Insisto nel ricordare con voi che finiremo bene e che le cose andranno bene. Purtroppo facciamo un po' fatica a entrare in questi pensieri perché, come sapete, come tante volte vi ho voluto ricordare, il cristianesimo nel tempo ha atteso a dimenticarsi delle sue origini ebraiche e ha via via sempre di più assunto le grandi filosofie dei popoli e quindi però si è allontanato dalla sua fonte e dalla sua radice e quindi quando si dice che viene la fine noi ci sentiamo un po' preoccupati. Ma per un ebreo la fine è sempre la fine di quello che è male. Quindi la prima fine che loro hanno celebrato è stato quando li ha presi su dalla schiavitù dell'Egitto e li ha portati nell'avventura del deserto verso la terra promessa e sempre per un ebreo la libertà è un avvenimento di liberazione. E quindi anche stamattina siamo venuti a messa con un sacco di bisogno di essere liberati. Per esempio io ho bisogno di essere liberato dalla persona perfida che mi abita. per cui sono perdido e bisogna che lui mi liberi da questa persona perfida e insopportabile. E quindi questa azione di liberazione del Signore è per la nostra salvezza, non è mica per condannarci. Non è per condannarci. Nessuno di voi andrà all'inferno. Può essere un po' pericolosetto essere sicuri che meritiamo il Paradiso. Ma se ci mettiamo in corner, nel posto giusto, e diciamo che il Paradiso non ce lo meritiamo affatto, ma che lui ce lo regalerà perché ci vuole bene. E quindi come ci ha insegnato a domandargli nella preghiera del Padre nostro, lui continuamente ci libera dal tuo che è male, ecco bene, è vero, andremo finalmente a un buon esito finale. L'avvertimento però è che appunto siamo già verso la fine. Qualche volta infatti ci siamo avventurati in un pensiero. E cioè che essere cristiani vuol dire tentare di vivere in anticipo. Pentare di vivere in anticipo. Per esempio, è una domenica molto bellicosa in cento parti del mondo, la gente si scuoia allegramente e noi siamo chiamati ad essere persone della pace. di non accettare di entrare nel conflitto. Perché? Perché le cose andranno a finire così. E a questo proposito è interessante la parola apocalisse, che non c'è per la verità nei questi di oggi, che però parla molto di tempi finali, di cui si ha una FIFA blu. È vero perché l'apocalisse subito fa pensare a un grande disastro finale, è vero che sarà drammatico e più grande di noi. In sé la parola apocalisse è una parola greca, nella lingua greca artica, che vuol dire una cosa non più nascosta. Quindi vuol dire rivelazione. E quindi apocalisse vuol dire togliere un velo e vedere come stanno veramente le cose. E quindi per esempio si tratta di vedere che la guerra non è un metodo buono per risolvere i problemi della vita, della storia e dei popoli. È vero, è un modo sbagliato per pensare. E invece il modo giusto è quello di edificare la pace con tutte le sue esigenze. E che quindi per esempio è urgente che appena tornati a casa da messa dammo un colpo di cellulare a quella persona con la quale ci siamo lasciati male ieri sera e facciamo pace. Dobbiamo buttare giù parecchi muri di separazione. È vero che sono pesanti questi muri. Bisogna che ce li butti giù lui perché noi non siamo più. Siamo venuti a messa questa mattina e gli abbiamo già esposto una serie di problemi. È il significato dell'atto penitenziale, no? Che si fa all'inizio della messa Signore pietà di qui, pietà di me. È vero? E gli diciamo anche di far presto. Perché? Perché abbiamo bisogno di essere liberati. E quindi bisogna stare attenti. Perché? Perché se lui dice che per esempio ci sono dei cattivi come li intende la cosa? Bisogna intenderla così che lui ha molti figli prigionieri della cattiveria. Quando uno è cattivo non è cattivo lui è prigioniero della cattiveria. Quando uno è triste è prigioniero della sua tristezza. E vedete, tutti noi conosciamo questa cosa. Per esempio, quando uno fa un peccato sapete perché lo fa? Perché è prigioniero di quel peccato e il peccato lo frega. Eh? È vero? È abilissimo tenere prigioni. Perché? Perché è capace di sedurre. Perché è capace di far vedere delle gran robe. È vero? E quindi si frega. E quindi tu non sei capace. E quindi hai bisogno di essere liberati. E siamo qui questa mattina ancora una volta perché il Signore ci liberi da tutto quello che ci impedisce di essere persone di speranza, di essere persone di pace, di essere persone di riconciliazione, di essere addirittura persone che cantano la gioia. Quello è un po' difficilissimo. È vero? Ebbene, abbiamo