempre incoraggiati. E magari poi, proprio per questo motivo, anche questa mattina, e forse anch'io, ma non lo ricordo, perché ormai sono sclerotico e non ho più memoria, è vero, c'è magari qualche situazione per la quale siamo un po' affaticati magari, è vero? Io cito sempre la mia cognata, è vero, e qualche volta, se vi ricordate, ho la tentazione di non mettere la sua statuina nel presenchio della mia vita. La cognata nel presenchio non la metto, è vero, buona, brava, che faccia pure la sua vita, ma io proprio non riesco a farlo. E piglio delle graspirità, eh, dal mio fratello prima di tutto e soprattutto poi dal buon Dio. Sorgono delle difficoltà nel volersi bene, anzi bisognerebbe dire che più una relazione d'amore è preziosa, più siamo amati e amiamo, più tutto è delicato, è vero? Eh, tutto è delicato. Vi ricordate quando da Giova ne avevamo l'amorosa? Eh, ve l'ho già raccontato, credo, qualche volta. E siccome era la vigilia di Natale, avevo deciso di farle un regalo. Allora verso metà pomeriggio, tac, andare vicino alle vetrine, ma questo qui costa un po' troppo, allora, eh, insomma, passava il pomeriggio e eravamo ormai a Natale e non avevo ancora preso niente per lei. Alla fine basta, entro in una bottega, compro una roba, la porto a casa, la scarto. Un orrore mi sembrava, Dio, ma come si fa? Eh, perché l'amore è esigente, vero? È esigente. Anche per i giovannottini è esigente. E quindi pretende sempre il massimo, capisci? E se tu vuoi bene a una persona, tu in certo senso desideri che in quella piccola cosa che le puoi regalare, lei possa cogliere il massimo d'amore che tu le vuoi. È vero? Eh, questo per noi è importantissimo. Allora, siccome il Signore conosce come siamo, lui che cosa fa? Rispetto a quella persona preziosa con la quale è venuto su un muro antipatico che vorresti buttare giù, il Signore sai cosa fa? Si mette sul muro e le vuole bene. E io dico, guarda bene come è bravo. Eh, io non sono capace e lui invece è così bravo a volerle bene. Ma vuoi che provi anch'io? E quanto aiuto mi dà sempre. Mi tira su sul muro, dice adesso scendi giù dall'altra parte, dagli una abbracciatona, è vero? E mi rinsegna a voler bene. Per fortuna c'è lui. Se no, bisogna dirlo, bravissimi loro, eh? Però 50 anni sono lunghini, eh? È vero? E sono qui come due giovanottini a volersi un enorme bene. Eh, questo è meraviglioso, è vero? Possiamo dirlo che l'amore poi è sempre un miracolo? Possiamo senz'altro dire che l'amore è sempre un regalo, un dono. E quindi è chiaro che solo lui lo può fare, sempre, a tutti, in tutte le situazioni, in tutte le vicende. E chissà quante meravigliose avventure d'amore avremmo tutti da raccontarci, no? Una sera, intorno a un fiaschetto, è vero? Raccontarci tutte le nostre storie d'amore. È una bellissima avventura che appunto Dio ha combattuto accanto a noi, a nostro favore, per noi. Altrimenti, eh, certi legami preziosi li avremmo smarriti. Ci saremmo un po' persi, ma invece lui non ha mai perso niente. Bravo, Signore. Allora, ecco che perché mi diceva, beh, ma è meglio che te non li voglia bene, ci penso io. Ecco, capite il senso del Vangelo di oggi? A me sembra questo. La mano potente che il Signore ci dà. Anche perché magari è il giorno in cui ci ricordiamo che certe volte abbiamo passato delle fatighe tremende sul voler bene per delle stupidate che viste vent'anni dopo. Ma che testa avevo? Che ho creato una grana per niente ed era la persona più preziosa della mia vita e l'avrei persa. Per fortuna che ci ha pensato il Padre Eterno, è vero? Perché nella mia stupidisia avrei anche fatto una questione da rovinare tutto. Ma invece mi ha aiutato. Allora il Signore dice oggi, te quando hai una grana così, vieni ben da me. Eh? Dice, per essere il suo discepolo, altrimenti non puoi essere, ma conviene essere il suo discepolo. perché certe volte vado davanti al Buon Dio semplicemente per dirgli io non so più che cosa fare, non ce la cavo più, non per quello che è l'altra persona, per quel che sono io. Come facciamo qui? E lui sempre mi ha aiutato. Deve fare delle sudate il Buon Dio con me, tremende, eh? Tremende. Perché sono un cattivo come una vipera. È vero? E quindi tutte le volte che lui riesce, è un miracolo, capite? Quindi ho la vita piena di miracoli. Se avessi preso quei cuoricini che fanno il pergrazia ricevuto, tutta la Chiesa sarebbe piena dei cuoricini. Pergrazia ricevuta, pergrazia ricevuta. Sì. Allora mi piace pensare che oggi questi giovani antichi sposi siano qui a mettere il cuoricino del ringraziamento al Signore per come li ha aiutati a volersi bene. E anche noi siamo qui, approfittiamo di questa domenica per ringraziare il Signore di tutto il bene che ci ha voluto e di tutto il bene che ci vuole attraverso tante situazioni. Dice, ce ne sono tre o quattro di situazioni che proprio non capisco e mi verrebbe quasi voglia di dire al Buon Dio questa potevi farne a meno ma poi conviene c'è. Perché alla fine c'è sempre ragione Lui. Sulle ragioni dell'amore Dio ha sempre ragione. E perché? Perché nella Bibbia c'è scritto che Dio è amore. l'amore è il suo nome perché è la sua persona, è la sua sostanza. È difficile poi, se ti fa una domanda a bruciapelo, dimmi che cos'è l'amore, Dio, ma ho paura di dire delle stupidate, poi non sarei mai adeguato a dire così. Eh? Eh beh, prova a darti semplicemente questa risposta. L'amore è il Signore che non mi molla mai, che mi mette sempre tra le braccia e nell'attenzione di qualcuno, che aggiusta sempre le mie magagne. Dio è veramente l'amore. Oggi insieme a loro due anche noi facciamo festa all'amore che Dio non ha mai fatto mancare, che ha rinnovato e che se adesso tu però dici, ma non me ne prega niente di quello che dice il prete, perché io sono tristotto, allora ti chiedo, abbi un'estate di pazienza, entro sera sarai pieno d'amore.