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XXIIIDomenicaTO-omelia_GiovanniNicolini-Dozza-20160904(22).mp3

Data: 04/09/2016

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Testo dell'Omelia

se avete il testo davanti devo annoiarmi un momento con un problema di traduzione ma è difficile il traduttore però c'è una cosa che purtroppo è sbagliata e che bisogna... anche se il cambiamento è anche imbarazzante, si capisce perché lui ha fatto questa scelta siamo lì in terza riga del Vangelo quando dice se uno viene a me e non mi ama più di quanto ami suo padre, la madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle perfino la propria vita non può essere mio discepolo lui si è spaventato perché in realtà il testo originale dice addirittura è che se uno viene a me e non odia suo padre, la madre, la moglie, eccetera, eccetera e lui non se l'è sentita, gli scrive sta roba, no? e allora la corretta dicendo non mi ama come se fosse amare di più, di meno invece dice odia che è un problema molto delicato evidentemente però lo è di meno soprattutto se partiamo dalla condizione concreta nella quale si vive perlomeno in questo pezzo di mondo qui molti figli odiano i loro padri e se ne vanno furiosi e molto spesso questa difficoltà di relazione invece addirittura è la relazione più ampia che ci sia quella tra un uomo e una donna e quindi ci sono molti abbandoni, molte violenze, molte durezze e quindi è difficile la situazione e se non la si guarisce questa situazione può diventare odio può capitare che alla mattina mi viene a trovare un babbo per dirmi che con suo figlio non ce la fa più e che quindi quella sera che sta arrivando se si ripeta la stessa cosa lui lo caccia via ma al pomeriggio viene a trovare suo figlio per me che con un padre così non si vive e che quindi è meglio andarsene via è meglio scomparire queste cose ci sono non mi sembra che debbano scappare via essere ignorati e dire però si devi voler bene al papà ma ancora di più al signore ti può immaginare è vero tra l'altro come difetto del problema arrivano subito i morosi a dire ma io non me la sento di dire che voglio più bene al signore che a lei io a lei le voglio più bene che tutto come fai? è un ricatto questa roba insomma quindi un sacco di problemi ecco in ogni modo questo è il motivo per il quale vi dicevo che oggi era bene portare a messa questa grande vicenda delle nostre relazioni stupende senza di queste non potremmo vivere non saremmo neanche nati se non ci fosse stata una relazione dietro di noi è vero? e quindi da una parte viviamo di quello e dall'altra però viviamo anche una grande difficoltà o perlomeno avvertiamo che tutto è molto delicato allora il signore intende oggi in qualche modo darci una strada insomma per aggiustare questa faccenda e quindi il senso anche di questa frase evangelica che abbiamo ripreso un momento è quello di dire guarda se te vuoi essere sicuro di volerle bene o di volerli bene devi volerle bene a me e devi voler bene a tutti e a tutto attraverso di me perché altrimenti la cosa è fragile altrimenti si spezza facilmente e perché è così? è perché lui è venuto a portare una rivoluzione nella relazione no? e che è bene che qualche volta ne prendiamo atto la relazione se non stiamo molto attenti per noi istintivamente a un possesso è vero? e io dico questa persona è mia sono anche grato a Dio che me l'abbia regalata se ho un po' di fede è vero? ma noi siamo sempre possessivi istintivamente no? i miei figli sui miei figli guai che me li tocca è vero? e quindi c'è il rischio che identifichiamo la relazione sempre con una possesso con una proprietà che diventa però addirittura possesso del pensiero perché se la pensa diversa ti dà fastidio e persino gelosia della libertà perché se si prende della libertà io ci sto male ma lei tu ti ci dai male perché sei impossessivo no? perché voglio proteggere ma sono tutte storie in realtà questo pericolo c'è non so se calcolava anche Dio di avere un po' questo pericolo non so dirvi neanche se il Dio della prima alleanza un pochino fosse così mi sembra di no perché sotto sotto rivela un carattere molto singolare però non possiamo parlare oggi dei caratteri di Dio certamente di questa cosa dobbiamo tenere lui dà una ricetta assolutamente straordinaria per cui se all'inizio del Vangelo dice