queste le teniamo qui sono un po' grandi sono troppi dunque se salite sopra ci sono dei posti a sedere vedete voi è importante oggi è importante e quindi se magari avete l'impressione che dobbiamo ritornare ancora a ripetere qualche cosa che vi sembra di aver già ascoltato abbiate pazienza perché mi sembra che ci troviamo davanti a un punto decisivo capitale dunque innanzitutto bisogna premettere che questa faccenda della parola di Dio all'inizio era molto clamorosa e siamo arrivati con quella prima lettura che abbiamo ascoltato anche a un momento critico dove un po' il Signore si prende una sgridatina perché questo parlare lui è così forte così profondo è accompagnato anche da segni così spaventosi che la gente a un certo punto si scoraggia prende paura e dice senti io non ce la faccio più bisogna che te o trovi un'altra strada o se no noi non vogliamo più ascoltarla questa parola e Dio accetta la lezione del popolo e progressivamente farà sempre più così si renderà presente parlerà e opererà attraverso dei segni e con dei modi semplici semplici piccoli soprattutto in quel momento fa una promessa molto importante a Mosè e ti dice guarda io alla fine susciterò chiederò fuori un altro profeta come te che vele buono mite e ascolteranno lui e tutta la grande tradizione cristiana ha sempre pensato che questo profeta ultimo che avrebbe parlato con pienezza e con mitezza era profezia preparazione di Gesù è vero e quindi Gesù è la parola che viene anche da noi questa mattina che ci visita è vero e che viene con piena potenza e infinita tenerezza infinita mitezza e qui c'è un punto molto delicato che cosa succede questa mattina nella sinagoga di Cafarno succede che la gente è lì tutta buona tutta tranquilla apparentemente tutto normale ma quando Gesù incomincia ad annunciare il suo Vangelo c'è uno che salta su arrabbiatissimo furibondo e gli dice ma cosa dici sei venuto qui per rovinarci io so chi sei cosa succederà adesso e adesso succede una cosa strana proviamo un momento a fare attenzione perché la reazione immediata sarebbe quella di dire ma se te non vuoi ascoltare vai fuori e ci sarebbe stato magari qualcuno forzuto e pieno di volontà di buona volontà ognuno dei nostri amici che vive in casa con noi Arman lui alla sera fa il butta fuori e vai in un posto dove c'è un po' di violenza e all'incarico di spingere fuori le persone che esagerano ma invece Gesù non si serve di Armando non ha bisogno del butta fuori perché sa che il problema di quell'uomo che grida tutto arrabbiato è diverso è diverso non bisogna buttarlo fuori cosa bisogna fare bisogna liberarlo dal male di cui quell'uomo è prigioniero invece di cacciar fuori quell'uomo cacciavia lo spirito cantico che è dentro di lui io all'inizio della messa ho avuto un po' forse l'impertinenza di dire che tutti noi che siamo qua questa mattina ognuno di noi è qui perché ha bisogno di essere liberato da qualche cosa uno che ha detto ieri sera una parola e poi ci ripensa e dice ma perché ho detto quella parola inutile cattiva che ha fatto star male una persona e capisce di essere stato vinto uno ha ricevuto ieri un referto dall'ospedale non tanto buono e quindi è qui questa mattina tutto vinto dalla sua tristezza dalla sua angoscia un altro è stato trattato male e gli è entrato dentro nel cuore un sentimento di vendetta e non riesce a cacciarlo via e la vendetta lo domina allora il Signore viene questa mattina in mezzo a noi ancora una volta per liberarci da tutte le cose cattive e negative che ci hanno invaso perché questa cosa mi sembra importante perché vedete il peccato quella roba che noi chiamiamo il peccato è sempre così è sempre così io che sono andato al catechismo 300 anni fa perché sono molto vecchio avevo imparato una roba del peccato che io oggi penso che non sia vera quindi ho imparato una roba non vera è vero perché mi dicevano da piccolo che per fare un peccato grosso ci volevano tre robe la prima era è un peccato che proprio è tremendo la seconda era e te sei libero di farlo o non farlo è la terza roba ma lo voglio proprio fare allora se te metti insieme quelle tre robe lì vai alla svelta a confessarti che se no ti bruci le naviche per tutta l'eternità nell'inferno via ma non è così non è così Gesù è venuto a spiegarci che quando uno fa un peccato o è dentro un peccato cioè è dentro a una cosa cattiva sbagliata è dentro a quella roba lì perché gli è saltata addosso una roba cattiva capite che lo ha invaso e che lo ha occupato e non è vero che lui è libero perché è tutto prigioniero di quel sentimento di quel pensiero di quel ricordo di quella passione capite e allora lui è venuto per dire io sono venuto per liberarti stamattina nell'atto