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_Immacolata-omelia-Giovanni_Nicolini-20131208(29).mp3

Data: 08/12/2013

🗣️ Lettura Vocale Testo:

Testo dell'Omelia

sempre fidatevi poco di quello che dico oggi lo insisto particolarmente perché ho pensato fosse necessario appunto approfittare di questa circostanza per un po' rivedere alcune cose che riguardano in modo molto forte le parole che abbiamo ascoltato e in particolare il testo del libro della Genesi c'è un sottile maschilismo che accompagna anche la grande la grande esegesi biblica insomma il grande studio della parola di Dio e che poi si colunga insomma per cui anche diciamo così nelle traduzioni italiane della nuova liturgia sempre ci sono un po' dei segni di questo che tendono a mettere in contrapposizione le due figure femminili che oggi sono presenti nella scrittura e cioè Eva da una parte e Maria dall'altra Eva ha compiagnato il guaio e Maria lo ripara il fatto che il bel po' di Roma abbia detto che bisogna riprendere tutta una riflessione anche teologica sul tema del femminile sul tema della donna e mi ha incoraggiato ad andare avanti in pensieri che coltivo da anni e quindi oggi qualche cosa ancora vi dico cioè credo che proprio ci siano degli errori nel come si legge la scrittura in ogni modo vorrei partire innanzitutto con quella domanda di Dio dove sei? Dio esce nel giardino per intrattenersi con la sua creatura amata e non la trova dove sei? appunto quando il Papa è andato a Lampedusa per ricordare quelle persone inabissate nel mare ha citato questa domanda insieme a un'altra domanda che compare subito dopo sempre nel libro della Genesi ed è la domanda che Dio rivolge al fratello maggiore quando gli dice dov'è tuo fratello? sono queste domande di Dio questa domanda dove sei? è così importante che si potrebbe pensare che tutta la storia della salvezza e quindi tutto il librone della Bibbia sia in qualche modo la storia di questa ricerca che Dio fa della sua creatura amata e perduta dove sei? mentre i filosofi pensano che sia gli uomini che cercano Dio la parola di Dio ci dice che invece è Dio che cerca l'umanità l'umanità cosa che credo si traduca nell'esperienza di tutti noi perché noi non sappiamo tanto perché siamo qui è vero? noi certamente possiamo pensare che siamo qui perché siamo diversi dagli altri o addirittura migliori dagli altri assolutamente no abbiamo però l'idea di qualche cosa che in qualche modo in modi diversissimi uno per l'altro ci ha fatto incontrare ci ha presi per mano e stavolta ma che siamo qua? ma non siamo noi dei ricercatori di Dio ecco esattamente il rovescio è Dio questo appassionato ricercatore di noi e perché ci cerca? e perché voi andate a cercare un vostro figliolo e non trovate? perché lo fate? lo fate perché lo amate e quindi senza di Lui state male e Dio è così Dio ci vuole bene e noi siamo qui non perché ce lo meritiamo non perché l'abbiamo conquistato non perché neanche l'abbiamo capito ma semplicemente perché è Lui che ci vuole bene ci ha cercato e ci ha trovato e ancora molte volte noi ci perderemo e Lui verrà a cercarci e non c'è situazione né vicenda né persona che sia fuori da questa ricerca amante di Dio non ci sono il dentro e il fuori negli ultimi mesi la Chiesa non l'hanno scritto in tanti si è enormemente allargata enormemente perché si è allargata è perché per esempio volendo fare un convegno dove vorrebbe che si parlasse della famiglia del matrimonio eccetera così e Lui ha fatto 38 domande che sono state mandate in giro noi qui faremo una riunione anche di parrocchia per rispondere a queste domande perché Lui ha detto che le domande le mandava a tutti ma non ai vescovi i vescovi se ne sono un po' tenute poveretti ma secoli sono apportati a questo e ho detto no ma non mi chiede bene sono mandate a tutti mandate a tutti per esempio il nostro orcivescovo quindi ha chiamato il capo dei prezi nelle