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19971214 - Dom III Avv, anno C - Memoria di don Giuseppe.mp3

Data: 14/12/1997

🗣️ Lettura Vocale Testo:

Testo dell'Omelia

La celebrazione della Divina Liturgia alla nostra amicizia affettuosa e al nostro ricordo figliare dei confronti di D'Orcuset. Ci sentiamo tutti in qualche modo sueziti. Ci sono molte perle preziose che senza nessun nostro merito il Signore ha depositato nel nostro cuore, nella nostra storia, hanno avuto in Lui e hanno in Lui un tramite preziosissimo. E' pieno di affetto, di cordialità. Quando un uomo di Dio passa nella storia, tutti avvertono di avere un posto nel suo cuore. E questo vi rende lieti, perché attraverso questi padri della fede tutti comprendono di avere un posto nel cuore di Dio. E dunque volevo dirvi, tutti voi che siete qui e ciascuno di voi, siete tutti, come sapete, cari al Signore e avete un posto prezioso accanto a Lui per la Sua volontà. vuole bene a ciascuno e a tutti. Vuole rinnovare la vostra vita, la nostra, di ciascuno e di tutti. La festa che è quindi di tutti lo è anche in modo particolare per il papà e la mamma della Claudia che in questa Messa vogliono ringraziare il Signore per i 50 anni del loro matrimonio, della loro vita insieme. Una vita buona, tutta spesa nel volersi bene. E in questo, tutta premiata dalla loro bella famiglia, Claudia, i ragazzi, quando si va a casa loro ci si sente volutile. Questo del voler bene è il frutto migliore della vita, no? Cosa c'è di meglio in questa vita? Che volersi. Quando ci si vuole bene tutto sembra sorridere. È proprio il contrario di quando non siamo capaci di volerci bene e allora anche il sole più radioso si mette a piacere. Allora noi ringraziamo oggi il Signore che come vedete ci circonda con queste attenzioni delicatissime con grandi segni di affetto. Allora tutto diventa un suo messaggio. Per esempio, io sapevo che l'angela oggi non sarebbe venuta a Messa perché ci vuole andare e invece ecco la cosa. Allora io sono più contento perché c'è a Messa con lei anche. C'è a Messa anche lei con me. Sentitevi dunque voluti bene dalla tua vita. E mettete nel suo cuore le vostre domande. esprimetevi i vostri desideri. Confidatevi le vostre paure. Affidiamoci tutti insieme con grande fiducia. Così ci ha insegnato questo Padre che ha sempre osservato come il dono di Dio non si preoccupi troppo di controllare prima le situazioni delle persone ma in ogni situazione si può mettere la propria vita nel lato del Signore. Così stiamo facendo perché Lui allontani da noi ogni ombra e ci dia la sua pace. Confesso a Dio mi poterà. Io oggi la predica la voglio fare per Don Giuseppe. Anche perché voi avete fatto un po' di bene in Grisea. Dico per quelli che non c'erano in Grisea per quelli che vengono amici da fuori e dopo il destro abbiamo fatto un po' di assemblea in Grisea e tutti i gruppi del Maggello hanno raccontato è stato una cosa bellissima e mi sembrava proprio di capire che quello che Don Giuseppe un po' di anni fa raccomandò quando eravamo a Betlenne e Lui venne a trovare ci e alla fine della Messa ha parlato per noi e ci ha raccomandato una cosa poi che non sono cioè che tutti leggessimo un po' il Vangelo tutti i giorni e ieri sera tutti i gruppi del Vangelo hanno fatto questo grande omaggio raccontando le piccole vicende del Vangelo nelle nostre case qui sparse per la campagna una grande bellezza di fioritura sono ancora pieno di gratitudine per ciascuno di voi grandi piccoli per come avete ieri sera dato grande le tizie al mio cuore facendo vedere come il Vangelo del Signore fa fiorire il deserto della vita come il Vangelo diceva qualcuno è proprio per tutti il miracolo di questa parrocchia di campagna è proprio questo che noi stiamo restituendo il Vangelo a tutti perché è per tutti il Vangelo è di tutti ogni persona è nobile perché è figlio di Dio la sua vita è piena di dignità di bellezza di sapienza contro tutte le bugie che gli errori della