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XXVIDomenicaTO-omelia-GiovanniNicolini-Dozza-20150927(16-mancano_primi 5_minuti).mp3

Data: 27/09/2015

🗣️ Lettura Vocale Testo:

Testo dell'Omelia

Lo Spirito Santo proprio decide da regalarlo a tutti. Il Vangelo fa un passo in più e dice anche a quelli che sono fuori, anche a quelli che sono fuori. E' vero, per cui il Signore si sente chiamato in qualche modo costretto anche dal più piccolo segno, dice, no? Uno che non crede neanche nei radicchi, però offre un bicchier d'acqua volentieri. E' vero? Ah, non perderà la sua ricompensa. Il Signore ha allargato moltissimo la misura della sua attenzione e del suo compiacimento per dire, no, tira dentro anche quello là, tira dentro anche quello là, tira dentro. E' vero? E' un Dio capovolto rispetto a quello che qualche volta pensiamo noi. Perché Dio qualche volta l'abbiamo ridotto a un Presidente del Tribunale che calcola tutto, vede le possibilità che ci sono, ma insomma, fammi qualche secolo al purgatorio, no, tutta una roba. E' vero? E invece bisogna che ci rendiamo conto questa domenica che siamo noi che corriamo il rischio di essere stretti. Non siamo mai abbastanza larmi per lui, mai abbastanza accoglienti, mai abbastanza pronti a perdonare. E' vero? Non dimentichiamoci, no, questo gruppo che il Papa mette in piedi per l'anno santo della misericordia, no? E' vero? Che li vuol mandare in tutto il mondo, dice appunto, chiederò che ai miei colleghi vescovi che anche loro li prendano. E questi qui lui li manda in giro, io penso che saranno un gruppo di preti matti. E' vero? Con un compito, dice voi dovete andare in tutto il mondo a perdonare tutti. Ti raccomando, eh? A perdonare tutti. Quindi neanche li manda a confessare la roba regolare, no, no, no, no. Voi andate e perdonate. E gli dà un segno che ovviamente ha scandalizzato i cardinali, perché gli ha detto, li manda in giro con il potere di perdono che ha solo la Santa Sede, cioè solo il Papa. Quelle robe che solo lui le può perdonare, le dà, davvero, da perdonare a tutti questi qui. E li manda in giro, fino ai confini della Terra. Anche qui ho fatto un sogno, un periodo che sogno, cioè che mi ricordo i sogni, perché i sogni si fanno sempre, ma non si ricordano. E ho sognato che erano tutte donne. E penso di aver sognato così perché spesso capita che quando si arriva a questa cosa del portare in giro il dono di Dio, l'esempio che viene più semplice, più facile, anche più vero, no, è quello delle madri che sono spesso delle pessime educatrici dei loro bambini, dei loro figli, perché tengono per loro, eh? Tengono per loro. E quindi non c'è niente da fare. Questi figli possono combinarne di totte e di crude, ma il posto nel cuore di loro mamma non lo perdono mai. Non lo perdono mai. Raccontavo anche ieri sera che avevo in mente il paese dove ero nei primi anni della mia vita, sfollati perché c'era la guerra, così. E mi ricordo però bene che alla domenica pomeriggio mi veniva da notare che c'erano le donne che uscivano di casa, magari accompagnate da un figlio un po' più grandicello tra gli altri, e andavano in osteria, andavano in osteria, sapete perché, no? A recuperare i loro mariti che erano sbrozi, che erano ubriati. E mi impressionavano queste donne, no? Pensavo, guarda, come gli vogliono bene. D'altra parte, sapete, i tempi di guerra c'era poco da stare allegri, si lavorava fino al sabato sera, e poi si faceva un po' di sbrotto alla domenica, non era poi neanche un gran peccato. Ma mi impressionava, ecco, come volevano bene. E' vero? Come le mamme vogliono bene in modo ingiusto ai loro figli. E' bellissimo questo qua. Gli altri faranno giustizia, ma loro no. Loro fanno un passo in più. Bene, quel passo in più, sapete, è il passo di Dio. È il passo di Dio. In questi giorni esce un libro di cardinali, tutti un po' contro, il Papa un po' esagerato. E' vero? Perché lui dice, no, ma la misericordia è la roba più importante che ci sia nell'orazione della Messa. E' vero che si parla oggi proprio di questa misura infinita della misericordia di Dio. Dice, ma non è la giustizia la roba più importante? Facciamo giustizia. E dice, sì, è importantissimo. Però Dio ce n'ha in tasca una più importante ancora, vero? Avete fatto giustizia? Bene. Adesso però io intervengo con la misericordia. E' meraviglioso questo, no? Non è mai