diverse zone e gli ha detto va bene adesso vi do le domande voglio sapere cosa ne pensa dei prezi c'è qualcosa non siamo tutta la gente tra l'altro con un particolare un po' strano cioè che le domande sono 38 ma l'arcivescovo ne è mandato 22 23 come le altre ovviamente una persona carogna come sono io è andato a vedere che domande ma è inevitabile insomma e certo ci sono delle domande preoccupanti che fanno impressione perché perché Lui fa delle domande su situazioni e persone che sono fuori che non c'entra niente perché sono sbagliate e che sono illegittime che non possono eccetera eccetera invece Lui ha mandato le domande dice ma per questo come si fa però voi cosa ne pensate le chiese locali che cosa stanno facendo eh certo e in questo senso la chiesa si è allargata perché perché questi qui che ufficialmente non c'entrano c'entrano ma ci sono indicati come nostri fratelli fratelli che Lui intende cercare perché siccome Dio li cerca Lui non può non cercarli e noi non possiamo non cercarli e se in casa nostra un nostro figliolo è andato un po' fuori a noi dispiace se i suoi fratelli non sono nella nostra stessa ansia di ricerca perché Lui noi con quello perduto stiamo male finché non lo troviamo e abbiamo bisogno che tutti i nostri figli siano partecipi di questa ricerca perché Dio ama questo va messo come presupposto di ogni pensiero che si voglia fare davanti alla parola di Dio ci ama e ci cerca va bene poi li trova lo trova trova questo Adamo tutto nascosto si è scoperto ha capito di essere nudo è un tema molto importante ma non possiamo adesso fermarci su questo perché sono moltissime le cose ma tu sai cosa è successo e Lui gli risponde la donna che tu mi hai posto accanto mi ha dato dell'albero però quella donna lì l'ha voluta Lui era Lui che stava male perché era da solo ricordate era Lui che era malinconico e non gli bastava che Dio gli regalasse tutto il resto perché gli mancava quello che contava per Lui che era essenziale per Lui e Dio gli era regalata ma siccome adesso è successo un guaio la colpa è di Dio anzi la colpa è di Dio perché gli dice la donna che tu mi hai dato eh mi hai fatto mangiare e adesso siamo qua e bisogna tenere presente di questo lui poi allora interroga la donna e dice perché hai fatto questo e lei gli dice perché il serpente mi hai indiannato e io ho mangiato e a questo punto lei tira fuori una cosa grossissima eppure oggi dobbiamo lasciare l'elenco di cose importanti ma non ci possiamo entrare dentro perché lei in quel momento gli dice che cosa le è successo le è successo che un gran male rappresentato dal serpente diciamo così le è saltato addosso l'ha ingannata e lei cittaduta in quel momento nella grande strada di Dio viene messa in evidenza un problema un problema grandissimo che è un problema di tutti noi ed è un problema di tutti credenti e non credenti qualunque sia la religione gli atei tutti che è un problema del male che è un problema enorme perché quasi sempre si pensa che se c'è un male c'è uno che ne ha colpa e la carcere della dozza ne è pieno da quelli che noi pensiamo c'è il male l'hanno fatto loro chiudiamoli là dentro ma quando tu perdi l'amore della tua vita è un male il dolore perché ti è morto un bambino è è un male vai pure a cercare le cause il male a un certo punto e cos'è è una roba più grande di noi che si impadronisce di noi avete mai trovato per esempio un sentimento cattivo che ti dominava una passione che ti ha dominato e te e te diventi schiavo di quella passione c'è niente da fare al punto che quando uno è cattivo va bene potrei dire ma che cattivo che è cattivo ma se vuoi pensare di più e meglio devi pensare che la cattiveria si è impadronita di lui e lo manovra e lo schiavizza e tu hai un bel dirgli vieni fuori perché anche tu e anch'io più di tutti voi sono stato schiavo di un male e ho fatto del male perché quel male mi ha dominato e dice potevi