Per questa festa importante di Cristo Re, che vende fine alla malitudine, e in particolare anche per queste parole del Vangelo II Giovanni, mi sono fatto aiutare un po' da loro gente che qualche anno fa ho invitato a parlare ai miei amici della Città Cattolica e che vende tantissimo, già molto segnato, a commentare proprio questi versetti del Vangelo II Giovanni. In una situazione di incontri dove vengono persone anche molto bravi, e anche l'attuale Presidente del Consiglio. Non cerca di essere intorno proprio in una riflessione che doveva essere intorno alla Costituzione, alle origini della Costituzione del Stato italiano, portare questo sommetto, questo post-versetto di Giovanni. Lo dico per subito poi provare a sottolineare una parola che è presente anche nel piccolo, del periodissimo testo del libro della totalista. Quando, in una specie di grande presentazione di Gesù, siamo ancora all'inizio del libro, quando ha capito lo primo, si dice che Gesù Cristo è il testimone fedele. che quando Pilate, durante il momento più drammatico del processo, gli dice, dunque tu sei re, oggi la festa è il visto re, il Signore, ed è l'unico punto in tutto il Vangelo, tutti e quattro Vangelo, in cui il Signore esplicitamente gli dice sì, sono re. Il senso della sua risposta è radicalmente affermato. Sì. Mentre altre volte ha lasciato il suo interventutore alla responsabilità di darsi una risposta, qui il Signore accetta la domanda perché questo gli dà la possibilità di precisare quale sia la sua regalità. e appunto subito anche qui riemerge la parola testimonianza. Dice sì, sono re, per questo sono nato, e sono venuto per mettere testimonianza alla verità. Là diceva il testimone verace, qui dice testimonianza alla verità. Ecco, allora io vi permetto di indicare questa parola come una piccola porta preziosa per entrare nella bellezza di questa festa che, anche secondo l'avvertimento delicato ma preciso che uno degli egli altri dava nella Messa delle Nove, è una festa recente, questa di Cristo Re, è una festa che nasce proprio nel nostro secolo, la Chiesa l'ha istituita in questo secolo, di fronte alla grande interversare di ideologie totalizzanti e ha quindi riaffermato che no, non quello è il Signore, non quello è il Signore, non quello è il Re, Gesù Cristo è il Re. Evidentemente, facendo un'affermazione per noi decisiva, perché anche noi cristiani ci facciamo molto spesso sedurre e affascinare da Signori e non solo il Signore. Si può dire che ogni peccato è così, quando qualche cosa o qualcuno prende il posto del Signore, allora noi invece di stare con il nostro Signore, si sta così bene, ingannati da qualche finto Signore, da qualche finto Dio, che magari certe volte è anche un nostro pensiero, o di orgoglio, o di vanità, o una passione del cuore, o anche un pensiero, una bandiera. Ci lasciamo ingannare e invece di stare con il Signore e si stare così bene, ci allontaniamo da Lui. E quindi certo l'affermazione è importantissima, e però certo mette anche dei problemi delicati. Perché? Perché a questo punto si potrebbe in qualche modo rischiare di dire che ci sono molti regni e che però ce n'è uno che conta più di tutti, il Regno di Cristo. E qui saremo già in una discesa un po' più pericolosa, perché rischieremmo rischieremmo di fare del Regno di Dio una realtà della stessa pasta degli altri regni. Invece no. Può darsi anche che gli altri regni abbiano paura. E capita in genere così sempre che gli altri regni si arrabbiano moltissimo. per esempio, può darsi che se tu per un miracolo che ti succede vai a casa e dici ai tuoi genitori, ai tuoi familiari che hai deciso di dare via tutto quello che hai per seguire Gesù Cristo, povero, può darsi che si secchino parecchio e che non abbiano nessun piacere di questa affermazione del Regno nel tuo cuore. Può darsi dunque che si arrabbino, anzi, con molta acutenza, come sapete, citando un vecchio salvo della scrittura, il Vangelo si accorge che anche due signori del tempo di Gesù, Erode e Pilato, che si facevano sempre dei grandi spessi, quel giorno, contro Gesù, divennero amici. Ha trovato la loro solidarietà. sarebbe anche interessante vedere come mai hanno identificato in Gesù il loro nemico. E tutte e due sono stati d'accordo nel dire che era il nemico. Perché questo re è nuovo, perché questo re è stupendo, perché questo re è umilissimo, è il Signore della pace. E siccome i reni di questa terra e purtroppo qualche volta anche il nostro cuore, vivono della competizione. Se potete provare a riflettere su questa ipotesi, se arriva il Signore della pace e dice