La premessa del nostro incontro di oggi è che ho il dovere di ricordarvi che io ho poca fede e ho poca fede nella risurrezione, quindi di questo dovete tenere conto e quindi vi capita così, potreste avere un parroco migliore ma invece ci sono io. Però in questi anni sono andato un po' anche alla ricerca della mia difficoltà e devo dire che il buon Dio non è riuscito a risolvere completamente il problema, almeno fino a questa mattina. Però mi ha accompagnato, mi ha fatto fare strada. E appunto in modo particolare in questi ultimi giorni mi ha colpito il fatto che San Paolo, stiamo camminando dentro nella prima lettera ai Corinti, più volte parlando proprio anche della risurrezione, dice che della risurrezione parlano le scritture, come dicono le scritture è risorto il terzo giorno. Se si va a vedere poi il testo biblico, io ho provato a fare così, non è che si trova molto sta faccenda, proprio bisogna tirarlo un po' per i capelli insomma. E questo però invece di sconforzarmi mi ha aiutato a cercare in modo diverso. Perché di per sé gli ebrei, i nostri fratelli ebrei, non hanno al centro della loro fede la risurrezione. E quindi la forza di questo termine storicamente si afferma con Gesù. E di questo sepolcro vuoto e gli angeli e le donne, e quindi la grande notizia della Pasqua, è risorto dai morti. Loro non ce l'hanno al centro, però loro hanno al centro della loro fede una parola, o forse bisogna dire due parole. La parola salvezza e la parola liberazione. Per loro Dio chi è? È uno che li salva. E come li salva? Li libera. Tutta la faccenda, sapete, no? Comincia nell'Egitto della violenza e della morte. E lui li salva da questa cosa tremenda, che però è una galera con sette chiavi, non se ne esce. Sapete che quando il dramma demoniaco del nazismo si è preparato alla persecuzione contro gli ebrei, ha studiato molto questo testo. Il testo di Esodo e quindi la condizione in cui venivano venuti questi nostri antichi padri. per esempio, l'obbligo di produzione quotidiana di mattoni si doveva fare per farli impastando la paglia con della terra e loro non gli davano la paglia. E però alla sera aspettavano i mattoni. E se non c'erano i mattoni, li picchiavano. Quindi quei regimi terrificanti che a un certo punto occupano la mente e il cuore di una persona, l'universo di una persona, e la distruggono dall'interno. Ebbene, il Signore li ha liberati. Il Signore li ha salvati. E appunto, stamattina andavo a rivedermi quando li ho fatti fuggire in quella notte, no? E per loro è rimasta la notte di Pasqua dopo. Poi ci sono trovati davanti il mare e lui ha aperto il mare e li ha fatti passare. Quando sono stati dall'altra parte, hanno fatto un canto meraviglioso, che resta forse il canto più bello dell'Antico Testamento. Noi l'abbiamo riprodotto in quella immagine laggiù. Vedete che c'è anche un cambio di intensità dello scritto. Perché si legge da destra a sinistra, l'ebraico. Allora lì c'è il racconto, vedete, con la scrittura. Poi vedete nella terza colonna come si allarga? Perché lì è il canto. Hanno passato questa cosa, li ha fatti passare. Erano una massa di schiavi. Sono adesso un popolo di figli. E via questa canzone bellissima. Perché è cominciata per loro una vita nuova. Ecco, è qui la risurrezione. La risurrezione sta qui. Ma è possibile un'altra vita? Che, capite, noi abbiamo un po' esagerato a domandarci continuamente. C'è questa vita che siamo qua? Ce n'è un'altra vita di là? E abbiamo portato tutto il discorso della risurrezione dentro a questa roba. E che cosa succede dopo? Invece loro, questo per me è stato molto importante, hanno cominciato a capire che continuamente si risorge. E che continuamente lui ti strappa dalla tua morte e ti getta nella vita. E questa cosa accompagna tutta l'esistenza di ogni persona. Tu avevi perso il grande amore della tua vita. Se n'era andata. Ma poi, ma poi un giorno, è ritornata. E tu sei passato dal pianto del tuo cuore inconsolabile all'alba di una vita nuova. Il tuo grande amore è ritornato. C'era una malattia grave. Dicevano, non c'è più niente da fare. Ci sei saltato fuori. Che bellezza. È la vita nuova. Avevo cinque anni, ve l'ho raccontato un sacco di volte, di quando mio papà tornò dalla guerra. Io avevo cinque anni, appunto, e ricordo, proprio come se fosse ieri, l'abbraccio che si sono dati mia mamma e mio papà. Noi non lo conoscevamo, il papà. Io non lo conoscevo perché era stato nella guerra, sempre. E quindi la mamma che abbracciava sto soldato, chissà com'è. E però piano piano ho capito