capitato? Non è capitato continuamente di capire che sono un mascalzone. E però a quel punto lì Dio dice, ma io gli voglio bene. Ma io gli voglio bene. E mi capita che qualche volta, me la prendo moltissimo, con qualcuno dei miei fratelli o dei miei figli, lo spruzzerei, e però Dio mi avverde subito e dice, guarda che io gli voglio bene. Attento. E io gli voglio bene. La misericordia di Dio, capite? E quindi la misericordia che lui ci ha dato, è questa potenza di voler bene più forte della giustizia. Perché la vera giustizia, alla fine, non è la giustizia. La vera giustizia è l'amore. Se non avessimo avuto l'amore, ti saluto, Paolino, chissà dove eravamo, è vero. Invece qualcuno ha valicato sempre il confine della giustizia, volendoci bene. Aspetta che vado io. Ma io gli voglio bene. Questo, capite, per noi è proprio deciso. Bene, oggi è la festa evangelica di questo desiderio di Dio di regalare a tutti. E poi c'è una seconda parte molto interessante, perché all'improvviso dice, e attenti, eh, a non scandalizzare il più piccolo di questi qui. Guai a te se lo scandalizzi. Perché dice questo discorso? Perché il rischio è che siccome tu sei il bravo e l'altro è un poverino, eh, te lo giudichi, lo metti da parte. Te no, te non puoi. Attento, eh. Perché lo scandalo? Non è quelle robe del sesso, insomma, è una cosa diversa nel suo significato più profondo. Lo scandalo è una parola che vuol dire creare un ostacolo. Eh? Creare un ostacolo. Sta attento a non creare un ostacolo, eh. Ma dici, ma come? Ma vai a prendere anche quello là? Sì, vado a prendere anche quello là. Attento, eh, a non scandalizzare uno di questi piccoli. Attento. E poi fa una dirighiera per dire. Per cui, se la tua mano ti dà scatolo, gettala via da te. Se il tuo piede ti dà scatolo, taglialo, gettalo via da te. Che cosa vuol dire? Che l'occhio può essere motivo di scatolo. Eh, perché l'occhio è quel piede. Boh. Dice, boh, c'ha la misericordia questo qui. Però dice, ma non si accorge che? Eh? Ecco. Perché lui c'ha l'occhio fino, quello carrozzo. È vero? E invece, sapete come ha fatto Dio, no? Per esprimere tutta la sua misericordia. Eh? Eh, è Gesù. Gesù è Dio. Eh, Gesù è il volto di Dio. Gesù è la mano di Dio. Gesù è lo sguardo di Dio. È vero? E cosa ha fatto? E cosa ha fatto Gesù? È venuto a decidere di dire sempre l'ultima parola. Quello lì ne ha combinato, ne ha combinato. Lui è rincaricato dal padre di dirgli, ma io gli voglio bene. E cosa vuol dire che gli vuoi bene? Io regalo a lui la mia vita. Eh? E ritorniamo sempre al precipice. E non è semplicemente una feroce condanna a morte. Sono le braccia aperte di Dio e l'offerta della sua vita perché non ci sia nessuno che non sia accolto dall'amore di Dio. Questo è il regalo della misericordia. Eh? Questo è il regalo dello spirito dell'amore. Questa è la vicenda nuova che è avvenuta nel mondo. perché se invece noi riduciamo ancora Dio e la sua chiesa a un tribunale non è proprio successo niente. Capite? Non si capisce perché sia finito così male. E invece è così. La storia è così. È l'amore di Dio più forte, più ricco, più affettuoso di ogni male. questo spirito della misericordia, questo modo della misericordia è il desiderio che lui ha di consegnarla a tutti. Capite? È importantissimo questo. È vero? È per fortuna che a casa tua ci sei te. Perché così la cosa è fatta, è vero? Tu adesso vai a casa e che cosa porti? Porti la carezza di Dio. E da chi cominci? Da quello più lontano, da quello più piccolo, più povero, in tutti i sensi, pieno di peccati. E comincia da lui. Devi cominciare da lui. Non cominciare dal primo della classe. Comincia dall'ultimo. Così si vede bene. È il grande problema che, secondo me, Dio ha nei confronti di una persona, insomma. Questa persona è Giuda. Giuda è una figura molto importante. drammatica, certo. Però, non è mica facile di darlo. Non è facile dire, va bene, c'è uno che fa l'asino per tutti. Non è facile. Sto raccogliendo tutte le presenze di Giuda. Sono moltissime. Perché a Gesù viene continuamente in mente. Continuamente. E quindi all'evangelista che scrive il Vangelo gli viene continuamente in mente. E anche certe volte che sembra che non c'entri niente, cita Giuda. ma perché lo citi? È perché è uno dei dodici. Va bene, ma ci sono altri undici. Perché citi quello lì? È perché lì la vicenda è delicatissima. È