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XXXIVDomenicaTO-omelia-Giovanni_Nicolini-20131124(29).mp3

Data: 24/11/2013

🗣️ Lettura Vocale Testo:

Testo dell'Omelia

Ho chiesto che il diacono che proclamava il testo del Vangelo aggiungesse due precedenti versetti della memoria dove si dice appunto di questi due che sono crocifissi vicino a lui, uno a destra e l'altro a sinistra, e subito quella invocazione di Gesù. E' un'altra cosa che non sanno, perché non sanno quello che fanno. Ecco, mi pare che questa richiesta di Gesù e poi quello che segue, insomma, debba essere tenuto come sigillo e come fonte della festa che celebriamo, e quindi del mistero del Regno di Dio. Questa potenza assoluta dell'amore di Dio. Noi abbiamo cercato di tenere attenzione a queste affermazioni per tutto questo anno. Oggi si chiude anche l'anno della fede, quindi per l'ultima volta noi reciteremo insieme come postcomunio la preghiera del lume celeste. Che è una preghiera molto importante, è molto antica, e che è legata a una eresia molto antica, che ha accompagnato sempre la chiesa, soprattutto la chiesa occidentale, la chiesa di Roma. La chiesa orientale ha avuto altre vicende. È un'eresia che perdura tuttora. Ha un nome strano, da quello che l'ha tirata fuori, che si chiamava Pelagio. E' una bravissima persona che è vissuta nel IV secolo, quindi insomma parecchi annetti fa. Si è messo ad abitare a Roma e da lì insomma. Che poi sostanzialmente è una cosa che tutti approvano, questa eresia. Quindi questo è il guaio, diciamo, no? Perché tutti dicono, va bene, il paradiso però te lo devi un po' guadagnare, insomma, no? E per andare nella vita buona ci devi mettere un po' di buona volontà, è vero? E quindi, va bene, Dio è buono, ti favorisce, è disposto a tante cose, ma tu però che cosa fai? Mi ricordo per esempio che quando ero giovane si ironizzava su queste vicende, si diceva quel proverbio antico, aiutati che il cielo ti aiuta, poi si diceva Matteo 4.4, ma non c'è invece il Matteo 4.4, non c'è nel Vangelo. Non c'è aiutati che il cielo ti aiuta, c'è solo il cielo che ti aiuta. Questo è molto importante. L'antica preghiera vuole dirti che in realtà nella tua vita tutto è regalo. Noi ci siamo meritati niente, non abbiamo capito niente, non abbiamo conquistato niente e nessuno, ma la nostra vita è stata tutta regalo. E quella parola, quel verbo che la apre, no? Con lume celeste, Signore, previenici, eh? Vuol dire una vita in cui abbiamo sempre trovato il Signore che era lì già che ci aspettava. Eh? Lui ha dato anche il consiglio di dire pulsatevi, sarà aperto. L'abbiamo mai fatto in tempo? Mai fatto in tempo? Perché quando stavamo dicendo adesso però, qui bisogna... Era già lì. E quindi ci siamo abituati anche a una cosa molto importante che è sempre dentro a questa preghiera. Che Lui prepara sempre del bene per noi. Sempre. Persino le cose che non sembrano buone, quando poi sono collegate in memoria e viste un po' a distanza, avete visto cosa succede, no? Tutto diventa la storia della tua salvezza. La bella storia della tua vita. E la cosa meravigliosa appunto è che non è per degli eletti, eh? Ma è proprio per tutti. E semmai con un capovolgimento, è vero? E cioè per essere sicuro, che sia chiaro, è vero? Che questa salvezza è per tutti, lui che cosa fa? Comincia sempre dagli ultimi. Comincia sempre da quelli sbagliati. E' vero? Non è che va bene, passano questi cisi, tu sei bravo, passa, passa, poi gli ultimi li si prendono. No, cominciamo da quelli là. Cominciamo da quelli là. E' vero? Per cui, famoso invito a cena. E ne facevano parecchi i farisei, lo invitavano a cena molto. Erano molto attirati da lui, e anche in modo problematico, in modo polemico, precisamente per questo motivo. perché questo qui mandava a catafascio tutto un sistema complicatissimo di norme, di attenzioni, di regole. E dice no, ma tanto passano tutti, passano tutti. E quindi erano attirati in modo delicatissimo. E con l'ho in vita a cena, vi ricordate? Mentre sono a cena, senza farsi neanche annunciare, entra una ragazza un po' vivace, è vero, in casa non dice niente a nessuno, si caccia sotto la tavola, dove sono seduti i due, il padrone di casa e Gesù, e lei comincia a piangere, bagnandogli i piedi, e gli asciuga i piedi con i capelli. Reazione del padrone di casa. Ma se questo qui fosse un profeta, aveva già buona fama, ma saprebbe che