di penitenza abbiamo detto signore tu che sei venuto non a condannare ma a perdonare abiti età di noi e una cinquantina di anni fa un papa piccolo e grasso che veniva da Bergamo ha ricordato una cosa importantissima che i padri della chiesa antica ricordavano sempre loro dicevano che bisogna odiare il peccato volendo un sacco di bene al peccatore capite proprio per liberarlo del suo peccato bisogna volergli molto bene ma se tengo in male e magari gli dai una sverla o lo cacci in prigione non lo liberi dal male qui alla prigione della doccia per i nostri ospiti noi siamo vicinissimi qui al carcere c'è dentro un sacco di povera gente che di fatto è prigioniera di un male e che è stata cacciata lì per quello è un'ingiustizia che va contro la legge bisogna che il governo la giusti questa qui perché è sbagliata pensate che quasi metà delle persone che sono nel carcere sono lì dentro perché hanno quelle cose che si chiamano difenderisa uno casca dentro in un'abitudine cattiva e poi c'è dentro c'è cascato dentro ha bisogno di essere curato ha bisogno di essere portato in posti che lo aiutino è vero? perché lui possa essere liberato da quella roba che lo domina è vero? se no sarebbe come se portassimo al carcere della doccia tutti i malati dell'ospedale Sant'Ossola dicono siete diventati matti hanno bisogno di essere curati mica di essere intrigionati certo e tutti hanno bisogno di essere liberati accusare e condannare non serve a niente tant'è che appunto stamattina se c'è una cosa che forse tutti abbiamo bisogno di essere liberati è che moltissime volte proprio anche quasi senza accorgercele cosa facciamo? giudichiamo il nostro fratello lo condanniamo lo escludiamo dalla nostra amicizia andiamo dal parroco a dire ma quel mascalzone lì non deve venire nella nostra chiesa come se noi fossimo tutti brava gente poi è vero? e siamo tutti degli giagurati noi qui eh? che abbiamo bisogno di essere continuamente perdonati e liberati capite che cosa meravigliosa ha fatto il Signore? è venuto qui in mezzo a noi per voler bene a noi peccatori fino a dare la vita come si vede dalla croce che è qui dietro e in questa maniera amandoci ci ha liberati io ho un grande ricordo della mia mamma per una cosa che non vi posso raccontare perché è scandalosa perché in una cosa tremenda nella quale io ero caduto lei mi ha liberato mi ha tirato fuori volendomi bene e pensate che io solo dopo ho capito che lei sapeva che lei pativa e che lei con tutte le sue forze voleva tirarmi fuori ma non mi ha mai detto niente mai solo che è come se il suo affetto per me a un certo punto mi avete fatto vedere che quell'altra cosa non andava insomma perché se la confrontavo col bene che mi voleva mia mamma era evidente che quella roba lì era diversa e era il rovescio del bene che mi voleva mia mamma e quindi il bene che voleva mia mamma è stato più forte di quella brutta cosa nella quale ero caduto e ne sono uscito perché lei mi ha amato e infatti questa mattina ancora nell'atto della penitenza abbiamo detto una cosa che adesso non possiamo troppo descrivere molto importante anche questa nel Vangelo e lui dice che il Signore molto perdona a chi molto ama è molto bello anche questo ecco allora vedete noi siamo in questa domenica importantissima dove tra l'altro questo è il primo miracolo che Gesù fa siamo proprio ancora all'inizio del Vangelo di Marco è la prima cosa prodigiosa che lui fa che stupisce tutta la gente dicendo ma questo qui è uno speciale perché gli spiriti cattivi quando lui gli parla prendono viva e scappano via beh ma è speciale questo qui è Gesù è il primo miracolo che fa capite è importantissimo però che sia il primo capite perché è quello di cui in ogni caso tutti abbiamo bisogno perché tante cose cattive sono successe perché noi eravamo prigionieri di uno spirito cattivo hai capito tu hai trattato male il tuo amico tu hai preso in giro il tuo compagno che così ha un piccolo difetto una minorità e invece di essere il più vicino con più affetto in quel momento maledetto l'hai preso in giro porco cane l'ho preso in giro ma dico sono pazzi come mai non l'ho trattato ancora più bene era evidente no? ma allora ero prigioniero ecco capite com'è importante questa cosa ed è importante non solo perché tutti noi abbiamo bisogno di essere liberati ma perché il Signore questa mattina approfitta di questo Vangelo e forse un po' adesso mi permetto di dire perché sono un po' orgoglioso approfitta di me per dire che poi però noi siamo della gente speciale non perché siamo migliori degli altri ma perché siamo stati perdonati e siamo perdonati da Lui e abbiamo capito che c'è una strada nuova capite? vuol dire che andando a casa quando finalmente