delicatissima. È dove la misericordia di Dio viene più fortemente messa in giorno. se avessi tempo e fossi buona cosa avevo pensato di scriverlo ma sono un Lazzarone e non lo farò. Però io io non ve lo dico che cosa penso di Giuda perché l'avete già capito. Perché l'avete già capito. Perché penso che non ci sia una misura. C'è un disturbo nella misericordia di Dio. C'è. il disturbo nella misericordia di Dio sono i giusti che pretendono di sapere cos'è la giustizia e di fare giustizia. Questi sono un notevole disturbo. E quindi i testi di oggi li chiamano i ricchi. I ricchi. E allora voi i ricchi piangete e gridate per le sciagure che cadranno su di voi. Le vostre ricchezze sono marce. I vostri vestiti sono mangiati dall'età. Pensate pure al padrone della Volkswagen. Non è proibito. Ma però non è certo il caso più drammatico. Il caso più drammatico è quello che è ricco capite di giustizia di sicurezza. Ha fatto 36 volte i primi venerdì del mese. È vero 20 volte al giorno fa 10 le ciaculatorie dice 7 rosari tutte le mattine. È a posto. È anche buono con i poveri. È a posto. Maledizione. non è un povero. Non è un povero. Perché invece i veri credenti ve lo dico io che non lo sono perché sono troppo disgraziato ma i veri credenti sono proprio i peccatori. Sono proprio i dubbi. Sono proprio quelli che continuamente devono dire tieni a salvare. ho bisogno. Ho bisogno. Se invece sei ricco e non hai bisogno di niente la fede non è per te. Hai già capito tutto? Sei già tutto? Hai già tutto? Hai già prenotato la poltrona in paradiso? Oh va bene in paradiso. No invece no continuiamo a camminare in questa via meravigliosa della speranza. Questo fra l'altro dà un posto anche a voi o no? È vero? Perché? È perché se io so che tutti voi siete angeli io non vengo a dirla a seconda. Non me la sento. È vero? Invece voi mi confortate perché mi raccontate un po' delle vostre avventure con quelli che sono in confidenza ma anche io gliele racconto le mie e quindi siamo qui tutti a messa stamattina a chiedere la misericordia del Signore e Lui ci dà questa bella notizia in più che non la dà solo a quelli che sono qui in questo momento ma la fa spuntare fuori. Capito? In quella casa in quella situazione in quella vicenda regala la sua misericordia. è importantissimo ammirare questa misericordia di Dio. È il modo migliore per noi anche per prepararci per questo anno santo che incomincia l'otto di dicembre la festa dell'immacolata comincia l'anno santo della misericordia. Mi pare che sia bello domandare questo. è vero? È giustamente appunto una persona che si possono dimenticare i crimini commessi dal nazismo a te che vuoi bene agli ebrei ma guarda cosa gli ha fatto agli ebrei è vero? Questo terribile regime e allora io aspettavo che finisse vedi che hai detto vedi perché perché il regime era demoniaco era orribile e il regime demoniaco si era già impadronito delle persone e le aveva fatte digantare demonie capisci? E dopo loro hanno combinato i santi guai diciamoci l'ultima roba che non è da dire fuori da questa chiesa perché è eredito io mi sono convinto che ve l'ho già detto ma però ve lo ripeto ancora che il peccatore prima di essere considerato un peccatore deve essere considerato una vittima perché? Perché il peccato il male è una roba grossa potentissima che ti conquista che ti invade che ti prende e tu sei dominato da questa roba hai un bel da dire non devo essere cattivo non devo essere cattivo non devo essere cattivo ma ogni volta che vedo mia suocera la pulminerei e dice ma non riesce no non riesco a spararle a salvo proprio la coppo tutte le volte dentro di lei e il male si è impadronito di lei il peccatore è una vittima e il Signore lo vuole liberare perché lo vuole liberare? perché gli vuole questo è il grande sogno questa è la via lungo la quale le mamme in modo pessimo viziano i loro figli perché li hanno c'è niente da fare li hanno e quindi con loro non sono capaci di fare quella giustizia sono capaci di fare solo la giustizia di Dio la sublime ingiustizia di Dio che è l'amore mi pare che sia questo che oggi dobbiamo portare nel nostro cuore con forza alla fine della messa vi devo dare un po' di indicazioni che vanno tutte in questa direzione però adesso proviamo a vedere se riusciamo a patteggiare Arianna perché è una storia invochiamo i santi così sono anche loro presenti grazie