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19970309 - Dom IV Qua, anno B.mp3

Data: 09/03/1997

🗣️ Lettura Vocale Testo:

Testo dell'Omelia

La domenica è molto preziosa questa perché lo Spirito del Signore canta nel nostro spirito la struttura fondamentale, il senso profondo delle feste verso le quali camminiamo. E' quella domenica che già intravede la Santa Genusalemme e che seppure da lontano ma ormai molto più vicino di quando ci siamo confronti, intravede la riva della risurrezione e l'ospettarsi delle tenebre notturne perché il Cristo risorgerà. Come vedete è tutto il senso di un'attesa e di un avvenimento. Qualcuno tende addirittura a fare coincidere la fede con questa attesa e se non si aspettasse più niente non ci sarebbe la fede. Perché la fede, come sempre ci sforziamo di dire in questa Chiesa e in questa Assemblea, la fede non è semplicemente un quadro di valori importanti e un'interpretazione nuova e preziosa della vita. Non è neanche una morale, sia pure importante. Ricordo che con qualcuno di voi molti anni fa, quando si parlava molto di un intenso dialogo tra due persone importanti, Gesù Cristo da una parte e il Mahatma Gandhi dall'altra, noi dubitammo di quel dialogo perché ci accorgiavamo che il grande maestro italiano, sì, aveva molta simpatia e molto affetto per il Signore del Vangelo, ma irrimediabilmente ne cercava solo alcune parti, anzi una parte gli era prediletta. Il grande discorso di Gesù che noi chiamiamo il discorso della montagna, un discorso di straordinaria levatura morale, quella che incomincia con la beatitudine dei poveri e giugge vino all'amore e alla preghiera per il nemico. E' chiaro che il grande esponente dell'induismo non poteva non rimanere affascinato da questo suo collega antico, ma ho tutto un dubbio, si insinuava in noi, e cioè che, preso così e isolato, anche il discorso della montagna diventava una montagna terribilmente alta e ripida, troppo faticosa per le fragilità del nostro cuore, impossibile a raggiundersi quella betta, se non fosse da alcuni spiriti illuminatissimi, cristiani e non cristiani, ma non certamente per noi, poveri peccatori, gli ultimi tre figli di Dio. O c'è qualcuno che abbassa il mondo, o c'è qualcuno che ci prende il braccio, altrimenti noi su quella betta non ci andiamo. E' che di fatto il grande segreto della vita cristiana non è tanto la legge che il Signore ci ha dato quanto le belle cose che ha fatto per noi. Una, soprattutto, che sintetizza, raccoglie tutta l'opera di Dio per ciascuno di noi. Opera compiuta al principio, ma anche stanotte, anche all'alba di questo giorno del Signore. Compiuta sempre, perché, come Gesù afferma, il Padre non ha mai cessato di operare. E qual è la sua operosità per noi? E' quella che noi sinteticamente celebriamo e ammigliamo, appunto, nella notte di Pasqua. E' quella festa che aspettiamo, perché rappresenta in modo assoluto il cuore della nostra vita. E la nostra vita è questa grazia, è questo piracolo per cui, da morti che eravamo, così, mi pare, abbiamo cantato anche il testo della lettera di Efesini che abbiamo poi ascoltato, da morti che eravamo, il Signore ci ha dato la vita, ci ha portato la vita. Per questo, un pochino sfidato, vi davo anche la vostra presenza a Messa stamattina, in qualche modo, accogliendo con cordialità speciale che, appunto, a Messa viene oggi fortemente spettato dal dolore, dal dubbio, dalla perplessità, dalla stanchezza, dalla paura, dalla sua scontrizza, dall'ombra di morte in cui la misteriosa volontà di Dio l'avesse accolto. Bene, benvenga oggi a Messa in questa domenica. Perché è, appunto, questo il luogo della nostra nascita. Noi non nasciamo nella prosperità e non nasciamo nella nostra patria. Ma come dice bene anche la lunga vicenda evocata dal libro delle cronache, noi nasciamo sempre in esibio, nasciamo sempre nella morte. Come si fa a nascere nella morte? Nasciamo sempre da un nulla e in un nulla da cui Dio ci straffa per amore. Per cui la vita e il perdono coincidono perfettamente per amore. Questo potere affiorare, a respirare la speranza, ecco, è nascere. per cui per noi la vita cristiana non può assolutamente essere identificata con una regola, per quanto sublime, con una legge e noi non sopportiamo il rischio che anche ai nostri giorni un po' pesantemente, cupamente si corre anche a proposito di pecore raddoppiate. Di dovere continuamente fare riferimento come un quadro di