donna è questa qua. E lui allora fa quel bellissimo discorso di tutto difesa di lei. E gli fa vedere, sì, ma guarda come è stata buona, quante cose belle che ha fatto per me. Tu non mi hai dato l'acqua per lavarmi le mani, e lei mi lava i piedi con le lacrime. Tu non mi hai dato il bacio quando sono entrato nella tua casa, e lei continua a baciarmi i piedi. E la esalta per questo. Lei è una donna di strada, il testo non dice che si sia convertita. E si arriva fino alla vicenda della croce, no? Di stamattina. Qua c'è una scommessa alla quale io tengo molto. Sono aperte le scommesse, se volete le facciamo. Il problema è che questa scommessa si paga in paradiso, e lì non si sa se c'è circolazione di moneta, gli offri una pizza, insomma, vedremo. Perché la mia scommessa è che in realtà, di quei due, che sono lì vicino alla croce, no? Uno da una parte, uno dall'altra. Se li ha portati tutti e due in cielo. Io ho polemizzato, quando da ragazza, da scout, facevamo questi giri, no? Nelle Dolomiti, e spesso è rappresentato in quei posti lì, la croce, e poi anche le due, i due. Solo che uno poi, quello che è bravo, è buono, no? È una scalzone anche lui, anzi lui lo dice, io sono una scalzone, è vero, però ha capito tutto. Ha capito talmente tanto che tutta la tradizione dell'Oriente Cristiano lo chiama il ladrone teologo. Perché ha capito tutto, dice Gesù, lui ha intuito come vanno le cose. Quando Gesù, prima ha detto, perdona perché non sanno, lui ha capito che la storia andava così. Allora lui era presentato bello con la faccia verso l'aria, e l'altro tutto impugnito, tutto messo male, tutto giù, brutto, cattivo. Ma sicuramente ha salvato l'altro, certamente. Credo addirittura come un'alleanza tra Gesù e il ladrone e quello che capiva, ho detto, prendi su l'altro, oggi con me, oggi con me, sarai nel paradiso, sicuramente. Perché lo dico? Lo dico perché appunto anche stamattina, sento di doverlo fare sempre di più, raccomando, prima di tutto a me, e poi anche a voi che siete i miei amici, di portarvi a messa un sacco di gente. e soprattutto di portarvi a messa i più giagurati. E se per caso anche qualcuno non vi volesse bene, è una cosa che io non conosco perché mi vogliono tutti bene, però se per caso c'è qualcuno che non ti vuole bene, portalo a messa. Portalo a messa. Perché? Perché anche lui è dentro nel gioco. Perché questo gioco è meraviglioso, poi alla fine è un fatto umano, no? Io sono un mascalzone, ma quello lì mi ha voluto bene. E noi questa cosa non l'abbiamo sperimentata direttamente da lui, perché non l'abbiamo visto e toccato, ma l'abbiamo conosciuto in tantissime vicende della nostra vita, no? Abbiamo conosciuto sempre qualcuno che volendoci bene ci ha fatti andare avanti malgrado tutto. Malgrado un tutto che ormai ci bloccava, ci fermava, è vero, ma lui ci ha voluto bene. E quindi la prepotenza del suo volerci bene è stato più forte della condizione nella quale ci eravamo messi o ci trovavamo. Siamo andati avanti dice per amore o per forza? No, per tutte e due, per la forza di questo amore. E tutti noi siamo largamente partecipi di questa esperienza. Sono sicuro che mentre io lo dico ci sono dei volti, delle vicende che stanno fiorendo nel vostro pensiero e nella vostra memoria. E sono sicuro che tutto questo è quello che vi commuove, che ci commuove, nel senso che proprio ci muove. e facciamo memoria di come la nostra vita sarebbe più umiliata, più ferita, più appartata se non ci fosse stato questo episodio che poi chissà dove si è verificato, no? Dai Boy Scout in una classe di liceo con una donna di strada. Dove si è verificato? Ah, in modi verissimi. La fantasia di Dio è infinita. Ma siamo stati tutti salvati dall'amore. questa è un'esperienza che facciamo, che facciamo continuamente. E la facciamo addirittura anche capovolta, perché qualche volta il Signore ci consente quella cosa sublime che di per sé è solo sua, che a qualche persona vogliamo un bene da morire. E vogliamo un bene da morire. E quindi, certo, ci viene quasi spontaneo di pensare che noi siamo contenti di dargli la vita. Certo, avviene anche questo. Ora, questo regno di cui oggi si fa festa è fatto così. È fatto così. È il regno del volersi bene. Viene tutto da quello e tutti hanno un posto. E tutti sono importanti. E questo è difficile, è delicato e nella sua storia la Chiesa ha fatto molta fatica a stare dentro a