Ho visto che i vostri foglietti sono di fatto tutti unanimi in una direzione che mi ha convinto su quale potrebbe essere il titolo di questa domenica e di questa liturgia. E' il dipinto, l'icona della meravigliosa perdita di Dio. Noi siamo figli di Dio che per i suoi figli si perde l'amore. Quando succede fra noi, rimproveriamo, dicendo ma non puoi mica far così. Bisogna che tu affermi la giustizia, la verità, la donnaestà, i doveri, far per bene. Ma Dio ha una paternità diversa. E questo, come sapete, ha il suo aiuto essenziale in suo figlio. Le scritture che oggi proclamiamo nella liturgia sono poi in questo senso un dovinello. Cercare di capire chi è questo padrone, questo signore, chi è questo suo amministratore e alla fine chi siamo noi. Noi siamo qui questa mattina ancora una volta a ringraziare il Signore perché il debito lo paga lui. La sconfitta di Dio è in realtà la vittoria, lo splendore, la meraviglia dell'amore. Anche noi siamo qui a domandare questo regalo supremo. Che la nostra vita fallisca perché ama. In particolare, certo, quindi con una preghiera reciproca, gli uni per gli altri, la dove possiamo pensare che nel tuo cuore, nel tuo spirito, nella tua mente, nella tua vita, sia oggi particolarmente emergente il senso di questa sconfitta della vita. Sono contento che sempre nei vostri foglietti questo padrone avete proposto chi sia ed io e avete proposto anche il nome del mediatore dell'amministratore l'avete scoperto e affermato nella persona di Gesù. Ma tutta la vicenda va da un furto a un fallimento. è il meraviglioso fallimento di Dio che abbatte tutte le antiche concezioni della divinità per ricorsegnarci ancora una volta il mistero di Dio come amore. Amore vuole perdersi quando i nostri figli o le nostre figlie si innamorano si innamorano soprattutto se succede un po' avanti dell'anno scolastico e ti diciamo vabbè allora perdi l'anno eh perdi l'anno eh perdi l'anno perché appunto appunto una dizione della lingua italiana sull'amore è dire ti voglio un bene da morire come mai? cosa c'entra? perché l'amore l'innamoramento e quindi l'innamorato entra della grande malattia di Dio appunto d'amore si muore e si muore sulla croce poi dicono che c'è la risurrezione lo dice lui noi però che siamo qui questa mattina tutti qui nessuno di noi l'ha sperimentato non siamo ancora morti d'amore vero? e pazzi siamo qui a chiedere che possa essere così anche per noi prendere un po' l'esempio da quelle scapestrato di nostro figlio che boccerà matematica perché proprio adesso sei innamorato e questo è il tempo invece di studiare di rimediare di far bene com'è che sei innamorato? sei innamorato come mai ti sei innamorato? e come stai innamorato? da cari ma è irrinunciabile ti rovini la vita? temo di sì ho quasi 80 anni e quindi ho fatto tempo insomma a sperimentare questa vicenda mi pare che tutta la liturgia di domenica proprio anche per il suggerimento di questi vostri foglietti mi pare si possa collocare in questo spazio in questo avvenimento un meraviglioso fallimento consegniamo al Signore tutto quello che ci sembra che proprio non funzioni né in noi, né in casa, né al lavoro, né della società, né del mondo perché c'è quel mediatore che ci pensa a lui a fare i guai ci pensa proprio lui questa meravigliosa cattiva amministrazione che ha portato il Signore al suo sacrificio d'amore e alla croce un sacrificio che oggi noi siamo stupiti e lieti di celebrare e quindi in questo momento affidiamo a questa vicenda tutto quello che invece fosse un po' contrario a questo perdersi d'amore i nostri egoismi nelle nostre chiusure le nostre aggressività i nostri autocompiacimenti davanti a una specie di specchio per verificare sempre come siamo, come andiamo, se tutto funziona se gli altri ci rispettano, ci riconoscono lasciamo spazio e quindi assistiamo a questo incontro delicatissimo tra il padrone e il suo amministratore che è il motivo per il quale il padre manda in mezzo a noi suo figlio sacrificio d'amore affidiamoci alla potenza di questo credevo che ci ascoltasse un po' voi vabbè bene così abbiamo già fatto un po' l'inite della messa siete stati abili nel foglietti che mi avete dato almeno mi sembra è perché avete scoperto insomma chi sono i colpevoli chi è il colpevole chi è il protagonista da chi dipende tutta questa confusione nella quale viviamo è che il padre è fatto così nella parabola, nel racconto che abbiamo appena ascoltato lui risulta essere un ricco, un uomo ricco un uomo d'affari e le cose gli sono andate bene insomma per qualche millennio discretamente bene qualcuno dice che sono molti i millenni eh dalla creazione però insomma le regole si sono riuscite a tenere e lui quindi ha tenuto anche tutto il prestigio e tutto il potere eh è Dio ed è il creatore e quindi è il capo insomma e le cose gli sono andate bene la parabolina