valori col rischio che poi alla fine si pensi che i cristiani sono quelli che sanno ciò che è bene e ciò che è male. Cosa peraltro invece delicata, non sempre facile, forse non per la pecora, ma non facilissima. Ma noi lo siamo. Certo si capisce, noi amiamo il discorso della montagna. Come e perché lo amiamo? perché è la vita esuberante del risorto nel cuore dei suoi poveri figli. Si chiede, anche loro qualche volta si accorgono per esempio di essere beati a motivo della loro povertà allo spirito e beati perché capaci misteriosamente di una scintilla di misericordia e allora capiscono quello che le scritture insistentemente oggi dicono che sicuramente sta succedendo qualcosa che non è opera loro ma che è parte di quelle belle opere ancora dice il testo degli Efesimi che Dio dispone sulla nostra strada perché noi le incontriamo. Noi facciamo delle buone opere non perché siamo buoni ma semplicemente perché Dio prepara per noi queste opere perché noi abbiamo la felicità di compierle e abbiamo quindi la possibilità sublime talvolta di celebrare anche nell'orizzonte modesto della nostra vita qualche volta il perdono qualche volta l'abbraccio della pace qualche volta una parola che edifica qualche volta un silenzio che dice affetto o un pianto che dice carità e tutto questo ci è concesso appunto perché queste belle opere Dio le dispone sulla nostra strada ma sono in qualche modo vedete il frutto il fiorire della vita del Signore nel nostro cuore e nell'opera delle nostre mani ma il cristianesimo è un'altra cosa è prima di tutto appunto quel nascere per la potenza di Dio quella intuire che forse dentro al mio sepolcro sta venendo la vita e che nello spazio di solitudine dove non vedo niente non credo niente e vedo talmente poco che ormai non mi interessa più neanche vedere eppure qualche cosa c'è tanto che qualche volta la fede non l'ho percepita e non la percepisco come un elemento positivo ma al contrario la percepisco come una specie di disturbo di turbamento un qualche cosa che compromette o mette domande agli assestamenti della mia vita rassegnata a questo orizzonte che non importa non ha grande significato ma tanto che posso fare se non vivere giorno per giorno cercando come posso nella mediocrità della mia vita di scappare via dal mio nemico invece c'è qualche cosa di nuovo ecco la fede è questo percepire che c'è qualche cosa di nuovo che sopraggiunge la fede allora appunto sta anche nella parola di quel re pagano Giro il persiano che per motivi suoi ma le scritture ci informano oggi che è stato di fatto Dio che ha mosso così il suo spirito raduna questi schiavi questi profiti che avevano appeso le loro centre come diceva il salvo ai sarci del fiume e si rifiutavano di cantare i bellissimi canti di Israele perché erano in terra straniera e questo re e questo re li riunisce e dice ma Dio mi ha dato un incarico di costruire un tempio a Gerusalemme allora ognuno di voi parta la vita ecco la fede la salvezza la vita cristiana è quando dentro il nostro animo dentro la nostra vita personale o insieme misteriosamente c'è un comando adesso vai propriamente il testo greco della scrittura direbbe salite questo è comprensibile per un ebreo perché come sapete per un ebreo non c'è K2 che tenga no? Gerusalemme è assolutamente in alto quindi si può dire vado a Milano e vado a Roma si può dire scendo a Gerico ma per Gerusalemme si deve sempre dire saliamo perché è il monte di Dio e anche questo fra l'altro è molto simpatico perché non è il monte più alto perché è il più alto è uno dei più piccoli tra i morti ma è eletto dal Signore e questo la dice molto anche sulla nostra vita da morti che eravamo ci ha fatto rivivere in Cristo cosa valiamo? niente ma ci ha eletti siamo suoi e quindi dicevamo anche la scorsa domenica valiamo molto valiamo moltissimo perché siamo voluti bene come ogni persona che è voluta bene vale molto e impara amare molto impara rendere partecipi della sua elezione molti altri e quindi tutti diventano come i monti di Israele alti alti perché eletti da Dio e dunque questa è la salvezza la salvezza allora è questa oberosità del Signore vedete una cosa tutta fatta da Lui dunque con alcune caratteristiche una l'abbiamo dovuta intanto noi in esilio esiliati dalla vita esiliati dalla pace esiliati dalla comunione esiliati là fuori là fuori bene posto giusto sì posto giusto gli ebrei che sono nati nello stato di Israele gli ebrei sono nati