questa roba. Insomma, è vero, per cui è il regno di Dio, il regno di Dio, però per fare il regno di Dio si fa una crociatina, è vero, si mette su un po' di esercito, si fa un po' di affari in banca, perché bisogna confrontarsi con le altre forze. È vero, e anche adesso è chiaro che siccome noi la pensiamo giusta, bisogna che facciate come diciamo noi, no? È vero? È come, per esempio, la legge del matrimonio. È un po' di fettosetta. È vero? Ci hanno infilato dentro delle robe che non vanno mica tanto bene. Allora bisogna, e sempre c'è questo tentativo. Solo che questo è sballato, perché noi non abbiamo invece delle cose fatte bene, che non siano prima di tutto il fatto che ci vogliono bene. Non è questo, capito? Prima di tutto c'è questo enorme voler bene, che dopo certo cambia anche la nostra vita. Certo che siamo contenti di quello che il Signore ci dice e quindi ci piace un po' fare anche come fa Lui. Siccome Lui ci ha voluto molto bene, anche a noi piace qualche volta voler bene a qualcuno. E quindi però il Regno è basato su quello, capite? Anche in questi ultimi giorni ci sono un po' di pasticcetti insomma anche a Bologna. Perché c'è sempre quella tentazione lì di pensare che siccome io la penso giusta bisogna che le cose siano fatte come penso io. Dimenticandoci che la nostra invece è una condizione eccezionale che è la condizione dei mascalzoni trattati bene. Capisci? E' questo il punto. Il punto del Regno è questo qua. Che chiunque tu sia tu qui hai un posto. E poi eventualmente per il fascino di questa bellezza e di questa bontà ti riemboglia anche. No? Ti riemboglia. provi a capire che moda vende invece che restituire lo schiaffo forse è meglio non restituirlo. Forse è meglio perdonare che vendicarsi. Vendicarsi la stufata e poi è finita perché ti vendichi l'altro che gli dà un'altra cosa. Allora? No. Invece se tu fermi la cosa ti dici no ma mi hai dato uno schiaffo io ti voglio vendere. Hai già finito. Hai già finito. E quindi è una vita non solamente buona ma meravigliosa. È vero. Quando vedo anche qui non so una piccolina così che chiaramente è insieme a una persona che non è sua mamma e suo papà però è vicino a persone che gli vogliono bene. È enorme questa cosa. È vero? E quindi è bellissimo il regno di Dio e noi siamo contentissimi di essere dentro del regno di Dio ma non possiamo però né pensare che lo teniamo su noi né possiamo pensare che di fatto dobbiamo imporlo agli altri agli altri dobbiamo regalare il Vangelo dobbiamo regalare la carezza della misericordia di Dio ma non le leggi non le leggi le carezze del Vangelo questo dobbiamo regalare questo va portato no? Mi venirei mettendo stavanti un trio di tre persone che poi un po' meno però mi sono tutte e tre piuttosto in attenzione sono vicione molti anni fa quindi ne parliamo liberamente uno lo conoscete benissimo è del San Francesco però ai tempi di San Francesco viveva anche l'imperatore di Sveglia Federico II qualcuno sostiene che per le strade di Assisi da bambini hanno giocato insieme per una strada circolazione di storie che adesso non ci interessa e poi c'era il Papa il Papa era un personaggio straordinario era il Nosenzo III per esempio quell'imperatore lì quel Federico l'ha pescato lui in mezzo alle strade di Palermo perché lo volevano eliminare lo lasciavano dentro coi monelli perché l'importanza era che scomparisse lui invece ha capito che quello lì era l'omino giusto era un ragazzo ancora l'ha preso lui l'ha protetto è diventato imperatore e quindi questo Nosenzo III è uno che e lui Nosenzo III è quello che ha provato anche la regola di San Francesco e però ma dov'è il regno di Dio tra i tre? ah sarebbe bellissimo raccontare le tre storie sono tre storie meravigliose però è chiaro che il regno era di questo qui dell'Umbria e andava a giro e cantava la fraternità del Signore è vero e prima non poteva sopportare quelli che avevano la peste fuggiva via quando era ragazzo e un giorno gli è capitato che andava in giro col suo cavallo ha avuto una peste oh è sceso e l'ha baciato e dice che ha sentito un grande profumo e la sua vita è cambiata ed è stato preso dentro del gioco è entrare dentro del gioco di Dio il regno di Dio e il gioco di Dio però è questo qui capite? è la potenza del suo voler bene adesso in questi giorni è stato che sta facendo delle 38 domande non sapete cosa sono le 38 domande è stato fuori che dicevano