che si deve odiare il padre la madre eccetera alla fine del Vangelo nell'ultima riga dice così chiunque di voi non rinuncia a tutti i suoi averi non può essere Dio discepolo che è un altro modo per dire quello che aveva detto prima quando a metà del testo diceva colui che non porta la propria croce e non viene dietro a me non può essere Dio discepolo quindi o vuoi bene a me o è garantito niente questa è la tesi che Gesù porta oggi nel Vangelo o vuoi bene a me o se no tutto è molto delicato e molto fragile a questo punto ci soccorre la nota della piccola letterina che Paolo ha scritto a Filemone e di cui oggi è riportato un pezzo un pezzo principale nella seconda lettura cos'era successo a questo Filemone Filemone aveva uno schiavo perché era un ricco signore non è che c'è la schiavitù oggi è peggio la schiavitù oggi avrebbe avuto un operaio insomma allora lo schiavo aveva una speranza che era quella di scappare via dal padrone oggi l'operaio non può scappare dal padrone è vero? perché muore di fame se scappa dal padrone oggi la schiavitù è talmente grave che molto spesso uno si vende pur di poter mangiare perché se no come fa? quindi bisognerebbe rivedere certi criteri del giudizio storico in ogni modo questo qui aveva uno schiavo lo schiavo scappa scappa intrudentemente da un amico del suo padrone il suo padrone si chiama Filemone lui scappa da un amico di Filemone che è Paolo scappa da Paolo Paolo lo viene a conoscere vivono un po' insieme parlano insieme questo qui si converge e Paolo anche lo battezza però intanto ha voluto sapere tutta la storia di questo qui quando l'ha batteggiato gli dice adesso però devi tornare da tuo padrone tornare dice ma quello mi fa la pelle chissà che scene ci sono non sono rimaste nella memoria biblica fatto sta che questo qui ci va e ci va con la corazza di una letterina è la lettera più breve che noi conosciamo di Paolo dice ma tu portagli questo biglietto gli dai questo biglietto vai tranquillo e lui va con questa letterina questa letterina è quella di cui noi oggi abbiamo letto un pezzo e Paolo gli dice adesso io ti rimando quell'oliva e questo onesimo però non te lo rimando più come schiavo ma molto di più come fratello come fratello amato ecco in questa letterina sta un po' il segreto di quello che oggi la domenica ci vuole suggerire e cioè che in realtà la relazione più forte che noi abbiamo è quella che è stabilita dal fatto che siamo tutti della stessa famiglia e io conosco una grande famiglia di gente molto simpatica non fanno altro che litigare e però hanno un'abitudine bellissima perché in genere litigano a tavola poi però quando sta per finire tra il papà sempre lui come si fosse incaricato una specie di diacono lui deve dire adesso diciamo tutti il padre nostro e dicono il padre nostro e perché ci tengono a dire il padre nostro perché dicono tutti il padre nostro dicono ma è tuo papà è tuo papà sì è tuo papà è vero e quelli che si alzannavano cinque minuti prima in una discussione di politica o di calcio è vero si trovano improvvisamente a ricordare che però hanno lo stesso papà vero siamo tutti fratelli è vero e quindi quello che ci unisce è vero che è molto di più quello che ci divide e va a finire che contrariamente a quel che aveva voluto fare il traduttore voler più bene e dice no caro ti dovete volere bene come è la vostra situazione davanti a Dio è vero e io adesso sto facendo un piccolo catechismo che voglio dare un po' a Giancarlo e a Lanna che preparano i matrimoni qui sono quattro frasette e sto spiegando la differenza tra essere morosi e essere sposati non pensate delle robe di andare a letto così che ormai sono vecchi e non me ne intendo più è vero ma è un'altra roba è un'altra roba io sto cercando di spiegare che quando due sono morosi devono farsi dannare non mi piace ma che carattere che hai ma non mi piacciono le tue ciglia tutto tutto tutto deve andare in obiezione è vero e quando due morosi si separano se uno dei due viene a dirmi eh ci siamo separati penso che hai fatto bene o beh l'ignoso com'è l'ignoso com'è ma sì è meglio che ci ripensi è meglio che ci ripensi perché per noi invece il matrimonio che cos'è? ah dice che dura tutta la vita ma che è molto di più purtroppo il matrimonio è il giorno in cui l'altra persona ti viene data è questo il punto che da quel momento