bisogno di tutto questo. Siamo a messa questa mattina per questo motivo. E grazie a Dio che siamo a messa, capite? Perché siamo a messa perché non ci mettiamo in pace con la nostra carognisia. E quindi siamo qui ancora una volta a dire, oh, scampati. È vero? Perché non ne posso più di sta roba. È vero? E anzi ci sono talmente dentro che addirittura mi do ragione. No, è proprio un disastro. È vero? Facciamo tutte le nostre campagne contro la dipendenza. È vero? La dipendenza. Quello lì è dipendente. E siamo tutti dipendenti. Siamo tutti un po' nella galera di noi stessi, capite? E quando nel Padre Nostro lui ci ha insegnato a dire liberaci dal male. Ecco, questa è la cosa. Vedete? Proprio questo. E lo chiediamo per noi, però lo chiediamo per un nostro figlio, però lo chiediamo per una situazione di difficile globale. È vero? Abbiamo l'impressione che persino gli americani abbiano bisogno di essere liberati da qualche cosa. Non lo diciamo, però diciamo qui per dire viva gli americani. Ecco, buone. E vogliamo mettere tutti nella nostra preghiera. Perché desideriamo per tutti una strada positiva e di pace. Ecco, così vanno intese le cose. E quindi quando lui dice guarda che è vicino il giorno, guarda che è vicino il giorno, te lo dice con una certa severità per quello che dicevo prima dei cristiani e che prima dei cristiani è stato detto dei nostri padri ebrei. Cioè, tu devi vivere già come sono le cose della fine, capisci? il Vangelo è la scommessa di poter giocare in anticipo quello che oggi è sempre impossibile. Invece di darci addosso, perché non ci perdoniamo? Come mai c'è questo schifo di scandalo per cui da questa parte del mondo come ci diciamo quasi tutte le domeniche mangiamo troppo e dobbiamo metterci in dieta e dalla parte sotto del mondo tutti crepano di fame, molti crepano di fame. Aggiustiamola sta roba, no? Non siamo capaci di aggiustarla. Bisogna che lui ci dia una mano. Assolutamente. Guardate che quando le scritture sante dicono di persone di buona volontà non dovete pensare che sia come quel vostro sciagurato figlio al quale continuate a dire esasperandolo devi avere buona volontà, devi avere buona volontà. No, le persone di buona volontà sono le persone della buona volontà di Dio. Mica la tua. La tua cosa vuoi fare? Basta un niente che l'hai già bella persa la volontà tua. Noi siamo qui per metterci dentro alla volontà del Signore. Vogliamo la sua volontà che vuole appunto una pace, un riscatto, il cammino in avanti. Qual è il problema? E questi nostri padri ebrei lo sapevano meglio di noi. E cioè che di fatto il nemico è più grosso di noi. Capite? il nemico più grosso di noi. E non ci se la fa. Sì, è un nemico perché quello lì mi ha fatto uno sgarbo e io non riesco a perdonarlo. Sarà quella famosa cognata che ogni anno dobbiamo tirar fuori dal cassetto per mettere anche lei nel presepio che fra un po' bisogna davvero prepararli se no quella lì nel mio presepio non ce la metto. È vero? Non la strozzo ma però nel mio presepio invece no, lui vuole che mettiamo anche lei nel presepio della nostra vita. Ma da soli non ce la caviamo. Da soli non ce la caviamo. E quindi siamo dentro sempre a cose troppo grandi per noi. Capite? Cos'era quella massa di schiavi povuretti là nell'Egitto con il Nilo a dover fare i mattoni senza la paglia robe disperanti sapete che la violenza della cultura nazista ha molto studiato l'esodo e la schiavitù ebraica in Egitto per studiare dei metodi di compressione e di violenza e di esasperazione come a servire un popolo. E gli ebrei hanno molto capito questa cosa. Ci sono delle cose bellissime anche scritte da un grande maestro dell'ebraismo che era in Rabbino di Varsavia quando il ghetto di Varsavia fu chiuso su se stesso e dovevano vivere tutti lì una specie di enorme ghetto che però era anche ghetto della fama della desiderazione della paura e in Righetto dove si sapeva che non si sarebbero usciti vivi e loro lì per il dono della parola di Dio hanno capito il mistero di Dio quindi in fondo ecco capite bisogna un po' intendere quindi questa cosa in questa prospettiva contraria alla disperazione e tutta per la speranza contraria all'ipotesi di un giudizio negativo di Dio è esposta è aperta è invocante il giudizio dell'amore di Dio capite perché il Signore ci vuole bene ci vuole bene un pochino per dei difetti di teologia di abitudine moralistica è vero è come ci diciamo altre volte abbiamo fatto diventare la Chiesa il tribunale un tribunale è vero ma la Chiesa non è un tribunale