Era una tradizione antica delle chiese e particolarmente della chiesa d'Occidente, della nostra chiesa. Avvicinandoci alla fine dell'anno liturgico, siamo invitati a una riflessione sul significato del tempo. Quindi diciamo così, si parla della fine, della fine del mondo. Ed è un discorso che suscita una certa paura, un certo spavento, una percezione catastrofica della vita. Noi però facciamo anche questa mattina un piccolo cammino di attenzione nella speranza per recuperare un po' invece il senso profondo di questa cosa. Cominciando a dire così che sulla parete qui in fondo dietro l'altare viene rappresentata la fine del mondo. La fine del mondo è questa. Nel senso che la fine del mondo è l'ultimo passo di Dio nella vicenda umana. Si è avvicinato sempre di più alla storia dell'umanità. Tutte le volte dobbiamo ricordare che mentre le religioni pensano che bisogna noi andare su da Lui, la nostra fede ebraica e cristiana ci annuncia che è Lui che viene da noi, è Lui che scende nella nostra vita, e quindi ci ricordiamo tutti i passaggi più importanti di questa discesa di Lui fin da noi e lo costituisce in una crescente intimità con la nostra vita. Sempre di più viene a spezzare il pane della vita con noi, come noi. ha preso la nostra carne, ci ricordiamo sempre, è vero, e fa il percorso della nostra vita. Appunto per questo qui in fondo è rappresentata la fine del mondo. Perché con quello che qui è ricordato, la Sua croce, il Signore ha fatto l'ultimo passo verso di noi. perché altrimenti rimaneva un sospetto, no? Che Lui si veniva ad assumere la nostra umanità, ma una umanità speciale, da Superman, un po' da Mandracche, è vero? E invece no, è venuto a prendere tutta la nostra resistenza. E facevo accenno a Gaza prima, sto seguendo con curiosità le vicende della parrocchia di Gaza, alla quale sono molto legato affettivamente e per conoscenza. E quindi con una certa pressione cerco di capire come stanno facendo per la messa. Adesso non lo so perché a quest'ora dovrebbe essere già finita la messa a Gaza, perché loro sono un'ora più tardi di noi. Sono riusciti, hanno avuto la possibilità, la gente ha potuto uscire di casa. Ci sono stati in queste ore dei passaggi molto difficili e ho pensato che il Signore era un po' distratto rispetto alla dozza perché doveva molto occuparsi di gaggio. E però in realtà poi basta stare un po' così, in mezzo alle persone, alle situazioni, e ti accorgi che il Signore è qui perché anche qui c'è bisogno di Lui. E quindi noi chiamiamo i suoi passi, i suoi passi ultimi, verso di noi. Perché sappiamo che Lui non si distrae con i potenti della terra. Il Presidente degli Stati Uniti, questa mattina, si è un po' distratta, fa un viaggio in Oriente, però è quello che anche gli Stati europei, da quello che sta succedendo a Gaza, si occupano poco, è un po' difficile occuparsene. È vero. Ma il Signore invece non si distrae. Non si distrae. E quindi ci aspettava qui questa mattina perché noi potessimo portare fin dentro al suo sacrifizio d'amore tutto quello che rappresenta la preoccupazione e la speranza, la paura, ma anche il desiderio di essere presi per mano, da tutto quello che è l'esistenza umana. Ed è per quello che ha messa certamente portiamo il guscio della nostra vita, le vicende più interne del cammino che stiamo facendo, ma cerchiamo anche di portare tutto il mondo. È vero. Perché? Perché sappiamo che Lui aspetta quello. Quando noi questa mattina, ancora una volta, su questa tavola dell'altare, appoggiamo il pane e il calice del vino, e Lui sa che noi appoggiamo qui la nostra storia. Chiediamo che diventi questo il suo corpo e il suo sangue che sono i senti forti di come Lui è entrato dentro nella nostra storia. Non solamente assumendo la nostra umanità, ma anche una umanità spezzata. Il corpo e il