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20020106 - Epifania.doc

Data: 06/01/2002

🗣️ Lettura Vocale Testo:

Testo dell'Omelia

2002 acc omelia epifania accoglienza da una parte l invito forte, cordiale ... l invito perentorio che ci viene dalla liturgia e particolarmente dal libro di Isaia, ad essere questo presepe accogliente, ognuno di noi aspetta qualcuno, vero, un amico, un parente, una persona cara, qualcuno che magari non conosce, ma chi sa, che potrà incontrare, e quindi l invito è a riempire di luce questa nostra vita che accoglie, è la consolazione del natale, è l esultanza ... che è la gloria di Gerusalemme... tempo non molto lontano, malgrado .. l arrivo a Gerusalemme è l arrivo della sua luce, ... di preparare un posto e credo che sia un po una cosa e un po altra, un po aspettiamo qualcuno, e un po stiamo cercando perché ancora non l abbiamo trovato, perché la notte è tornata nel nostro cuore, perché la domande della storia si sono fatte così grandi che dicono un po le cose, ecco allora che questo nostro incontro che lui prepara un po di luce e un po di ... e .. la frantumazione delle azioni questo grande evento del parto che caratterizza l evento più profondo e misterioso della storia e deve vedete lo facciamo con trepidazione ma con molta pace, abbiamo anche in queste settimane sperimentato la bontà di Dio guardando questo punto di luce guardando intorno magari ci perdiamo un po , invece guardando questo luogo di incontro punto di luce e affidiamoci dunque .. al desiderio di nostro padre di l uno all altro per la potenza della nostra fede affidiamoci a nostro padre di raccoglierci e di consolarci Epifania 6 gennaio - omelia abbiamo sentito la contentezza di Gesù bambino quando riceveva tutti questi regali strani oro, incenso, mirra e preziosi da questi che venivano da lontano. E bello osservare tutto questo gran viaggio, soprattutto in queste settimane abbiamo avuto dei regali, non so se siamo riusciti a comunicarceli tutti, ma, dei regali importantissimi, e uno che vorrei segnalare per la festa di oggi è quella parola che è stata detta e stata scritta dal vescovo di Roma per questo messaggio della pace che sempre lui pensa di inviare all inizio dell anno solare, e dove ha fatto un discorso molto delicato, e che credo adesso noi cercheremo di assimilarlo e di studiarlo, durante quest anno, perché è difficile insomma, è difficile perché è così bello che non sembra vero, e anzi a qualcuno sembra anche sbagliato, perché è troppo bello, e cioè lui ha scritto questa lettera per dire che se tu vuoi far giustizia, molte volte sai vuoi fare giustizia perché ci sono delle cose un po storte, un po cupe, o dentro di noi, o fra di noi, nella vita di qualcuno, dice: allora io vorrei fare giustizia , e lui in un modo molto semplice ha detto come ha fatto Gesù, e come è tutto il segreto di questa sapienza ebraica e cristiana, e ha detto questo, se tu vuoi fare giustizia devi cominciare con il perdono E una cosa molto grande questa, perché ancora si pensa e tutte le giustizie di questo mondo pensano che prima ci sia la giustizia, poi il perdono, allora magari prima uno la deve pagare e poi sarà perdonato, oppure uno deve mettersi a posto... e allora..., invece, questo vecchio vescovo di Roma, ha capovolto, ha fatto vedere quello che è proprio di Gesù. Gesù quando è venuto in mezzo a noi, e non solamente con la parola del vangelo, ma anche quando questa parola è diventata un antenna per la nostra vita e ci ha fatto fare della strada, se voi ci pensate, è venuto prima di tutto qui per noi. E poi avendoci perdonati e quindi avendoci dato il suo abbraccio, piano, piano è venuto a