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19970810 - Dom XIX TO, anno B.mp3

Data: 10/08/1997

🗣️ Lettura Vocale Testo:

Testo dell'Omelia

La mia vita è la mia vita. La mia vita è la mia vita. La mia vita è la mia vita. La scrittura, come sapete, non è tanto una memoria di cose passate, ma è una descrizione felice e drammatica insieme di quello che noi in questo momento stiamo vivendo. E voi sapete che infatti abbiamo un rapporto finalmente profondo con la parola del Signore quando appunto di questa parola noi, come tante volte vi ho detto, diventiamo i protagonisti. Quando infine, finalmente, per dono dello Spirito Santo, la parola di Dio parla a capo di noi. Non è più una parola bellissima nel tempo, ma essendo la parola del principio e la parola della fine, accolge interamente il drammatica e la felicità dell'esistenza e la descrive secondo termini e prospettive che la nostra mente non potrebbe concepire e che invece noi possiamo apprendere, poter, perché il Signore ci fa tutto regalo della fede, perché non so bene che cosa sia, ma che insomma è in questo momento una vostra partiente disponibilità a prendere le cose così come il 2010. Se è così, allora capito. Un fatto molto semplice, questo uomo di Dio che si è manifestato troppo è inseguito dal potere regale che vuole la sua morte. Il profeta funge nel deserto, ma questo affunga, lo affatica e desidera di morire. E quindi si raccoglie tutto sotto una pianta e vuole morire. E chiede a Dio di poter morire. Ma appunto un angelo di Dio lo sveglia una volta e poi una seconda volta e lo costringe ad alzarsi e a mangiare e a bere. È una costruzione a vivere. Mi sembra molto importante profissare questa nota. La determinazione assoluta di Dio è quella di non volere la morte e di non volere la nostra morte. E questo è esercizio e azione e impegno di Dio. E' esercizio e di esercizio e di non volere la morte. E' una cosa curiosa. Non solamente contro il nostro nemico, ma contro noi stessi. La forza, la belletta dell'immagine è quella di presentarci quest'uomo nel deserto che è insegnito dalla morte, ma che poi lo è in maniera così drammatica e stringente che alla fine, dopo esser tanto fuggito dalla morte, la desiderata. E quindi si ferma. E lui stesso, frente a lui, capito che dice adesso basta. E' molto interessante anche perché, come vedete, l'immagine presenta questa inevitabile contraddizione nella quale il dramma dell'esistenza si svolge. Qui tutti siamo partecipati. Io prego parte dalla Divina Santo Cielo, ma una domenica qualcosa così caldo, ma mica odio di mettersi dentro una pagina in costituzione. Poi invece, shock il mio pensiero, perché io invece stamattina mi ci spesso in portettamento, per esempio. E poi perché, di fatto, so bene che diversi di voi conoscono bene quello che io sto dicendo. Infatti lo vivono in maniera molto più profonda, quello che io abbia vissuto e viva e sappia anche esprimere. No, ma ha avuto la contraddizione interessantissima, descritta questa, che la morte di riserva. Tu scatti dalla morte e in parecchia dice ce la fai, perché in quel momento non l'amora tutto e il fatto non lo raffingerà mai. Ma questo inserimento subito alla fine ti fa entrare dentro nel pensiero e che ti fugga. E' stato. Voi, ma Dio non vuole. Ecco, voi, se volete in questo momento, togliere in un istante, se voi volete pensare come un battito di ciglia e raccogliere in esso tutta la volontà di Dio, per tutti e per tutti, per ciascuno, per tutti, pensate così, che non vuole. e quindi non vuole che cediamo alla morte. Cedere alla morte sarebbe quello che, secondo l'esodio del brano della lettera di Gesine, rappresenta e si raccoglie della tristezza dello spirito. dice, non vogliamo raffistare lo spirito di Dio. Molto bene, no? non c'è niente che raffisti più il cuore di Dio che questa nostra tristezza morta. capito? non ci vuole consolare così, ma è buono. e dice, no, beh, facciamo questo. no, no, no. Dio ha davanti a sé una persona. Sarà talmente determinato a vincere, che farà quello che l'antico profeta ancora non poteva sapere, e che invece il testo del Vangelo di Dio tiene a concierto di Dio. e cioè che di fatto assume, soffia, divo la morte per essere il padre. beh, stesse volte dobbiamo dirci che noi siamo pubblicati, assunta fede religiosa, è vero che pensa che Dio sia morto per per un nonno. Le divinità inventate dalla paura o dalla fantasia degli uomini però in un modo o nell'altro chiedono sempre sacrifici umani. Noi siamo qui oggi invece a celebrare il sacrificio di Dio. Non siamo noi che dobbiamo morire per Dio, questo è il titico, no, dell'Eligio Succa del mondo, tant'è che anche i poteri mondani che si