vita le maldicenze degli uomini le sfetture possono portare all'esistenza di questo o di questo la vita di ciascuno di voi è piena di bellezza e dignità questo il Vangelo ci insegna il risera mi sembrava di capire che in questa campagna si celebra continuamente una grande liturgia di lode e di onore reciproco pensate che mi veniva in mente quel vallone nel deserto ricordate dal monastero di San Giorgio in quella specie di grande canyon che il deserto di Giuda fa in quella zona giù fino alla valle di Genova alla valle del Giordano e ricorderete anche tutte quelle antiche grotte nella montagna rosa e anche quello che ci è stato raccontato essere quelle grotte un tempo tutte popolari e quindi ciascuno stava eremita nella sua grotta ma erano talmente i tanti che potevano fare la preghiera insieme e dal monastero giù verso la valle veniva inaugurata l'orazione e tutti questi eremiti dalla bocca delle grotte rispondevano insieme sicché tutto il deserto di Giuda diventava un canto e la parola del Signore all'ode di Lui si trasmetteva nelle solitudini e il deserto appunto fioriva questi meravigliosi viaggi della fede nel deserto come quell'altro viaggio quello che un tempo si faceva quando veniva proclamata nella notte di Pasqua la risurrezione di Cristo allora un diacono accendeva una piaccola al cero del risorto e andava sulla piccola piaccola davanti al sepolcro e gettava in alto questa torcia e dall'alto del monte di Lui nel grande monastero come si vedeva la luce di questo fuoco che partiva dal sepolcro di Cristo perché il Cristo era risorto veniva immediatamente acceso un fuoco che veniva subito percepito dal monastero di San Deodosio e poi di San Sala e via via e quindi quando si vedeva il fuoco si accendeva il proprio fuoco quasi a comunicare il fuoco della risurrezione e in pochi minuti veniva acceso l'ultimo fuoco al monte al monastero di Santa Caterina a Monte Sinem e in un istante tutto il deserto veniva illuminato da questo fuoco della fede nel Cristo risorto beh con una benata della geografia anche la geografia anche questa campagna è così dall'altare della domenica il canto e il fuoco dell'Evangelio si accende per le case piccoli grandi tutti si uniscono al grande coro e ognuno quando vede il fuoco della fede del fratello sente il desiderio di trasmettere lo stesso fuoco della fede alla casa che è il tuo amico e così questa campagna è tutta un canto è tutta una luce che spetta ogni notte di tristezza e di errore tutto questo appunto lo dobbiamo molto a questo umile e sapiente uomo di Dio di lui dicono le scritture oggi quando commentando l'opera di Giovanni Battista il Vangelo secondo Luca al termine del brano che abbiamo ascoltato dice così con molte altre esortazioni annunziava al popolo la buona novella gli uomini di Dio trasformano trasformano o meglio lasciano che lo spirito trasporti la loro vita in una buona notizia nella buona notizia di Gesù quando quando l'uomo di Dio visita la nostra casa e il nostro cuore è l'Evangelo che è il rompe della nostra casa talvolta con parole talvolta con silenzi con tutta la sua vita e in certo senso ancora di più con la sua non è Giuseppe era un caratterino non era certamente a morte e quindi dicevo stamattina alle mie sorelle e ai fratelli che il mondo quando lui trottava ancora su questa terra c'era qualcuno che temeva di avvicinarsi a questa fonte perché l'acqua troppo fredda l'acqua un po' rossa l'acqua un po' anarchica e insomma e quindi magari si ammirava la fonte ma non tutti avevano la possibilità e il coraggio di avvicinarsi anzi penso che un cristiano come lui abbia anche parecchie situazioni di fatica intorno ma adesso che è nel giardino di Dio vedo che a questa fonte tutti vanno volentieri a dissedarsi anche ieri ero insieme a tante persone dovevo dire tante persone parlare e a me sembrava di dover dire che la maggior parte di loro un annetto fa non è che ci andassero molto a dissedarsi invece tutti tranquilli tutti amici e non