la Chiesa è la casa del Signore dove c'è un posto per tutti a partire da quelli che più di tutti gli altri non se lo meritano per me per esempio che non me lo merito eppure sono qui con voi e desidero ancora una volta ringraziare il Signore insieme a voi e quindi sia per quello che riguarda gli aspetti negativi dell'esistenza sia per quello che riguarda invece le cose positive belle no? ecco è vero oggi il mio fratello Martino parte per Gerusalemme io non posso neanche accompagnarlo in quei tre giorni che avevo pensato di accompagnarlo perché abbiamo dei problemi un po' in casa anche di salute ed è una cosa bellissima che lui va da Gerusalemme ma a me viene un singultone da piangere che è insopportabile perché mi dispiace da matti che lui vada via da me io vi dico egoisticamente da me è vero? è certo e quindi nelle cose difficili come nelle cose belle come nelle cose decisamente brutte si capisce che noi da soli non ce la caviamo ecco è questo che bisogna mettersi in testa se il paradiso è un'arampicata di sesto grado superiore già pregati siamo capite? io sarò divertissimo dal balcone quindi cosa vuoi che mi arampichi? non sono già pregato all'inizio se il paradiso è una roba che ci entrano tutti i virtuosi io mi ritiro dalla corsa è vero perché io sono un peccatore ma invece il paradiso è il luogo dell'amore di Dio della infinita misura della sua misericordia è per quello che nel Vangelo c'è tutta quella specie di capovolgimento no? per cui ogni tanto la gente protesta insomma no lui arriva a Gerico è vero è tutta la gente di Gerico lo accoglie volentieri però c'è anche il capobanda è vero dell'iniquità di Gerico è il capo delle imposte che è un uomo corrotto che si chiama Zaccheo un tappino alto così ma cattivo come una vesta è vero per Giunte è anche curioso vi ricordate non vuole vedere sarà ampica sulla pianta lui di fatto non lo vede ma è il signore che alza lo sguardo e lo vede e dice vieni giù subito vedi che oggi devo fermarmi a casa tua e quello là scende giù pieno di soli ovviamente la gente di Gerico si incava dice come viene qui non vada al presidente della sene cattolica è vero non va da monsignor Zuppi è vero e va da Zaccheo ma che mondo è mondo questo qua che è come il fratello bravo quello della parabola che dice io in questa casa dove fanno i padetti perché è tornato quello là che con le prostitute ha rovinato il patrimonio che casa è io non ce l'ho e invece la casa di Dio è proprio fatta così è fatta così e quindi mi spiace per voi che il paradiso ve lo meritate ma ci entro prima io che non me lo merito eh certo perché è perché mi viene a cercare capite io sono un perseguitato dall'amore di Dio quante volte ho cercato di scappare via dall'amore di Dio ma lui non ha ceduto ed è venuto sempre a cercarmi adesso che sono fine corso voglio dire io prudentemente dammi la mano eccetera è vero eh però lo posso dire oggi perché lui per tutta la mia vita mi ha recuperato io non sono un virtuoso io sono un salvato e mi permetto di proporre capite questo perché mi sembra che poi sia la vicenda di tutti noi siamo continuamente dei salvati quando una persona per esempio si sposa è salvato dalla solitudine che è una roba enorme capite sei salvato dalla solitudine e in quel momento lì in quel giorno lì in cui tu sei salvato dalla solitudine quella moglie o quel marito che il buon Dio ti affidia è salvato perché viene messo in braccio a te ed è tu e quindi in quel giorno lì il Padre Eterno dice mi raccomando mi raccomando perché dovete darvi proprio una mano perché il gioco si fa tra due capite tutte robe enormi tutte robe enormi Martino parte per Gerusalemme mi dispiace forse un po' mi dispiace anche lui però va a Gerusalemme e c'è un nostro fratello importante che lo aspetta è vero che ha detto aprivi una macchinina no lo devo prendere troverà solo lui perché io sono dovuto rimanere a casa e però Gerusalemme è una grande benedizione e quindi certamente Martino continuerà a ricevere dei bellissimi regali a Gerusalemme e sarà bellissimo a Gerusalemme e come tanti sono dispiaciuti adesso perché va a via molti di più saranno dispiaciuti quando lui non so volerà in paradiso tra i 300 anni è vero e dovrà abbandonare moltissimi là di Gerusalemme la nostra vita è così è la vita di ognuno di noi capite raccontiamola la vita da vecchi bisogna un po' raccontarla la propria vita raccontala la storia della tua salvezza vero perché il Signore ti ha fatto vedere la fine ti ha fatto vedere la fine ed è per quelli che ha messo