sangue, un'umanità sacrificata, una umanità esperta di dolore. Allora Lui entra qui, capite? Ora, per quello che si dice, è questa è la fine del mondo. E viene chiamata dai profeti antichi la grande tribolazione. Però i profeti non si aspettavano una cosa così. È vero. Sapevano che Lui aveva amato sempre condividere la storia del suo popolo. Anche quando sono arrivati lì nella Terra Santa, si sono sistemati, il re Davide ha messo in piedi un regno ben organizzato. È vero. E presero quella decisione, vi ricordate, di fare un tempio al Signore perché il Signore era ancora là nella tenda di quando si era in giro per il deserto. Ma il Signore subito aveva reagito e diceva guarda che io ci stavo bene nella tenda. È vero. mi piaceva camminare là con voi. E aveva condiviso per 40 anni la fatica del suo popolo. Eh, ma Signore desidera questo. E non tenermi lontano. È vero. Non isolarmi con dei fumi. È vero perché io ho bisogno di poter entrare dappertutto. In questo senso bisogna dire che è un po' vero che Dio ha bisogno di noi. nel senso che non si farebbe assemblea. Invece noi siamo venuti qui questa mattina con tutto il carico della nostra storia e con le nostre speranze. Ma anche questo, non c'è quest'altro, ma tu stai bene, come ti è andata. È vero. Ecco, mi sembra un pochino di celebrare una domanda che il Signore fa. È vero, vi raccontavo di quando l'anno scorso per un po' di ore sono stato nella sala operatoria dei bambini alla Smara dove i miei amici bravissimi operavano questi piccolini e non mi ha fatto impressione diciamo il fatto dell'operazione ma mi è stata come una gran ansia nel cuore e a un certo punto avevo l'impressione di avere di fianco il Padre Eterno che mi chiedeva ma ce la caveranno? Saranno poi bravi? E vedevo il Padre Eterno molto ansioso nei confronti di questi bambini. È vero tanto che l'ho raccontato a Cesare che è questo bravissimo mio amico ebreo che è lui che tagliozza di qua e di là e mi ha detto ma vuoi che non si fidi di noi? Lui lo sa che ci sappiamo fare insomma e mi ha preso anche un po' in giro però è molto importante pensare a questa ansia di Dio per la nostra storia è vero e quindi non solamente lui sa ma lui vuole scendere vuole condividere è vero e allora questa è in qualche modo la fine del mondo stamattina dice la lettera agli ebrei che lui una volta per tutte ha fatto sto gran passo è entrato nell'ultimo punto della nostra storia è morto e addirittura è morto perché è stato ucciso è stato ucciso tra i malfattori e via e via è vero perché proprio lui vuole entrare dappertutto nella vicenda umana non vuole essere assente da nessuno né gemito né speranza né paura né sofferenza né neanche condizione di peccato lui vuole assolutamente entrare dappertutto perché lui vuole visitare tutti con la potenza della sua consolazione molte volte non ci se ne accorge tante persone al mondo non sa neanche che lui c'è è vero qualche volta mi viene da dirgli ma ma sei proprio perso vero sei proprio perso perché certe volte mi pare anche quando giro per l'ospedale gli chiedo ma dove sei ma dove sei finito in questo momento e si è perso là vicino al letto 48 è vero e quindi non si è perché si perde dentro si perde dentro ed è così forte questo suo perdersi dentro nella storia che l'ha mandato come suggerimento anche a lui che cosa serve di guadagnare la propria vita per poi perderla per una stupidanza o addirittura per una violenza e aggiunge proprio chiaramente che chi si perde per me e per il mio Vangelo e la sua vita la trova davvero tanto che ci è capitato di incontrare certe volte delle persone che andando di dietro si sono perse anche loro dentro nella vita e si diceva ma quelli lì hanno perso proprio la vita l'hanno tutta consumata l'hanno tutta spesa l'hanno tutta sciupata e invece l'hanno proprio trovata