mi sembrava per un aspetto formale è perché nella vita delle persone accade così io l'ho molto presente per esempio per mio papà come sempre vi dico di quanto si è diventata infinitamente più copiosa la ricchezza della sua sapienza e della sua carità quando il Signore l'ha preso nel suo giardino è come se ci fosse una specie di liberazione totale di tutto il bene che una persona può esprimere come tutto anche avvolto dalla confidenza di Dio allora tutti vanno là con il loro bicchierino e tutti possono dissetarsi perché gli uomini e le donne di Dio sono queste fonti liete che ogni tanto il Signore fa davvillare nel deserto che piacere fa quando si vede nel deserto una fonte ve lo ricordate bene quando abbiamo camminato anche nel deserto e improvvisamente quasi con una luce abbagliante il colore della pietra del deserto era come era improvviso interrotto da un piccolo arbusto da un verde da una piccolissima oasi perché la terra del deserto è straordinariamente feconda ha così desiderio di generare la vita che bastano poche gocce d'acqua tu vieni subito a sapere che ci sono poche gocce d'acqua lì perché subito la vita esplode come quando l'inverno nel deserto piove un fuoco e tutto il deserto fiorisce le donne e gli uomini di Dio sono queste gocce d'acqua che Dio fa scendere nel deserto della storia e subito creano un'ombra di accoglienza e di pace sono in sé stessi appunto gli uomini di buona notizia ci danno volentieri tutti e soprattutto i più assetati quelli che si sentono più feriti più spagliati più lontani gli uomini di Dio sono la salvento della Chiesa perché a chi sbaglia molto come per esempio a me la Chiesa qualche volta sembra un po' una matrigna un po' troppo severa dice bolla dirai che è giusto ma caspita ma come si fa sta dentro un vestito così e allora di tempo in tempo vengono regalati alla Chiesa questi rubinetti d'acqua fresca che sono le donne e gli uomini di Dio allora si riallarga la tenda della Chiesa perché molti di più hanno il coraggio di starci dentro anch'io credo di essere stato proprio raccolto e incoraggiato a rimanere dentro da alcune visite provvidenziali che Dio mi ha mandato attraverso queste persone sue angeli suoi grandi allargatori insomma nel cuore del Padre per cui trovi posto anche tu allora c'è posto anche per me questo secondo il Vangelo che abbiamo ascoltato porta a una condizione straordinaria che stamattina vi invito tutti ad osservare dove il Vangelo dice che a motivo di questa buona notizia data dall'uomo di Dio tutto il popolo è in attesa io mi sono innamorato in questi giorni capivo e mi sembra di aver capito che questa è la massima contestazione a tutti i punti di vista e le osservazioni che si fanno sul popolo che per contrapposizione di idee o di atteggiamenti corali o di abitudini o di culture o di fede religiose questo popolo è un popolo che è solo di Dio e che è uno solo perché sono tutti la sua famiglia viene come sempre tagliato a pezzi a pezzi questi qui quelli di là questi bene quelli male quelli di destra quegli altri dall'altra parte è vero è tutto tagliato e questa è una visione che ha anche una sua certa verità ma che però è drammatica perché non è l'ultima e più vera lettura che si deve dare e che si può dare di come sta la gente come sta la gente e ci sono tutti divisi c'è una rissa che non ha idea dal paradiso manda giù qualcuno a sentire vabbè a sentire come va torna a sentire guai ma per fortuna anche nel giardino di Dio ci sono questi uomini e donne di Dio che dicono ma guarda bene perché non è così anche noi che siamo qui stamattina in questa terza domenica d'avvento guardiamo a me che cosa vedremo vedremo appunto qui in modo assolutamente trasversale invece belli brusi buoni capivi credenti non credenti il miracolo operato dal fatto che è data questa buona parola mette tutti i cuori in una specie di tensione per cui quello che caratterizza questo popolo non è la divisione ma la comune attesa io sono sicuro che se partissi