basta, competizione basta, non ne pagliamo più. Ci arrabbiamo perché Lui non ci permette di fare le nostre scarabucce, non ci permette di giustificare le nostre piccole violenze, non ci permette di andare avanti nelle nostre terribili separazioni e negli stati tremendi che continuiamo sempre con le opportune carte di giustificazione, con la libertà, eccetera, eccetera. allora è importante per noi non solamente oggi dire che Lui è il Re, ma anche dire in che modo Lui è il Re. e allora ecco che ci aiuta questa parola, Gesù è il testimone fedele. Il suo modo di liberare il Regno Nuovo è quello di essere il testimone fedele. Di chi? Di Dio. Gesù è semplicemente il testimone fedele di Dio. Quando è passato per le nostre strade, quando ci ha parlato, quando ci ha dato il pane, quando ha piatto, quando è entrato a Gerusalemme, quando noi l'abbiamo schiacciato da Napa, quando è stato innalzato sulla croce, in maniera crescente come una grande onda di bellezza, Lui sempre di più ci ha fatto vedere chi è lì. Quando è proprio salito sulla croce in modo incredibile, per noi non ce l'aspettavano. Neanche quelli di noi che fanno parte dell'antico popolo dei padri ebrei, non si se l'aspettavano. E cioè che il crocifisso d'amore fosse la perfetta espressività di Dio. Chi è Dio? Così. tant'è che bisogna che sia che sia un po' tempi anche rispetto a certe figure che poi a me fra l'altro genere lo piace tanto, che poi devono raffigurare la Santissima Trinità. e allora si fa vedere Gesù poveretto tutto magrolino e poi alla fine spattacchiato e sulla croce ma dietro il padre o con una barba che confonde anche quella di Tom tutto lo muscolo seduto su una nuvola assolutamente eterno e sicuro di sé ma capite questo non può essere perché il vero volto di Dio è la faccia spattacchiata di Gesù e se no non ci siamo se proprio Dio padre volete pensare come un vecchio ecco come te pensare come un vecchietto così un po' più raggrittito insomma alla tona un vecchietto vivo buonissimo un vecchietto perdente che vuole bene a tutti ed è voluto bene da quasi nessuno un vecchietto che ha speso tutto dato tutto fatto tutto bellissimo che vive nell'eternità della delusione un vecchietto un po' tra lì se volete proprio pensare ecco qui pur così lo dovete pensare perché Gesù è la perfetta immagine del padre non solamente la sua faccia evidentemente le sue parole che sono in tutte le scritture l'unico parola più di così Dio non poteva regalarci delle sue parole per farci conoscere e per farci conoscere e per indicarci la strada della speranza della pace della perdenza non poteva fare più di così e non solamente le parole ma anche quello che lui ha fatto quindi noi siamo gli unici matti come vi dico sempre che crediamo che Dio sia stato perceposto è il testimone fedele e quindi in lui noi riceviamo ampiamente il re ecco e io mi fermo qua perché adesso mi interessa che facciamo qualche passo avanti innanzitutto per farci una domanda questo nello dunque adesso stamattina qui dentro oppure qui dentro oppure dentro là dove dove abiti questo regno c'è o non c'è allora io prima di tutto vorrei suggerirvi una piccola cosa prima di tutto la scarsa gli equivoci facciamolo vedere facciamolo vedere perché possiamo farlo vedere e come facciamo a farlo vedere come è l'inizio della nostra preghiera tante volte al giorno che mi piace sempre di più è Dio vieni a salvarmi signore vieni presto il Dio aiuto invitiamo invitiamo a casa invitiamolo a casa invitiamolo a casa a cena invitiamolo per una buona merenda invitiamolo vicino al letto della nostra mamma vieni vieni vieni invitiamolo questa è la preghiera la preghiera che il signore ci ha regalato è la nostra possibilità di invitare il re è una porta aperta è la possibilità di aprire la porta possiamo aprire la porta possiamo invitiamo dunque mentre tiriamo un po' le somme dell'anno che è passato mentre entriamo nell'anno nuovo proviamo a dirci questa cosa semplice semplice noi riteniamo per noi un grandissimo regalo e una realtà preziosissima che facciamo poco e male questa possibilità di invitare un cliente vieni e vieni alla stessa perché c'è sempre un'ugenza nella mia storia c'è una stanchetta nel mio genito vieni alla stessa e infatti l'apostolo l'apostolo Paolo ci ha detto una cosa molto importante che è lo spirito santo che è un personaggio che quest'anno secondo il Papa dobbiamo tenere molto ben conto perché tutto l'anno secondo lui deve essere dedicato allo spirito santo per andare là verso lo spirito di Dio allora quest'anno cercheremo di stare attenti allo spirito santo bene lo spirito santo dice