lì Dio dice è tua è tua ci pensi tu questo è il problema prossimo che fino alla fine del vignanzamento puoi anche scappare o mandarlo via ma da quel giorno lì è tua la misura è quella di un figlio no? perché il figlio ti fa danare non ne puoi più ma te lo devi tenere e te lo tieni come è perché è tuo figlio e così è il segreto profondo del matrimonio che in quel giorno lì il Signore te lo dà è tuo Paolo rimanda a quella in schiavo a casa dicendogli bimbo te lo rimando perché questo qui è tuo ma mica come prima che era uno per giappare per fare la minestra adesso te lo mando come un fratello carissimo non c'è un'appartenenza più grande capite di quella che viene creata dalla fantasia dalla genialità e dalla carezza di Dio è una roba grossa è una roba grossa finché si è fidanzati si può dire al buon Dio aspetta un momento che forse ho trovato una biondina che mi piace di più aspetta un momento e lui ha pazienza è vero quei tempi che siamo ne ha molta di più perché succedono troppi disastri quindi è meglio essere prudenti se proprio ci si sposa e lo dico per intenderci fra di noi se proprio ci si sposa bisogna però rendersi conto di quella roba lì che è tua bene? io sono dignoso e questa mia sorella che si chiama Lucia mi deve sopportare però bisogna che mi sopporti perché tra le persone consacrate la roba corre in quella maniera lì capisci? quindi lei abbiamo fatto lo stesso fatto luziale e quindi bisogna che lei mi tenga questa è la bellezza e la potenza dell'amore di Dio tanto è che Dio che ha una famiglia sconclusionata dove quasi nessuno funziona diciamocelo francamente è vero? non si può andare a messa una volta senza prima di tutto chiedere scusa appa forza è vero veniamo da quelle boiate tremente e quindi e quindi no funziona praticamente niente allora mi ricordo che una volta l'arcivescovo di Bologna andò in una parrochina dove io ero il parroco e però il mio predecessore salto fuori che lì uno che faceva il prese e che aveva smesso di fare il prese era ritornato lì perché era il suo paesello aveva preso moglie aveva fatto dei figli è vero? e allora l'arcivescovo ha detto al parroco ma chissà come la gente qui sarà scandalizzata sarà stupita di questo scandalo e lui il parroco gli ha detto guardi Eminenza che qui l'agenzia si stupisce quando uno funziona ma che le cose vadano come vadano siamo abituati tutti sai io per primo e gli ha detto è certo è certo e pensate che così come non funzioniamo Dio ci ama e per quello ho avuto prima un piccolo litigio con un fratello che entrava in chiesa e gli ho detto ah ma dovremmo essere più buoni se fossimo un po' più buoni e io gli ho detto ma tanto è buono lui ah no però questo non basta ha ragione lui dice bisogna che siamo anche noi un po' buoni ma di fatto l'assemblea come è messa stamattina eh che lui ci ama che lui ci ama e tra l'altro di questo adesso bisogna molto dire perché se no c'è il rischio di una chiesa che diventa come una maestra cistella è vero delle medie è vero che condanna tutti se non è fatti boccio mamma io tu no invece lui non boccia perché ama e voi sapete che quando noi stavamo per essere bocciati lui ha mandato qui suo figlio che ci ha voluto un bene da morire come sempre ci diciamo è vero e siccome suo figlio ci vuole un bene da morire lui ci vuole bene noi siamo dentro a una relazione che non funziona vero o che funziona troppo potreste dire perché noi non funzioniamo ma lui ci ama questa roba qui va portata nella nostra vita è vero va portata nella nostra vita io un po' protesto perché c'è troppa gente che sta poco bene se la gente ti è affidata bisogna dire tu la faccia star bene poi i difetti possono essere moltissimi le avventure della vita moltissime però lui ce le rimane davvero non più come schiavo ma come fratello carissimo amato allora quella roba che sembrava terribile non odia il suo padre è che bisogna un certo tipo di paternità maternità e fratellanza odiana nel senso che non possiamo appoggiare i piedi su quello perché le nostre attribuzioni sono molto gracili questo è meglio sapere è meglio sapere dopo il momento che sei innamorato se io non c'è pazienza però nella esperienza della vita e nella profondità della vita e mi permetto di dire nella bellezza profonda della vita la commozione che mi dava quando vedevo che mio papà e mia mamma erano