C'è una forma verbale che è ripetuta più volte oggi nel brano evangelico e che è sulle labbra del Signore ed è questo verbo scendere, il pane che è sceso. Per noi è abbastanza consueto perché in questo sta un po' il cuore della nostra fede, della nostra fede cristiana. In alternativa radicale bisogna dire alle ipotesi religiose che pensano sempre all'incontro con Dio come un itinerario che l'uomo compie per salire fino a lui. Invece noi dai padri ebrei abbiamo ereditato l'immagine capovolta. Noi non siamo capaci di salire, non ne abbiamo la forza, siamo della povera gente, poi siamo anche dei peccatori, siamo tutti un po' malati, insomma non se ne parla neanche di salire. E quindi lui scende. Questo è un po' il cuore della nostra fede. L'avere conosciuto questo Dio che invece di essere ipoteticamente un oggetto di conquista o un premio è un passo d'amore che scende a noi. è una carezza di perdono, è una mano che si apre per nutrirci e per benedirci. La promessa è piuttosto alta e Gesù sempre in questo brano del Vangelo cita a un certo punto un testo della scrittura antica per dire che tutti saranno visitati e ammaestrati da Dio. Tutti riceveranno il regalo di questa parola. Questa parola, il Vangelo, è questo pane della vita nuova. Siamo tutti per strada, come quel vecchio profeta Elia che doveva scappare via perché aveva la mania di dire quel che pensava e questo non sempre piaceva ai poteri costituiti, soprattutto una donna che era piuttosto potente politicamente e voleva fargli la pelle e quindi lui scappava. Poi si è stancato, ha detto ma guarda, non mai basta, non ce la faccio più, prendimi, sono come tutti gli altri, insomma. E invece dopo che lui si è addormentato viene svegliato e gli è stato preparato un cibo, lui se lo trova lì guarda che devi fare ancora della strada e quindi avanti. È il motivo per cui noi siamo qui questa mattina però dobbiamo fare della strada, ognuno è venuto al punto del suo percorso ma qualcuno la strada sta andando bene, è piuttosto in discesa per qualcuno tira molto in questo momento, fiato ce n'è poco, voglia ancor meno come si fa? Dobbiamo fare certe volte questo cammino anche in condizioni non di favore con qualche solitudine, con qualche fuga, con qualche delusione insomma, è complessa la vita, no? Ed in sera sentivo una persona molto interessante un filosofo ateo che parlava di San Francesco e a un certo punto parlava appunto della creatura e diceva ma le creature insomma, sono ferite? E le creature, sono ferite è difficile per tutti insomma stare al mondo siamo qui questa mattina per utrirci di questo pane i nostri padri nel deserto dovevano ogni mattina uscire dall'accampamento e trovare sulla superficie del deserto della loro vita il pane al giorno e gli serviva per fare una camminata il giorno dopo Gesù ci ha insegnato la preghiera con una traduzione italiana un po' approssimativa noi diciamo darci oggi il nostro pane quotidiano questo pane appunto è Gesù e il problema centrale di questa domenica è precisamente questo perché lui ha detto io sono il pane della vita l'ha detto anche domenica scorsa lo ripete adesso la gente si incavola perché ma come fa a dire di essere lui il pane della vita? dopo che ci siamo detti queste quattro cose insomma che è il pane di Dio che è per andare questo qua è il figlio del falegnano suo padre si chiama Giuseppe è vero, suo papà e sua mamma li conosciamo benissimo anche tutti i suoi parenti come fa a dire che è il pane della vita? quindi il Vangelo di oggi è il Vangelo dello scandalo della peccolescia di Dio c'è sempre un po' verificato questo problema anche i nostri padri ebrei c'era sempre questo problema e lui invece ritiene che questa sia la parte essenziale perché lui scende e scendendo diventa piccolo perché bisogna che arrivi anche da te perché se resta un po' in su ancora non ci arriva per arrivare alla tua piccolezza deve diventare piccolo e questa piccolezza di Dio non è altro che la narrazione l'esplicitazione del suo amore assolutamente per tutti più uno è piccolo e più in basso più in certo modo costringe Dio ad andare a scendere per raccoglierlo nella sua piccolezza e nella sua povertà era necessario che non solamente morisse ma morisse della morte del malfattore in mezzo ai malfattori e quindi questa piccolezza di Dio non è né un incidente né una scelta di umiltà morale è una necessità che noi gli imponiamo che noi gli imponiamo perché le cose vanno un pochino diverse da come un catechismo un po' troppo affrettato e rigido se le ha passate lui non accetta il fatto che cioè ci siano da una parte i buoni e dall'altra i cattivi quelli che hanno fatto bene e quelli che non l'hanno fatto e alla fine si va ai conti e buono no, dice saranno tutti tutti visitati dal Vangelo bellissimo episodio me lo scriveva un amico di Acom una bellissima lettera che ho ricevuto stamattina e mi parlava della sua famiglia non funziona niente ma lui è sicuro che Dio non ne mollerà nessuno dei suoi figli e appunto mi raccontava una vicenda che non sapevo che Sant'Ambrogio il grande vescovo di Milano aveva un nipote che era ancora un pagano non conosceva Gesù però si avvicinava la fede questo zio vescovo ci teneva parecchio che sto ragazzo arrivasse ben in fondo banale incidente il ragazzo è morto senza essere patrezzato e sto vescovo zio ci pone delle domande dice ma cosa si fa? si