liberarti e boh sono stato mica capace e allora com'è che sei qui stamattina è perché c'è un altro che mi ha liberato perché se no da solo non mi liberavo vi ricordate l'ultima roba che si chiede nel padre nostro ma libera liberami dal male gli altri fratelli della risorsa scusate della riforma correggono un po' quella parola in modo più esatto e dicono liberami dal maligno personificano questo male che abbia le corna o non le abbia le corna in ogni caso è qualcosa di più forte di me che mi domina ora lei in quel momento non accusa nessuno e tira fuori il problema se andate avanti a leggere le parole che abbiamo ascoltato Dio dopo si occupa di quel male lì è vero e dice ma vedrai che la donna però si vendicherà di te e parla di questo e parla di una lotta frontale della donna nei confronti di questo mistero così grosso poi il nostro testo di oggi aggiunge un ultimo versetto un poco più avanti sul quale invece conviene fermarsi perché dice vedete l'ultima riga l'uomo chiamò sua moglie Eva perché la madre di tutti i viventi si capisce poco detto così una traduzione greca della Bibbia lo fa capire meglio perché dice che l'uomo chiamò sua moglie vita perché ella è la madre di tutti i viventi la parola Eva è una parola che nella lingua ebraica vuol dire vita insomma e quindi l'ha chiamata vita perché è la madre di tutti i viventi è difficile a questo punto dire che lei è la grande colpevole piccolo consiglietto bibliografico c'è un libretto scritto nel secolo scorso da un grande teologo russo ormai cent'anni fa che si chiama la donna e la salvezza del mondo non costa molto poi se divenne l'influenza provate a dargli un'occhiata a delle cose secondo me molto belle e molto importanti chi usa la parentesi culture bibliografica perché non è contrapposto io sempre di più ho l'impressione che quella donna e quella madre sia la profezia di questa donna e di questa madre che noi oggi fasteggiamo perché quando Dio parlava con lei e quando parlava con il serpente gli diceva io il porro in imicizia tra te e la donna tra la tua stirpe e la sua stirpe questa ti schiaccerà la testa e tu le insidierai il calcaio l'uomo chiamò Eva e quindi capite una cosa enorme perché Eva non è lo scuro del chiaro di Maria è la profezia di Maria è la preparazione di Maria è la condizione nella quale ci troviamo adesso povera gente con ste male che è imperversa e chi sono le nostre donne sono il segno di questa lotta contro il male ma dimmi qual è il male è il male ha un nome che si può rendere un po' adesso vi scopperà da ridere perché la parola diavolo vuol dire dividere è uno che accusa e divide il diavolo cosa vuol fare accusarci ovviamente ci prende perché dice il prete Giovanni ha detto questo ha fatto questo sta facendo quei pensieri sta rubando di qua e di là ovviamente ci piglia il diavolo è un buon Sherlock Holmes fa di questo un'accusa e con tutto questo cosa vuol provocare una divisione fra me e Dio quindi il male è fondamentalmente divisione perché il bene è fondamentalmente amore il bene è fondamentalmente volersi bene il bene è quel ben di Dio che lui così come siamo nudi e crudi ci vuole bene ce lo diciamo tutte le domeniche Dio ci ama così come siamo perché aggiungiamo sempre che se Dio ci amasse come dovremmo essere non riuscirebbe a amare nessuno perché nessuno è mai come deve essere sì c'è San Luigi Gonzaga San Francesco i Pierini ma insomma anche loro qualche macchiolina ce l'avranno è vero ma lui in ogni caso e questo è il trionfo vuol bene anche a me il vecchio peccatore e io sono testimone del bene che lui mi vuole se il male è divisione e il bene è volersi bene il mistero del femminile il grande segreto del femminile la grande potenza del femminile è la comunione è la comunione d'amore è la riconciliazione è l'essere l'amore più forte del giusto in questi giorni vado a prendere una signora al carcere che viene qua a lavorare devo sempre