ci diranno che la messa è finita via che scapperemo tutti contenti che non ne potevamo più ma poi però abbiamo tutti il compito di andare a casa e di andare nei posti dove viviamo dove camminiamo dove giochiamo dove ci incontriamo per essere quello stesso luogo di misericordia infinita capace di perdonare capite? capite com'è importante questa domenica perché noi che siamo la cosiddetta comunità cristiana che c'è un bel coraggio a dirlo però siamo i cristiani ovvero noi abbiamo una responsabilità grandissima grandissima noi non possiamo condannare nessuno non possiamo scomunicare nessuno tra l'altro il giudizio lo sapete è solo di Dio ed è solo alla fine ed è solo al di là della morte ma finché si campa la regola è il perdono perché la regola su questo mondo è la salvezza ma dice ma se uno però è proprio un mascalzone mascalzone mascalzone cosa dobbiamo fare? eh? cosa dobbiamo fare? dobbiamo volergli ancora più bene eh? pensate che roba dobbiamo volergli ancora più bene perché se c'è una speranza che lui uscirà dalla sua gabbia sarà perché sarà impressionato commosso tirato fuori da come noi gli abbiamo voluto vedere questo perché è molto importante per il Signore? perché lui fa questa roba? perché lui assolutamente non può pensare che ci sia qualcuno che resti fuori da lui capite? lui è uno che desidera tutti portarci a casa sua è uno che desidera tutti averci con sé no perché? perché anche lui piace la famiglia tutta riunita perché c'è un po' di tempo magari che quel suo figliolo non viene più a casa e lui però di questo è triste e dice ma bisogna però che anche lui possiamo portarlo a casa questo è il nostro compito capite? il nostro compito nella storia nella storia dell'umanità noi piccoli e poveri cristiani quattro gatti che ancora vanno a messa la domenica noi abbiamo questo compito immenso di essere i luoghi la voce la carezza il sorriso il pianto della misericordia di Dio capite? è un compito enorme c'erano c'erano mica i preti c'erano tutti i cristiani tutti anzi credo che in un modo speciale questo sia chiesto a chi avendone combinate più di Bertoldo sa benissimo cos'è la misericordia di Dio a chi essendo anche lui dentro nella fatica della vita sa che cosa vuol dire fare fatica allora ancora di più ancora di più quindi è un compito di tutti è vero mi raccomando anche questi piccolissimi è vero con tutte queste bellissime facce che avete bene è vero avete un grande compito tutti abbiamo questo e per dire una parolina anche sulla lettera ai corinti che abbiamo lasciato fuori perché il grande progetto non deve mai essere quello di separarsi e di dividersi il grande progetto deve essere quello sempre a cercare ponti di pace per incontrarci e allora anche Paolo dice ma cos'è questa storia è vero che allora se uno è sposato pensa più alla moglie che a Dio e allora l'è diviso e se una non è sposata pensa più alle cose di Dio e non pensa al suo prossimo allora non va bene no queste preoccupazioni vanno tutte allontanate perché il Signore ha detto che bisogna voler bene a lui e al prossimo buona non c'è altra roba che bisogna fare e questo capite e tira tutto vicino certe volte uno per amare sua moglie bisogna che ami il Signore in un modo tremendo perché purretta lei è pettegola lei è prontola lei è diventata anche brutta insomma tutta una roba è vero dice ma le voglio un bene da morire non è che vorrebbe crepare no le voglio un bene che le voglio dare la vita questa forza di voler bene la prende dal Signore ma d'altra parte per voler bene al Signore bisogna volere un gran bene alla gente se no il Signore ci crede mica beh sapete San Giovanni no che scrive quella roba bellissima se uno dice che ama Dio che non vede ma non ama il fratello che vede muo che ma che ma che tutte storie perché il modo per volere bene al Signore è quello di volerci bene fra di noi no non è così è così vero pensate che dice il Vangelo di Matteo che se anche uno non crede neanche nei radicchi in chiesa non c'è ben andato i preti non li può soffrire il Papa non sa neanche perché ci sia però vuole bene paradiso e un santo del Medioevo che si chiamava Tommaso che ieri era la sua festa dice che quando uno ama vuole bene anche se è un brigato un mascazzone ha strozzato la nonna è vero fai contrabandiere di droga in quel momento lì agisce come Dio eh sì se uno ama agisce come Dio ecco questo è capito il grande mistero d'amore nel quale il Signore ha collocato questa domenica e ha collocato noi e ci siamo venuti per questo lo ringraziamo di gran cuore e chiediamo di poter custodire questo regalo eh ricordarsi ricordarsi di quel che è successo a Caparnao che bisogna che succeda anche a casa tua grazie a tutti grazie a tutti