portarci parole di speranza, di bellezza. Allora questo ci permette di ricordarvi .. anche in questi ultimi mesi il vangelo ci ha regalato. Che è un po ancora la stessa cosa, ma che forse può servirci per chiarire ancora di più dentro a che spazi ruota la nostra vita, dobbiamo cercare qui noi almeno, senza far troppo forse dei discorsi ufficiali, fuori, dobbiamo decidere insieme di abbandonare l atteggiamento delle pecore, anche in queste settimane ho avuto molta occasione di riflettere, di pregare, .... e dobbiamo sostituire le regole con il vangelo, e lo dico un pochino anche in coda a quello che il papa diceva, perché? Perché le regole sono giuste ma non le regole fanno vedere come va il bene e come va il male, ma non servono a far far bene, anzi molte volte rattristano e scoraggiano i cuori e viene da dire io non ce la faccio, allora resto di qua, che differenza c è fra le regole e il vangelo? c è la differenza che faceva quella vicenda di quell omino che secondo quella bella parabola che Gesù ha raccontato aveva preso un sacco di legnate e si trovava mezzo morto su quella strada in discesa verso il deserto, e sono passati prima due uomini che rappresentavano un po le regole, e hanno visto come lui era messo e sono andati via, invece ne è arrivato un altro, vi ricordate, uno straniero, che aveva visto questo uomo ferito sulla strada, s è fermato, ecco vedete, il vangelo è quando Gesù si è fermato sulla nostra vita. Prima erano passate delle altre persone, che ci hanno portato le regole e tutte le volte che qualcuno ci ha ricordato le regole noi abbiamo anche dovuto ammettere: eh beh, noi siamo dalla parte sbagliata , qualche volta abbiamo anche fatto di peggio, abbiamo preso anche noi le regole e siamo andati diritto. Eh, tristezza, tristezza, cose che capitano, ma per fortuna a un certo punto sulla nostra strada, che è quella che è, con tutti i suoi limiti, le sue ferite, le cose che abbiamo sbagliato, le cose che sappiamo, perché per lo meno lo sappiamo che sono sbagliate anche stamattina, tu sei tutto a posto? Io no. Bene, e allora tutto è cominciato quando qualcuno non è venuto con le regole ma è venuto con il vangelo, e il vangelo è questa non paura di Dio di andare a prendere i suoi figli in qualunque posto siano. Dio non è venuto a dare delle regole, è venuto a salvarci, le regole sono state date prima perché Dio ha dato degli orientamenti, e perché attraverso le regole poi, che non sono mica cattive sono giuste, anzi san paolo dice che sono sante, però dovrebbero servire per capire che non c è nessuno qui che è a posto, capite, perché non è che per che noi siamo qui dentro siamo a posto, assolutamente no, tutte le volte che io entro in questo posto vengo a sapere che non sono a posto, e quindi le regole ... nella sua mente nel suo progetto si preoccupa di far capire a tutti che siamo come quell omino sulla strada del deserto è là mezzo morto e ha bisogno di essere aiutato, ... perché è giù dalle regole, perché si è incontrato con il suo male, perché ha fallito la sua vita, perché ha sbagliato, perché si è messo in una condizione sbagliata, perché questa mattina come quel tuo amico o quel tuo figlio è di fatto in questo momento in una situazione sbagliata, ebbene la festa di oggi è la festa di questa luce del vangelo che va a cercare la gente là dov è. E che sa prendere ogni persona e ogni cuore dov è, perché? Perché la gente di fronte alle regole non ce la cava a venire fuori, il ... non riesce a passare dall altra parte, e certe volte è così convinta che non ce la cava, che proprio rifiuta di pensarci. bene, ma il vangelo non ha paura di nessuna delle nostre situazioni e viene