di oggi interviene in quel momento della faccenda in cui la parabola dice che accanto a questo uomo d'affari da questo uomo ricco eh c'è un amministratore e questo amministratore fa del casino proprio non funziona e quindi le cose sono un pochino più pericolose pericolose, vacillanti eh è l'epoca in cui vengono fuori questi ebrei questo piccolo popolo straniero e strano che porta avanti le cose in modo diverso d'altra parte il capo lo ama in modo speciale e quindi gli viene danni tutti i colori insomma da una parte lo porta a fare il prigioniere in Egitto ma poi dall'altra li tira fuori e c'è il mare gli fa attraversare il mare e nel deserto non cresce l'insalata ma lui gli fa scendere la manna eh ci sono i nemici ma lui li manda in tanti modi a sconfiggerli questi ebrei rispetto ai grandi imperi del tempo sono quattro gatti che contano poco ma per uno strano innamoramento Dio li predilige tutta la faccenda però si complica ancora di più quando nella vicenda umana vicino a tutti i popoli accanto a questo Dio che malgrado tutto è riuscito per ora a stare sul suo trono e compare una vicenda che è quella che la nostra parabolina descrive come questo amministratore del ricone sono molto contento e ho chiesto che ogni tanto il coro possa fare un piccolo alleluia e adesso possiamo farne uno uno perché questo amministratore in realtà verremo a sapere che è figlio è figlio di Dio ecco come l'abbia avuto un po' lo sapete insomma resta piuttosto misteriosa la faccenda però proprio da quel piccolo gruppetto eh eh eh di ebrei nasce questo figlio di Dio amministratore gli fa fare l'amministratore perché combina poco altro poi non è di gran salute dicono camperà poi poco e quindi intanto dice amministra e lui fa l'amministratore e quindi nella storia dell'umanità compare questo amministratore di cui noi poi abbiamo saputo il nome eh come si chiama questo amministratore? cosa dici tu? come si chiama? si chiama Gesù sei contenta che ci sia questo amministratore che si chiama Gesù te ne pentirai ma adesso intanto facciamo acclamiamo la presenza dell'amministratore ma non funziona l'amministratore ma non funziona l'amministratore testa di molte preoccupazioni fin da quando ragazzino eh abitava a Nazareth in Galilea è un po' stranetto è un po' stranetto insomma e quindi era meno sulla rinnovazione che si chiama Gesù e quindi e quindi e quindi ma non funziona l'amministratore testa di molte preoccupazioni fin da quando ragazzino eh abitava a Nazareth in Galilea è un po' stranetto insomma e quindi era meno sulla riga di tutti gli altri insomma in certo senso troppo bravo a scuola ma poi però assente per tante altre cose non gli piaceva la guerra aveva la mania di perdonare tutti insomma quindi certamente un personaggio preoccupante ma la cosa peggiora quando Dio con un errore fatale chiede che questo suo figlio possa mettersi finalmente un po' a lavorare e ormai è cresciuto e sta andando verso la trettina e per farlo lavorare lo fa amministratore e quindi questo signore ricchissimo è vero che possiede tutto gli dice va bene amministra ma dura poco perché gli parlano male di questo qui il patrimonio non cresce per niente tende anzi a diminuire è vero ha delle idee stranissime da dire sul perdono sulla vita e la morte ha inventato anche questa parola amore molto strana noi di fatto però siamo emozionati e è stata bellissima l'emozione dei vostri foglietti quando avete avuto il coraggio di dire il nome di questo amministratore e l'avete chiamato Gesù Gesù il figlio di Dio è quello che deve in qualche modo amministrare il grande patrimonio di Dio tutta la creazione e tutta la storia fino a quel momento facciamo un'alleluia dimostrare le veniture alle построHHHH so ec trouble name alle alleluia alle alleluia alleluia alleluia Credete che Carmi peggiora? Perché? Perché di fatto non solamente vuole andare avanti per la sua strada, ma ha una strana mania di far condente le persone per farsi degli amici. E infatti questi amici sono un piccolo gruppetto, tanto che quando lui arriva in un posto subito c'è la folla, è vero? E sa fare delle cose singolari, è vero? C'è uno che è mezzo morto e lui gli dice tirami su, qualche volta c'è stato addirittura qualche morto e lui gli ha detto vieni fuori, è vero? C'è stata, vi ricordate quella volta che eravamo in 5.000, vi ricordate? 