dalla signora col bambino per arrivare fino a in fondo tutti sapreste esprimerli esprimerli un'attesa tutti state aspettate e quando finalmente si comincia a aspettare vuol dire che è stata aperta la porta della speranza ed è stata spalancata la finestra della pace tu magari resti con le tue preoccupazioni con le tue ferite con i tuoi dubbi anche con i tuoi rifiuti dice anche sono più cattivo che la costosa però il tuo cuore è stato messo intenzione hai avuto un gioco e tu stai guardando aspetti qualche cosa questa grazia da domandare oggi quando adesso uscite dalla chiesa andate a casa vostra girate per le strade dove abitate prendete il treno per andare a lavorare là dove siete provate in questi prossimi giorni a percepire la meraviglia di questa attesa siamo povera gente non sappiamo neanche bene che cosa aspettiamo però sappiamo che bisogna aspettare qualche cosa perché quando non si aspetta più niente è la galera ed è la disperanza quando si accetta di ripiegare i piccari su una demitizione troppo a gusto della nostra gioia della nostra speranza della nostra pace è tutto tutto bisogna che cadono queste catene e bisogna riconciliarsi cari fratelli e care sorelle con questo meraviglioso popolo del Signore che è tutta la povera gente che avete in città che sembra che stia bene che sembra che stia male come state che stia male ecco voi interpretate la cosa come gente che aspetta che vuole accogliere che ha già le braccia aperte a me è secca da mano quando dicono che alla gente non importa niente sono pensieri avverranti che vengono dati per incantare di Mo Barbara ecco dove vede che cosa ah certo ti fa ancora però uno che dice male di Dio forse non lo conosce forse dice male perché non conosce forse dice male perché sta molto male e dice ma che Dio è che mi fa stare male allora bisogna per ciascuno e soprattutto per chi sta male e quindi è indotto a parlare male di Dio a partire dalla sua condizione perché non sta bene cominciare a farlo a sperare no? aspettare qualche cosa guarda non è che la tua vita è tutta chiusa e prigioniera c'è qualche cosa di buono che deve succedere pensate che la Barbara è una mia massa fan perché lei quando vado a Bologna al mercoledì comincia a dirmi io spero di venire domenica è una delle pochissime che spera di venire e pensate no? come incoraggia la mia speranza la Barbara è una sollecitazione enorme perché dice no mi piace come fai come dici allora cerco di mettersi un po' in ordine perché viene la Barbara che aspetta la domenica e quando una persona aspetta la domenica come la Barbara eh le cose hanno ricominciato a prendere un movimento vedi di bellezza di speranza dice sì ma quel mio figlio lì sì viene io a San Martino che l'ho messo ma vuoi continuare a compinar niente un lazzarone insomma lasciagli faccia la sua strada però eh come te hai fatto l'alto e fai l'alto lasciagli farla al suo ecco perché poi c'è quell'altra cosa meravigliosa che Don Giuseppe ci ha insegnato e c'è un motivo di questo bisogna osservare con affetto appassionato le strade di tutti è vero? cosa dicevamo l'altra sera qui nel teatrino di crema al cuore dicevamo che lui ci ha insegnato che quando una persona fa la strada della sua vita e in quella strada della sua vita impegna tutto se stesso con tutto il cuore con tutta l'anima con tutta la mente con tutta la forza Don Giuseppe ci ha insegnato che Dio non tradisce e che in fondo a quella strada dove uno spegne tutto se stesso c'è il fondo sereno del padre della strada diceva tu parli dei cattolici no no parli dei cristiani no no no di tutti di tutti anche per te che sei qui a me e mi dice ma posso tutto fare questa mattina che non me ne frega niente questa roba anche per te se la tua vita ha davanti una passione tale per la quale riversare in essa tutta la tua vita bene questa tua vita tutta spesa in realtà celebra il Signore e allora a motivo di questo Don Giuseppe ci ha insegnato proprio quella prima parte del Vangelo di