a prenderci nel nostro buio. Questo vangelo, questo perdono, come ha parlato il vescovo di Roma, è Dio stesso, e Dio stesso è presente oggi e quest anno i nostri bambini che hanno fatto il presepio lo hanno fatto persino in modo esagerato è vero dentro il segno della stella. E la stella che è andata a prendere quelle persone fin da lontano e le ha portate sin dal bambino Gesù. Si che ... si potrebbe pensare come in una situazione nella notte, che improvvisamente non è stata più solo notte perché è venuto una lucina e noi abbiamo potuto metterci in cammino. Qual è la condizione di tutto questo? La condizione di tutto questo è il buio. Eh, la condizione di tutto questo è la povertà. Se te hai già la luce, non hai mica bisogno di una lucina così, è troppo piccola, bisogna che proprio tu sia nella notte. Quindi tu sei caduto nel posto giusto se non hai capito, se non hai fatto, se non hai fede, se non sei sicuro di te, se sei sicurissimo di essere in una zona sbagliata, questo allora è il tuo posto, e questa è la tua festa. E la festa di quelli che vengono da lontano perché il signore bravissimo è andato a prenderli. E questa luce è lei che ti porta, vedete il grande vantaggio del vangelo, è che è un Dio che ti dice eh, se cambi vai bene, se no ... , no il vangelo è la volontà di Dio ma è anche la pazienza di Dio, per cui se noi potessimo vedere a che punto siamo l uno con .. saremmo probabilmente anche un po spaventati, perché? perché pur volendoci sostanzialmente bene, in realtà le nostre strade sono diversissime, e ognuno chissà dov è, chissà dove sei, e tu sapessi dove sono io!? Eppure, è il vangelo per tutti. Eppure è l incontro per tutti, è la speranza per tutti, è la pace per tutti. Di tutti in modo assoluto. Il vangelo è questo posto che vuol essere il vangelo di Dio, è vero, che queste porte sono proprio aperte per tutti, perché? Perché sono aperte per tutti i lontani, cioè per tutti noi, perché siete arrivati qui? Semplicemente perché questo lumino li ha portati. Che cos è la stella? Nel suo significato più grande è quella roba meravigliosa che è lo spirito santo. E che cos è lo spirito santo? Lo spirito santo è una luce di Dio che viaggia dentro la storia degli uomini e dei popoli, per cui la chiesa del signore ha sempre funzionato con due parti, due cuori, due, senti, cioè ci sono stati sempre quelli che hanno tenuto attaccato al cuore il vangelo, hanno attaccato al cuore gli affetti di Dio, hanno tenuto accanto al cuore la gioia della lode, hanno tenuto anche magari con voce flebile il canto della speranza, e allora sono partiti e sono arrivati qui intorno, a trovare sull altare il pane che si spezza il calice che si beve, l olio dell unzione, l abbraccio della pace, la possibilità di dire stamattina padre nostro, ma poi? ma poi c è tutta la dozza fuori, poi c è tutta bologna fuori. Poi c è tutto il mondo fuori. E allora? E allora comincia tu a partire dal tuo cuore, che non è diverso, è lo stesso è, però è questo vino che abbandona per correre fuori, ve la ricordate la parabola del pastore, ci sono novantanove pecore, ma se né persa una, scusatemi, scusatemi, ... allora quando lui va fuori, va per la dozza, va in piazza, va per le nazioni, non può portare subito là capite il pane, il calice, il libro del vangelo, allora cosa fa? Ci va con una stella. Ci va con un lumino. E quindi questa stella che è Dio stesso, cambia per tutti il nome, il modo, ma tu perché sei arrivato qui, contamela! e ognuno potrebbe raccontare una storia che lo ha portato qui, eh, una storia diversissima l uno per l altro, bene, e quindi la gentilezza di Dio che si piega nella sua testa nel suo cuore è vero, di