perché questo un po' capita anche a noi no? capita anche a noi anche noi ci rendiamo conto che il vero modo di vivere non è autoconservarsi come delle sardine in scatola e non è neanche voler creare tutti questi costi delle situazioni di isolamento di privilegi adesso mi sento lì e poi lì davvero ascolto la sinfonia italiana di Aydin e mi riposo dopo un po' però mi viene in mente questo e questo dice ma potrei fare una telefonatina questa qui potrei scrivere queste due righe e rimetti in moto la tua vita perché sai che la tua vita è questa qua e questo è molto importante perché lui dice che ha fatto quest'ultimo sacrificio lui è già nella luce del padre capite quindi la croce di Gesù gioca un anticipo sulla fine del mondo il mondo ha ancora un sacco di tribolazioni vero? ma lui insiste per dire guarda che però ormai questa qui è l'ultima è l'ultima ora della storia perché è l'ultima ora? non perché non c'è più tempo tempo probabilmente ce ne sarà ancora un pochino ma perché in qualche modo la storia è già arrivata anche alla sua fine capisci? e adesso siamo tutti convocati verso questo amore di Dio che è Gesù offerto perché anche noi possiamo trovare il fine è la fine della nostra vita è vero? per te mamma per te bambino per me pretaccio pecatore qual è il fine della nostra vita? è il fine della nostra vita è giocarci la vita no? è offrirla è offrirla è vero? noi siamo un posto qui dove ci diciamo se vi ricordate è proibito morire no? non si può più morire vietato allora cosa bisogna fare adesso? adesso invece per morire bisogna offrire la vita la morte bisogna fregarla eh? fu l'ultima cosa che vi ho raccontato più volte mi insegnò a mio papà perché io ero disperatissimo perché lui moriva e però poi mi sono accorto che quando la morte ha suonato il campanello di casa ha trovato niente ha trovato niente perché perché lui era tutto speso l'aveva tutta spesa in un modo molto laico eh? molto disinvolto ma grande è vero e quindi dopo aver insegnato il Vangelo a me che non l'ho imparato lui l'ha portato fino alla fine è vero questa è la fine del mondo capite? questa è la fine del mondo noi abbiamo questa mattina la possibilità di strappare dal male dalla morte dalla paura dall'abbandono tutte le vicende a partire dalle mamme di casa che sono angosciate e stringono i bambini insieme e poi serve poco stringerli insieme anzi può essere pericoloso e tutto consegnare subito alle mani di Dio perché tutto va verso la vita tutto va verso la pienezza della vita e se abbiamo detto una parola è stata una parola inutilmente cattiva adesso possiamo correre a casa è vero e metterne subito una buona perché non è possibile che l'ultima parola sia cattiva bisogna che l'ultima parola sia buona allora abbiamo la possibilità capite sempre a portare tutto alla fine del mondo sempre tutto alla fine del mondo è vero e in questa vicenda di Gesù e della sua croce nei testi dei profeti viene chiamata la tribolazione la grande tribolazione perché è la tribolazione di Dio capite? è la tribolazione di Dio è vero le religioni pensano che siamo tribolati noi e che lui invece sta benore è vero addirittura gli dei dell'Olimpo neanche vogliono essere esturbati quindi vogliono anche poche preghiere perché loro hanno là i loro banchetti da fare invece noi questo Dio tribolato abbiamo è vero e però dopo la sua grande tribolazione allora deve sapere però che adesso è cambiata la curva della storia e adesso l'umanità è tutta indirizzata è per quello lì che trovo è ingiusto non sono d'accordo che si faccia ancora tutto un discorso per dire o la va bene o la va male certo la va bene o la va male qui nel senso che se uno non vive vive sempre senza una carezza vive sempre senza sapere che c'è una speranza nuova che c'è una forza nuova qui vive male però io dico sempre porco