innamorati tra di loro vecchi e innamoratissimi e gelosi del loro è un grande insegnamento però è roba fine è roba fine e San Pa si è qui il libro della sapienza nella prima lettura dice ma figurati siamo appena appena capaci di mettere insieme le robe così che sono qui è vero io sono capace neanche di quello sono sempre da Martino a farmi rimettere a posto il computer perché l'orologio non va perché il motorino d'avviamento io non sono capace neanche di fare quello che si fa con le mani sulla terra e lui dice ma quelle lì a spinto le facciamo ma quelli del cielo come facciamo e il testo conclude molto bello dicendo per fortuna lui ci ha regalato la sua sapienza così arriviamo a dire che cos'è la sapienza di Dio quella che lui ci ha dato ed è lì che la parabola è dispettosa perché fa quei due proverbi che fa scappare da ridere perché dice chi di voi se deve fare una torre non deve calcolare quanti quadrini ha e poi se ha l'energia per farlo le risorse perché se no tirerà su un muretto così e tutti lo prenderanno in giro perché vuole fare una torre come la torre degli asinelli e invece lì un muretto ridico e chi di voi se va in guerra con diecimila soldati se ne viene contro di lui uno con ventimila non pensa ma ce la farò eh che fa queste due parabole come uno dovesse armarsi e circondarsi di forza la conclusione è che il discepolo del Signore tutto quello che ha lo dà lì il segreto l'è quel l'è la sapienza è il dare non è che c'è bisogno di avere l'importante è dare l'importante è che il discepolo abbia imparato la lezione fondamentale della sapienza di Dio che è la carità come ha fatto lui a salvare tutto il mondo è Gesù è un Dio tornato quello lì salva tutti eh capisci? salva tutti è vero? ti ricordate l'anno della misericordia secondo l'argentino arrivato a Roma com'è l'anno della misericordia che qualunque sia il male tremendo scandaloso schifoso l'amore di Dio è più grande di quel male e lo recupera e lo perdona e lo avvolge e lo porta a casa capite? questo è allora è questa la tecnica della vita cristiana di cui siamo poco capaci perché accumuliamo accumuliamo facciamo i conti è vero anche delle anime facciamo i conti anche dei primi venerdì del mese facciamo i conti anche delle amanti svedesi facciamo i conti e facendo i conti salta fuori che sono sempre conti sbagliati è vero? bisogna farne uno solo che quello che si è il poco che si è regalarla regalarla quanto bene ricevono i tuoi figli dal fatto che tu ti regali a loro che meraviglia è è vero? è vero? e tutta la bontà e la bellezza del mondo è perché siccome c'è qualcuno che regala e noi siamo implicati in questo regalo non è figlio solo che fa piovere direttamente la sua grazia no no no no è tua mamma è il tuo amico è il tuo collega di lavoro sei tu ognuno di noi in nome di Dio è chiamato ad arte quello è il discepolo è vero? quello è il discepolo uno che vuol bene è un grande discepolo del Signore ma ha sette amati non vuol bene ma tutto è sette tutto è sette meglio che tirarlo dalle coltellate è vero? quindi questa è la regola e questo è il motivo per il quale lui è venuto a raccontarci oggi questa parabola vero? per dire sì non preoccupatevi di accumulare giorni è vero? di indulgenza meriti quelli lì sono andati a Roma avete saputo di quelli lì che sono andati a Roma a piedi cosa credete di aver preso? delle vesciche nei piedi buona poi se la sono goduta se la sono goduta ma si sperano con quello di fare un po' meno ma basta quindi furbissimi vanno in giro dicendo sei andato a piedi a Roma no vacci è un paradiso perché non c'è oltre va bene così casa tua è un paradiso tua moglie o tuo marito sono il tuo paradiso quel tuo ragazzo che non funziona è il tuo paradiso è il luogo dove tu manifesti tutta la carità del Signore la domenica di oggi esige una riconciliazione capite? e una riconciliazione delle relazioni che però è una riconciliazione con la vita perché la vita con questo portare la croce che vuol dire dare via è meravigliosa è meravigliosa è bellissimo poter fare in conto di quello che si è dato piuttosto che di quello che si deve avere e quindi in questa potenza ecco capisci? potenza del discepolo di Gesù no? siamo oggi ammuniti consolati però vorrei dire l'allegrata l'allegrata è preziosa la tua erenza grazie a tutti grazie a tutti grazie a tutti grazie a tutti