in Egitto gli ebrei sono nati in Palestina gli ebrei sono rinati lungo le rime dei fiumi di Babilonia si lascia sempre dalla nostra perdutetta no? perché l'azione di Dio è sempre appunto quello che sempre ci diciamo appunto dalla morte alla vita quindi questa è la prima condizione noi dunque in esilio ma un esilio che non è colpa di Dio che non è qualcosa di naturale naturalistico cioè una frantumazione perché l'esilio non è quando puoi dire semplicemente ma accidenti come va male ma c'è insieme anche dentro di te tutta la percezione della frantumazione del tuo spirito è qualche cosa dispezzato capite il nostro esilio non è una cosa che lo vede naturalmente si figlia così siamo fatti così niente affatto è un esilio che grida la nostalgia no? per cui voi sapete benissimo che dal capo all'altro della terra misteriosamente ogni carne geme di nostalgia verso qualche cosa che non è che non ha dove non si trova e come sempre ci soffermiamo anche oggi ci dobbiamo soffermare su questa natura insoddisfatta su questa carne inquieta della creatura umana perché perché non è a posto e quindi l'esilio è tale quando è percepito come tale quando appunto si prende la cifra della contentezza lo si attacca al salice e dire no io non canto perché qui qualche cosa non funziona qualche cosa non funziona ecco questo è l'esilio un esilio che forse quindi è anche colpa nostra ma insomma adesso non possiamo tanto addentrarci e in fondo anche per le scritture non è molto importante da morti che eravamo questa è la situazione e allora poi c'è questa opera e questo è importante saperlo bisogna proprio saperlo e adesso se qualcuno viene a dire che siamo come siamo luterani dite che ha letto pochi libri e questa opera la fa tutta lui e oggi questo viene affermato dall'apostolo con una passione assoluta siamo creazione sua è un gesto indisputibile e assolutamente apriore per quanto va a pescare Gesù l'immagine orrenda quella del serpente una vicenda assai equivrica che ha definito male per dire di Israele alla fine dove entero quel serpente che avevano conservato perché in quel momento era stato molto interessante molto importante nella vicenda del libro dei numeri hanno dovuto frantumarlo perché credo che ci fossero sempre delle persone che non c'erano dei lichini e ci accendero dei lumini insomma cos'è queste serpente e l'hanno buttato via perché gli ebrei sono più energici di noi nella lotta all'indolo quindi lo hanno portato via in ogni modo un gesto misterioso terribile su cui molto si è riflettuto e credo si può riflettere quanto sta che c'erano questi serpenti che li mordevano nel deserto e Dio gli ha dato questa indicazione tu fai un serpente di bronzo tiralo su quando lo guardano non vengono più morsi ecco questo gesto dice la risolutezza di Dio la risolutezza di Dio è l'astroce di suo figlio dice ma a me non importa niente che Gesù Cristo sia morto sì ma anche a Dio non importa niente che non ti importi gli piace essere incondizionato nel volerti bene e quindi prima di tutto c'è la sua opera o se vuoi c'è il tuo esilio che può arrivare fino al rilegamento di lui ma lui ti vuol bene e quindi lui innalta la croce chiede al suo figlio di assumere la carne dell'antico tentatore la carne del peccato lo fa morto lo fa peccato perché da questo assurdo sacrificio d'amore tu abbia la vita indiscutibile tu la croce puoi non guardarla ma c'è è un fatto che ha la fedentorietà che ha sempre in modo assoluto in noi piccolino magari l'anto dell'amore sapete quando noi percepiamo penso che tutti si è capitano che puoi fare perché vuoi ma ti voglio bene ma ha combinato queste cose e io l'ho perdonso perché è perché questa è la mia potenza verso di lui perché è quello che io assolutamente voglio percepiamo e percepiamo che qualche cosa di Dio si è scavato dentro di noi quando siamo presi un poco almeno da questa follia ma io ti voglio voler bene voglio voler bene assolutamente il gesto per il torio di Dio è la croce di Cristo per cui sì certo adesso veniamo a dibattito e a confronto è grave il tuo esilio è grave l'abisso del tuo cuore è irreparabile il tuo rifiuto di tutto quello che vuole ma di fronte a tutto questo c'è la croce del figlio di Dio e in questa croce tutta la vita tutta la tua vita tutta la tua vita nuova tutto per cui si può dire che in qualche modo questo è è un dibattito perenne no? la fede allora colta nel suo svolgersi che cos'è sempre? è il cozzare tra