divinizzano adottano questo criterio, no? No, qui dobbiamo morire per loro, che sia la padre, che sia il denaro, che sia un altro che non so che, di fatto le divinità inche del mondo alla fine di questo vedo dei santi diciamo. C'è tanta gente che che crepe per i quadrini, ma adesso, queste sono padrone. Ma quello che è importante è invece mettere in evidenza che il nostro Dio si muove all'opposto, non muove la nostra morte fino al punto di morire a lui perché non lo muove. E quindi anche quando sopraggiunge questa cristianità fino a desiderare di morire, lui li interisce. Anche questo è molto importante perché in moltissime culture, anche le culture, le nostre stesse culture occidentali che precedono l'era cristiana considerano per esempio i suicidi in alto nord. E tra l'altro, impressionante questo, ma conviene valutare quasi tutte le culture considerano i suicidi in alto nord. Un altro di grande coraggio, un altro positivo. ed è per questo che se sappiamo lì sulla fede cristiana c'è una grande ripresa su noi. E forse non sempre in termini di nobilità, ma per lo meno nella determinazione di dire che io voglio essere il Signore della mia vita e della mia morte. Nessuno me lo vuole. Ma la vicino è. questo nel pensiero e nella prassi e nella sapienza cristiana è talmente impossibile. Tutti possono fare una bandiera. Tutti possono perdere il nome per la risperazione. Tutti allora bisogna essere comprensivi verso tutti, ma non è questo il mio problema. Il problema per me è sottolineare questo amore il nostro smontico per la nostra vita che addirittura emerge dal testo non può darsi che studiamo anche con una certa violenza. Adesso alba e mangia. Ed è bello allora che ci sono anche quei due dubbi avete dettaglio? Cioè due volte lo sveglia. Cioè una prima volta lo sveglia e dice alba e mangia più mangia e poi si via a dormire. poi lo risveglia e gli dice alba e mangia perché devi fare un'ottissima strada. Ne hai molto questa strada. E la descrive dicendo e chiami no 40 giorni e 40 notti fino a notte di un tempo. Allora voi sapete anche che questa descrizione dei 40 giorni ce lo diciamo tutti gli anni quando abbiamo nella quaresma è descrittivo dell'intero arco dell'esistenza. Capite? perché? Perché siccome loro ci hanno impiegato 40 anni ad andare dalla terra della morte alla terra promessa della vita l'arco dell'esistenza è descritto da questo viaggio nel deserto. In realtà qui appunto lui sta percorrendo questo viaggio nel deserto che è descrittivo di tutta la vita. Perché è vero questo viaggio nel deserto. Ma in questo deserto come accennavo all'inizio lui fa fiorire questo albero della vita che nell'immagine del libro antico è questa ciotola questo pane questa acqua insomma un giro di sopravvivenza no? E che nell'ambiente di te è lui l'unità di lui si vive non solo non solo si vive questa è la prima vita dell'angelo ma la seconda è si cambia si cambia avanti avanti avanti forse potrebbe venire voglia a qualche commentatore antico di queste scritture di dire che il primo risveglio dell'angelo è perché tu non precipiti nella morte e poi il segno del tuo battesimo ma poi il secondo risveglio è il segno di un accompagnamento che lui ti dà per tutti i tuoi amici perché non si tratta semplicemente di vittere o di sopravvivere ma si tratta di camminare perché la vita è una direzione perché ha come direzione la vita per sempre e quindi strappando indietro la morte divita in vita si deve camminare verso la vita questa è l'intenzione assoluta di Dio mi chiedo se c'è qualcuno che si nutria questa sua volontà non credo sono convinto cioè che ogni figlio di Dio anche più lontano sia tenuto in tutti certo noi siamo qui stamattina ci nutriamo siamo costretti a risvegliarci sapete usa il verbo della risurrezione con l'angelo per dire alfati tirati su mangia c'è da camminare noi siamo evidentemente al risveglamento completo pieno di queste scritture tantimiche perché noi siamo qui di Dio e di ammirci di questo pane disceso dal cielo è lui stesso che è la nostra forma e però prego e come vi avvertivo all'inizio di questo miracolo dei panni e sull'anno con il quale noi possiamo vivere queste meravigliose le dite questa deve essere per noi anche l'interpretazione della resistenza anche quando uscite da qui anche fatto siete nei luoghi della vostra vita che ti diamo del vostro lavoro o magari in questi giorni fortunatamente anche della macanza del riposo e contemplate questo straordinario spettacolo è vero che è la fauna umana è vero molto anche divertente varia bellissima bruttissima c'è dei piccoli è vero a me piace pensare che questa domenica vi aiuti con impeto a pensare ad essere certi dentro di voi