un po' aspettare e vedo sempre molte donne che entrano in quel punto del carcere con dei pacchi di vivere di indumenti perché dentro ci sono i loro uomini e io penso molto a loro penso molto alla loro solitudine alla potenza del loro desiderio di comunione al voler bene cioè molti carcerati nel carcere nostro sono abbandonati e nessuno mai li va a trovare e allora fanno una cosa che si chiama la domandina e a sua discrezione la disciplina del carcere consente che io che te eccetera così possiamo andare a fare dei colloqui perché nessuno va a colloquiare e quando questa gente chiede di poter colloquiare non è perché ha bisogno di caramelle ma perché ha bisogno di che ci sia qualcuno davanti a lui e si va lì in un posto dove si è davanti in tantissimi ognuno è davanti a uno c'è un casino del diavolo però lui almeno ha qualche dono e quindi anche lui oggi lascia la solitudine prigioniera della sua cella perché può parlare con qualcuno pensate è un bene ma pensate l'artificiosità di tutto questo ebbene è proprio questo che oggi deve attirare la nostra attenzione perché Eva è stata chiamata così perché era la madre di tutti i viventi questa qui di cui oggi è la festa è la madre di Dio noi dell'occidente abbiamo avuto un po' paura a dargli subito sto titolo madre di Dio perché è una roba grossa invece i nostri fratelli cristiani dell'oriente loro subito madre di Dio madre di Dio però capite madre di Dio e quindi madre dei figli di Dio madre dei fratelli di Gesù salvati da questo Gesù che il padre ha mandato perché tutti noi possiamo venire a sapere che siamo amati perché siamo figli e qui oggi c'è una parola c'è un verbo quella roba che hanno fatto adesso facendo il cambio della festa all'ultimo momento così ha messo dentro il testo della lettera ai Romani e fateci attenzione perché in questa lettera ai Romani c'è una parola molto importante dice nella seconda parte del testo accoglietevi perciò gli uni gli altri come anche Cristo accolse voi per la gloria di Dio è un verbo pochissimo usato in tutto il Nuovo Testamento pochissimo usato però quattro volte nella lettera ai Romani e due volte qui accoglietevi gli uni gli altri come anche Cristo accolse voi certo questo accogliere accogliere accogliere questo posto è inutile se esclude qualcuno questo posto è sbagliato se non accoglie tutti il senso della nostra vita è questa accoglienza vieni pure vieni pure la chiesa dice il vescovo di Roma deve essere un posto accogliente non un posto escludente non un tribunale che esclude se c'è un problema è quello di chiedersi come fare ad accogliere tutti perché saranno ben tutti uguali e no non è vero se ognuno c'è il suo problema perché anche te se hai tre figli te ti adazzi a ciascuno dei tre e chiedi che gli altri due questo qui che è un posto ortino lo accolgano come lui è lui non fa mai gli esami dell'università è vero ha scambiato il giorno con la notte è un rompiscato dillo pure e però allora come lo accogliamo non si può non accoglierlo però eh ora le nostre madri sono state e sono per noi questo grande segno di accoglienza una donna te gli puoi andare a dire mille volte che il suo figlio è un mascalzone questa cosa la dolora la dolora perché lui è un mascalzone e la dolora perché tu glielo dici ma lei in ogni caso è suo figlio è suo figlio e il fatto che sia suo figlio è molto di più del fatto che lui è un mascalzone perché lui in ogni modo è suo figlio può darsi che lui se ne vada ma lei non se ne andrà da lui gli sarà sempre vicina e più lui andrà lontano più lei gli sarà vicina e se lo vedrà tornare da lontano gli correrà incontro ecco è il senso della festa di oggi questa grande festa dell'accoglienza questo grembo fecondo di amore la chiesa deve essere questo e noi siamo al mondo collocati in questa posizione strana perché noi ci ha accolti e non sappiamo perché ci ha accolti però siccome siamo accolti non possiamo che