quello che tu stai cercando, eh dice, ma io non sto cercando Dio , bene, ma stai cercando, cosa stai cercando? E si mette dentro la tua ricerca e ti prende per mano, uno cerca la pace, uno si sente solo, cerca un po di compagnia, chi non è ... cerca un po di festa, uno è proprio sbagliato, e ha bisogno di essere preso così com è, bene, ognuno cerca qualche cosa, ebbene vedete fuori da questo piccolo luogo dove possiamo spezzare il panne e cantare le lodi di Dio, c è il grande viaggio di Dio che va a cercare tutti i nostri fratelli, tutti i nostri cari, perché tutti devono potere tornare a casa, ognuno di noi appunto come sapete viene da lontano, ognuno di noi quindi questa mattina è dentro, e quindi quello che gli devi dare accoglienza ... mi piace venire in chiesa alla mattina quando la chiesa è ancora vuota e sembra una casa che si prepara, una sposa che si adorna, un camino dove si accende un bel fuoco... così tutti possono prendere un po di caldo, l intelligenza del signore porta la pace a tutte le persone che entrano, e questo è davvero quel posto dove si entra con una tristezza e si esce con una speranza di pace, e allora si prepara e di fatto tu da casa hai preparato e si prepara tutta la settimana. Come la casa tua come la tua fatica la tua speranza la tua capacità di far festa il tuo studio il tuo lavoro, è vero, e quindi tutto è preparato, poi finalmente si arriva a questo giorno, bene, adesso è tutto pronto adesso apri la porta, perché chi vuole .. possa trovare accoglienza, ecco, poi però come vi dicevo, io sono anche quello che viene da lontano, sono quello che viene piano, piano questa settimana il signore recupera, è vero, dentro ci sono i miei pensieri, le mie fatiche ...qualche scoraggiamento il signore viene a prenderlo e lo porta verso la casa del bene. Bene, l epifania è questa festa di questo grande incontro. Chi viene? Tutti, tutti. Noi qui preghiamo sempre per la pace e preghiamo sempre per tutti i popoli. Noi siamo convinti che questo non è un posto, è vero, riservato a qualcuno, ma è il segno di un grande incontro rivolto a tutti. Tutti però non ci sono, tante persone sono fuori, si, ma tu puoi cominciare, dal tuo cuore innanzitutto, dalla tua testa, dalla tua cultura, dalle cose che ti interessano, da come giudichi le cose che succedono nel mondo, da come desideri che vadano le cose, viviamo spesso in sentimenti di chiusura, di esclusione, di distinzione, ci si butta un po fuori, invece questo è il luogo dove ci si accoglie, si capisce che non devi stare lì con quei pensieri non proprio costruiti, perché tu sei proprio sicuro, sicuro che il matrimonio è così, eh, beh, allora bisogna pregare che il matrimonio cristiano adesso spero di non dare fastidio a nessuno, beh, è una cosa bellissima per far venire voglia, però ci sono strade ci sono tante lontananze tante sarai capace tu di cogliere quella scintilla che è la presenza del matrimonio anche in quell affetto che non è andato a rendersi contro tutte.. eh, ci riuscirai? Ci riuscirai d altra a parte a quello che semplicemente magari imparare ad ammirare, ammirare le cose, ammirare le persone, eh, dice, non è un gran che, certo, però è una piccola scintilla di Dio. Molte volte la stella è piccoletta. Si può rischiare di dire: siccome non c è il sole non c è niente! Invece ci si può dire, vedi, c è una piccola stella! È quella là! E quindi ognuno di noi può, pensate la meraviglia, essere la stella, ognuno di noi può essere in qualche modo il sentimento e la voce del vangelo, ognuno di noi può essere con tutti i suoi limiti quella ...... è per quello che il signore anche questa mattina vi ha riempiti affogati di