a San Paolo che Dio ce l'ha regalato e che cosa fa dentro di noi continua a dire così padre padre padre continua a indicarlo vieni vieni diventa cioè lo spirito santo Gesù dentro di noi che si fida totalmente di suo padre che non vuol far niente senza suo padre perché tra Gesù e suo padre c'è un rapporto stupendo è talmente importante e grande che diventa l'esempio e il paradigma di tutti i rapporti di tutte le relazioni perché perché loro sono messi così il padre e il figlio che il padre gli vuole un bene un bene un bene che gli dona tutto tutta la sua vita e il figlio gli vuole un bene un bene che gli restituisce tutta la sua vita allora vedete invitare Gesù invitar Dio a casa invitarlo a pranzo vuol dire poter entrare anche noi in questo gioco c'è stato un primo invito che hanno fatto i nostri genitori per noi quasi sempre sono stati i nostri genitori a chiederlo per noi quando ci hanno portato a battezzare e da allora si è aperta questa possibilità straordinaria di questo viaggio capite del volersi bene per cui tu vuoi del tutto bene con tutto te stesso e l'altro ti vuole del tutto bene con tutto se stesso questo ha cambiato tutti i rapporti tra le persone a partire dal rapporto più importante tra le persone che ci dice la Santa Scrittura che è il rapporto tra l'uomo e la donna il rapporto tra l'uomo e la donna non può essere più un rapporto di seduzione o di aggressività di sfruttamento di spreche non si può più ripropiare perché? perché adesso il rapporto tra l'uomo e la donna è diventato questa meravigliosa espressività di tutto il bene che il padre vuole al figlio e di tutto il bene che il figlio vuole al figlio guarda come si ama e tutto diventa così tra i genitori e i figli è così non fatica non capiamo ci sono tanti incidenti ma se guardiamo nella sostanza voi come volete bene è tutto che volete non si sta come dire io gli voglio tutto il bene no? tanto che in quel voler bene ai miei figli c'è tutta la mia vita se penso non so in qualche modo o di intervermi o di intervermi io mi sento perduto perché la mia vita è interamente collegata alla vita dei miei figli e sono certo che la vita dei miei figli è totalmente gentile e nella mia vita e così i fratelli e così gli amici e così nell'intendimento di Dio e nell'energia del Vangelo i popoli le culture tutti il regno è questo è questo invito a Gesù che è la preghiera ed è questa vita di Dio in noi che è l'amore che è l'amore la grande novità della storia la grande novità del regno è l'amore e dice cos'è l'amore? oh volersi bene è volersi bene l'amore è volersi bene il testimone fedele capite? esprimendo tutto l'amore di Dio e ci ha dato la grande lezione non dovete pensare che la croce di Gesù sia unicite la croce di Gesù certo i nostri peccati mette il tuo scelto ma però nel suo abice di importanza per me oggi è farmi vedere cosa vuol dire come ho pensato quando guardo la croce che ho attaccato al vestito e diventa dire il senso che adesso sì è questa la croce è questa la croce per ogni vicenda è questa la croce per ogni problema è questa la croce ma dice questo presedio è molto importante per uno che non so sta molto studiando ricercando sì è questa non c'è dubbio non c'è dubbio e dice ma non è non pensi per esempio che se tu uno che deve studiare per scoprire delle cose importanti ti fai di solletico con molti milioncini sotto le ascelle quello lì sì che è una forza minore ammetto che è una certa forza perché i quadrini piacciono ma non è l'ultima non è l'ultima dammi la prova che non è l'ultima va bene dammi le puntanti dice sei disposto a screparlo ma no ma neanche persone sa come faccio goderli invece viene una mamma ma ha detto proprio così e dimmi che per poter vieta ti vuol bene è una persona che ha forza l'amore si sente perduta non c'è niente di più forte dell'amore anche per capite quindi anche per l'intelligenza non c'è niente di più forte per il lavoro non c'è niente di più forte che questa energia del regno che ci è stata giusta ieri sera per esempio ci siamo visti ieri pomeriggio un gruppo di amici qualche volta di voi che vi vedo qui adesso e uno di noi ci ha fatto questa domanda un po' strana che è un po' di giorni che circola verso il mattino tra molti sorrisi la domanda era questa come mai mia nonna era cristiana e io no la domanda è grande è impegnativa perché ma perché vorrebbe dire ma no dai tu sei cristiana anche tu anzi te magari avessi di giorni ma no non c'è niente io non mi ricordo quella cosa che non c'è niente era là con dei rosani ma insomma però invece questo nostro amico ci dice no ma guarda credimi la