Mi si è girata la testa durante la liturgia della parola, vabbè, quindi trovo a seguire il giro, perché mi è sembrato che oggi noi festeggiamo la felicità di Dio. Mi ricordo un vecchio professore dell'università che davanti a cose come queste sorrideva ironico perché diceva, ma voi credete che Dio abbia dei sentimenti? Via. Via. Perché si potrebbe pensare che qui oggi è la festa dei sentimenti di Dio e quindi di Dio che è povero, che è amice, che è misericordioso, che è perseguitato, che piange. Io ecco, i nostri pensieri e i nostri sentimenti sono solo una modesta coppia, una brutta coppia dei sentimenti di Dio e dei pensieri di Dio. E' vivissima. E' vivissima. La festa dei santi è la festa della nostra timida partecipazione alla persona di Dio, che è infinita. è la festa che avrai. Anche, come è good 같아요. E' la festa della nostra festa. E' la festa della nostraervices. festa, è la festa dell'amore immesso che il Padre ci ha dato. Oggi, come compito delle vacanze, abbiamo tutti questo nel pomeriggio un po' annotare e riannotare le vicende d'amore di Dio per noi. E bisogna scrivere, se non potete ricordare. Vi ricordi che dal principio è che tu mori più lontano, fino a questa mattina. Proprio episodi, luoghi, date, sguardi, profumi, lacrime, quale grande amore vi ha dato Dio. La tua vita è meravigliosa. Ogni vita è meravigliosa. Sia quando vado nel carcere, sia quando sto vicino a qualcuno dell'altra parrocchia, diciamo, dell'ospedale Sant'Eursola. Anche Alessandro, anche Alessandro, e la sua sposa è venuta veniva, che è stato operato in un'altra cosa. Ebbene, la vita di Alessandro è meravigliosa. È per quello che sono molto preoccupato. Perché non voglio che sia incrinata la bellezza, sia incrinata della sua vita. È così, la vita di tutti. È la festa di tutti. se tu sei venuto a messa triste, o con un peso troppo grande nel cuore. Hai visto come ti aspetta il Signore? Ti aspetta con queste parole che sono chiamate le beatitudini? Dove Lui desidera che ci siano proprio dentro tutti. È per quello che le beatitudini sono un po' strane. Avete visto? Sono situazioni molto diverse. Ve le ricordo rapidamente. Sono i poveri, quelli che piangono, i miti, quelli che hanno fame e sete di giustizia, i misericordiosi, i puri di cuore, gli operatori di pace, i perseguitati per la giustizia. Quelli che oggi sono qui, malgrado vengano insultati, i perseguitati, malgrado si dica male di loro, anzi forse per questo sono scappati qui. Tutte queste persone sono qui. Evidentemente il gioco della vita è così delicato, ma sono certo che se io dicessi adesso allora si alzino i miti, si accettano. Si accettano. Si accettano. Si accettano. Perché oggi in questa festa della bellezza della vita, è la festa della gioia di Dio, la beatitudine di Dio, che lui vuole sia beatitudine nostra, perché sia così, deve entrare in tutte le condizioni della vita. perché la tua vita è bella? Perché il Signore è venuto a viverla dentro di te, con te. La fede è la scoperta che non viviamo più da soli. È la scoperta che siamo stati strappati dalla solitudine, perché c'è un mistero, una presenza che vive con te. E non è un fantastico, non è un fantastico, perché Dio è l'amore. E da quando l'amore è venuto a viverla con te, dentro di te, nelle tue malattie come nei tuoi pensieri, nei tuoi innamoramenti come nelle tue paure. da quando Dio vive nella tua giovinenza perché sei giovane e nella mia vecchiaia perché sono vecchio, la vita è cambiata. E quindi qualunque sia la vita, qualunque sia la vita, il Signore è venuto a comunicare la sua beatitudine. Lo chiedo per Alessandro perché l'ultima volta che sono andato a trovarlo all'ospedale, piangeva. Però io non mi sono spaventato, perché vedevo che piangeva di stanchezza come una persona che ha bisogno di poter un po' anche riposare. quindi non è disperazione. Però io non mi dici che tu oggi devi vivere questa giornata di festa come il sommesso bussare di Dio alla porta della tua vita, della tua coscienza, della tua memoria, della tua paura, della tua condizione di peccatoio, la mia condizione di peccatoio. a un certo punto questa settimana sono stato proprio disperato perché mi sentivo solo negativo. E dicevo proprio, ho sciupato tutto, ho sciupato tutto, non posso arrivare neanche a domenica. E lui però è capace di entrare e di barzare tutte le soglie. E quindi non è vero che bisogna esagerare queste convertieze. Non bisogna esagerare convertieze. Perché tanto non ci riusciamo, all'intesa come l'intesa non ho mai detto. La conversione deve essere semplicemente una conversione d'affetto. Cioè devi voltare verso di lui. Perché sei. E se non l'hai ancora trovato, comunichiamo l'uno con l'altro. Voggiarci l'uno all'altro. Non essere più. Ti