che nessuno nessuno potrà morire perché l'amore volerà in questo in modo di amare certo si capisce ringraziamo il Signore perché perché noi certo di questo risveglio di questa partecipazione al cibo di questo pane disceso dal cielo abbiamo evidentemente la possibilità misteriosa di una partecipazione assoluta di una consapevolezza di una conoscenza fortissima capiamo niente della messa capiamo niente delle interessi ma io so da qua sapete noi qui possiamo portare una sfida di tempo all'ultima qui può essere presente chi ha commesso il supremo disfatto e può essere presente chi è stato in trafitto chi infonda la sua armi e quindi ci possono essere qui presenti tutti i limiti dell'esperienza di morte che si può fare in questa piccola povera vita e nessuno ti ferma anzi c'è una prelucazione che percorre le scritture di questo giorno è l'ipotesi che tu possa non essere tanto contento che tu forse non ti fidi ma quello che riguarda l'ultima ma c'è l'ultima adesso alto e alto e quindi anche se sappiamo poco sappiamo poco dicevo certo insomma collegatevi però la vostra dimensione assoluta della speranza per cui poi bisogna stare molto attenti a non detentare mai però dopo bisogna resistere sempre con la testa col cuore ogni accenno di spietatetta di divisione di esclusione di dubbio di partecipazione che venissero a voi o ad altri tutta per il mio sogno vero sbattetevi contro questa roccia che è questa volontà assoluta di fiducia fino al sangue di suo figlio fino al sangue di suo figlio e qui non si scherzi perché lui ha giocato a tutti il problema è di chiederci se non ce la sentiamo di giocare la partita finisce no certamente la giocare e anche questo è supremamente bello perché è perché da parte di Dio la provocazione da parte di nostro padre chiamiamolo così la provocazione è assoluta in cui non è che ci sia ancora un piccolo spazio per chiederci se rispondendo lui qualcosa non si è liberato alla fine lui alla fine ci è già liberato più di così non si può la dottrina della chiesa dice che è tutto liberato non c'è più qualche cosa che certo perché adatto tutti questo figlio progettissimo adatto tutti si capisce che poi trama della chiesa e mi pare che si possa individuare perlomeno solo due aspetti uno quello che compare nel testo di Gesì quando dice appunto quello che vi accennavo prima non raffistrata lo spedetto non raffistrata e parla di quella tristezza sono molto interessanti le parole che si introduce nel rumore dell'esistenza dell'uomo è una cosa che ha portato l'esistenza dell'uomo è vero perché il nostro cuore è agressivo per dirvi qualche volta ho potuto dire amare e mezzo ma c'è già da portare bastanti ma cosa continuiamo che invece non basta c'è un interversario di accusa di sgridate di violenza di maldita è vero dove le più spientate sono poi sempre quelle in grado della giustizia no perché in conto se uno perché è a carone o perché vuol portarvi il portafoglio ti darà un cerco o non so è abbastanza chiaro la faccina ma in speranza legittimamente le violette che si scopre sono quelle che ci si dà sempre per le ragioni della giustizia perché ha ragione no? tra pari e figli tra maldita e mogli tra fratelli tra sorelle è vero la vita sa fatica enormemente perché c'è questa tristezza di modi che ci vediamo adesso e no? percibidarsi la mano tra l'altro scusate se io stavo da me perché mi dà la vita è vero percibidarsi e lui fa questa proposta no? forno assoluto che se invece com'è bisogna fare bisogna fare come figli amati sull'esempio di Gesù che è venuto a dare la sua vita e il nostro pezzo mi permettetemi di leggere quella espressione perché mi sembra molto difficile lo è sicuro siate invece benevoli di un verso gli altri misericordiosi perdonandovi a vicenda come Dio ha perdonato a voi in Cristo perdoniamoci perdoniamoci perché accusarci il male c'è distruggiamolo come? accusarci perdoniamoci altrimenti l'ospito si era triste e dice fatemi dunque imitatori di Dio qualificanli e camminate nella carità nel modo che anche Cristo vi ama e ha dato se stesso per noi offrendo che è stato il suo è proprio questo capoglangimento dell'interpretazione delle società di Dio c'è il male ma infiamoloci buttiamo via da noi vorremmo ci vediamo come Cristo che ha un certo bello altrimenti il Santo Dio sia Cristo nel suo di Dio si si si perché la vita si è andata perseguitata ci succede con il suo profeta ad un certo punto lo vuole di non l'aria capisci? se te la vita la ingredisci il Cristo presto per dire perché è tutto avuto e sono Dio no? ti vuole fare il Santo Inquisitore ci riesci a venirsi c'è qualcuno che è apposta nessuno capisci? nessuno la posta se te vuoi dare tutte le prove ma ci