che loro in quel momento lì sono risorti alla loro comunione d'amore, a quello che avevano perso. L'abbiamo subito sperimentato il giorno stesso perché quella sera io e il mio fratellino piccolo siamo stati liquidati dal lettone dove stavamo sempre con la mamma a dormire perché ci doveva andare nato al posto nostro. Quindi non è stato un momento precisamente paradisiaco, però poi abbiamo capito, insomma. Certo, questa è la risurrezione. La risurrezione è il desiderio di Dio di volere fare il bene dei Suoi figli perché vuole bene a tutti i Suoi figli. e questo, capite, è proprio la vita nuova. E sono sicuro che se ci pensate un po', a tutti è già capitata questa Pasqua di risurrezione. E più volte. E senza bisogno di andare, di stupare il Padre Eterno, gli angeli. No, no. C'era una situazione che era una schifezza, è finita. Per un ostacolo insornontabile è caduto. E molte volte è stato così grande questo miracolo della Pasqua che non è che ci fosse un confronto con prima, è che è stata una cosa meravigliosa che è incominciata. E quindi tutto, tutto si raccoglie nella meraviglia di questa risurrezione. Quella difficoltà che è sorta tra di noi. E adesso facciamo fatica perché fra me e te si è innalzato un muro. Ma nessuno l'ha voluto, insomma. È inutile che ci diamo delle colpe. Ma chi lo butterà giù, questo muro? Io ti guardo come da lontano e ho quasi paura a pensare di dirti una parola. E forse tu hai la tua stessa paura. Cosa possiamo fare? Chiediamo che qualcuno abbatte il muro e che noi possiamo stringerci la mano e ricominciare la conversazione importante della nostra vita. e quindi di fatto vedete che quando anche qui ci troviamo la domenica e ognuno porta dentro la sua vita, la sua storia, no? Le sue vicende. E che cosa si porta? Se non un'attesa di liberazione. Un'attesa di salvezza. E questo è molto importante perché piano piano abbiamo capito che al Signore non importa poi tanto che siamo bravi e funzioniamo. Non gli importa mica tanto. Tanto sa che non siamo capaci. Quello che importa al Signore è venire a darci una mano. e ha creato un sistema bellissimo, è vero, per cui un bambino non è che conosce il buon Dio, un bambino, ma conosce sua mano. E uno che non ha la fede non è che conosca Dio, ma ugualmente però la sua vita ha tanti importantissimi segni di presenza, di affetto. E uno sempre più capisce che non si può vivere da soli. Perché ognuno da solo, sia quel che ne ha voglia, è troppo povero per vivere da solo. E viviamo l'uno con l'altro e l'uno per l'altro. Qualche volta questa cosa è esplicita, è forte, ci prende il cuore e l'anima, altre volte neanche ci pensiamo, ma provate a vedere. Viviamo perché gli altri ci fanno vivere. Sarà anche vero che qualche volta gli altri fanno morire. Ma non è confrontabile con la potenza di quelli che ci fanno vivere. E quindi questa resurrezione è dentro proprio alla macinazione della nostra vicenda, la più profonda. Qualche volta stupidamente possiamo anche pensare io non ho bisogno di nessuno. Ma è proprio, è semplicemente una stupidata. Non è neanche una cosa cattiva. non è neanche la cosa cattiva. Non sai neanche farti gli spaghetti, scusa. E se ti rompi le braghe come fai? E se questa sera sei triste? È così. È così. È questa vita meravigliosa che il Signore ci ha dato perché non l'ha fatta né perfetta né autosufficiente per poterla così avvolgere del mistero più bello e il mistero più mistero dell'esistenza che è l'amore. Perché quello che fa vivere è l'amore. perché la più gran fregata della vita è non innamorarsi mai. La cosa più tremenda è quella di chi dice io non perdo mai le staffe io sono sempre in sella per carità. È molto meglio che uno possa dire ho perso la testa. Certo. è meglio così. Un vecchio profeta della scrittura uno dei meglio e dei più simpatici una volta si incavola con Dio perché gli capitano continuamente delle grane pensa a tutta la sua vita e dice tu mi hai sedotto e io mi sono lasciato seduto. E poi però si è incavolato perché cavolo con questa vicenda le pagava tutte lui per Dio e allora ho preso una decisione che adesso io non parlo più in nome tuo e sto zitto e ci sono meccan' riuscito perché quando ho provato a star zitto mi è venuto un fuoco tutto dentro e io ho dovuto rimettermi a parlare di te. Pensate lo scherzo è stata la prima parola della Bibbia che ho dovuto commentare appena fatto prete tac questa cosa qui e ho capito che mi aveva fregato e che poi mi andava anche bene essermi fregato. Allora la resurrezione bisogna chiamarla dentro alla