racconto. Perché se sei nella letizia, è la tua letizia, è importantissimo che possa prendere perché ne fai partecipi qualcuno. E se sei un rischio, hai bisogno di appoggiare la testa sulla strada di Dio. Perché la testa di Dio c'è sempre. C'è sempre. C'è anche quando cade da te la carità. che tu ti trovi perdita. Ma in quel momento Dio non ti ha abbandonato. Ecco. È la grande testa. E allora è per questo che il Signore vuole che noi ci congratuliamo con Lui, diciamo così, per il risultato meraviglioso di questa testa. Ed è il libro dell'Apocalisse. Avete visto? No. Dice che ci sono 144.000. Eh? Ci sono tutti là. Bellissimi. La roba. Dice. E dice, non devastate, dice l'angelo, la terra, il mare, le piante, finché non avremmo impresso il sigillo sulla fronte dei serbi del nostro Dio. Dicevano tutti segnare quattro. E prima sono questi 144.000. Sapete chi sono? Sono gli ebrei. 144.000. Fa 12 per 12, poi per mille, insomma. Sono tanti. ebrei, ebrei, e sono tutti quelli che hanno camminato davanti a noi per preparare la strada. Nei confronti degli ebrei abbiamo necessariamente una riconoscenza immensa. Soprattutto perché il secolo scorso hanno conosciuto quell'orrore che poi intendiamoci era un orrore che si trascinava da secoli di cui anche noi siamo doltevoli. In ogni modo gli operatori dello sperminio erano tutti battesati, eh? O per sapò. Non ce lo possiamo dimenticare. E anche se oggi qualcuno nello stato di Israele sia un po' simpatico, non condividiamo. Sì. Però la simpatia per i soldi, l'affetto per loro, la riconoscenza per loro. Hanno aperto la strada, sapete, a tutto il mondo. Sono loro che hanno inventato la speranza, sapete? Hanno inventato la speranza perché tutti gli altri pensano che il tempo sia una roba che è sempre tutto uguale. No? Si ripete tutto uguale. C'è sempre tutto uguale. Tutto uguale. Tutto uguale. gira sempre su te stessi. Invece loro hanno capito da Dio che la strada, la storia non è un cerco, è una strada. Tu si va avanti e qualcuno ti viene incontro. La strada è quella della speranza perché deve succedere ancora qualche cosa. Quante belle cose devono succedere nella tua vita. La speranza è una strada. Sare attentissimi perché ci sono delle novità. Si rischia di pensare che il primo di novembre dell'anno scorso era uguale alla città. Cerca di più, apri il cuore, mi dà lo sguardo. Piace la mia città. Perché tutto è molto vivito, è molto incertissimo. Abbiamo un gran debito così. di 144 anni. E poi però cosa vede? Dopo queste cose vive ecco una moltitudine immensa che nessuno poteva contare di ogni nazione, tribù, popolo, lingua. Tutti stavano in piedi davanti al trono e davanti alla vielle avvolti in veste candide e tenevano rami di palla nelle loro mani. Penso che anche mio papà che era sonato adesso sapeva che è un gloria con lui. E lo vede con la palma che canta. Che canta per me. Perché viene per me. E là che canta pregando le trattate. E tutte le persone che non sono con noi su questa terra sono tutte in questa meraviglia della gioia del paradiso. Pensa a quella che ti spezza più fuori perché non è digita. E là. Aperta la parete e quindi è vicinissima. Cos'è sto paradiso su nello studni che quello che si è andato mi ha detto hai visto qualche cosa di speciale che abbiamo visto? E' lo che è. E' lo che è. Perché mentre noi ci siamo messi il paradiso dice messi. Perché mentre noi siamo qui nella preghiera domenicale loro sono tutti tutti. Perché Dio è tutto chinato sulla nostra liturgia di periferia. Perché Dio viene per siamo tutti insieme e vicinissima. Vicinissima. Che bello è che sono talmente tanti che non si portano. Perché si andava con le regole buon ragazzo ci andava più nessuno. Ci andava più nessuno. Anche bravissima gente così. E' no allora sei fuori. Ne parlavo prima con amici simpaticissimi che vengono una fiori. E' la presunta comunità di pochi giusti in mezzo a un mondo un po' tutto sbagliato. muocemo che una volta in più nessun strumento può contarlo. e non sai perché? Questo qui devi raccomando teniamolo per voi questo perché non è mica tanto chiara ancora quindi potrei avere delle grandi perché ci sono tu perché ci sono tu perché non ho mai conosciuto una persona che non sia amata da tu e quindi ci sono tu tu ti salvai perché ogni persona nasce e viene a questo mondo per essere una scintilla di e vive tutta la sua vita sempre più illuminata dall'amore di Dio in maniera che poi per un tempo che non conosce più Dio perché la morte ce l'ha alle spalle risplende della luce di Dio mi hanno insegnato che bisogna pregare anche per quelli che sono in paradiso sai già in paradiso pregare per luce ben oggi bisogna pregare perché perché la sua gloria cresce sempre di più perché sia sempre più luminosa