riesci benissimo sono ragazzi che si rarattrissi allo Spirito che non succeda che a un certo punto uno si metta su un gineco perché l'abbiamo tanto rattristato e che viva il Signore e viva basta ora prendi per cui è scattato via dalle nostre accuse ma poi alla fine c'è il Signore e non ce la fa più non rattristate lo Spirito invece guardiamo il Vene distruggere il male perdonare perdonare è bello no? perché non dice siate bravo si sa che non ce la fa tra sono interessantissime le parole che sono su a Vene come ci conosce bene Dio come ci conoscono male quelli che ci dicono eh guardi mettetevi a posto mi fate bene pagate il tempo eh no io passo mi ha detto non ce la faccio come? non ce la faccio io non so ma non ce la faccio allora allora vogliamoci bene se ci vogliamo bene dice il terzo di oggi non ce la faccio non ce la faccio niente capisce? non ce la faccio niente appunto è la sfida di quello che noi stiamo celebrando in questo momento nessuno ha detto pure niente se ci vogliamo bene come Cristo ha voluto bene certo questa è la sfida questa è la sfida questa è la sfida che è la sfida certe volte davanti al dramma dell'esistenza questo è il mio interrogativo più grosso anche nel rapporto tra il dramma e l'angelico di cui vi ho detto niente ma insomma spero che in scorso avete capito che vi ho detto molto e il rapporto con i testi dell'antipo e il testamento perché l'angelo ti dice alzati e mangia io certe volte quando mi canto e tiro a sta roba sono lì e ho l'impressione di essere lì come un panino secolo non vi ho creduto se vi dico che non sono eclare ma è così poco cioè che quella gente che come tutta la gente ha i suoi guai i suoi carnali è vero davanti a questo Gesù Cristo dice ma ma pretendere a lui di essere il paro di sceso dal cielo sapete sono ogni certe volte a dover proporre il mio piccolo Gesù e che cos'è il mio piccolo Gesù davanti alla grande rispetto rispetto davanti alla grande trama rispetto mi sono invito il mio maggiorino tra l'altro poco capito poco vissuto di cui per tutti aspetti certamente sono poco convinto di cui io ho il mio manoscritto e io ho già si prega si prega avanti che dice è vero che crea sempre Dio scegliendo questa vita scandalosamente piccola e questa via scandalosamente inerda ma cosa serve ma cosa serve ma ti è magico ma lasciati il paccio e certe volte la tentazione che è quella tentazione dello scandalo come dice beati quelli che non si scattaventano di me perché li versano di me per forza si dobbiamo scattavigliare perché così immessa la tristezza dell'esistente è così forte la paura della morte è così drammatico di morire e tu vieni di come un pallino di morire ma in valore ci vuole pegare e però è tutto è vero e però è tutto lì oi si scorda ma è meglio che provi però è meglio che provi vieni vieni provi però non so se tu rimane se mi si portano da cie la gente è andata dentro alla sua esistente e dice tanto se ci mi trovano ma forse potrebbe insomma ogni giorno tenere un po' di un omicello e la gente ti guarda stare qui e dice ma ma oppure ti guarda anche bene e non dice ma tu è un ufficio per o meno almeno sospetto che altro resta sotto il suo ginepro e dice ma santo ci vuole ci vuole cerchiamo dei mari cerchiamo degli ingegneri cerchiamo degli segni ciò sommi a me ma possibile così è il piccolo figlio di Maria è il piccolo figlio di Maria capite succede che cosa faccia che Cristo sconde il brano del maggiore di oggi riempie tutte le affermazioni dell'antico testamento per cui lui è l'angelo che viene per dirvi tirati su lui è l'angelo che quel cibo e quella bevanda che vi devono accompagnare e lui è anche quel mondo a quale ci crediamo lui non ma ma come c'è la c'è la c'è come cosa faccio io a essere a non lo so potremo accettare questa super correzione diamo una piccola prentese possiamo mai essere scandalizzati perché qualcuno non sta a giocare ma noi cerchiamo il gioco ma noi la cerchiamo la scandalosa piccola di questo padre del cielo ma non mi si sopportate l'idea di camminare e di riettare la nostra vita dietro a questo ebreo che fu mila anni fa di educa legnale e e mi tanto si capisce tutto questo vuole darmi in una roba in una sdrazione in una preghiera in una festa come mai sono ed entra quella meraviglia che è sono calda come mai io ho potuto esercitare tutti questi controlli dell'intelligenza dell'orgoglio dell'esigenza dell'averidimo del sentimento del piacere io voglio controllare tutto che si controlla l'amore dove si può solo accettare che tutto il senso della messa di oggi sia questo altro che dalla morte man volta che vive magari più lavorano stav要 stammerna manten ResearchCP R tool pliers R ABC fu hipp r Su afflict