dentro anche quella parola di San Paolo avete sentito che ha detto oh ragazzi beh chi non lavora non mangia qui e lo dice perché non perché pensa a tutta la disoccupazione di oggi quello è un gran problema anche prima della messa ho trovato una persona che dice oh ma qui però come facciamo è vero un disastro no lui si riferiva a quelli che non hanno voglia di lavorare ma perché adesso sai c'è la fine del mondo bisogna fare delle cose speciali ma che cose speciali ma fai per la tua vita normale e questa è l'arte capite è l'arte di Dio e cioè che si è in una vita comune come tutti gli altri e ci si ammala per esempio come tutti gli altri ci si ammala chissà che essere cristiano è vero oppure faccio non so la novena a Santa Cunegonda e così non mi viene la perdo se no ti viene lo stesso è vero il problema non è che non ci vengono le cose ma è come le viviamo capisci è come le viviamo è questo che è è stupendo è questo che è stupendo per cui certo tutto diventa un regalo preziosissimo una roba che non merito una sorpresa eh anche nel fondo del mio pianto mi aspetta lui per consolarmi e quindi tutto è enormemente prezioso allora ecco perché la vita è importantissimo che noi la giochiamo in modo ordinario per esempio io non sono d'accordo che siccome noi siamo non so che chiesa noi non paghiamo le tasse no se vuoi essere la vera chiesa devi pagare e probabilmente devi aiutare qualcun altro a pagarle se è rimasto se c'è prima non è facendo delle cose speciali in questo mondo l'annuncio del Vangelo è meraviglioso e mio padre me l'ha regalato perché gli ha fatto vedere la bellezza e la potenza del Signore in una vita del tutto ordinaria eh in una vita del tutto semplice pensate che è uno dei miracoli di fede che mi ha fatto mio papà e una volta va bene andiamo a Roma ogni tanto lui era un uomo molto importante dove andava spesso l'ha delle robe nazionali va bene ogni tanto ci portava andiamo solito albergo di lusso perché di patrini ne abbiamo non c'è posto non ci dispiace non c'è posto no c'è una camera però con un letto è vero siamo in due però ci dispiace adesso troveremo una sistemazione e siamo andati a letto io sono andato a letto e ho dormito e la mattina ma tu dove eri lui ha dormito nel bagno e lui che era mio padre capito e lui che aveva a quel punto lì una certa età io mi sono sentito proprio e beh è stata una rivelazione dice cosa voglio uno una notte nella vita dorme in una vasca da bagno non è poi niente di che eh no per me è una roba enorme capisci allora vedete anche attraverso le cose piccole eh si fanno cose enormi eh stamattina ho detto la messa nel carcere eh e il Vangelo di oggi parla delle carceri e il Vescovo di Roma il Papa la settimana scorsa ha parlato delle carceri per dire che non si può andare avanti così perché il carceri è messo così non aiuta mica a cambiare e allora quindi bisogna pensare in modo diverso nuovo eh è certo e quindi dappertutto tu trovi qualche cosa e qualcuno che aspetta la liberazione finale noi che abbiamo avuto il regalo del Vangelo siamo chiamati a questo eh a vivere già la fine il più che possiamo la fine è vero e mio papà eh mio papà dormendo nella vasca da bagno è vero mi ha fatto il messo davanti a una specie di icona della carità eh che ha commosso la mia vita è vero e quindi certo ho capito lì tante cose di più che a leggere tanti libri in quel giorno lì e anche voi siete pieni di queste memorie meravigliose quando nel piccolo campo della tua esistenza improvvisamente hai visto un fiore nell'aridità del deserto eh è certo è così e quindi l'invito che il Signore ci fa oggi è vivere l'eccezionalità degli ultimi tempi nella ordinarietà della vita di oggi a casa tua sapendolo o non sapendolo aspettano te la tua parola di pace la tua pazienza la tua capacità di sorprendere aspettano te eh e questa è così la sospensione straordinaria della vita secondo il Vangelo come è bello che non voglia imporsi con delle leggi e delle regole come è bello che non voglia imporsi con minacce di inferno come è bello che il Signore ci abbia convinto morendo per noi eh sai il Signore ti vuole un bene da morire come spesso cerchiamo di ricordarci ti voglio un bene da morire ci sono delle persone che mi hanno voluto un bene da morire ci sono delle persone che malgrado quel che sono mi vogliono un bene da morire e sono loro la mia salvezza e sono loro la tua salvezza da soli non ce la caderemo ma l'amore con il quale siamo amati già ci avvia verso la pienezza della dolcezza della pace e della gioia