fa? scherziamo ma è mica possibile che quello lì sia fuori e allora a un certo punto è scocita di dire una piccola preghiera a Dio e dice a Dio semplicemente così o prendi su anche lui o non vengo neanche io bellissimo allora il buon Dio non poteva lasciare fuori Sant'Ambrogio insomma gli angeli lo avrebbero sicuramente riproverato i milanesi poi non portiamone sono molto permalosi vogliono tutti i riconoscimenti e quindi bisognava tirare Sant'Ambrogio in paradiso e quindi lui era sicuro però che anche il suo nipote c'era e pensate com'è bello oggi percepire che siamo qui per una rappresentanza molto vasta e molto impegnativa è vero? e siamo qui a dire non solamente con Sant'Ambrogio ma anche con il grande patriarca Mosè o loro o no perché a un certo punto nel deserto la mana che scendeva tutti i giorni e tutte le cose che Dio faceva per il suo popolo queste qui non funzionavano niente e a un certo punto si è incavolato il Padre Eterno e ha detto ha preso Mosè in distanza e ha detto basta io non ce la faccio più adesso lo facciamo così noi li piantiamo qui si arrangino e io e te andiamo via e ricominciamo ma Mosè gli dice no no no io non ci vedo se no ci sono anche loro io non posso andare avanti e sono loro che lo fanno impazzire e gli ricombinano di tutti i colori ma lui non li muove allora tutto questo capito diventa la storia della meravigliosa piccolezza di Dio che siccome non può perdere nessuno dei suoi figli li deve andare a cercare e li deve andare a cercare nella loro piccolezza così c'è il figlio del palegnano è quello lì vedete la bellezza della nostra fede sta proprio qui essere venuti a sapere di questa prossimità di Dio che nulla mi chiede se non che semplicemente io accolga Lui e viene a darmi la sua mano e questo è il Dio che Gesù ci è venuto a rivelare e quindi nel piccolo figlio del palegname è nascosto tutto il mistero della potenza di Dio i potenti di questo mondo stanno appollaiati sulla gente è vero? invece la vera potenza è quella di chi sa portare tutti anche questa mattina anche voi siete venuti a portare tutte le persone che Dio vi ha affidato e mettete in prima fila quelle che funzionano meno insieme a voi che funzioniamo meno di tutti gli altri per dirvi Signore siamo qua è vero? e abbiamo bisogno tutti della tua volta il cristianesimo è quindi la grande suprema vicenda da questo amore di Dio sino alla fine allora per questo motivo dopo andiamo avanti perché i miei ritardi sono colpevolissimi però un piccolo accenno volevo farlo al testo della lettera degli Efesini se avete tempo magari riprendetela un momento farete meglio di quello che io posso dirvi adesso perché lui dice visto che Dio è così buono mi raccomando siate buoni anche voi l'uno con l'altro è vero e dice dovete imitare siate imitatori di Dio quali figli carissimi e camminate nella carità camminate nell'amore cioè non solamente capite lui si fa piccolo per noi ma ci chiede di fare a nostra volta questa parte con gli altri io credo che tutti siamo molto contenti se quando ci accorgiamo che la Chiesa e questo sparuto gruppetto è vero di persone intorno a Gesù invece di star lì a fare delle cose complicate grosse preoccupazioni di potere di leggi invece diventa la mano tenerissima del Signore quando vedo i miei amici o certe mamme è vero bambini come i vecchi è vero che celebrano è la loro piccolezza l'amore di Dio porco cane allora capisco che c'è Dio è vero capisco che c'è la Dio e mio fratello subito dopo di me insomma mi scriveva una lettera io gli avevo scritto una lettera perché compriva 70 anni lui mi ha mandato una lettera di risposta e mi raccontava di essere andato all'esumazione del corpo di nostro padre perché il nostro padre aveva voluto essere svolto per terra e allora a un certo punto avevano chiamato lui è diventato il capofamiglia perché io gli ho venduto la primogenitura per una minestra di lenticchie e quindi è andato lui è vero per questa cosa e dopo quello che ha visto e noi abbiamo un concetto altissimo di nostro papà allora scrivendomi mi diceva in quel momento ho creduto nella risurrezione se non c'è è un'ingiustizia troppo grossa come si diventa piccolo vero come siamo poveri ebbene lo siamo per celebrare anche noi il mistero dell'amore di Dio dei nostri figli ci siamo lamentati da oggi basta bisogna prenderli come sono e volerli bene così come sono e farceli andare bene semplicemente perché il Buon Dio ce li ha affidati per il resto anche noi abbiamo mai funzionato bene ma abbiamo sempre trovato qualcuno che nel nome di Dio ci ha sopportati e ci ha tenuti per mano e quindi questa piccolezza di Dio che è Gesù e che mondanamente potrebbe sembrare una specie di restringimento ma che Dio è e invece è proprio Lui capito? è proprio Lui perché è proprio Lui che in questa maniera non lascia nulla e nessuno fuori di sé allora tornando a casa ci possiamo permettere il lusso di renderci conto che siamo stati incaricati di esercitare il mistero di Dio il mistero di Dio è la sua volontà il mistero di Dio è il suo voler bene Santo Maso scriveva che uno potrà essere anche un grande brigante ma nel momento in cui vuol bene agisce secondo Dio e quindi anche noi che siamo dei poveretti abbiamo non solamente il tono della sua bontà ma abbiamo anche il supremo lusso di poterci lasciar visitare dalla sua bontà per provare a volerci bene tra di noi e con tutti