che bisognava fare un sinodo dei vescovi di tutto il mondo per mettere a posto la curia romana perché è un po' pasticciata oppure le banche del Vaticano perché sono un po' troppo sveltocce e quindi si pensava così invece lui ha detto no no quello lì di Roma no no parliamo della gente parliamo delle famiglie parliamo del matrimonio della famiglia perché ci sono tanti dolori ci sono tanti guai no è una vicenda che nel nostro mondo porta molto dolore Bologna ha un carico di dolore altissimo sta meglio sicuramente di Nairobi dal punto di vista della nutrizione sta molto meglio della Tanzania rispetto al soccorso sanitario ma sta malissimo rispetto ai rapporti affettivi che sono molto fragili e quindi anche a Bologna come in tutto questo pezzo d'Occidente spesso i bambini sono molto soli i vecchi sono molto soli e le persone che sono quelli che tengono insieme sono costretti a dividersi perché non riescono a stare insieme è una situazione delicata no è delicata è vicina e quello lì di Roma ci tiene allora ha detto parliamo di queste robe qua e poi ha fatto una cosa stranissima no perché perché ha fatto queste 38 domande dove lui pone delle questioni fa delle domande ma c'è questa roba cosa ne dite cosa dici e le ha mandate a tutti però c'è stato un po' di problema perché i vescovi quando sono derivati le domande le hanno presi e se le sono messe in tasca meno quelli dell'Inghilterra e del Galles che hanno messo tutto lì nell'informatica e tutto è arrivato a tutti questi qui hanno tenuto un po' le robe per loro no no è per tutti le domande mi interessa le domande le risposte di tutti e questo vuol che anche te risponda e queste domande parlano di tutti non parlano solo della tista parlano anche di gente che è stranea la tista è fuori gli abbiamo detto no te qui è un po' troppo grave allora te non c'è invece c'è un'introduzione alle 38 domande dove lui ha fatto una roba che è proprio quella che gli ha convinto della proposta che adesso vi devo fare perché lui improvvisamente dice bisogna rendersi conto che ci sono dei ragazzi che nella loro vita non vedranno mai il papà e la mamma i loro genitori fare la comunione avete capito perché no? sono fondiati dei divorziati risposati e non possono fare la comunione però lui lo segnala come una situazione e dice oh però bisogna che ci pensiamo e per pensarla capite cosa dice? non cita il loro caso cita il caso del loro bambino che è un caso di bambino che qui c'è quando ci sono le prime comunioni io lo so già che arriva questa situazione un po' per la gente che conosco vedrai che quella signora lì viene infatti arriva la settimana prima e mi dice il mio bambino fa la prima comunione è e io però non la faccio e qualche volta è lui che gliela ha chiesto se io faccio la prima comunione ma tu? è un problema è un problema bisogna parlarne questo è il sapore del regno di Dio questo è il sapore del regno di Dio che cosa possiamo fare per passare un po' di Vangelo anche a loro anche a loro e c'è stata una roba stasettimana da morire da ridere da piangere perché c'è stata una nostra riunione di preti qui della nostra zona noi ci vediamo lì come si chiama dei teognali a fare le nostre riunioni e questa volta il cardinale aveva mandato le domande a dire voglio il parere dei preti e avete anche quello è un po' strano perché non ce ne ha mandate 38 ne ha mandate 99 insomma un po' state a me c'è quello aveva messo un po' di disfettosità negli anni oh quando vi è cominciato a parlare una roba una roba c'è le robe opposte fra di loro e mi dice ma che ma che si fa tutti e niente storia un altro che diceva io se vado a dare la benedizione di Pasqua da in una casa dove la famiglia è fatta da due che sono appunto dei divorziati risposati io quando entro lì per dare la benedizione gli dico oh attenzione che io sono venuto a benedire la casa voi non vi benedico allora qualcun altro gli dice ma e te come fai a sapere dove casa la benedizione di Dio scusate me ne dice buona quello vai a precisare insomma è interessantissimo interessantissimo è perché tutti in crisi in un certo senso capite quindi secondo me è bellissimo insomma no questo accorgersi che questo qui di Roma dice no ma ragazzi il regno di Dio è per tutti a cominciare da quelli più lontani più fuori dopo è successo a Bologna un piccolo incidente di giorni sposi ma non ne possiamo parlare però capite questa è la meraviglia