la morte che io sbatto in faccia a Dio e la vita che lui sempre mi restituisce certo che si capisce anche qui si potrebbe andare un pochino più in fondo e facciamo solo un istante perché vogliamo proprio battere un'ipotesi che ci sembra oggi così pericolosa ma tutto questo ma tutto questo è una sconfitta di Dio probabilmente sì ce lo faremo dire bene quando siamo su ce lo faremo dire bene perché lui è stato poi furbissimo perché l'ha recuperata tutto in una direzione che ci affascina e quindi ma insomma certo cioè è chiaro che c'è una cosa che sicuramente è fallita il fatto che lui mi avesse detto adesso per fare questa strada fa questo fa quello e io non l'ho fatto e come sapete con sfrontatezza tanto che lì i traduttori diranno sempre a cercare se c'è una qualche scappatoia ma non c'è di fatto l'Apostolo Paolo dice che tutti tutti hanno peccato non c'è nessuno che ci è stato detto nessuno quindi lui ha detto per andare a tutti bene bisogna fare così è fallita questa cosa la legge è fallita la legge non ha mai salvato nessuno la legge è sempre solo servita per dire non ce la faccio non ce l'ho fatto sbagliato non ne ho voglia che rabbia che rabbia e anche questo è detto in modo potentissimo dall'Apostolo scocciato da morire perché? perché dice ma io non vedo benissimo quello che devo fare anche ce l'ho dentro e poi non lo faccio forse allora la croce sei anche il fallimento di Dio in ordine alla legge con la legge non ce l'ha cavata allora ha capito quello che poi quasi sempre nelle vicende di casa anche voi capite se non siete pazzi lo capite benissimo la legge non funziona neanche in casa tua e non puoi pretendere che funzioni in casa se non funziona per te no? si facciamo questa mistificazione schifosissima soprattutto i padri ma non vale no? non ho stato io la legge come è possibile che ci stia la legge e allora nasce imperioso quello che è tipicamente di Dio allora vado io no? quando capisci che le opportunità i mezzi le disposizioni i meccanismi facciamo il programma dividiamo i ruoli allora diciamo i vestiti niente allora a un certo punto Dio capisce che deve andare lì Cristo è il grande provvedimento di Dio allora vengo io e lui ce la cava e la bellezza è questa che lui ce la cava e ce la cava così bene che ce la cava anche con noi anche con te ce la cava anche con te per cui adesso forse un po' per dispetto ti viene voglia di dirmi eh no che non ce la cava perché guarda io faccio questo faccio questo faccio questo faccio questo sì va bene ma adesso sei qui adesso sei qui perché questa opera appunto è sempre è sempre per cui in qualche modo non c'è un momento in cui tu puoi dire dunque sono venuto fuori dal punto adesso troppo ma è ma allora insomma quant'è dov'è la fede è nel momento in cui appena appena si sposta quella famosa pietra che è troppo grande che tu non sai spostarla e nessuno è capace di spostarla e solo lui è capace di spostarla e in quel momento la fede perché lui vince la tua morte e tu spero sei un poco contento almeno di vedere quella luce forse sì questo sì forse devi essere almeno contento un poco in questo contentetto almeno un poco ecco va bene c'è la tua risposta e dopo sì piccoli passi grandi passi piccoli avvenimenti ma grandissimi avvenimenti e tu che infatti sei cristiano ma non perché fai bello ma perché sei amato e salvato tu infatti adesso ami moltissimo andare a vedere il cammino della fede non solamente nella tua vicenda ma anche nella vicenda di tuoi figli anche nella vicenda di quello e anche nella vicenda di quello là sì che ha combinato questo e questo che non fa niente di tutto quello che è prescritto niente eppure eppure tu che hai l'occhio affinato per tutto quello che Dio ha fatto per te sei capace di intravedere quello che Dio fa per lui anche lui si sta un poco muovendo ed è lì il segreto è lì è per questo che la pecora è sbagliata no? oddio mio ci sono delle ragioni grandissime per te la pecora è sbagliata no? che uno è uno solo che uno è sacro che è amato da Dio che la vettura è così come è fatta Dio ma insomma ci sono tanti discorsi difficili sapeste dentro io mi ci immergo perché perché mi piace sentire le ragioni di tutti ci sono tanti discorsi difficili però c'è certamente qualche cosa che invece punge sicuramente la nostra attenzione la pecora non è cristiana la pecora la faccenda della pecora perché? perché contraddice esattamente quello che stiamo tentando malamente così