oggi che sapete solo l'Evangelista Luca ha ricordato che fortuna che sarei ricordato anzi lui ha detto che il suo Vangelo l'ha scritto perché è andato a prendere delle informazioni in giro perché lui è venuto un pochino dopo Gesù però dice all'inizio che sono ben informato di tutte le circostanze e poi ho deciso di metterci in stacona se informato quello ha saputo una roba e ce la dice che quando Giovanni Battista ha cominciato a dire ragazzi Gesù Cristo è qui e la gente ha cominciato a prepararsi perché il Natale è vicino sono andati a sentire Giovanni Battista anche dei grazie di mascazzone della gente che aveva fatto piccola di grube della gente che ne faceva piccola di grube anzi aveva la divisa del padre di piccola di grube i ladri con la loro borsa eh i violenti con i loro spadini però andavano tutti là a Giordano e siccome lui diceva che bisognava tutti battentarsi perché stava arrivando Gesù Cristo e cioè bisognava diventare nuovi ancora andavano dubbi e avete sentito la meraviglia no? che hanno tutti il coraggio di dire e io allora ed è stupenda no? per me la memoria del maggio di oggi perché prima c'è una domanda che tutta la gente fa allora tutti quelli di San Martino arriva qui dentro l'uomo di Digno Giovanni Battista Don Cusette e allora loro gli dicono allora noi che cosa dobbiamo fare? e lui gli dice la cosa più semplice fate quello che vedete a messa a messa cosa vedete a messa vedete che Gesù Cristo è vero ci dà se stesso come cibo eh ci nutre del suo amore è vero allora dice se te hai qualcosina da mangiare dai dai un po' eh fai che la tua vita diventi un pane gustoso per quelli che Dio ti ha messo a casa un pane gustoso gustoso e invece siccome qualche volta Dio invece che un pane gustoso su un cane labioso eh dice no Giovanni no diventa un pane gustoso che la gente possa assaggiare sapete qualcosina da mangiare di buono ieri sono stati dai nonni qui per la vigilia del loro matrimonio d'oro è vero dei buoni tortellini mandati in bro bonissimo è vero se avete qualche cosa da mettere dai e se avete due robe da mettere di addosso date chi non ce l'ha è rivestito è bello no perché anche questo è quello che Gesù ha fatto quando noi mettiamo l'automattesimale un piccolo che è il dal fonte e ti diciamo ti sei rivestito di Cristo e ti mettiamo perché altrimenti perché altrimenti uno non si vede così com'è un po' cattivo un po' permanoso allora Gesù ci riveste di sé perché così come siamo e il paradiso non ci piglia c'è un stradetto quella chiude e invece appena ci aprono appena andiamo in paradiso ci aprono subito perché perché ci siamo rivestiti di Cristo capite cioè abbiamo fatto una confusione tremenda perché siccome tutti ci siamo rivestiti di Cristo ci confondono per lui e quindi ci piglia su come tutti come figli stanno tornando i figli mi sembra da per me uno o invece di notte anche e dai chiedere pure su e via e tutti che entriamo nel giardino di Dio come stamattina tutti voi siete entrati a messa io non dico mica che siete dei maschili non posso dire però dite no ci entriamo tranquillamente perché siamo rivestiti di Cristo perché lui ci riveste del suo perdono della sua dolcezza e allora possiamo allora dice fate così anche voi e dopo però incoraggiati da tutto questo avete sentito che comincia da parte delle domande anche quelle difficili eh lì diventa un po' perché per dire Michele lui dire ma me non mi piglia però questi qui mi piglia ma me non mi piglia allora Michele potrebbe altare la mano e dire e io cosa devo dare e l'uomo di Dio gli dà la risposta e il bello è che non gli dice ah non ti dico niente Michele prima cambia bene e poi facciate i conti e vedrete no invece l'altro lei ti chiede è una bravissima persona adesso l'ho preso come scherzi è vero e però il padre eterno attraverso l'uomo di Dio lo va perterrando bene e dice Michele ho visto chi sei cosa fai che moglie hai i pubi che hai prova a fare così e allora a forza di prendersi coraggio avete ci vanno