cane se vive male qui bisognerà che poi il Signore lo consoli molto no? perché invece noi di rifa o di rata viviamo bene qui perché a noi continuamente sono restituiti il perdono la speranza il volto delle persone facciamo persino esperienza che anche le persone che non sono più con noi perché sono state chiamate da Dio da questa vita a Lui e vero sono presenti a noi sempre di più nel segno del loro affetto e la protezione della loro preghiera per noi sono diventati i nostri più grandi amici persino quelli che sono morti capite? quindi è chiaro che noi abbiamo dei regali in questa vita straordinaria perché per noi capite? c'è un'anticipazione della fine del mondo è vero questo fantasma del petrolio che sta dominando in questo periodo della storia tutta la vicenda delle nazioni per cui cosa credete? anche lì tra Gaza Israele e gli Stati Uniti che se ne disinteressano il problema in questo momento non è sempre quello è vero bisogna essere sicuri che un rubinetto di petrolio sul Mediterraneo possa sempre arrivare perché se no noi come facciamo? e quindi ci inventiamo qualche finalità bisogna fare questo fare quello e sono tutte tripolazioni insomma tutte fatiche voi però io con voi siamo qui questa mattina è tutto per una cosa diversa per un posto per esempio dove c'è posto per tutti qualunque sia il tuo colore qualunque sia la tua vita tu hai un posto qui e io sono qui penso di avere l'incarico di dire oh attenzione potevi lasciare il posto però e sono mandato qui con un avvertimento severo guarda che se tu mi lasci fuori uno dopo fai i conti con me però è vero perché questo è la casa di Dio qui ci deve essere posto per tutti qualunque lingua qualunque condizione della vita qualunque fede qualunque non fede qualunque e qui viene preparato un pane e un calice assolutamente per tutti perché perché è sua intenzione fare comunione con tutti anche con te è vero ho fatto qualche volta quella eresia del giorno di Natale e dopo resta un po' anche preoccupato perché in qualcuno a trovarmi mi dice ah io a Natale ho fatto la comunione perché tu hai detto che lo si poteva fare tutti è vero ma adesso però ti dico chi sono io e me ne racconta più di Bertoldo però quella sera lì gliel'ho detto non so mi tirerà l'orecchio il Padre Eterno perché forse ho esagerato a dire così però sono certo che in ogni modo è preparato per tutti è preparato per tutti qualcuno bisogna che si lavi i denti qualcuno si lava le orecchie e uno deve andare a giustare una questione però è aspettato perché il pane e il calice sono anche per lui qui noi questa mattina celebriamo in modo assoluto la pace il fatto che noi qui siamo un'assemblea fraterna non è una dizione retorica un appellimento noi siamo così perché siamo qui intorno al nostro Padre per la presenza in mezzo a noi del suo figlio e prediletto che ha dato la sua vita di figli perché tutto il mondo potesse entrare alla paternità di Dio e Dio qualunque sia la condizione quello lì è un figlio di Dio potrà essere un figlio di Dio infelicissimo potrà essere un figlio di Dio perché le prove della vita o i suoi stessi errori hanno chiuso ha culminato in cattività ma è un mio fratello e quindi se mai non può essere altro che un oggetto di maggiore preoccupazione perché siamo alle solite e se in famiglia tre funzionano ma il quarto non funziona il nostro cuore è attaccato a quello che non funziona è vero? dopo glielo diremo eh oh oh se ne hai fatto passare di cotte di crudo ma adesso non gli possiamo dire neanche quello possiamo fargli solo una carezza e un sorrisino se lo lascia fare e poi prenderlo perché noi sappiamo però che lui ha un posto assoluto accanto a noi ci è affidato la responsabilità della chiesa non può essere ridotta a dire tu sei a posto e tu sei fuori la grande responsabilità della chiesa è quello