Il versetto 35 dal versetto 1 al 10 Il versetto 35 dal versetto 31. Allora si apriranno gli occhi dei cepi e si schiuderanno gli orecchi dei sordi. Allora lo zoppo salterà come un cervo, riderà di gioia la lingua del muto, perché scaturiranno acque nel deserto, scorreranno torrenti nella steppa. La terra bruciata diventerà una palude, il luogo riarso si muterà in sorgenti d'acqua. I luoghi dove si sdraiavano gli sciacalli diventeranno cannetti e giuncaghi. Ci sarà una strada appianata e la chiameranno via santa, nessun impuro la percorrerà e gli stolti non vi si aggireranno. Non ci sarà più il leone, nessuna bestia feroce la percorrerà, vi cammineranno i redenti. Su di essa ritorneranno i riscattati dal Signore e verranno in Sio con giubilo. Felicità perenne splenderà sul loro capo, gioia e felicità li seguiranno e fuggiranno tristessa e pianto. Parola di Dio Afrithi cudendori chuvene dan lata o nuvi mandatci il santo O terra, a fritti o terra, germina il salvatore. O semmi, io devo dar la pace, o rumi, ma capa è il salto. O terra, a fritti o terra, germina il salvatore. Il Signore è fedele per sempre, rende giustizia agli oppressi, dal pane agli affamati, il Signore libera i prigionieri. O cieli, io vedi dalla volta, ma non mi mandateci il salvatore. O terra, a fritti o terra, germina il salvatore. Il Signore ridona la testa ai ciechi, il Signore di alta che è caduto, il Signore è amare giusti, il Signore protegge il nostro agniero. e nematelo diventata. roofs 내일так di a nuvi, a nà di ci santo, o te, a nà di te, a nà di ci santo. E gli sostiene l'orpa nella tecola, ma sconvolge le vie degli enti. Il Signore regna per sempre, il tuo Dio sia un per ogni generazione. O Cieli, mio Devere amore, o Nubi, mandato il ci santo, o Nubi, mandato il ci santo. Dalla lettera di San Giacomo Apostolo, al capitolo quinto, dal versetto sette. Fratelli, siate pazienti fino alla venuta del Signore. Guardate l'agricoltore. Egli aspetta pazientemente il prezioso frutto della terra, finché abbia ricevuto le piogge d'autunno e le piogge di primavera. Siate pazienti anche voi. Rinfrancate i vostri cuori, perché la venuta del Signore è vicina. Non lamentatevi, fratelli, gli uni degli altri, per non essere giudicati. Ecco, il giudice è alle porte. Prendete, o fratelli, a modello di sopportazione e di pazienza i profeti che parlano nel nome del Signore. Parola di Dio. Grazie a Dio. Alleluia, Alleluia, Alleluia, Alleluia, Alleluia. Alleluia, Alleluia, Alleluia. Alleluia, alleluia, alleluia. Alleluia, alleluia, alleluia, alleluia, alleluia, alleluia, alleluia, alleluia, alleluia, alleluia, alleluia, alleluia, alleluia, alleluia. In quel tempo, Donati, che era in casa, avendo sentito parlare delle opere del Cristo, mandò a dirvi che a me ci sono i tempi, sai tu, qualunque di venire, portiamo a te e da te e tu mi scuote, Dato e i trei trasporti, sovi che gli chiede, te e tu che la vincita, i soldi capulli, dei prodotti e i due aiuti, i soldi che acquistano il Cristo, i morti che succedono, ai po' e pregata la buona fede. E teatro, i luci, i luci, scantati, i fratelli, e trei trasporti, i soldi che si chiede a parlare delle opere del Cristo, e i soldi che la vincita, i soldi che la vincita, i soldi che la vincita, i soldi che la vincita, i soldi che la vincita, di nuovo amore da un forte invece, un lavoro che porta da un forte invece, scanto dei palazzi che la vincita, E allora, cosa si è andato a vedere? Il profeta, si è diventato, anche tutti il profeta, che con un tentale saspetto, detto, domando davanti a me, il Dio del San Gero, che preparava la tua vita, la tua vita. In verità, tra i campi di ormai, noi siamo un gruppo di grande, di solano della vita, che con un tento di ormai, che con un tento di ormai, che con un tento di ormai, che con un tento di ormai, adorate il Signore, gloria a te, oh Cristo, gloria, gloria, gloria a te, Signore, gloria, gloria a te, Signore, gloria, gloria, gloria a te, Signore, gloria, gloria a te, Signore, di Gero, gloria, gloria, gloria, gloria a te, Signore, te, Signore, gloria a te, Signore, e Signore, gloria, gloria a te, Signore, che con un tento di ormai, Grazie. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. tutti siamo feriti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti. Grazie a tutti.