tutti i pubblicani pubblicani dicete tutti che fanno malissimo no e dice noi siamo venuti a creare del daccio cosa dobbiamo fare e lui gli dice fate così e anche i soldati ci vanno e ci siamo incontri guardate il baggello che i soldati hanno anche poveri perché dicono vedrai che sei da fuori si vedrai così sai i soldati vivevano chissà anche il giorno poi si sono visti anche sotto la croce di Gesù sono fatti teveri noi ci vediamo ma dai possibile e allora vanno un po' più esiganti e allora che cosa dice è come dire adesso vediamo come c'è la cava e lui se la cava ben oltre perché se la cava ben oltre perché non c'è nessuno che sia abbastanza mascalzone da impedire a Gesù e quindi a Giovanni Battista e quindi a Don Giuseppe e quindi a te di dirgli guarda prova a fare questo è questa capacità infinita di restituire alla speranza la vita della gente le strade della gente e senta fare quella roba tipo diciscono e dici non ti posso che viene perché te sei completamente fuori gioco metti tutto a posto e metti a posto e io non ci riesco perché non posso mettere a posto ma lui non aspetta che ci mettiamo a posto lui ci prende ci incontra ci prende per mano là dove siamo in questa famiglia della nostra parochia c'è posto per i soldati c'è posto no mi sembra che per quelli là non ci sia posto prova a dire di solito mi dispiace se c'è qualcuno che pensa che in questo posto non ci sia posto per lui perché vuol dire che questo non è ancora il posto del Vangelo il posto del Vangelo come questa bambina ce lo regala il Signore attraverso Giovanni Battista è fatto in maniera che tutti possono venire qui e tutti hanno un posto scusate un posto si è trovato un posto ma Giuseppe ha trovato un posto qualche volta ha frequentato in modo così assicuro di capire il compagnie che hanno stato anche qualche problema insomma no nella chiesa con questo qui ma dove si mette cosa fa quando è vecchio è una cosa che è stata fuori in questi giorni l'altra sera ma non mi aggrava il colpo lo diceva il dottore di Bazzano che aveva avuto un incontro con il nostro cardinale cinesco e che gli ha raccontato che quando Giuseppe si è incontrato ha fatto quella grande conferenza quella sera peorosa insieme alla dei ottimi poi andato a letto la sera ha pensato qui e fino a che è contento e allora ha chiesto subito di poterlo vedere e ha dato lì dal cardinale e gli ha detto io penso di aver fatto una cosa che non ne ha fatto piacere e allora lui gli ha risposto questo l'ha raccontato appunto l'arcivesco a questo dottore ha detto ma guarda Giuseppe se fossero questi qui di spiagere e lui diceva a questo dottore io credevo di aver detto per di qui d'altro che dice la settimana dopo l'ha rifatto e quindi diceva a questo dottore che era il dottore che l'aveva curato cioè ammenterà che era un bel tipo eh si era un bel tipo ma era un bel tipo non perché era così carato non perché la sua mamma l'aveva tirato su così ma perché era un uomo di vita e andava quindi a incontrarsi con la gente dove la gente è con i pensieri della gente quelli che sono con la vita della gente come di fatto la vita diventa per tanti motivi uomini come lui danno la misura della potenza della misericordia e voi mi direte ecco ho capito quel vecchio lì era uno che prendeva il brusco e il brusco in certo senso è vero ma in certo senso non è vero perché se tu vuoi prendere su il pubblicato non è che lo prendi su semplicemente dicendo non mi importa niente quello che fai vieni pure no non è così per prendere su il pubblicato ma poi si tratta di prendere su anche quel tipo che mi sta così a riparli e se lo vedi lo sperdi subito quello lì come fai a riparli lì anche tutte le tue aperture mentali crolla perché ti dici va bene con la sua strada no no no prendilo su prendilo su come fai a riparli come fa Giovanni Battista a prendere su i pubblicati come ha fatto Don Giuseppe ad andare a prendere tutta sta gente dando a tutti il senso della affettosità straordinaria della sua