Richiamo un momento la parola che il Diacono ha proclamato dal Vangelo secondo Matteo è la parola evangelica che abbiamo incontrato oggi nel nostro cammino quotidiano nella parola di Dio e devo dire che questo annuncio evangelico mi ha molto preso la polemica e il piccolo litigio fra Gesù e un gruppo di scrivi e di farisei è una osservazione negativa che loro fanno sui suoi discepoli dicendogli ma come mai i tuoi discepoli trasgrediscono la tradizione degli antichi secondo la quale prima di mangiare bisogna lavarsi le mani fa quasi sorridere insomma una cosa così il Signore non sorride e dà una risposta severa, tagliente dicendo innanzitutto che quelle non sono regole del Signore sono regole umane e certamente secondarie e dice voi invece purtroppo trasgredite la volontà di Dio e cita anche lì un caso che di per sé è previsto dall'antica legge, legislazione ebraica biblica che dice che se uno ha il papà e la mamma che hanno bisogno di lui del suo sostegno, del suo aiuto ma lui dice quello che dovrei dare a te è consacrato al Signore, lo do al Signore e quindi non ti do niente e il Signore è indignato per questa cosa che fa fare un'inutile brutta figura a Dio e che certamente non può essere legge di Dio se non c'è l'onore per il padre e per la madre non c'è legge di Dio questo mi ha preso molto perché tutti gli ultimi tempi di questa vicenda di Guido, della Meglia, delle loro straordinarie famiglie io devo dire che non l'ho tanto vissuto come l'accompagnamento di un'agonia ma mi è sempre arrivato come l'eco di una grande liturgia dell'affetto è come se di fatto questi qui si fossero dati tutti un appuntamento intorno alla mamma e alla nonna sì che è arrivato a me nella loro comunicazione affettuosa appunto come una grande liturgia di congelo la nonna non era una ragazzina l'esistenza era diventata per lei anche fatica io sono abbastanza convinto che magari accetto qualche bambino perché è bello che sia così non vivono questa cosa come lo strato dalla vita ma come la conclusione della vita il portarsi a pienezza dell'esistenza un'esistenza nella quale peraltro Guido e la Meglia con tutti loro hanno veramente celebrato come fare una liturgia dell'affetto dell'attenzione della preoccupazione che sempre ci fosse qualcuno e quello che occorreva e quindi un grande segno di amore e una grande restituzione però perché per Dio anche per questo testo evangelico il padre e la madre sono molto importanti perché come padre e come madre trasmettono e insegnano ai loro figli che si è figli e come si fa a essere figli e qual è la vita dei figli e quindi questo è il servizio più grande che si può fare siccome si tratta di insegnare che Dio è il padre e che Dio è il padre di tutti sapete il padre per la nostra fede è tutta l'umanità al di là di tutte le fedi religiose o gli ateismi o anche al di là di tutte le cose non buone che l'umanità vive al suo interno e di questa famiglia turbolenta Dio è il padre nella pienessa dei tempi come sapete meglio di me questo padre ha mandato nel mondo il figlio amato il figlio prediletto Gesù proprio per comunicare a tutta l'umanità che al di sopra e al di là e tutto quello che divide la violenza separa deruba infatti siamo tutti figli dello stesso padre siamo tutti della stessa famiglia tutti chiamati ad accogliere l'amore di Dio e a ricambiarlo vivendolo tra di noi ecco è questo che mi pare sia stata l'esperienza di questa gente anche il fatto che abbiano vissuto là nella loro casa sulle montagne e anche questo mi è sembrato bellissimo come raccolto avevo come l'impressione di un santuarietto di campagna dove si celebrava una liturgia preziosissima e pensando ai più piccoli come ai più grandi di questa famiglia ho ammirato devo dire questa grande liturgia d'affetto questa grande liturgia d'amore certo si può dire adesso che la nonna è morta si può dirlo ma noi però preferiamo pensare che la nonna ha finalmente portato a termine il suo bellissimo cammino dove la spesa di lei e del papà di Carlo è stato quello di trasmettere alle generazioni che seguono il senso di questa familiarità il senso bellissimo di questo amore più grande di tutte le differenze e di tutte le divisioni e quindi ha fatto benissimo la sua parte questa anziana mamma è andata a riposare tra l'altro non da sola perché oltre che da tutti i santi e i beati soprattutto era attesa dal suo sposo e poi certamente non per separarsi da noi ma per una presenza di lei dentro di noi mi capita molto spesso di avvertire anche dentro di me vecchio bacucco un dialogo un colloquio silenzioso e splendido tra il mio papà e la mia mamma e così mi stupisco che come luogo di questo colloquio scelgano qualche volta il mio spirito la mia mente il mio cuore e li ascolto li ascolto volentieri ricordo tutto di quando ero piccolo l'ho raccontato quasi tutti voi perché mi piace fare memoria di questo e quando io sono nato tre mesi dopo è scoppiata la guerra e mio papà è andato in guerra ed è tornato cinque anni dopo non lo si conosceva io non lo conoscevo solo c'è stato l'arrivo di questo soldato nel giardino della nostra casa di Campania dove eravamo sbollati per la guerra la mamma aveva sbagliato perché le aveva telefonato che lui era arrivato lei come impazzita era partita da casa con una biciclettona da uomo e era andata a Brescia invece lui era arrivato a mano con cui disastro lui è arrivato e lei non c'era e quando lei è entrata dal giardino quel biciclettone aveva preso il biciclettone del nonno perché era quello che aveva trovato lì non è sceso dalla bici è rimasta a cavallo del cannone della bici e poi loro si si sono abbracciati e sorridevano e piangevano mi chiedevo ma dopo c'è stata una notizia un po' spiacevole perché lei con delicatessima con molta permessa ha comunicato che quella sera lì però non c'era posto da dormire nel lettore allora noi guardavamo questo signore che vestito da soldato veniva a occuparci il letto in quella notte sì perché perché la storia umana è la scrittura della storia di Dio è la storia del suo amore prima che del nostro del suo ritornare accogliere partire e quindi appunto siamo qui oggi anche a ringraziare il signore per tutta questa grande vicenda buona grande vicenda buona chiediamo come grazia di poterla ereditare si capisce che poi la si rivive nel proprio tempo con la propria cultura con la propria mentalità ma le cose fondamentali restano tutte tutte assolutamente e quindi siamo qui soprattutto per ringraziare quindi adesso tiriamo avanti la messa ringraziando il signore per il suo dono ringraziandolo anche per questa liturgia dell'amore che questa intera famiglia ha vissuto in questi tempi non prende e chiedendo per loro un grande dono di amore e di pace per l'intercessione della loro mamma e della loro nonna ringraziandolo con le mangas che sono ringraziandolo