di dire guarda che ti si aspetta tra l'altro è la cosa più severa che si può dire no? perché se te e mamma dici a un tuo figlio oh guarda che devi tornare a casa quello può darsi che torni ma può darsi che non torni ma se tu gli fai capire quanto continui a tenere preparato il posto per lui eh forse farà più fatica a resistere e a non tornare perché il giudizio più severo della storia non è la minaccia dell'inferno ma è la potenza dell'amore è la potenza dell'amore di Dio no? perché è chiaro che se questa mattina gli israeliani invece di circondare con le truppe circondassero con i rami di olivo e facessero adesso siamo venuti a far festa bisogna piantarla perché quelli lì hanno una cosa di confine io ci sono andato dentro a Gaza che è altro che una frontiera lì si passano a avere qualcosa è come un immenso aeroporto invece è semplicemente la sbarra di frontiera ma loro ti tartassero per farsi entrare e se vuoi uscire ti tartassero per vedere come sei messo perché là c'è un milione e mezzo di prigionieri però sono figli di Dio capite? basta non andarci con le mitragliatrici è vero un po' il detector ma andarci con le palve è vero e a far festa che è tutto diverso è vero e quindi a questi demoni dell'inimicizia qui qui nella nostra chiesa di periferia sono tutti assolutamente abbattuti e quindi noi qui modestamente in questa oretta che ci facciamo insieme un po' al freddo secondo me ma dicono che bisogna un po' risparmiare e alzio ma al detto sono 100 euro quindi non possiamo permetterci per ora speriamo che faccia più freddo ancora domenica prossima però in quest'ora freddolosa noi siamo qui e siamo realmente capite l'anticipazione del regno è vero è inutile pensare come sarà il paradiso ci saranno le nuvole o si vedranno gli angeli volare è vero l'immagine vera del paradiso è la tua riconciliazione con il tuo fratello è il segno della pace che ci daremo è un pane che deve essere spezzato perché ce ne sia per tutti è la certezza e quindi tutti quelli che non sono fisicamente qui con noi lo sono perché noi li vogliamo bene e quando si vuole bene si tengono le persone presenti presenti e quindi ci sono anche loro e questa è la potenza del regno di Dio allora la fine del mondo non facciamoci spaventare dalla fine del mondo anche quando dice ma sai che il sole si oscura si ma perché la ragazza innamorata dice al suo amoroso sei bello come il sole è vero e le sembra che il sole sia oscuro quando lui non c'è ma quando lui c'è tutto splende perché perché il voler bene del suo amoroso per lei è il suo sole e quindi il sole è bellissimo perché è il segno del calore dell'amore è il segno dell'amore tra di noi il sole si oscura nel senso che non c'è più il Dio sole sole è bellissimo come segno di una roba più luminosa del sole che è il nostro volerci bene e quindi tutte le cose per qualche modo diminuiscono perché devono diventare il segno di lui come questo pane spezzato è il segno di un Cristo che si vuole donare a tutti noi così tutte le cose della vita diventano segno di lui questa è la meraviglia della fine del mondo quindi oggi la domenica serve per congratularsi per il buon Dio domenica prossima alla festa di Cristo Re e poi Tache che ricomincia il nuovo anno liturgico è vero e quindi è il momento delle congratulazioni con lui hai fatto del bene bene ma mi ricordo che cosa ha fatto in luglio mi ricordo cosa ha fatto in agosto è vero e quella persona e quell'altro sono bravo ha funzionato il buon Dio nel 2012 ha funzionato è vero bisogna dirglielo perché abbiamo un terribile bisogno le funzioni del 2013 perché invece molte volte il carico della nostra vita è un po' aumentato è vero e allora bisogna che ancora di più noi ci faccia vedere quanto è chinato su di noi e quanto è potente la sua carezza d'amore grazie a tutti grazie a tutti