facentia della sua eternità perché tutti l'hanno sentito perché andava a cercare in ogni anima in ogni coscienza il piccolo lume del Signore vedi se c'è una persona o una situazione è quello che un po' in questi giorni sto dicendo in cui tu dici lì il Signore non c'è guarda che questo non vuol dire che lì il Signore non ti serve vuol dire che tu forse il Signore ancora proprio qui non lo conosci perché siccome il Signore non abbandona nessuno dei Suoi figli un lumino del Signore c'è sempre le donne e i nomi di Dio sanno dire la parola della speranza e della pace e del cambiamento vieni dai perché perché sanno sempre individuare il piccolo lume del Signore in ogni storia in ogni coscienza in ogni vicenda e quindi vanno a incontrarsi con il Signore altrimenti rischieresti di avere nei confronti della gente sì un atteggiamento magari di apertura ma in fondo di superiorità quell'intelligentissimo cavrogliaggio che fa il signore di Benete ha parlato recentemente molto male della tolleranza dice sì noi siamo qui che ci partiamo di essere tutti tolleranti ma che tolleranti regolarmente quando diciamo di essere tolleranti di fatto sopportiamo le persone con un senso di superiorità come dire te sei un gran pedro te non capisci niente te hai una religione barbarica ma io ti sopporto questo è solo fastidioso ed è un complesso di superiorità vomitoso invece i nuovi e le donne di Dio si avvicinano a tutta la gente a tutta la situazione con affetto con demozione perché colgono di quella persona quel segno di Gesù che ti riempie di ammirazione queste donne e le donne di Dio passano la vita a ringraziare perché in tutti e da tutti hanno ricevuto del prego ricorderete forse in alcuni quello che Don Giuseppe disse quando la in comune di Bologna gli ha dato sto prego e lui ha avuto tutto il suo discorso per ringraziare da tutti ho molto ricevuto che poi dopo i suoi fratelli gli avevano fatto tagliare qualche cosa perché gli avevano chialato delle robe non si potrà dire certo perché in tutti trovano il volto del Signore ecco a questo uomo siamo i progetti qualcuno è un po' più malonato perché proprio si sembra di avere più il papà invece noi tutti dobbiamo entrare appunto in una medizia più grande perché a motivo della risurrezione di Cristo quelli che se ne vanno non ci abbattono e chi entra nel giardino del Signore in modo impotente si rende a noi dopo la messa andiamo fuori insieme perché abbiamo il grande onore che il nostro comune dedica alla grande piazza della nostra chiesa ad Orginello di Orsena quindi facciamo anche una cerimonia civile oggi di Caschieri io devo cambiare tutti i documenti e faccio un miglioramento per me nel papito perché a una vergogna mi fermavo i poliziotti lei dove ha via del papito è tra neanche una camerina, insomma, se ne avete bisogno. Sono così contento di cambiare questi documenti, ovviamente non ci sono chi li dico poco. Sì, e sono molto contento anche perché vuol dire che qualche cosa nell'insegnamento di questo partner noi abbiamo non ce l'ho. E attraverso di noi, senza nostro mento, qualcosa è passato. Credo che dubbiamente noi qui non siamo nemici diversi. La nostra piccola parrocchia, secondo me, è un segno di avvocato. Non credo che ci sia nessuno che si sente esplorato, proprio non credo. Anche, anche. Noi non riusciamo mai a far capire, è vero, quanto vogliamo bene a quelli che in modo così straordinario ci vogliamo bene. Non riusciamo a voler un momento, perché ce ne vogliono talmente tanto che noi, per esempio, il sindaco, la giunta, stabiliscono solenamente le leggi che non la pianta, e noi sono giusti, ma chi li ha? Non sapete cosa fare? Non abbiamo possibilità di restituire. È vero. La vita è meravigliosa, perché siccome dappertutto in tutti si trova il volto del Signore, appunto, non abbiamo neanche la possibilità di restituire. Ormai, beh, siamo istantici dello stupore a dover constatare che tutti ci vogliono bene, e che tutta la vita è un grande regalo.