affetti di persone, di ricordi, di rimorsi, di speranze, di nostalgie, è vero, siete tutti pieni di tutte queste cose, perché? Perché voi possiate essere per tutto questo il vangelo del signore. Perché voi possiate essere per tutte queste persone questa non paura di Dio. Perché voi possiate essere quella piccola stella, che si inoltra nelle notti dell oriente per andare a prendere quelli che sono così lontani e portarli verso la pace. Ognuno di noi ha questo ministero della stella, ce lo diceva san paolo, purtroppo c è un versetto saltato nel lezionario ma vi voglio ricordare c.. di come penso io il ministero di Gesù Cristo, e tutti si aspettino che lui parli di Gesù Cristo, e invece lui sapete qual è il mistero di Gesù Cristo? Che tutti, tutti, anche quelli che sono lontanissimi, che ancora non credono che non hanno mai conosciuto la legge, che appartengono ad altri tempi, ... anche loro, sapete, ho capito questo, lui ha scritto, e usa tre parole, essi sono eredi con noi, sono parte dello stesso corpo, abbiamo la stessa sorte, la stessa partecipazione allo stesso Gesù. E questa è la roba che Paolo capisce, Paolo capisce che la vera vita assoluta è quella del coraggio, del miracolo... perché? E comincia a parlare non di Dio, e in fondo neanche di Cristo, ma ci parla di tutti noi, Cristo è noi, un noi che non ha limiti, un noi che non ha confini. Questo lo sanno bene quello sposa e quella sposa che fanno una fatica tremenda a dire andiamo avanti ancora, questo lo sanno quei papà e quei figli che proprio non se la cavano più a capirsi, lo sanno... lo sanno quei pensieri, progetti che sembrano opposti, resistere per me il mistero di Dio è questo grande noi della pace, ecco perché in ogni caso indiscutibilmente su ogni .. e su ogni errore su tutto bisogna mettere il perdono e poi possiamo cominciare a fare la strada insieme e un po ... da questa conclusione natalizia con la festa dell epifania e che ci porterà domenica prossima con il battesimo di Gesù a dire adesso però bisogna cominciare. Ho riletto una lettera che ho ricevuto un po di tempo fa questa mattina, che mi dice però, tutte queste cose che anche parliamo, diciamo, ce le diciamo fra di noi, sono giuste, però purtroppo ce le diciamo fra di noi, e fa una domanda su come dire come abbandoniamo tutto stiamo diventando una piccola aristrocazia, un club di nobili, no, no, no, no, non voglio, se hai delle idee per spezzare .. prova a tirarle fuori, non è che vogliamo fare una elite di pensiero, vogliamo essere la luce di tutti, per come si può, ... se hai delle altre idee.. sappici dire qualche cosa lo ascoltiamo e lo accogliamo molto volentieri. 3Í 4Í Normale Carattere predefinito paragrafo gahmms ,.;RC AUTORE COMMENTI DATACREAZ TEMPOMOD NOMEFILE DIMENSIONIFILE PARCHIAVE ULTSALV NUMCAR NUMPAG NUMPAR DATASTAMPA PRIVATO RIFD NUMREV DATASALVA OGGETTO SOMMVOCE MODELLO TITOLO INDVOCEPROPRIETADOC ALFABETICO ARABICOPRIMAMAIUSC CARDTESTO FORMATOCARVALUTATESTO MAIUSC ESADEC MINUSC UNISCIFORMATO ORDINALE ORDTESTO ROMANOTUTTOMAIUSC ASS ARROTONDA DEFINITO FALSO RESTO MEDIACONTANUMERI PRODOTTO SEGNO SOMMA VERO MARIO SAMARITANI Documenti acc omelia epifania.doc MARIO SAMARITANI Documenti omelia originale epifania 2002.doc HP DeskJet 840C Series LPT1: hpf9xdr0 HP DeskJet 840C Series HP DeskJet 840C Series LPT1: HP DeskJet 840C Series LPT1: Times New Roman Symbol Arial Souvenir Lt BT 2002 acc omelia epifania MARIO SAMARITANI MARIO SAMARITANI ý1 9 R Documento Microsoft Word MSWordDoc Word.Document.6 ô9²q òùOh '³Ù0 2002 acc omelia epifania MARIO SAMARITANI Normal MARIO SAMARITANI Microsoft Wo 2002 acc omelia epifania rd for Windows 95 2002 acc omelia epifania