storia adesso capite? Non fatevi più le domande che cosa succede dopo la casa da morto tanto non c'è risposta non si sa cosa dire del paradiso il buon Dio dice pochissimo il Vangelo quasi niente quindi inutile star niente e con severità invece proviamo ad accorgerci della resurrezione adesso proviamo a imparare a chiedere al Signore che ci faccia risorgere che ci tiri fuori dalle nostre galere dal nostro dolore dalla nostra paura tra l'altro sono pieno di guai in questo momento è andata bene la Palestina si è andata bene ma ero continuamente a Bologna con la testa con il cuore anche con un po' di rabbia mi dico orto cane aspetta che me la voglio ero sempre quando mi sono sollevato è cominciato l'agua beh oh ma dico eh sì abbiamo bisogno di essere salvati cari fratelli come sapete incominciamo così la nostra preghiera Salmo 70 versetto 1 Dio vieni a salvare Signore vieni presto e l'anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio perché ha guardato alla mia povertà tutti si ricorderanno della beatitudine che Dio mi ha dato e la ragazza di Nazareth canta tutti i secoli mi diranno beata questa è la risurrezione tra l'altro in questi giorni è successa questa cosa che adesso voglio ricordare insieme a voi che è quella delle 38 domande lo sapete cosa sono le 38 domande dunque è così che questo qui di Buenos Aires che è andato a abitare a Roma dicevano adesso bisognerà che metti insieme un po' i vescovi per parlare di tutte le cose che non funzionano allora il giornale diceva un giorno eh sì bisogna mettere a posto quelli lì della curia perché scomandicchiano troppo un altro diceva bisogna farciare un po' ste banche del Vaticano perché c'è un po' troppo quattrinelli è poco chiare e quindi problemi lui adesso aspetta un momento e ha proposto un altro tema ha chiesto di parlare una roba che riguarda la gente e per la gente ha detto parliamo della famiglia e in particolare parliamo del matrimonio effettivamente ce n'è bisogno e poi ha detto beh vabbè adesso nel 2014 ci vediamo per cercare di capire com'è la situazione poi nel 2015 ci vedremo per capire se abbiamo capito qualche cosa e qualcosa possiamo proporre e poi però ha fatto così ha scritto secondo me ci sono queste domande e ha messo su 38 domande cosa ne dite com'è qui eccetera ma la cosa grossa è che le domande le ha mandate a tutti sono anche per te ovviamente vescovi terrorizzati solo quelli dell'Inghilterra e del Galles hanno messo tutte le 38 domande su tutte come si chiama insomma tutta l'informatica è vero del paese e quindi tutti hanno saputo tutti gli altri cito ma non hanno ceduto e quindi adesso il segretario ha mandato una letterina per dire a tutti guarda che le domande sono mandate anche a te sono mandate anche a te e se vuoi rispondere se puoi rispondere l'indirizzo è questo mandare all'indirizzo della centrale ma la cosa grossa capite è che le domande lui le abbia rivolte a tutti perché da tre giorni permettetemi di dire che la chiesa non è più quella di tre giorni fa adesso direte che sono mad dite giusto non è più quella perché provate a pensarci perché la chiesa è quel gruppetto che va in chiesa che non gratta la schiena alle ragazze che tiene la moglie noiosa per sempre che fa figli come conigli che fa le offerte per le missioni che vota col partito dei cattolici e quella lì è la chiesa tutto il resto è niente è tesi in una situazione sbagliata no tesi fuori te no no niente non ci siamo te niente e lui invece ha detto a tutti capite cercate di riflettere per emozionarvi davanti a questa cosa che sembra una roba qualsiasi ma è come se lui avesse detto sei anche tu della partita sei anche tu e quindi la cosa interessante è che certe volte le domande riguardano proprio i fuorilegge allora per questa situazione che è un po' difficilina cosa si dice cosa si può fare cosa si può fare capite è proprio una roba da resurrezione perché altrimenti se uno è scomunicato è escluso è condannato è fuori invece no perché se stessero dentro i bravi quelli bravi la chiesa sarebbe deserta e allora lui ha pensato di prendere dentro tutti ma ha scappesso perché Dio ha sempre saputo che siamo della povera gente e a partire dal suo popolo di cocchini dagli ebrei nel deserto lui ha saputo sempre che o li salvava lui o c'era niente da fare le 38 domande rivolte a tutti capite fanno tutti interlocutori dentro alla stessa famiglia questo è importantissimo è importantissimo dice ma io però ho sette mogli e allora non sei figlio sei un figlio con sette mogli è una famiglia un po' complessa