struttura della sua persona l'interpretazione della sua vita la sua preghiera la sua potenza di carità io non c'è lei era cristiana e io non c'è com'è cosa è successo siccome questo nostro amico è un po' matto ci sta facendo leggere degli articoli del Paolo Palloni per vedere cosa è successo perché secondo lui servono molti però è vero questo bisognerà che però questo gruppo di amici non continui solo a dire come mai la nonna si e io no pensatevi che la nonna era talmente a un livello che suo figlio che era il papà di questa nostra amica quando si congedava portava i figli davanti alla poltrona dove stava la nonna si inginoghiava e le chiedeva la benedizione a una vecchia a una vecchia contadina che era diventata uno stessa di un paesino chiedeva la benedizione potenza di benedizione adesso appunto che riusciamo a non essere solo sconfitti da questa memoria sublime della nonna e che proviamo a vedere con noi allora cosa possiamo fare no? fare perché perché cosa? appunto per il regno capite? per il regno come facciamo a tirar dentro il regno? come facciamo a tirar dentro a casa nostra nella nostra testa nel nostro cuore tra queste mani il regno quel regno che abbiamo tentato di dire prima a partire dal testimone fedele come facciamo adesso? come fai tu? quanti anni hai l'età? sei imperteso ipoteso famiciale sei vicino alla pensione lontano come fai tu? tu come faresti? un regno mi bacissi ieri sera al destro mi veniva da dire veramente democratico perché? perché invece di andare con il camuffamento della maggioranza della minorenza ha fatto così ha dato lo spirito santo a tutti e tutti partecipano non è vero? gli dicono che la vera democrazia è partecipazione per esempio qui voi siete tutti vivi capite? tutti vivi della vita di Dio e questa vostra vivenza è tale che come promette Gesù e si legge nel Vangelo se anche si muore si vive come quella non come San Francesco che in certo senso sono morti ma sono finissimi potentissimi perché l'amore è più forte della morte è per quello che si risorge è vero? cos'è un miracolo nelle polveri? ma che? è che l'amore è più forte della morte e quelli è il vero motivo della risurrezione non poteva il santo rimanere nel sepolcro perché? ma perché era una tale esplosione d'amore che un antico cantore della Pasqua un padre dei primi secoli dice che la morte ha indiottito la vita è il simbolo del sepolcro di Cristo la morte ha indiottito la vita ma poi non ha potuto resistere e ha dovuto riconsegnare la morte è morta perché è morta l'inimicizio la morte è morta perché in mezzo a noi è nato l'amore il regno il regno è questo è nato il regno è piccolo non si si è piccolissimo ma lui non si spaventa ce lo dice prima lui in maniera che non ci sia pericolo di dire oh l'ora è grande piccolissimo dice intanto cominciamo col dire che non è una roba che puoi dire qua e là perché è dentro di noi e poi è piccolo e si si nella mia vita il regno di Dio è come un piccolo granellino di seme in mezzo a un sacco di arbusti c'è l'arbusto dell'orgoglio quella della valità quella della passione quello che spero di diventare arcivespo di Costantinopoli quello che spero che è un signor vecchio in mezzo a tutti questi arbusti più o meno spinosi c'è una piccola piantina sarà meglio un bel giardino tutta erbace e quella che conta è un po' io sono tutto attaccato al fatto che lui mi abbia detto ma quanto cresce più grande perché sto attaccato lì e tu fai bene a stare attaccato lì per cui io oggi ho il compito da Dio di collegare la speranza della tua vita anche a solo un frammento d'amore che quasi inadvertitamente ti capi di lasciare entrare fidati a Dio va bene questo dici guarda io non ci penso mai a padre eterno poi quando salgo in macchina giro la chiave con tutto quello che succede di buongloria finita andrai a paradigioni automotiche che ne so attaccati lì attaccati il regno il regno esige mi sembra solamente quindi questa misteria dell'umiltà non c'è nessuno qui di voi se c'è forse è bene che mi chiederiamo se non se la sente di dirlo adesso che può andare benissimo ce lo diciamo dopo la messa io adesso dico questo non c'è nessuno che non abbia un segno del regno un Davide che è questo bambino che viene avanti no non c'è nessuno di voi che non ha un segno del regno e dunque e dunque siete stati visitati e dunque è intenzione fermissima del Signore di riempirvi di sé vuole fare di voi un luogo del suo regno vuole fare di voi dei testimoni fedeli ecco dei testimoni di verità cosa vuol dire essere dei testimoni di verità è cercare di dire le parole del nostro Signore Gesù cercare di fare