perché l'amore è una pienezza quindi non può tatternare no l'amore c'è perché continuamente cresce è vero perché continuamente in calcio se loro si sono sposati mi hanno messo nel registro di bambino con il buon ale però tanto che appunto bisognerebbe pensare che l'amore come espressione però è un innamoramento e l'innamoramento è un grande movimento che continuamente sconvolge i piani i presepi le previsioni perché è più grande è la festa dell'amore di Dio quella che noi oggi ce ne è una volta di Dio di Dio ecco dunque perché questa volta è la festa dell'amore di Dio e quindi è la tua festa se fosse andata avanti così come era giovedì ti avrei telefonato perché non sapevo tanto come fare proprio non sapevo più poi poi sono andato a fare i miei soliti chiacchiere visite di ombrella a Camaldoli poi la mattina dopo sono andato a messa alla mera poi sono tornato a fare i piacchiere a Camaldoli e mi sono riassessati presentati dalla domenica però non dobbiamo staventarci quando ho anche avvertissimo che la nostra vita è troppo staventata è troppo sbagliata ricordiamoci e gli dobbiamo ricordare venite a ricordare che l'amore di Dio per me è più grande di tutta la mia insensazione e per me a te e quindi io incarico di dire a ognuno di voi che siete bellissimi e ho incarico da parte di Dio di dirvi che il Signore vuole un immenso e quando andate a casa mi raccomando dite e se non potete dirlo con le parole perché l'altro dice oh hai venuto vivo dite venuto con lo sguardo con il sorriso con la carezza andando a vedere un film con lui che vi fa schifo fate perché è buono dite che la passaggita è buona fate di tutto siate complimentosissimi perché la gente ha molto bisogno di recuperare la bontà di Dio da una parte e la sua bellezza siate pieni quindi di queste notizie domani è la memoria dei morti e si possono scegliere le letture da fare e una delle letture da fare che si possono fare è il vangelo di oggi e noi domani nella messa di domani ripetiamo il vangelo di oggi anche qui perché questa è la vera siamo in un mondo trivolato non ci capisci e mi sono ultimamente come un po' diciamo così intellettualmente arrabbiato perché quando si parla di Maser non ci siano le guerre tutti Maser tutti sono contenti ma ma non è così perché perché voi siete chiamati a vivere la pace come una specie di contraddizione a dare una carezza che ti dà una stessa a riunire alla messa di casa tua da lì che la messa non ce l'ha ma non bisogna fare un'utopia della pace perché allora non c'è la pace e noi facciamo pace adesso la pace il Signore è la nostra pace e quando Paolo deve parlare di lui come lo descrive per dire che lui il Cristo è la nostra pace lo descrive come uno che punta giù i muri di separazione non è che questa nostra pace è una fratellia dove tutti raccolgono le margherite settando peca nel cielo ma no no c'è una fatica ma è che e il bello è che te ci canti l'equilibrio capito l'equilibrio non è essere ottimisti è portare il dolce peso di una speranza più grande della storia bisogna dirlo sinceramente il cristianesimo non ce l'ha fatto adesso vediamo l'argentino cosa combino adesso nelle ultime settimane ha riportato dentro un po' di gente non avete visto è lì lì era il cuore adesso ho dentro allora mi fa capito e il nostro solito è questo qui vieni vieni va che sei vieni e ci sono degli intermessi no in vita non ti fai dei buoni spaghetti voi buoni spaghetti no l'altro Lorenzo e Andres fanno gli spaghetti più buoni del mondo che gli olivi e gli arabi vanno i palestinesi vanno a mangiare volentieri di spaghetti e gli israeliani vanno a mangiare di spaghetti non ci vanno insieme però non ci vanno insieme però forse ti vuoi gli spaghetti da una parte o dall'altra chi sa noi intanto siamo qui a questo fragrante pane del cielo e lo pigliamo a tutti volentieri il bene è che lo facciamo da peccatori perché se voi sono tutti dei saltarelli no adesso anche prima di farla comuniare cosa dovrete dire non sono bene di partecipare a un'altra ma di soltanto una parola e lui decide e chi offre se stesso per questo è Dio è qui con noi per questo tu sei a casa tu sei nel posto dove la per questo il povero di santo è ancora là dentro di quella tremenda roba di quella che è certo l'altro è sempre quello eh per questo pane il padrone che è il Vangelo del Signore e per questa meraviglia che è la carezza della tua carezza e quindi stiamo a celebrare la pace là dove il Signore ci mette siccome abbiamo detto che lui è nella gioia oggi fai un po' meno di spianzine e soprattutto niente pronto la mente e non per oggi anche se però Luigi non studia mai e lascia sapere oggi bisogna la festa oggi è la festa della gioia di Dio ed è un grande canto della tua gioia pongo di augün in