malamente di dire questa mattina perché la pecora vedi con questa faccenda che te puoi rifarti no? dice due cose terribili intanto la prima è che tu non hai bisogno di nessuno e che poi all'infinito rito a tutti per cui dicevo anche stavanti alle nove che se capita un tipo come Napoleone capito l'avremmo ancora qua lui aveva un certo tipo di mentalità era anche isolano ne aveva tante anche interessante un personaggio molto singolare però quello lì non aveva dubbio lui si clonava perché era sicuro che andava bene che ci fosse sempre capito quindi l'avremmo ancora qui cappello mano una cosa terribile noi avremmo cercato di fargli fare delle scuole diverse poi segretamente uno l'avremmo portato alla destra e gli avrebbe dato una mano di sterle perché dicono che poi si tu clona pure ma insomma se di nessuno ne hai abitudini diverse puoi un po' cambiare ma è terribile capite perché uno insomma mentre invece tutti noi siamo qua perché la vita l'abbiamo ricevuta è vero? ma scherziamo siamo qua perché in due ci ha fatto no? e poi ci ha fatto il padre eterno e poi infinite persone ci hanno fatto con dei messaggi di tutti i tipi e noi siamo qui per questo non siamo fatto da soli e poi perché riprodurre la morte? no perché riprodurre la morte? non si deve riprodurre la morte dalla morte bisogna venire via ma scherziamo solo Napoleone potrebbe pensare che anche nel 1970 era utile lui ma soprattutto noi appunto desideriamo desideriamo andare a casa in fondo il rischio è che avvenga il raddoppio precisamente di quello che noi con le nostre forze con tutte le nostre forze desideriamo lasciare perché la nostra vita funziona bene solo perché noi aspettiamo Gesù Cristo e supponiamo una trasmigrazione verso di Lui perché invece il risultato capite? uno si ritrova non so se quanti anni ah e lei comincia a verne un po' è vero è che uno si ritrova sempre dentro a se stesso ma ma allora è disperante no? ma in più riproduciamo noi stessi e invece misteriosamente meravigliosamente lo spirito Dio capite cosa fa che anche nel nonno qui e persino anche in me alla fine ce n'era Gesù no? eh ma certo non verrà fuori un'icona bellissima da noi ma insomma è sempre Gesù siamo cristiani no? e cristiani è il desiderio dell'altro non di se stessi è la tensione verso l'altro non verso se stessi ecco e tutto quindi è buono se hai questo viaggio allora presso la parte la fegola che poi ci penseranno degli altri voi voi adesso proseguite bene il vostro viaggio perché questo è essere cristiani e durante la settimana andate in giro in casa e fuori casa a osservare a incoraggiare a pregare perché questo viaggio si è intrapreso ci sia e voi che avete imparato a volere bene alla gente come Dio ha voluto bene a voi imparate a vedere il viaggio quando anche c'è del viaggio solo un accennino non si può mica mettere la gente tutta sotto le stesse disposizioni sotto le stesse formule di giudizio perché? perché poi misteriosamente meravigliosamente ognuno ha anche la sua strada no? allora vedrete quanta gente di più sta facendo quaresima e sta andando verso la Pasqua se finalmente accidenti impariamo a leggere bene nella vita della gente che a vedere che eh no ah anche lì anche lì hai visto c'è stato un movimento anche da lì c'è stato uno spostamento anche lì sta succedendo qualche cosa di nuovo per volta appunto magari solo con un du sono stato costretto a scrivere una roba in mezzo a tutte le robe scritte da briganti allora ho fatto così perché mi ero un po' abbarazzato per la verità tutti i cose che proprio non vanno bene né per il buon Dio né per la Santa Madre Chiesa proprio cose bruttissime però allora cosa ho fatto? ho spulciato dentro ho fatto un pochino di filologia del testo dei miei amici è vero per dire a volte quello lì però che rubina che dice guarda lì però com'è insicuro mentre e dappertutto cosa fai? vedi che c'è qualche cosa che in realtà cresce verso il figlio di Dio il genito inconsapevole sta fiorando alla coscienza alla coscienza in questo momento in questa primavera troppo precoce noi vediamo che tutto si sveglia ma più profondamente siccome mancano poche settimane alla Pasqua negli spiriti e nelle carni tremanti tutto misteriosamente si sta risvegliando e voi con la trepitazione del vostro affetto e l'umile forza della vostra preghiera state partecipando con intensità appassionata a questo rifiorire di tutto e di tutti in Dio avversi oppa nell'euro in asio aiori attra