cercheremo di capire però sei un figlio e il titolo di figliolanza è molto più importante delle robe che tu puoi aggiungere dopo perché io ho un figlio che sta male ma io ci crepo dentro dice è colpa sua e ancora di più ci sono dentro caro perché potessi dire che è colpa di un altro è insomma invece è anche lui bravo e ci sto peggio ancora e ancora di più capite e ancora di più è mio figlio è così che bisogna pensare alla risurrezione bisogna smettere di preparare dei decreti di contanna e bisogna studiare delle strade perché qualunque sia la distanza e la giravolta da fare ognuno possa trovare la strada siccome sei uscito di casa sei fuori chi è dentro e dentro chi è fuori e spie quelle robe lì ma no ma no ma no ma no bisogna stare attenti quando anche uno si chiude dentro a una specie di tomba bisogna aprire un piccolo spiracchio e poi da lì questa è la vita secondo risurrezione perché la risurrezione è un miracolo ma come faccio io a credere che possano risorgere i morti e beh devo dirvi la verità che questi pensieri che confusamente malamente vi ho detto stamattina mi hanno aiutato perché ho visto che proprio è possibile l'impossibile perché ho visto che la cosa più sciagurata e più lontana viene cercata con fine delicatezza con affettuosa modesta con determinazione amante ogni situazione questa è la risurrezione non c'è bisogno di prendere una moglie poi si crepa allora lei mi prende un'altra poi si crepa che è la sciocca parabola dei saducei che è legata al fatto che siccome gli ebrei come dicevo non hanno al centro la risurrezione per loro come fai tu a continuare a vivere tu continui a vivere nei figli che hai generato anche oggi nel gruppo parisaico che c'è anche oggi li si chiama con un altro nome sono gli osservanti non so però c'è ancora questa cosa un ragazzo quindicenne viene interpellato sulle sue già attenzioni e ipotesi perché è importantissimo che si sposi perché se non fa un figlio ma non c'è bisogno di questo dice Gesù non c'è bisogno di questo perché siete tutti figli della risurrezione tutti siete figli della risurrezione tutti nascete da un miracolo di vita tutti nascete da una cosa che per i maestri dell'ebraismo è interessantissimo perché dice ma allora per esempio quando ha creato il sole cosa ha fatto? ha fatto così Dio lo ha strappato dalla sua galera per cui lui non c'era e invece adesso è quello lì che splende sia la luce e la luce fu e così ha fatto i fiori i campi e così ha fatto la creatura umana è uno dei miei fratelli i fratelli di sangue che ha avuto un po' di figli insomma mi dice sempre ma sai che adesso da vecchio mi vengono in mente quelli che forse non ho fatto nascere beh dico senti bene stai un po' tranquillo insomma la tua partita l'hai giocata bene però lui pensa ma guarda guarda è importante questo voi state pensando alle persone che aspettano da voi una telefonata che aspettano da voi un sorriso che aspettano da voi il coraggio di superare l'abisso della separazione e gli rivolgiate una parola d'affetto ci sono molte attese la vostra vita di figli di Dio è molto molto preziosa perché col niente che siamo di queste cose il Vangelo ci informa Gesù Gesù ritorna sull'argomento il tema è scottante a Gerusalemme il venerdì è una giornata da chiodi perché il venerdì è la giornata di precetto dei nostri fratelli islaici migliaia migliaia migliaia di persone mi sono accorto venerdì perché al tre del pomeriggio i frati francescani in un casino di gente non sono riusciti ad entrare nel sepolcro questi giorni non sono riusciti dalla forma e loro fanno là il canto della via crucis ma alle cinque del pomeriggio gli ebrei entrano nel sabato al muro del pianto tutti e l'altro ieri proprio mi ha commosso Dio che li tiene tutti lì mi sono perfino immaginato che il medico del paradiso gli dica al padre eterno sta attento le chiedo sei pressione alta cosa stai lì a tenere una grana simile ma lui che come si sa è un testone continua a dire no ci deve essere almeno un posto in cui stanno tutti insieme stanno stretti fanno fatica litigano c'è una volta quello più prepotente c'è l'altro più debole che faticce però bisogna che stiano insieme è il desiderio che ciascuno di noi ha per la sua famiglia è il desiderio che ciascuno di noi ha per questa umanità che avrà tanti difetti ma siccome è stata sedotta e quindi è capace almeno un poco di volere bene per questo si caccia inevitabilmente in questo meraviglioso pasticcio che bisogna continuamente riprendere e mettere a posto grazie a tutti grazie a tutti grazie a tutti