i suoi gesti la nonna benediceva beneditevi so che c'è tutto un problema di competenza e chi può dar la benedizione non so quanto si è in casa vostra benedite siccome c'è il rischio che questa mano non sempre serva per benedire benedite diceva anche le donne così benedite ma la nonna che la andava a prendere nel suo paesino nella sua locale era lei l'imperatore e il papa e lei benediceva beneditevi spettate spettate il pane con il senso e la consapevolezza della carità di Dio che si è spettato per noi fate sgorgare dalla roccia talvolta impressionante della durezza del vostro cuore fate scaturire un'acqua di 70 Mosè perpotendo quella roccia durissima con la sua verga ha fatto scaturire l'acqua del deserto e i cristiani hanno detto che quella verga era la croce di Cristo anche il cuore di un indurito se lo mettete a contatto con la croce di Cristo fa sgorgare l'acqua del deserto siamo nella assoluta meraviglia del regno assoluta il peccato è non accorgersene sempre il peccato è quello che tentavo di dire all'inizio della messa ci sono delle distrazioni ci sono dei falsi signori che ci portano via ma io credo che lui sia più forte voi sapete che in voi lui è più forte non pensiate di andare in perdizione non ci andate e su questa certezza fatevi garanti presso tutti fatevi garanti presso tutti perché adesso il regno è questo uno fa bene a essere molto umile uno fa bene no anche l'altra sera dopo aver fatto delle chiacchiere in una chiesa anche la mia vecchia città ovviamente con questo qua che dice tutto alevole va bene dice scusi ma allora tutti quei discorsi che ci sono sull'inferno magari adesso erano delle settimane che un po' infernali diciamo come tonalità del discorso anche nel Vangelo ma come la mettiamo ma si c'è l'inferno è una cosa molto seria e siccome siamo esposti a questo gioco e ci conosciamo mi pare che sia sano pensare circa in questa direzione che per quello che ne so all'inferno non c'è nessuno o tu sai che ci sia qualcuno ed è chiaro che potrebbe essere un'ipotesi per te se tu non volessi ma io ti dico no questa è domenica ed è la festa di Cristo è più forte lui delle tue ribellioni delle tue paure delle tue assenze di preghiera delle tue desolazioni delle tue miserie lui è più forte io mi permetto di dire che è più facile andare in paradiso per l'inferno o no adesso questo qui sbagliate la voi ma io credo che il mio compito cristiano di prete sia di dire che siccome Gesù Cristo è venuto qui adesso è molto più facile andare in paradiso che all'inferno e non venitevi a dire tutte queste storie di tutte queste robe bruttissime che sentite che vedete sui telegiornali sui telecronachers stupide che non sono evidentemente capaci di farvi vedere tutto il bene intanto che c'è bene che c'è anche il chi fa l'asno esempio e poi che in ogni modo c'è la nostra fede non è tale se non è certissima che il seme è stato gettato è morto e porta frutto è piccolo ma crescerà e sarà la più grande di tutti i campi quando noi ci vediamo qui ogni domenica siamo a confermarci del regno in mezzo a un dunque è alla preghiera per invitare Gesù Cristo a pranzi ed è alla carità che voglio affidare il tempo che ci aspetta vi lascio un'ultimissima precisazione chi avete vicino in questo momento magari non lo conoscevo chi avrete vicino tra un'ora stasera domani come adesso come adesso chi vi è vicino è molto deboli molto abitato vive il grande travaglio del parto che è una vita che deve generare l'amore è molto deboli chi vi è vicino in questo momento state attenti guardatelo con quelle volenze non dite parole catice non esprimete giudizi violenze se avete una mano da dare davano perché è molto deboli e voi come siete molto deboli ma molto forti molto forti perché il regno vi è stato donato siete molto forti nel voler te io vi ammiro prendo esempio e consolazione da voi quando penso di non essere più capace di voler te prendo coraggio da voi sono anch'io accanto a quella tomba del monte degli ulivi dove arriva una persona è stato chiamato vieni vieni il suo amico sta male è morto e lui è morto e non può più andare davanti alla malattia del suo amico perché è già morto e lui va davanti alla tomba e piange e io sono tra la gente che è l'intorno e dico ma guarda come ti vorrà vedere è per quello che dopo pochi istanti potrà dire l'altra vieni fuori se voi volete bene alla gente se voi volete bene a chi vi è accanto voi che siete debolissimi voi potete dire anche voi l'altro vieni fuori non c'è potenza di morte dunque che voi non siete capaci di vincere voi così deboli e così forti intenzione Grazie a tutti.