5.000, non sono mica pochi eh? 5.000 e niente mangiato, l'aglio è teseto. Ma come si fa? C'è un ragazzino qui che ha 5 panni e qualche pesce e vi ricordate? Abbiamo mangiato in 5.000, ecco il giorno lì, in 5.000 abbiamo mangiato. È stata un'esperienza straordinaria quella che abbiamo fatto con lui. E allora? E allora siamo qui questa mattina, siamo qui dentro a questa storia e siamo qui soprattutto perché ci siamo accosti di un punto straordinario e singolare che invece che amministrare bene il grande patrimonio lo dà via. Ha cominciato a parlare di lui e lì, caro mio, altro che Palestina, dalla Siria, sono andati per il Mediterraneo, si sono spostati a Oriente, su e giù dappertutto. Dice adesso andrà anche del Tedeschi, si andrà anche del Tedeschi. E quindi di fatto c'è tutta questa enorme crescita che distribuisce il grande patrimonio del padrone e del padre per tutta l'umanità. E' il motivo per cui siamo qui questa mattina. Abbiamo scoperto l'enorme volontà di Dio. Ma te si fa il patrimonio, si. Ma lo spegne, poi non serve a niente, ma l'hai sperimentato anche tu. Quante volte hai provato a dire a un tuo figlio, a una tua figlia, bisogna far così? E tu gli hai voluto meno bene? No. Di più. Di più bene. E quindi è venuto avanti che invece che una buona amministrazione che funzionava bene, c'era addirittura lo sperpero. Ha sciumpato tutto, ha dato via tutto. Sì. Ma vuole fallire? Beh, certo vuole dare tutto. Fino alla sua vita. E quindi è un buon amministratore perché invece di accumulare perde, invece di conquistare regala, invece che vincere cede. Lo conosci tu questo amministratore figlio? Sì, dice, ma tutte le robe del padre una volta erano più serie. Quando noi lo chiamavamo l'Antico Testamento, la legge di Mosè, le cose erano bellissime, ma serie. Ma adesso? Adesso sono così, vedi? Che, malgrado come sono fatto, vecchio e scimunito e pieno di peccati, ci sono anch'io qui questa mattina. Termò. Dice, quello lì ormai è meglio eliminato. Ci sono ancora anch'io. E tutti stupiti siamo. E dici, ma guarda che sono qui anch'io. Ma guarda che io non c'entro niente, ma non voglio neanche tanto bene. Ma sono andato tutto al rovescio di questa roba. Sì, ma c'è un po' sta a riprendere. Invece di accumulare ha dato via tutto. E noi siamo qui a nutrirci stupiti del suo amore, della sua sapienza, della sua bontà. E il bene non è un meritato. Questo è un cena per peccatori. Per cattivi amministratori del bene di Dio. E come cosa è? Ci siamo anche noi. Come ci sono anch'io, ci sei anche tu. Ci sei anche tu. E quindi qui succede quella cosa bellissima. Perché quando diamo il nome a tutte le cose e quel padrone lì diciamo che è Dio e il suo amministratore diciamo che è suo figlio, quello chiamato Gesù, bisogna dire che la loro grande avventura e la loro grande vicenda è perdere tutto. Noi siamo figli di uno che si è tutto regalato, tutto dato. Ha delle preferenze? Sì. Per quelli che non sono qui con noi, perché noi alla fine siamo un po' dei pierini, insomma, ci siamo aggiustati un po' l'etichetta per essere qui, sei a posto, sì, sono a posto. E tanti invece sono persi. E lui li sta cercando perché sono tutti suoi. e quindi lui ci ha fatto scoprire che il vero modo per essere possessori di tutto è perdere tutto. Ti voglio un bene da morire. In questo periodo Dio sta lavorando molto soprattutto per una categoria di persone, le donne. ancora non si vedono dei grandi risultati. Però si comincia a capire che hanno un credito enorme perché sono secoli e secoli e secoli che non fanno carriera, non sono militari di prestigio, non hanno delle professioni importanti, ma generano vita, danno vita. e quindi persone e realtà preziosissime che si muovono nella tonalità del padre perché invece di portare via la vita la danno. Qualcuno dice a questo ricone che sarebbe Dio ma hai dato via tutto? E lui dice sì. E come hai fatto? È stato lui. E indica Gesù. È Gesù che è venuto a sciupare tutto il patrimonio di Dio ma a renderlo bellissimo perché anche tu nel tuo cuore anche quella signora molto importante che ce l'ha in fondo che viene da una terra lontana amicissima nostra da molti anni e tante altre persone ma forse anche qualche maschietto insomma non è in cerca San Luigi Gonzaga insomma per dire ecco non sopra tutti divoratori vero? E però hanno imparato che per aumentare il patrimonio bisogna spendere e sono venuti a insegnarci questa mattina che l'unico modo per vedere vivere bene la vita è darla è regalarla e dice ma sì ma quel mio figlio lì però è un inconsciente e quest'anno sarà sicuramente bocciato è venuta la mania dell'incontro di ieri di questi stranieri che arrivano come facciamo come li sistemiamo come possiamo farli stare meglio è vero? Non è che avevamo previsto anche il cinesino è vero? Però ci ha dato una bellissima immagine della liturgia che stiamo celebrando facciamo gli un'alleluia Alleluia Alleluia Alleluia Alleluia Alleluia Alleluia Alleluia Quindi il miglior modo di vivere la vita suggerisce Gesù è spetterla e il vero modo per accrescere nella ricchezza della nostra vita è parteciparla con tutti incominciando dal cinesino e poi dai più piccoli e poi dai più poveri e poi avendo pazienza con me che sono un peccatore e via e via e mentre sembrerebbe che il patrimonio va in perdita invece intanto è diventato un prato fiorito chi Poi le