del regno di Dio che per noi sono tutti figli di Dio per noi sono tutti i nostri fratelli e quando in casa abbiamo uno che funziona meno noi ci occupiamo tutti di Lui tutti ci occupiamo di Lui perché? e Lui perché diventa il più importante? ma caspita perché c'è l'incontro tra il suo non funzionare e il nostro voler di bene un nostro voler di bene prepotente noi non ti mondiamo altro che buttarti fuori no? ci sono che piacciono a Lui soprattutto tortellini tortellini ah per forza bisogna fare i tortellini perché a Lui piacciono quello che è un po' l'opposto di non dargli la comunione eh? siccome non funziona gli diamo i tortellini che gli piacciono sono problemi vivi vero? sono robe grosse queste qua succedono robe grosse però mi permetto di dirti succedono a casa tua prima di tutto la tua casa è un meraviglioso posto del regno di Dio per fortuna che in quel palazzone c'è la tua casa e sempre nella riunione dei prezzi dicevano ma su certi palazzoni uno dall'altra parte no? su certi palazzoni venti appartamenti trenti appartamenti due prendono la benedizione allora ci facciamo così ci mettiamo sulla scala e benediciamo in ascensione e in discensione in maniera che siano tutti benedetti perché sono tutti nostri allora non è che li vogliamo far diventare nostri e li possiamo far diventare nostri perché ci sono delle leggi che li fanno funzionare sono nostri perché funziona la legge perdonali perché non sanno quello che fanno eh? prima frase e poi sarai con me oggi in paradiso eh questa è la potenza del regno perché in paradiso ci andiamo senza nessun merito ci andiamo per una straordinaria vicenda d'amore però devo aggiungere anche una cosa ci andiamo anche e quel pomeriggio lì il Signore giocava a bocce in paradiso questo è un mitrasco che mi sono inventato io tutto contento erano in due ma probabilmente in tre perché avevano tirato su anche l'altro e ci si va in paradiso perché al Signore piace giocare a bocce e piace pensare che giocherà a bocce per te con te per tutta l'eternità perché anche tu però nel tuo piccolo nella tua casa nei confronti di quella persona e di quella vicenda ti sei compiaciuto di fare il gioco di Dio e lui vede che lo giochi bene e che la tua è una bella casa e che la tua famiglia così bene bene viene per te e infatti tu ti sei accorto che a giocare così che molto spesso rispetto ai regni della terra e un po' accettare di giocare in perdita è la roba più bella che ci sia perché siamo qui questa mattina a spezzare il pane per tutti e io per fortuna non so chi sei te chissà se è tutto regolare vuoi che prima di fare la comunione vado a vedere nel registro telefono al mio collega scherziamo allarghiamo il cuore è l'ultima domenica dell'anno è l'occasione per fare un bilancio semplice di tutti i regali che lui ci ha fatto puntualmente sempre non ci ha mai tradito ogni volta che siamo venuti qui c'era il pane pane da ascoltare pane da mangiare abbraccio da dare abbraccio da ricevere pace ogni volta che siamo entrati qui siamo stati congedati da un saluto da pace il signore 2013 si è comportato bene bravo alleluia vuol dire viva Dio incomincia un nuovo anno bene che sia un anno di più grande abbraccio di misericordia e che la comunità ecclesiale si giochi per questo per questo perché trova un posto anche a chi non avrebbe diritto da verlo e per chi si pensa che sarebbe stato meglio fosse via noi preferiamo che ci sia e questa è la nostra alleanza domenicale io avverto io avverto che la simpatia che ci unisce è quello che simpatia vuol dire capacità e volontà di vivere la stessa passione disponibilità quindi a patire insieme a compatire avere simpatia no? uno dal versante latino l'altro dal versante greco vogliono dire la stessa cosa quella possibilità di affiancarsi ad ogni strada e di chiedere a ognuno vieni a fare un po' la strada con me perché sono stato perché io per primo molte volte ho bisogno che uno sguardo pietoso si fermi su di me e si prenda cura di me abbiamo tutti bisogno l'uno dell'altro sia benedetto Dio che ce l'ha regalato tiriamo via in questi giorni prossimi la preghiera del lume celeste abbiamo visto che è vero che il Signore sempre ci precede preparando il bene per noi siamo certi che continuerà a farlo e gli chiediamo di essere lui a custodire dentro di noi per pura grazia non perché noi siamo capaci il dono che oggi conferma e rinnova nella nostra vita