essere accoglienti accoglienti certe volte per accogliere si sanguina si sanguina perché si va contro la nostra paura ma si va contro il nostro orgoglio e qualche volta si va contro la nostra dignità ma ogni sera il buon Dio mi chiede sono a casa tutti e quando dico la messa ogni tanto Dio mi tira per la giacchetta per dirmi ma non è che pensi solo a questi qui vero perché questi qui in fondo sono qui e quindi io durante la messa perdo ogni tanto la testa perché lui mi costringe a uscire vabbè finiamo con una battuta ieri sera sono andato a un concerto di una banda fu un mio amico che è un grande boss del Rizzoli adesso sta facendo il Rizzoli Sicilia ma diventerà l'anno 21 il capo di tutto qua ed è giovanissimo è un ebreo una persona molto interessante siamo diventati molto amici perché siamo andati in giro soprattutto siamo andati in Eritrea una volta a fare qualche cosa poi io mi sono affezionato a lui perché avere un figlio così mi piacerebbe ma non ce l'ho di figli fatti così ne ho molti ma non li ho fatti io tanto sta che mi sono affezionato tre mesi dopo questo viaggio sono caduto in un tombino casù lui mi ha anche rifatto il femore e poi abbiamo legami molto forti anche proprio per camminare insieme e ieri sera c'era questo concerto e lui mi ha detto di andare perché ho dovuto dire anche due stupidanti insomma ho detto questo concerto che fanno per aiuti per se opere che loro fanno nel terzo mondo a un certo punto ero lì al concerto e ho detto ma dove sono io sapete dove ero? ero in un posto dove 46 anni fa 46 sono diventato diacono diciamo ma come in teatro no era la cappella del seminario io sono mai stato in seminario però per farmi diacono l'ho importato nel seminario l'avevano appena fatto lassù e quindi una grande cappella poi i preti non ce ne sono più hanno prenduto tutto ed è diventato il rizzoli ricerca e lì c'è un grande sala conferenze cine e concerto per la banda a un certo punto ho guardato bene proprio dove c'era la banda io sono diventato diacono lì beh insomma ho avuto la misura della storia che Dio costruisce vedi è stato qua tutto il voto dopo mi ricordo che dei miei amici per farmi uno scherzo sono venuti lì io ero lì col cardinale arcivescovo che mi aveva appena fatto diacono e abbiamo fatto un bel regalo te lo possiamo far vedere va bene sì avevo un po' paura perché sapevo che erano birichini va bene o te lo facciamo vedere lì davanti all'arcivescovo tutti i monsignori aprono un rotolo era una colossale fotografia di Mao Tse Tung che a quei tempi lì insomma davanti all'arcivescovo tra un senso viacciante di imbarazzo dice ma guarda che storia tutti voi l'ho raccontato per questo motivo tutti voi avete una meravigliosa storia che Dio ha costruito per ciascuno di voi con infinito affetto con le finezze del suo amore con la sua infinita pazienza sono tutte parole che ci sono qui dentro oggi tra l'altro e vi ha accolto allora la sua preghiera a voi è che anche voi noi siamo accoglienti perché questo è il suo desiderio per questa accoglienza non c'è dubbio bisogna chiedere alle nostre sorelle alle nostre mamme alle nostre figlie alle nostre mogli una parte speciale una parte speciale ci hanno chiesto se possiamo ospitare qualcuno qua perché adesso fa troppo freddo e quindi è bene che tutti possano avere un petto sulla testa stiamo vedendo se possiamo farlo però come condizione per farlo abbiamo detto beh insomma sia però un'accoglienza un po' affettuosa sia un'accoglienza un po' gentile se no è mai che ci pensi qualcun altro allora lo dico perché se qualcuno qui vuole un po' partecipare a questo tentativo di accogliere qualche persona per il tempo del freddo perché abbiano un posto un po' più gentile e accogliente per passare la notte evidentemente è bene accolto al di là di questo credo che ognuno sappia bene chi lo aspetta e chi lui aspetta perché possa essere accolto consolato e festeggiato grazie